NEW YORK – L’appuntamento è oggi a Miami, dove gli Usa sperano di sbloccare la trattativa per la pace in Ucraina. L'inviato speciale Steve Witkoff e il genero di Donald Trump, Jared Kushner, hanno in programma di incontrare separatamente le delegazioni ucraina e russa, per discutere l’ultima versione della possibile intesa concordata con gli europei a Berlino. Kiev sarà rappresentata dal capo negoziatore Rustem Umerov, accompagnato dal generale Andriy Gnatov. Mosca invece dal consigliere del Cremlino Kirill Dmitriev. Staranno a Miami tutto il weekend. Su invito di Washington, saranno presenti anche i consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Gran Bretagna e Germania.
Secondo il sito Axios, a margine Witkoff e Kushner terranno un nuovo ciclo di consultazioni con Turchia e Qatar, per fare il punto della situazione a Gaza.Il presidente Trump ha detto che "l’Ucraina deve muoversi", perché altrimenti la Russia conquisterà militarmente i territori che pretende. A Berlino gli U…
NEW YORK – L’appuntamento è oggi a Miami, dove gli Usa sperano di sbloccare la trattativa per la pace in Ucraina. L'inviato speciale Steve Witkoff e il genero di Donald Trump, Jared Kushner, hanno in programma di incontrare separatamente le delegazioni ucraina e russa, per discutere l’ultima versione della possibile intesa concordata con gli europei a Berlino. Kiev sarà rappresentata dal capo negoziatore Rustem Umerov, accompagnato dal generale Andriy Gnatov. Mosca invece dal consigliere del Cremlino Kirill Dmitriev. Staranno a Miami tutto il weekend. Su invito di Washington, saranno presenti anche i consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Gran Bretagna e Germania.
Secondo il sito Axios, a margine Witkoff e Kushner terranno un nuovo ciclo di consultazioni con Turchia e Qatar, per fare il punto della situazione a Gaza.Il presidente Trump ha detto che "l’Ucraina deve muoversi", perché altrimenti la Russia conquisterà militarmente i territori che pretende. A Berlino gli Usa si sono impegnati a dare garanzie di sicurezza a Kiev simili a quelle offerte dall’articolo V della Nato. In cambio, si aspettano che Zelensky accetti compromessi sulle regioni occupate o rivendicate da Mosca. Non è chiaro però se Putin è disposto ad accettare i dettagli concordati a Berlino, mentre la Ue, finalizzando il prestito da 90 miliardi all’Ucraina, l’ha messa in condizione di poter continuare a difendersi.