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Guerra Russia-Ucraina, le news del 21 dicembre

Guerra Russia-Ucraina, le news del 21 dicembre
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Russia attacca Odessa con droni

Questa sera le forze russe hanno attaccato Odessa con dei droni: danneggiate le infrastrutture portuali e una nave. Lo rende noto il Governtore locale, Oleg Kiper. "Questa sera - afferma Kiper - il nemico ha nuovamente attaccato Odessa con droni. L'attacco ha danneggiato le infrastrutture portuali e un'imbarcazione civile". Kiper ha aggiunto che non sono pervenute informazioni sulle vittime.

Vance non ha 'fiducia' nel raggiungimento di un accordo di pace Kiev-Mosca

Il vicepresidente JD Vance non ha "fiducia" in una soluzione pacifica della guerra in Ucraina. Lo ha detto Vance, secondo quanto riporta Politico. "Continueremo a cercare una soluzione. Penso che abbiamo fatto progressi ma, a oggi, non posso dire con certezza che raggiungeremo una risoluzione pacifica", ha spiegato il vicepresidente. "Credo che si siano buone possibilità che riusciremo" a trovare un'intesa, "ma credo anche che ci siano buone probabilità che non ci riusciremo", ha messo in evidenza Vance.

Kiev: “Dall'Ue tranche da 2,3 miliardi di euro per le spese sociali”

L'Ucraina ha ricevuto dall'Unione europea una nuova tranche da 2,3 miliardi di euro nell'ambito di un programma per finanziare le spese sociali e umanitarie prioritarie dello Stato: lo fa sapere il ministero delle Finanze di Kiev, ripreso da Rbc-Ukraine.

Zelensky, Kiev e Usa discutono su tempistiche garanzie sicurezza

Ucraina e Stati Uniti stanno discutendo le tempistiche delle garanzie di sicurezza e all'ordine del giorno c'è anche la possibilità di prorogare tali garanzie. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di un incontro con i diplomatici, come riporta Rbc Ukraine. Secondo Zelensky, la prima garanzia di sicurezza è rappresentata dall'esercito ucraino, composto da 800mila soldati. È previsto che Kiev finanzi una forza di tali dimensioni con l'aiuto finanziario dei partner internazionali. La seconda garanzia, ha aggiunto il presidente, è l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea, la terza è la cosiddetta "coalizione dei volenterosi" alla quale dovrebbero aderire 30 Paesi. Il presidente ucraino, sottolinea Rbc Ukraine, ha dichiarato che la quarta garanzia deve provenire dagli Stati Uniti e deve avere carattere giuridicamente vincolante. È previsto che tali garanzie vengano approvate dal Congresso statunitense. Secondo Zelensky, in questo modo le nuove garanzie si distingueranno in modo sostanziale dal Memorandum di Budapest, dagli Accordi di Minsk o da altri meccanismi simili. "Stiamo discutendo per quanti anni possano essere valide, con la possibilità di prorogarle nello stesso formato in cui vengono adottate", ha aggiunto Zelensky.

Zelensky, situazione al fronte è sotto controllo esercito

"Per quanto riguarda il fronte, la situazione è sotto il controllo dei nostri militari e sono grato ai nostri combattenti". Lo scrive su X il presidente Volodymyr Zelensky. "A Pokrovsk la situazione rimane invariata, cambiano solo i numeri. Secondo le nostre stime, ci sono circa 1.100 russi a Pokrovsk. Ce ne sono molti sia all'interno della città che alla periferia, ma stiamo parlando specificamente di coloro che sono entrati in città e contro cui le nostre forze stanno combattendo", ha spiegato. "Le nostre posizioni sono difese. Nell'ultimo mese, la situazione non è cambiata: l'unica differenza è il numero di personale a Pokrovsk". "Per quanto riguarda Myrnohrad, la pressione russa è forte, ma le nostre forze mantengono le loro posizioni. Le nostre truppe sono avanzate a Kupyansk. Sono in corso operazioni di sgombero su una distanza di circa mezzo chilometro. L'operazione viene condotta correttamente", ha continuato. "Oggi controlliamo Kupyansk. Ci sono russi lì; i nostri militari stimano il loro numero in circa 100 persone. Cioè, non ne sono rimasti molti - forse 80 o 100 - ma sono tutti lì temporaneamente. Per quanto riguarda Huljajpole, in breve: la situazione lì è rimasta invariata nell'ultima settimana. È stato difficile, ma oggi la situazione si è stabilizzata", ha concluso.

Zelensky, pronte nuove sanzioni contro la Russia e cittadini cinesi

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato diversi nuovi pacchetti di sanzioni contro i russi e i loro partner per aver sostenuto la guerra russa contro l'Ucraina. Le nuove restrizioni dovrebbero essere introdotte entro la fine dell'anno. Lo riporta Rbc-Ukraine. "Stiamo preparando diverse ulteriori sanzioni entro la fine dell'anno contro entità russe e coloro che sostengono l'aggressione russa. Ci sarà almeno un pacchetto di sanzioni contro individui che collaborano con il complesso militare-industriale russo. Non si tratta solo di persone provenienti dalla Russia, ma anche, in particolare, dalla Cina", ha affermato Zelensky. Secondo Zelensky si stanno preparando sanzioni anche contro coloro che giustificano l'aggressione russa e promuovono l'influenza russa attraverso la cultura di massa, nonché contro gli atleti che sfruttano la loro carriera sportiva e l'attenzione del pubblico per glorificare l'aggressione russa.

Zelensky: “Piano pronto anche se imperfetto, molto vicini a risultato concreto”

"Siamo molto vicini a un risultato concreto". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando su X l'esito dei negoziati di Miami tra la sua delegazione e quella statunitense. "Il nostro team negoziale sta tornando da Miami. Arriveranno in serata e domani mattina avrò maggiori dettagli - ha scritto Zelensky - Il piano prevede 20 punti. Non tutto è perfetto, ma il piano è pronto. Ci sono garanzie di sicurezza tra noi, gli europei e gli Stati Uniti. Un documento quadro". Il presidente ucraino ha poi menzionato "un documento separato tra noi e gli Stati Uniti: garanzie di sicurezza bilaterali". "Devono essere esaminate dal Congresso degli Stati Uniti, con alcuni dettagli e allegati che rimangono riservati - ha spiegato - Ad oggi, tutto sembra abbastanza solido e dignitoso. Per ora, tuttavia, si tratta di bozze di lavoro preparate dai nostri militari. È importante sottolineare che sono state elaborate da noi e dagli Stati Uniti d'America. Ciò indica che siamo molto vicini a un risultato concreto". "Stiamo anche elaborando la prima bozza dell'accordo sulla ricostruzione dell'Ucraina. Strategia economica. Il nucleo di tutti i documenti è pronto. Quello fondamentale. Ci sono alcune cose che non siamo disposti ad accettare. E ci sono cose - ne sono certo - che nemmeno i russi sono disposti ad accettare. Gli americani stanno attualmente proseguendo i negoziati con i rappresentanti russi. Terranno dei colloqui e ci daranno i feedback", ha concluso.

Zelensky, temiamo attacchi massicci russi in periodo Natale

La Russia potrebbe ricorrere ad attacchi massicci contro l'Ucraina durante il periodo natalizio. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un incontro con i diplomatici, come riporta Rbc Ukraine. "Pertanto, la questione principale è la difesa aerea, la protezione delle nostre città, delle nostre forze armate e delle nostre comunità, soprattutto il 23, 24 e 25 dicembre", ha affermato.

Lukashenko, dalla Russia non più di 10 sistemi missilistici Oreshnik

Il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko ha affermato che la Bielorussia non potrà ricevere dalla Russia "più di dieci" sistemi missilistici Oreshnik. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale bielorussa Belta citata da Ukrainska Pravda, dopo un incontro informale dei leader degli Stati membri della Comunità degli Stati Indipendenti, un giornalista ha chiesto a Lukashenko se la Bielorussia avesse effettivamente ricevuto dieci sistemi Oreshnik, come avrebbe discusso in precedenza con il leader del Cremlino Vladimir Putin. "Non più di dieci", ha risposto Lukashenko. Secondo Belta, un anno fa, quando gli era stato chiesto dei piani per l'acquisizione degli Oreshnik, Lukashenko aveva risposto: "Penso dieci per ora, poi vedremo", mentre a gennaio di quest'anno aveva affermato di aver "scherzato" sui "dieci sistemi " e che "un sistema Oreshnik è sufficiente per proteggere la Bielorussia".
Gli Oreshnik (letteralmente "albero di nocciole") sono missili balistici ipersonici a media gittata, e secondo Mosca sono potenzialmente armabili con testate nucleari.

Tajani: “Auspico si possa arrivare a cessate il fuoco come a Gaza”

"Speriamo che si possa arrivare a un cessato il fuoco in Ucraina così come è arrivato a Gaza. Però sapete bene quali sono i rischi che si corrono ogni giorno: la vostra presenza, le spese per la sicurezza che abbiamo aumentato sono utili alla società". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani ai militari italiani a bordo della fregata Antonio Marceglia, parte della missione europea Aspides (Eunavfor) per la sicurezza marittima. "Nessuno vuole fare la guerra - ha aggiunto - nessuno vuole usare le armi per offendere altri, sappiamo bene che il primo pacifista che c'è nel nostro paese è il militare, perché poi tocca a lui andare a fare la guerra, non tocca a chi decide di farla. È quindi portatore di pace. Lo siete anche voi, come tutti i vostri colleghi che sono impegnati in altre parti del mondo".

Venezuela: “Da Russia pieno sostegno in crisi con Usa”

Il ministro degli Esteri venezuelano Yvan Gil ha dichiarato in una nota di aver parlato telefonicamente con il suo omologo russo, Sergey Lavrov, che ha espresso il suo "pieno sostegno" nella crisi con gli Stati Uniti. "Abbiamo esaminato le aggressioni e le flagranti violazioni del diritto internazionale perpetrate nei Caraibi: attacchi a navi, esecuzioni extragiudiziali e atti illegali di pirateria perpetrati dal governo degli Stati Uniti. Il cancelliere Lavrov (...) ha ribadito il suo pieno sostegno di fronte alle ostilità contro il nostro Paese", ha affermato Gil.

Zelensky: “Tutte le centrali danneggiate da attacchi russi”

"Non c'è una sola centrale energetica in Ucraina che oggi non sia stata danneggiata dagli attacchi russi". Lo ha dichiarato in un post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sottolineando il ruolo fondamentale dei lavoratori del settore energetico nel proteggere, ripristinare e costruire le strutture ancora operative. Zelensky, che ha consegnato riconoscimenti ai lavoratori del settore, ha ringraziato ogni azienda e ogni squadra di riparazione impegnata a garantire elettricità e riscaldamento per milioni di cittadini ucraini. "Siete la prova, non solo per l'Ucraina ma per il mondo intero, del vero carattere degli ucraini. L'Ucraina non può essere spezzata grazie a persone come voi", ha aggiunto il presidente.

Cremlino annuncia indagine su morte Sarvarov, un terribile omicidio


Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha definito la morte del tenente generale Fanil Sarvarov, capo della Direzione addestramento operativo dello Stato maggiore delle forze armate russe, "un terribile omicidio". "I servizi di sicurezza faranno tutto il necessario per indagare sull'omicidio", ha aggiunto.

Kiev: “Soldati russi al fronte a cavallo”

Soldati russi al fronte a cavallo come nell'Ottocento. I militari ucraini della 92esima brigata separata di assalto hanno diffuso un video in cui si vedono numerosi soldati a cavallo, ma anche a dorso di mulo, attraversare a rotta di collo una vasta pianura. Soli e bersaglio dei droni nemici. "Nei loro assalti da carne da cannone perdono i loro equipaggiamenti molto velocemente e sono costretti a spostarsi a cavallo". Le immagini analizzate da esperti indipendenti sono state localizzate nella regione di Dnipro.

Mosca, “le tempistiche dell'omicidio di Sarvarov danno da pensare”

La coincidenza temporale dell'assassinio del generale Fanil Sarvarov, con gli sviluppi politici e diplomatici in corso "suggerisce qualcosa". Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Sergej Rjabkov, a cui stato chiesto se i responsabili dell'assassinio possano aver tentato di influenzare l'andamento dei colloqui di pace sull'Ucraina. "Siamo in lutto; è una perdita. Non farei alcun parallelo in questo momento. Naturalmente, una certa coincidenza tra gli eventi tragici e negativi e ciò che sta accadendo a livello politico e diplomatico suggerisce qualcosa", ha detto l'alto diplomatico, citato dall'agenzia Tass.

Mosca: “I progressi nei negoziati sono lenti”

I progressi nei negoziati "sono lenti, siamo pronti ad andare avanti nell'ambito del quadro di Anchorage e vediamo che gli stati uniti si stanno muovendo all'interno di tale quadro". Lo afferma il viceministro degli esteri ucraino Serghei Ryabkov, come riporta Interfax. "La tregua temporanea in Ucraina - afferma - non è un piano per permetterci di andare avanti". La Russia, aggiunge Ryabkov, "è favorevole a un accordo di pace che garantisca il suo assetto costituzionale tenendo conto dei nuovi territori"

Mosca: “Disposti a sottoscrivere in un trattato che non attaccheremo Ue e Nato”

La Russia è disponibile a sottoscrivere un accordo giuridicamente vincolante in cui si impegna a non attaccare l'Unione europea e la Nato, ha affermato il vice ministro degli Esteri, Sergei Ryabkov, citato da Ria dopo che il Presidente ucraino Volodymir Zelensky ha avanzato la proposta della rinuncia, da parte di Kiev, all'adesione alla Nato in cambio tuttavia di garanzie di sicurezza "simil articolo 5" del Trattato del Nord Atlantico. Gli Stati Uniti hanno lasciato intendere la loro disponibilità a offrire a Kiev garanzie di tipo Nato

Mosca dichiara indesiderate tre ong polacche

La Procura generale russa ha dichiarato indesiderate le attività delle organizzazioni non governative polacche 'Casimir Pulaski Foundation', 'Fundacja Wolnosc i Demokracja' e 'Fundacja im'. Lo riporta Interfax. "Nel corso delle indagini è stato accertato che le tre organizzazioni operano sotto l'egida del governo polacco, del Consiglio d'Europa e delle strutture della Nato e stanno di fatto attuando le loro politiche ostili nei confronti della Russia", ha dichiarato la Procura generale

Mosca: “Permangono rischi di uno scontro con la Nato a causa degli europei”

Il viceministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, ritiene che anche nel contesto di una politica statunitense più equilibrata, "permangano i rischi di uno scontro tra Russia e Nato" a causa delle "azioni ostili e inappropriate" da parte europea. Lo ha affermato. "Nonostante la politica statunitense più equilibrata dimostrata da Washington nei confronti della Russia, permangono rischi significativi di uno scontro tra Russia e Nato a causa delle azioni ostili e inappropriate dei Paesi europei", ha affermato Rjabkov, durante un dibattito al Valdai International Discussion Club, citato dall'agenzia Tass

Il parlamento ucraino istituisce un gruppo di lavoro sull’eventualità del voto

La Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha avviato la costituzione di un gruppo di lavoro per studiare rapidamente le possibilità di tenere elezioni presidenziali in Ucraina. Lo afferma David Arakhamia, capo della fazione Servitore del Popolo nella Verkhovna Rada, come riporta Rbc. "Secondo un accordo preliminare, è stato istituito un gruppo di lavoro presso la Verkhovna Rada per affrontare rapidamente la questione di possibili elezioni presidenziali in Ucraina durante la legge marziale", ha osservato Arakhamia.

Mosca: “45 ucraini espulsi dalla Russia”

La Commissaria russa per i diritti umani, Tatyana Moskalkova, ha annunciato che la Russia ha trasferito 45 ucraini "espulsi" dalla Russia "che volevano tornare in Ucraina". Lo ha dichiarato durante una riunione del Comitato della Duma di Stato per lo sviluppo della società civile. "Il 16 dicembre, a Novaya Huta, in Bielorussia, abbiamo organizzato il ricongiungimento di 22 famiglie - ha affermato Moskalkova, citata dall'agenzia Tass - Abbiamo anche trasferito 45 cittadini ucraini che erano stati espulsi e volevano tornare in Ucraina. Si tratta di persone anziane e malate"

Portavoce Ue: “Macron? Accogliamo gli sforzi per la pace”

"Restiamo in coordinamento con i singoli Paesi membri sui loro eventuali contatti bilaterali" con la Russia "per una pace giusta e duratura" e "accogliamo gli sforzi per la pace". Lo ha detto un portavoce della Commissione europea in merito alla possibilità di un colloquio tra Emmanuel Macron e Vladimir Putin

Mosca smentisce le rivendicazioni su tutta l’Ucraina

La notizia riferita nei giorni scorsi dalla Reuters secondo cui la Russia vorrebbe espandere il suo territorio nella parte europea dell'ex Urss è "completamente falsa", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov. L'agenzia citava presunti rapporti dell'intelligence Usa e sosteneva inoltre che siano coinvolti gli Stati baltici e l'intero territorio dell'Ucraina. Peskov ha osservato che non si sa quanto siano affidabili le informazioni sull'esistenza di tali rapporti. "Abbiamo effettivamente visto alcuni resoconti sparsi su questa questione. Anche se fosse vero, si tratta di giudizi, ricerche e conclusioni errate da parte delle agenzie di intelligence. Questo non è assolutamente vero", ha affermato il portavoce del Cremlino

Kiev: “Abbattuti 58 droni russi su 86 lanciati, incendi a Odessa”

Durante la notte le forze russe hanno lanciato almeno 86 droni, per lo più Shahed, contro il territorio russo, 58 dei quali sono stati abbattuti dalle difese aeree ucraine. Ma alcuni sono andati a segno, colpendo almeno 12 località. Danni vengono segnalati nella città di Odessa e nel suo oblast, dove i droni hanno innescato incendi in alcuni impianti energetico e in un deposito di fertilizzanti e di macchinari per l'agricoltura. Lo scrive Ukrinform, citando le forze armate ucraine su Telegram e la protezione civile a Odessa

Via libera della Ue al rinnovo delle sanzioni economiche alla Russia

Via libera del Consiglio Ue al rinnovo semestrale delle sanzioni economiche nei confronti della Russia. La nuova scadenza delle misure è il 31 luglio 2026. Il pacchetto comprende un ampio spettro di restrizioni economiche settoriali. Comprende inoltre il divieto di importazione o trasferimento di petrolio trasportato via mare e di determinati prodotti petroliferi dalla Russia all'Ue, l'esclusione di diverse banche russe dal sistema Swift e la sospensione delle attività di trasmissione e delle licenze nell'Ue di diversi organi di disinformazione sostenuti dal Cremlino

I sospetti degli 007 della Nato: “Mosca sviluppa un’arma per colpire i satelliti Starlink”

Due servizi segreti di Paesi della Nato ritengono che la Russia stia sviluppando un'arma per colpire i satelliti Starlink di Elon Musk. Secondo le informazioni raccolte da Associated Press, la nuova arma sarebbe in grado di colpire Starlink con 'nuvole orbitanti' distruttive di schegge, in grado di rilasciare pallini per disattivare più satelliti. L'obiettivo sarebbe quello di frenare la superiorità spaziale occidentale che ha aiutato l'Ucraina sul campo di battaglia. Le conclusioni di intelligence sono state mostrate ad Ap a condizione che i servizi coinvolti non fossero identificati. Gli analisti nutrono dei dubbi, sostenendo che un'arma del genere potrebbe creare il caos nello Spazio e mettere a rischio altri sistemi orbitali vitali. Tuttavia un comandante spaziale canadese ha dichiarato ad AP che un'arma del genere "non è improbabile". I servizi di Starlink sono utilizzati dall'Ucraina e la Russia considera la costellazione una minaccia. Secondo i risultati delle indagini dei servizi segreti, i pallini distruttivi potrebbero essere abbastanza piccoli da sfuggire al rilevamento. Alcuni analisti sostengono che la Russia potrebbe voler disporre di un'arma del genere solo come deterrente o che per ora potrebbe trattarsi solo di un progetto di ricerca. I risultati visionati da Ap non indicano quando la Russia potrebbe essere in grado di implementare un sistema del genere, né specificano se sia stato testato o a che punto sia la ricerca

Cremlino: “Dmitriev informerà Putin sui colloqui di Miami”

L'inviato del Cremlino, Kirill Dmitriev, informerà oggi il presidente russo Vladimir Putin, al suo ritorno dagli Stati Uniti, sui risultati dei negoziati per una soluzione pacifica in Ucraina, svoltisi nel fine settimana a Miami, lo annuncia il Cremlino. "Dovrebbe arrivare a Mosca. E' ancora in viaggio. E' un lungo viaggio. Non appena arriverà, informerà il presidente", ha dichiarato il portavoce presidenziale Dmitry Peskov durante la sua conferenza stampa telefonica quotidiana.
Ieri Peskov aveva commentato che Dmitriev si era recato negli Stati Uniti per conoscere i risultati delle consultazioni tra americani, ucraini ed europei a Berlino. "Dmitriev agirà solo come destinatario di informazioni. Deve ricevere informazioni sui contributi di europei e americani. Poi informerà il capo dello Stato", ha aggiunto. L'incontro di Dmitriev a Miami ha avuto luogo dopo che i rappresentanti della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner si erano incontrati venerdì scorso nella stessa città con gli inviati ucraini ed europei. Dmitriev ha scritto sul social network X che il prossimo incontro tra le delegazioni russa e statunitense si sarebbe tenuto a Mosca. Venerdì, durante la sua conferenza stampa annuale, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato di non aver respinto il piano di pace del suo omologo statunitense, Donald Trump, ma di essere pronto a scendere a compromessi, quindi ora "la palla è nel campo degli ucraini"

Cremlino: “Putin immediatamente informato della morte del generale”

Il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov ha dichiarato che i servizi segreti hanno immediatamente segnalato al presidente Vladimir Putin l'attentato in cui ha perso la vita il generale Fanil Sarvarov. "I servizi segreti riferiscono immediatamente", ha affermato il portavoce del Cremlino, citato dall'agenzia di stampa Interfax. Peskov ha risposto alla domanda se il presidente russo fosse stato informato dell'omicidio del capo del Dipartimento di addestramento operativo dello Stato maggiore. Oggi il presidente russo si trova a San Pietroburgo per prendere parte ai tradizionali incontri di fine anno dei leader dei Paesi della Csi, Comunità di stati indipendenti e dell'Unione economica eurasiatica che quest'anno si tengono tra il 21 e 22 dicembre

Media: “Il generale Sarvarov è stato ucciso da 300 grammi di tritolo”

La potenza esplosiva dell'ordigno artigianale che questa mattina ha ucciso il generale Fanil Sarvarov a Mosca era equivalente a circa 300 grammi di TNT. Lo hanno riferito due fonti delle forze dell'ordine hanno all'agenzia Rbk. La procura di Mosca, che ha assunto il controllo delle indagini, ha riferito che l'ordigno era stato collocato con un magnete al sottoscocca della Kia Sorento di Sarvarov, vicino al sedile del conducente. L'agenzia Tass riferisce che l'esplosione è avvenuta quando il conducente ha azionato il freno

Mosca: “Sul generale ucciso indaghiamo anche sulla pista ucraina”

Sono diverse le piste al vaglio delle autorità russe dopo la notizia della morte a Mosca dell'ufficiale russo Fanil Sarvarov, che era a capo della Direzione per l'addestramento operativo dello Stato Maggiore russo, ucciso dall'esplosione di un ordigno. Lo ha confermato all'agenzia russa Tass la portavoce del Comitato investigativo russo, Svetlana Petrenko. "Una - ha precisato - è che il crimine sia stato organizzato da agenzie di sicurezza ucraine"

Chi era Sarvarov, il generale promosso da Putin dalla Cecenia all'Ucraina

Fanil Sarvarov, classe 1969, era nato nella regione di Perm (Urali) e si era formato nelle accademie militari delle forze corazzate e dello Stato maggiore. Ora era a capo della Direzione per l'Addestramento operativo del ministero della Difesa. Nel 2024, aveva ricevuto dal presidente russo Vladimir Putin il grado di generale luogotenente. Tra il 1992 e il 2003 Sarvarov ha partecipato alle operazioni di combattimento durante il conflitto osseto-inguscio e all'operazione antiterrorismo in Cecenia. Nel periodo 2015-2016 ha preso parte all'intervento delle forze armate russe in Siria. In seguito alla partecipazione all'Operazione militare speciale Ucraina è stato inserito nell'elenco dei presunti "criminali di guerra", del portale web ucraino "Mirotvorets" (Peacemaker). Nel corso della carriera, è stato insignito dell'Ordine del Coraggio, dell'Ordine "Al Merito della Patria" e dell'Ordine "Al Merito Militare"

Da Daria Dougina a Kirillov: quelle morti sospette che Mosca attribuisce a Kiev

Dall’inizio dell’offensiva russa contro il vicino ucraino nel febbraio 2022, Kiev è stata più volte accusata di aver condotto attacchi mirati contro personalità e responsabili militari russi in Russia e nelle zone dell’Ucraina occupate da Mosca. Nell’agosto 2022, l’esplosione di un’auto aveva ucciso Daria Douguina, figlia dell’ideologo ultranazionalista Aleksandr Douguin. Nell’aprile 2023, un blogger militare russo, Maksim Fomine, aveva invece perso la vita nella detonazione di una statuetta in un caffè di San Pietroburgo. Più recentemente, in aprile, il generale Iaroslav Moskalik, vice capo della Direzione generale operativa dello stato maggiore russo, è stato ucciso nell’esplosione di un’auto nei pressi di Mosca. Nel dicembre 2024, il comandante delle forze russe di difesa radiologica, chimica e biologica, Igor Kirillov, è stato ucciso dall’esplosione di un monopattino elettrico imbottito di esplosivo a Mosca, un assassinio che era stato rivendicato dai servizi di sicurezza ucraini

Autobomba esplode a Mosca: muore generale dello Stato Maggiore

Un generale russo è stato ucciso lunedì in un attentato dinamitardo a Mosca, secondo quanto riferito dalla commissione investigativa russa. Il tenente generale Fanil Sarvarov, capo della direzione addestramento operativo dell'esercito dello Stato Maggiore russo, è rimasto ucciso, ha riferito la commissione. La commissione ha affermato che una delle ipotesi al vaglio è che la bomba sia stata piazzata dai servizi speciali ucraini

A Mosca esplode un'auto, un ferito

Un'automobile è esplosa nel cortile di di un edificio nella zona sud di Mosca e almeno una persona è rimasta ferita, secondo quanto scrive la Tass e l'emittente Tv Ren. L'esplosione è avvenuta intorno alle 7.00 locali in via Yasenevaya. Il quotidiano Moskoovsky Komosomolets riferisce che la vittima è un uomo di 56 anni.

Odessa al buio per raid russi, danni nel Dnipropetrovsk

Attacchi notturni delle forze russe hanno colpito un'infrastruttura critica a Odessa, lasciando parte dei quartieri cittadini senza elettricità. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione militare di Odessa, Serhii Lysak, secondo quanto riportato da Ukrinform. Secondo le informazioni diffuse da fonti locali, un'infrastruttura critica della città è stata danneggiata durante due attacchi nemici durante la notte. Di conseguenza, parte di uno dei quartieri cittadini è rimasta temporaneamente senza elettricità. Un uomo di 30 anni è rimasto ferito ed è stato portato in ospedale con ferite da schegge in condizioni moderate. Sempre nella regione di Odessa, il traffico sull'autostrada M-15 Odessa-Reni è stato ripristinato dopo che era stata temporaneamente chiusa per un attacco russo su un ponte vicino al villaggio di Maiaky. Nelle ultime ore, le forze russe hanno bombardato anche quattro aree della regione di Dnipropetrovsk, innescando incendi e causando distruzione. Lo ha riferito su Telegram il capo ad interim dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Vladyslav Haivanenko.

Mosca, “Imbarcazioni danneggiate da attacco droni nel Krasnodar”

Moli e navi danneggiati a seguito di un attacco con droni nel villaggio di Volna, nel distretto di Temryuk, in Russia. Lo riferisce su Telegram il quartier generale delle operazioni di emergenza della regione di Krasnodar. "Nel villaggio di Volna, distretto di Temryuk, due ormeggi e due imbarcazioni sono stati danneggiati da un attacco con droni - si legge - Tutte le persone a bordo delle imbarcazioni sono state evacuate. Non si sono verificati feriti tra l'equipaggio o il personale a terra. Sugli ormeggi, i danni hanno provocato incendi di dimensioni variabili tra 1.000 e 1.500 metri quadrati. Sono attualmente in corso le operazioni antincendio. I servizi di emergenza e speciali sono sul posto".

Witkoff, la Russia resta impegnata a raggiungere la pace in Ucraina

"La Russia resta pienamente impegnata a raggiungere la pace in Ucraina". Lo ha detto l'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, al termine degli incontri del weekend a Miami.
"La Russia apprezza molto gli sforzi e il sostegno degli Stati Uniti per risolvere il conflitto ucraino e ristabilire la sicurezza globale", ha aggiunto il funzionario senza tuttavia precisare se ci siano stati dei progressi nei colloqui.

Delegati di Kiev e Usa, colloqui produttivi a Miami

Le delegazioni statunitense e ucraina hanno accolto con favore i colloqui "produttivi e costruttivi" tenutisi oggi durante i negoziati a Miami, alla presenza degli alleati europei, volti a porre fine alla guerra in Ucraina. "Negli ultimi tre giorni in Florida, la delegazione ucraina ha tenuto una serie di incontri produttivi e costruttivi con i suoi partner americani ed europei", si legge nella dichiarazione. La dichiarazione è stata condivisa da Steve Witkoff, inviato speciale di Donald Trump, e Rustem Umerov, capo negoziatore di Kiev, sul social network X.

Media, “Detriti di un drone ucraino danneggiano un oleodotto nel Krasnodar”

Durante un attacco con droni ucraini, uno di questi è stato intercettato e i suoi detriti hanno danneggiato un oleodotto a Volna, nella regione russa di Krasnodar. Lo riferiscono dalla sede regionale della Protezione Civile, come riportato dal Kyiv Independent. L'attacco ha provocato un incendio.
Volna si trova vicino al ponte di Crimea, che collega la penisola occupata dal 2014 alla Russia continentale. Il ponte è una via di rifornimento e di trasporto fondamentale per le forze russe nei territori ucraini occupati.
Il quartier generale delle emergenze ha dichiarato che l'incendio ha bruciato un'area di 100 metri quadrati. Non sono state segnalate vittime. (ANSA).

Zelensky, con Usa dialogo costruttivo, esaminiamo ogni dettaglio

"Il team negoziale ucraino sta attualmente lavorando in Florida. Oggi si terranno altri incontri con la delegazione americana e con gli inviati del Presidente Trump. Il lavoro sui documenti per la fine della guerra, sulle garanzie di sicurezza e sulla ricostruzione è in corso: stanno esaminando ogni punto in dettaglio e c'è un dialogo costruttivo con la parte americana. Questo è importante". Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Attendo un rapporto di Rustem Umerov e Andrii Hnatov sui dettagli della discussione", ha aggiunto.

Kiev: 50 civili ucraini rapiti dai russi vicino a Sumy

Una portavoce dell’esercito ucraino denuncia che ieri, nel corso di un’incursione nella regione di Sumy all'altezza dell'insediamento di Hrabovske, l’esercito russo ha rapito una cinquantina civili ucraini. Tra questi anche una donna di 89 anni. L’episodio è stato riferito dalla Ukrainska Pravda. I rapiti sarebbe stati portati verso il confine russo.

Il difensore civico ucraino per i diritti umani Dmytro Lubinets ha raccontato che i militari di Mosca li avevano "arrestati illegalmente" giovedì e interrotto le loro comunicazioni. Poi, ieri, “li ha portati con la forza nel territorio della Federazione Russa". La Russia non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla questione, ma ieri aveva affermato di aver conquistato il villaggio di Vyssoke, vicino a Hrabovske, nel nord-est dell’Ucraina.

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