Guerra Ucraina-Russia, le news del 23 dicembre

Guerra Ucraina-Russia, le news del 23 dicembre
(ansa)
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Zelensky: “Non saremo mai un ostacolo alla pace”

"L'Ucraina non è mai stata, e non sarà mai, un ostacolo alla pace. Stiamo lavorando attivamente e facendo tutto il necessario per garantire che i documenti vengano approvati e che siano realistici". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio pubblicato sui social. "La chiave è che la Russia non deve sabotare questa diplomazia e deve prendere al 100% sul serio la fine della guerra. In caso contrario, devono seguire ulteriori pressioni sulla Russia. Il mondo ha tutti gli strumenti necessari per rendere efficace tale pressione e garantire il raggiungimento della pace", ha spiegato

Papa Leone XIV chiede un giorno di tregua per Natale

Prima di rientrare in Vaticano, Papa Leone XIV ha espresso profonda tristezza per l'apparente rifiuto della Russia alla richiesta di una tregua in occasione del Natale. "Le cose che mi causano molta tristezza in questi giorni - ha detto il Pontefice uscendo da Villa Barberini - è che apparentemente la Russia ha rifiutato la richiesta di una tregua di Natale". Il Papa ha rilanciato con fermezza il suo appello per la pace in Ucraina: "Io faccio ancora una volta questa richiesta a tutte le persone di buona volontà: rispettare almeno nel giorno della nascita del Salvatore un giorno di pace. Che ci sia un giorno di pace in tutto il mondo"

Papa: “Rattristato perché la Russia non ha accettato la tregua di Natale”

Tra "le cose che mi causano molta tristezza in questi giorni è che apparentemente la Russia ha rifiutato la richiesta di una tregua di Natale". Lo ha detto il Papa uscendo da Villa Barberini a Castel Gandolfo prima di fare rientro in Vaticano. "Io faccio ancora una volta questa richiesta a tutte le persone di buona volontà : rispettare almeno nel giorno della nascita del Salvatore un giorno di pace. Che ci sia un giorno di pace in tutto il mondo"

Russia, mandato di arresto in contumacia per Kasparov

Il tribunale distrettuale Zamoskvoretsky di Mosca ha emesso un mandato di arresto in contumacia nei confronti dell'ex campione di scacchi, Garry Kasparov, definito agente straniero "per i suoi appelli al terrorismo".
"Il tribunale ha accolto la richiesta di un accusatore di arrestare Kasparov in contumacia", ha affermato il rappresentante del tribunale. Kasparov è nella lista dei ricercati internazionali. Il tribunale ha omesso i dettagli delle accuse. Kasparov è imputato in un procedimento penale per creazione di una rete terroristica

Kiev: “Salgono a tre i morti negli attacchi russi in Ucraina”

Salgono a tre i morti negli attacchi compiuti oggi dai russi in Ucraina: una persona è rimasta uccisa nella regione di Kharkiv, mentre le altre due vittime si sono registrate nella regione occidentale di Khmelnytsky e nell'oblast di Kiev. Il capo dell'Amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleh Syniehubov, citato da Ukrinform, ha precisato "che è stato effettuato un attacco ai confini della regione". La stessa fonte ha poi precisato che gli orari del coprifuoco nell'oblast in questione rimarranno invariati. Poi ha esortato i residenti a trascorrere le festività a casa, a evitare grandi assembramenti e a rispondere tempestivamente agli allarmi antiaerei.

Esercito ucraino: “Ci ritiriamo da Siversk per salvare vite”

"Le Forze di Difesa ucraine si sono ritirate da Siversk", nella regione di Donetsk. "Questa decisione è stata presa per salvare la vita dei soldati", lo ha annunciato lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine su Telegram, come riporta l'agenzia Rbc-Ucraina. Lo Stato maggiore ha rilevato che sono in corso pesanti combattimenti nella zona di Siversk. I russi hanno un vantaggio significativo in termini di equipaggiamento e personale e continuano i loro tentativi offensivi, nonostante le perdite significative.
"Per preservare la vita dei nostri soldati e la capacità di combattimento delle unità, i difensori ucraini si sono ritirati dall'insediamento. Le Forze di Difesa ucraine hanno stremato il nemico durante le battaglie per Siversk, ogni metro della città è stato ceduto al nemico a un prezzo elevato", ha sottolineato il comando militare ucraino.

Zelensky parla con Von der Leyen: “Fase decisiva del negoziato, l’Ue ci sostenga”

Colloquio telefonico "molto positivo" con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che si è detto "grato per tutto il supporto, l'assistenza e il massimo impegno dimostrati non solo quest'anno, ma fin dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala". "La scorsa settimana, il Consiglio europeo ha adottato una decisione su 90 miliardi di dollari di assistenza finanziaria all'Ucraina per il periodo 2026-2027, e questo è estremamente importante per noi - ha ricordato Zelensky - Apprezziamo molto il fatto che l'Ue stia sostenendo l'Ucraina in questo modo in questa fase diplomatica, per molti aspetti decisiva".
Secondo Zelensky, i negoziati attualmente in corso "possono cambiare radicalmente la situazione, ed è essenziale garantire la giusta pressione sulla Russia per il bene della pace: una pressione congiunta da parte di tutti i partner". Con von der Leyen, ha concluso, "abbiamo discusso dell'importanza di sostenere la resilienza dell'Ucraina e di rafforzare le nostre posizioni al tavolo dei negoziati. Faremo tutto il necessario per raggiungere questo obiettivo. Abbiamo anche concordato ulteriori contatti nei prossimi giorni. E sebbene il mondo intero stia già guardando al Natale, non smettiamo di lavorare un solo giorno per raggiungere il nostro obiettivo comune: raggiungere la pace e garantire la sicurezza. Grazie!".

Media, telefonata tra i vertici dei servizi segreti tedeschi e quelli russi

Il neo-presidente dei Servizi segreti tedeschi (Bnd) Martin Jaeger avrebbe avuto una telefonata, la scorsa settimana, con Sergej Naryshkin, a capo dello spionaggio russo all'estero. Lo riferiscono i giornalisti del Westdeutscher Rundfunk (Wdr). Non sono noti i contenuti del colloquio e i servizio segreti non hanno commentato la notizia: "Il Bnd non rilascia dichiarazioni pubbliche su questioni che riguardano eventuali attività di intelligence". Sempre il Wdr riporta che la scorsa settimana l'agenzia di stampa russa Tass aveva riferito che Naryshkin aveva parlato con la nuova direttrice dei servizi segreti britannici MI6.

Odessa, nave carica di soia danneggiata in attacco russo sul porto

Una nave mercantile battente bandiera libanese, carica di soia raccolta in Ucraina, risulta danneggiata nel porto di Odessa a seguito di uno degli attacchi russi denunciati nelle scorse ore dalle autorità ucraine. Lo ha confermato Oleksii Kuleba, ministro per le Comunità e lo sviluppo dei territori, come riporta Ukrainska Pravda. "Non ci sono vittime", ha assicurato. Segnalati anche danni in un magazzino e in altre strutture nella regione, compreso il porto di Reni.

"Fake news", Russia revoca cittadinanza a giornalista

Le autorità russe hanno revocato la cittadinanza al giornalista dell'opposizione Roman Anin per aver diffuso "fake news" sull'esercito russo, ha annunciato il ministero dell'Interno. "La cittadinanza russa di un cittadino nato nel 1986 (in Moldavia) è stata revocata", ha riferito il ministero dell'Interno, come riportato dalla Tass, che ha successivamente confermato che l'individuo in questione è Roman Anin. Anin è nato in Moldavia, ha acquisito la cittadinanza russa nel 2006 ed è stato registrato come residente nella regione di Yaroslavl, a nord di Mosca, fino al 2024. Direttore del sito di informazioni e inchieste 'Vazhnie Istorii' (Storie importanti), a marzo Anin era stato condannato in contumacia da un tribunale di Mosca a otto anni e sei mesi di carcere per aver diffuso false informazioni sulle Forze Armate russe. Il caso contro Anin, già dichiarato agente straniero nel 2021, è iniziato in seguito a tre videoreportage di Vazhnie Istorii, pubblicati nel 2022, sui crimini di guerra commessi nella città ucraina di Bucha all'inizio dell'incursione delle truppe russe nel paese vicino e della loro avanzata verso Kiev.
Secondo lo stesso Anin, suo nonno fu dichiarato nemico del popolo in Unione Sovietica e trascorse 15 anni in prigione.

Direttore centrale Chernobyl: “Rischio crollo sarcofago”

Un attacco russo potrebbe far crollare lo scudo protettivo anti-radiazioni interno, il cosiddetto "sarcofago", della centrale nucleare ucraina di Chernobyl. Il monito è arrivato dal direttore dell'impianto. Kiev ha accusato la Russia di aver ripetutamente preso di mira l'impianto, teatro nel 1986 del peggior disastro nucleare al mondo. Un attacco all'inizio di quest'anno ha provocato un buco nel rivestimento antiradiazioni esterno (il New Safe Confinement), innescando un allarme dell'Agenzia internazionale per l'Energia atomica (Aiea) che ha dichiarato che aveva "perso le sue funzioni di sicurezza primarie". In un'intervista con l'Afp, il direttore dell'impianto Sergiy Tarakanov ha affermato che il ripristino completo dello scudo protettivo esterno potrebbe richiedere dai tre ai quattro anni e ha avvertito che un altro attacco russo potrebbe causare il crollo del sarcofago interno. "Se un missile o un drone lo colpisce direttamente, o addirittura cade nelle vicinanze, ad esempio un Iskander, Dio non voglia, causerà un mini-terremoto nella zona", ha detto Tarakanov. L'Iskander è il sistema missilistico balistico a corto raggio russo che può trasportare una varietà di testate convenzionali, comprese quelle per distruggere i bunker. "Nessuno può garantire che la struttura rimarrà in piedi. Questa è la minaccia principale", ha aggiunto. I resti della centrale nucleare sono coperti da un guscio interno anti-radiazioni in acciaio e cemento, noto come sarcofago e costruito frettolosamente dopo il disastro, e da un guscio esterno moderno e ad alta tecnologia, il New Safe Confinement (Nsc). Il tetto dell'Nsc è stato gravemente danneggiato da un attacco di droni russi a febbraio, che ha causato un grave incendio nel rivestimento esterno della struttura in acciaio.

Russia ha lanciato attacco aereo contro Kiev

La Russia ha lanciato un attacco aereo nelle prime ore del mattino contro Kiev, secondo quanto riferito dall'esercito ucraino, a pochi giorni dalla conclusione di un ciclo di negoziati di pace guidato dagli stati uniti a Miami. "Le forze di difesa aerea sono al lavoro per eliminare la minaccia nei cieli sopra la capitale", ha dichiarato su telegram l'amministrazione militare della capitale ucraina, invitando i residenti a restare nei rifugi fino alla revoca dell'allarme. Al momento le autorità non segnalano vittime né danni. L'entità complessiva dell'attacco non è ancora nota.

Mosca, ministro Esteri Lavrov riceverà l'omologo siriano

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, riceverà l'omologo siriano, che è arrivato a Mosca. Lo ha confermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, all'agenzia Tass. In precedenza l'agenzia Sana aveva annunciato l'arrivo a ;;Mosca per colloqui dei ministri degli Esteri e della Difesa della Siria, Asaad al-Shibani e Murhef Abu Qasra. Secondo l'agenzia, la delegazione siriana comprende anche membri della Direzione Generale dell'Intelligence. Damasco e Mosca discuteranno delle relazioni bilaterali e di una serie di questioni di reciproco interesse, ha riferito il ministero degli Esteri siriano.

Vucic, Gazprom negozia anche con ungherese Mol sul dossier Nis

Il colosso energetico russo Gazprom negozia tra gli altri anche con la compagnia petrolifera ungherese Mol per la cessione della sua quota di maggioranza (56%) nel gruppo petrolifero serbo Nis, sottoposto a sanzioni americane. Lo ha detto oggi il presidente serbo Aleksandar Vucic, sottolineando di avere informazioni al riguardo. Parlando con i giornalisti, Vucic ha osservato che Belgrado non ha nulla in contrario dal momento che gli ungheresi sono amici dei serbi. "Gli ungheresi sono nostri amici, e non c'è nessun problema. Solo che il tutto dovrà essere concluso entro il 15 gennaio, come stabilito", ha affermato il presidente. In caso contrario, ha aggiunto, lo stato serbo assumerà il controllo di Nis, pagando alla parte russa per la loro quota di maggioranza. I media serbi hanno a più riprese riferito che tra i probabili interlocutori di Gazprom figura il gruppo petrolifero Adnoc degli Emirati arabi uniti.

Raid russo ha complicato la disponibilità di corrente per l’Ucraina

L'attacco russo di questa notte ha ulteriormente complicato la disponibilità di corrente per l’Ucraina colpendo gli elettrodotti che trasportano l'energia dalla Romania, l'unica sorgente stabile. I raid hanno colpito le centrali termiche riparate nei giorni scorsi. Le tre centrali nucleari ucraine sono state obbligate a ridurre la potenza, perché altrimenti la rete non riesce a distribuire l'energia e si rischia il collasso.

Zelensky vede Umerov, 'a Miami lavori produttivi, documento su garanzie'

Volodymyr Zelensky ha incontrato Rustem Umerov e Andrey Gnatov, i mediatori ucraini di rientro da Miami. "Abbiamo lavorato in modo produttivo con i rappresentanti del presidente Trump e ora sono state preparate bozze di diversi documenti. In particolare, ci sono documenti riguardanti le garanzie di sicurezza per l'Ucraina, il ripristino e la struttura di base per porre fine a questa guerra", scrive il presidente ucraino. "I punti per oggi - afferma - sono stati fissati in modo da corrispondere all'obiettivo di una vera fine della guerra e della necessità di impedire una terza invasione russa. Ogni round di negoziati e incontri rafforza gli interessi ucraini, ed è così che continueremo questo lavoro in modo costruttivo. Sono grato anche ai partner europei per il loro sostegno e coordinamento. Aspettiamo la continuazione del dialogo con l'America". Ed è importante, aggiunge Zelensky, "che la diplomazia vada sempre di pari passo con la necessaria pressione sulla Russia e il necessario sostegno per l'Ucraina. Ogni attacco russo all'Ucraina e gli intensi assalti russi sul fronte dimostrano che la determinazione dell'Ucraina a porre fine alla guerra è molto superiore a quella della Russia, e questo deve essere corretto aumentando la pressione del mondo sull'aggressore".

Mosca, liberati due villaggi in regioni Dnipropetrovsk e Kharkiv

Nelle ultime 24 ore, l'esercito russo ha liberato i villaggi di Andreevka, nella regione di Dnipropetrovsk, e Prilipka, nella regione di Kharkiv. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo citato dalla Tass.

Ministro Esteri Serbia propone Belgrado come sede dei colloqui

Il ministro degli Esteri serbo Marko Duric propone Belgrado come sede dei colloqui sull'Ucraina. "La pace in Ucraina è una questione urgente per l'Europa", dichiara, in un'intervista al settimanale tedesco 'Der Spiegel'. "Sosteniamo con decisione il piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e tutte le altre iniziative che possono portare alla fine dei combattimenti. Belgrado si offre come piattaforma per i colloqui: siamo una delle poche capitali da cui è possibile volare direttamente negli Stati Uniti, in Europa, in Russia, in Cina o in Medio Oriente. Inoltre, abbiamo la reputazione di essere ottimi e discreti padroni di casa", sottolinea.

Mosca, raid risposta ad attacchi su civili in Russia

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che negli ultimi bombardamenti sull'Ucraina sono stati utilizzati missili Kinzhal e ha confermato di aver preso di mira il settore energetico. Mosca ha rilasciato una breve nota parlando di un "attacco massiccio con armi di precisione a lungo raggio, basate a terra e in aria". L'attacco è stato descritto come una risposta agli "attacchi terroristici dell'Ucraina contro obiettivi civili in Russia"; gli obiettivi nel mirino delle Forze russe, ha fatto sapere il ministero, sono stati "le imprese del complesso militare-industriale ucraino e gli impianti energetici che supportano le loro operazioni". Tra le armi che sono state impiegate vengono menzionati in particolare i missili ipersonici aerobalistici Kinzhal. "Tutti gli obiettivi designati sono stati colpiti", ha sottolineato il ministero della Difesa, ripetendo la formula caratteristica dei suoi comunicati.

Mosca, 'Ue e Biden sono i responsabili del conflitto in Ucraina'

Il presidente della Duma di Stato, Vyacheslav Volodin, ha affermato che "l'Unione Europea, Biden e i suoi sostenitori sono responsabili di ciò che sta accadendo in Ucraina". Lo ha dichiarato intervenendo alla riunione conclusiva della sessione autunnale della Duma. "Sono responsabili della morte di cittadini innocenti e dei feriti; hanno le mani sporche di sangue", ha affermato il presidente della Camera bassa del Parlamento russo.

Zelensky, non abbastanza pressione su Mosca

"Putin non riesce ancora ad accettare di dover smettere di uccidere. E questo significa che il mondo non sta esercitando abbastanza pressione sulla Russia". Lo ha scritto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky in un post su X commentando l'attacco russo alle infrastrutture energetiche di stamane in cui hanno perso la vita 3 persone tra cui un bimbo di 4 anni. "Ora è il momento di rispondere" ha aggiunto il leader di Kiev. "La Russia deve essere spinta verso la pace e la sicurezza garantita. Dobbiamo ricordare che ogni singolo giorno, nei giorni feriali e festivi, l'Ucraina difende vite umane. La difesa aerea per l'Ucraina, i finanziamenti per l'approvvigionamento di armi e la fornitura di attrezzature energetiche sono processi che non si fermano per i fine settimana. Dobbiamo continuare a impegnarci per proteggere la vita per raggiungere finalmente la pace". "Grazie a tutti coloro che stanno aiutando l'Ucraina - ha concluso Zelensky -. Grazie a ogni leader e a ogni politico che non rimarrà in silenzio oggi e che condannerà la Russia per ciò che ha fatto".

Mosca rivendica, “massiccio attacco in risposta a attacchi terroristici ucraini”

Il ministero della Difesa russo ha informato che questa mattina, le forze armate hanno "lanciato un massiccio attacco con armi di precisione a lungo raggio, terrestri e aeree, tra cui missili ipersonici aerobalistici Kinzhal". Sono state colpite "le imprese del complesso militare-industriale ucraino e gli impianti energetici che supportano le loro attività". L'attacco, precisa il ministero russo, è stato effettuato "in risposta agli attacchi terroristici dell'Ucraina contro obiettivi civili in Russia". Tutti gli obiettivi designati, secondo Mosca, sono stati colpiti.

Mosca, 'round di contatti Russia-Usa sulle reciproche problematiche'

Il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Rjabkov, ha dichiarato che Russia e Stati Uniti hanno "tenuto un altro ciclo di contatti per affrontare le reciproche problematiche, e l'ordine del giorno è stato discusso a un livello piuttosto serio". Lo ha dichiarato Interfax, in una intervista di cui l'agenzia fornisce degli stralci. "Non posso dire che siano stati compiuti progressi significativi: ci sono alcuni ambiti in cui si stanno facendo progressi, ma le questioni principali restano irrisolte. E credo che saranno necessari ulteriori sforzi: non escluderei uno slancio politico per andare avanti", ha sottolineato Ryabkov aggiungendo: "L'obiettivo è che il prossimo round si svolga provvisoriamente - lo sottolineo, perché non ci sono date specifiche - all'inizio della primavera".

Russia: ordinato arresto in contumacia per scacchista Garry Kasparov

Il tribunale di Zamoskvoretsky a Mosca ha ordinato l'arresto in contumacia dello scacchista Garry Kasparov, con l'accusa di apologia del terrorismo. Lo riporta la Tass. "Il tribunale ha scelto una misura preventiva per Kasparov sotto forma di arresto in contumacia per un periodo di due mesi dal momento della sua detenzione nella Federazione Russa o di estradizione nel territorio russo", ha affermato il tribunale.

Zelensky: “Putin attacca prima di Natale, ora più pressioni per pace”

"Questo attacco russo manda un messaggio estremamente chiaro sulle priorità della Russia. Un attacco prima del Natale, quando le persone vogliono semplicemente stare con le proprie famiglie, a casa, al sicuro. Un attacco sferrato nel mezzo di negoziati per porre fine a questa guerra". E' quanto si legge nel post su X con cui il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, denuncia l'ultimo "attacco massiccio della Russia contro l'Ucraina". Il leader russo Vladimir "Putin non riesce ancora ad accettare di dover smettere di uccidere" e "questo significa che il mondo non sta facendo pressioni a sufficienza sulla Russia". "Ora è il momento di rispondere - incalza - La Russia va spinta verso pace e sicurezza garantita". "Dobbiamo ricordarci ogni giorno - prosegue - che l'Ucraina sta difendendo vite umane". "Difesa aerea per l'Ucraina, fondi per l'acquisto di armi e fornitura di attrezzature per il settore energetico non si fermano nel fine settimana", conclude, con un ringraziamento "a ogni leader e a ogni politico che oggi non resterà in silenzio oggi e condannerà la Russia per quello che ha fatto".

Le regioni ucraine di Rivne, Ternopil e Khmelnytskyi sono senza elettricità

Gli utenti delle regioni ucraine di Rivne, Ternopil e Khmelnytskyi sono rimasti quasi completamente senza elettricità. Lo ha affermato il ministero dell'Energia di Kiev in un resoconto effettuato dopo gli ultimi raid russi della notte. Si sono verificate interruzioni di corrente a causa dei bombardamenti anche nelle regioni di Vinnytsia, Chernihiv, Zhytomyr e nelle regioni di Donetsk, Dnipropetrovsk e Kharkiv. "Non appena la situazione della sicurezza lo consentirà, i soccorritori e gli operatori del settore energetico inizieranno a eliminare le conseguenze dell'attacco per ripristinare l'alimentazione elettrica nelle regioni", ha aggiunto il ministero.

Raid ucraino contro impianto petrolchimico della Lukoil nella regione russa di Stavrolen

Raid di droni ucraini contro l'impianto petrolchimico della Lukoil di Stavrolen nella città di Budyonnovsk, nella regione di Stavropol, rendono noto fonti ucraine. I video pubblicati online dai residenti della città mostrano incendi diffusi sul sito, con fiamme visibili a distanza. Il governatore di Stavropol Vladimir Vladimirov ha precisato che non ci sono state vittime, ma non ha confermato il nome del sito colpito.

Zelensky, massiccio attacco sull'Ucraina con 30 missili e 650 droni

"Da ieri notte, la Russia sta lanciando un massiccio attacco all'Ucraina, soprattutto alla nostra energia, alle infrastrutture civili, praticamente a tutta l'infrastruttura della vita. Sono già stati lanciati più di 650 droni. Più di trenta missili". Lo scrive su Telegram Volodymyr Zelensky spiegando che 13 regioni sono state prese di mira. "Al momento, gran parte del territorio ucraino è ancora in stato di allerta aerea. Purtroppo, ci sono state delle vittime. Nella regione di Kiev, una donna è stata uccisa da un drone. È nota la morte di una persona nella regione di Khmelnytskyi. Nel Zhytomyr, un bambino di 4 anni è morto".

Kiev, morto un bambino in regione Zhytomyr a causa dei raid russi

Nella regione ucraina di Zhytomyr, un bambino, classe 2021, è morto a seguito di un attacco aereo russo. Altre cinque persone sono rimaste ferite fra cui un secondo bambino. Lo ha reso noto il governatore locale, Vitaliy Bunechko, sui social. Lo riportano i media locali. "La regione di Zhytomyr è sotto attacco aereo nemico per il secondo giorno consecutivo. Secondo le informazioni preliminari, questa notte sono stati registrati nella regione diversi colpi o frammenti di missili da crociera e droni kamikaze", ha affermato.

Trump: “Colloqui procedono ok”

"I colloqui su Ucraina e Russia stanno procedendo". A dichiararlo, la notte scorsa da Mar-a-Lago, è stato il presidente americano Donald Trump in risposta a una domanda sulle discussioni tenutesi nel fine settimana e sulla possibilità di un potenziale formato trilaterale che coinvolga Ucraina, Stati Uniti e Russia come passo successivo. "Le trattative stanno andando avanti. Sapete, c'è un odio enorme tra questi due leader, tra il presidente Putin, il presidente Zelensky, un odio enorme" ha detto. Ma, ha proseguito, "stiamo parlando. Le trattative stanno andando okay," ha aggiunto. "Tutti sono stanchi di quella guerra".

Kiev: “Due morti dopo raid russi”

E' di almeno due morti e diversi feriti il primo bilancio degli attacchi compiuti dai russi nel corso della mattina in Ucraina: lo riferiscono le autorità citate dai media locali. Una persona è rimasta uccisa nella regione occidentale di Khmelnytsky, un'altra in quella di Kiev. Tra i feriti si contano anche bambini.

Almeno 3 feriti a Kiev dopo raid russo a causa di caduta detriti

Il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko ha riferito che, in seguito all'attacco russo sulla capitale ucraina, dei detriti sono caduti vicino a un edificio residenziale. Al momento risultano esserci tre persone ferite. I servizi di emergenza stanno operando sul posto.

Polonia ha fatto alzare i caccia nel corso dell'attacco russo

L'aviazione polacca ha fatto alzare i suoi caccia mentre era in corso un raid russo su obiettivi situati sul territorio dell'Ucraina. Il comando operativo delle forze armate di Varsavia ha fatto sapere su X che "i caccia sono stati fatti decollare e i sistemi di difesa aerea terrestri, così come i sistemi di ricognizione radar, hanno raggiunto lo stato di prontezza". Azioni che - viene spiegato - "hanno carattere preventivo e mirano a garantire la sicurezza e la protezione dello spazio aereo, in particolare nelle aree adiacenti alle zone minacciate".

Cremlino, 'valuteremo la coerenza degli sforzi con lo spirito di Anchorage'

Il punto più importante per la Russia relativamente ai colloqui avvenuti con i negoziatori Usa a Miami "era ottenere informazioni dagli americani sui risultati del loro lavoro con gli europei e gli ucraini". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Interfax. "Sulla base di ciò potremo capire quanto questi sviluppi corrispondano allo spirito di Anchorage", ha aggiunto.

Cremlino, colloqui Miami non possono essere considerati svolta

I colloqui tra Russia e Stati Uniti a Miami "non possono essere considerati una svolta". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Interfax. "No, certo che no. Si tratta di un lavoro in corso", ha dichiarato.

Droni ucraini attaccano impianto petrolchimico a Stavropol

Droni ucraini hanno colpito l'impianto petrolchimico Stavrolen nella regione russa di Stavropol. Lo riportano i media ucraini. Anche il governatore russo locale, Vladimir Vladimirov, ha confermato il raid precisando che è scoppiato un incendio ma non risultano esserci persone coinvolte. Stavrolen è una delle principali aziende petrolchimiche russe e una sussidiaria di Lukoil. Produce polietilene, polipropilene, benzene, frazione butilene-butadiene, resine petrolifere pesanti e altri prodotti petrolchimici.

Ucraina: “violento attacco russo con missili e droni”

Mosca "sta effettuando un attacco combinato con missili da crociera e droni" su molte regioni ucraine: lo riferiscono i media di Kiev. "Le difese aeree sono in azione a Kiev e nella regione di Ivano-Frankivsk".

Mosca, abbattuti nella notte 29 droni di Kiev

I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 29 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte, ha riferito il Ministero della Difesa russo. Lo riporta la Tass.
"Nella notte tra le 23(ora di Mosca) del 22 dicembre e le 7(ora di Mosca) del 23 dicembre, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 29 droni ucraini ad ala fissa: 14 droni sulla regione di Rostov, 7 droni sulla regione di Stavropol, 3 droni ciascuno sulla regione di Belgorod e sulla Repubblica di Calmucchia e 1 droni ciascuno sulla regione di Kursk e sulla Repubblica di Crimea", hanno affermato.

Ucraina: allarme aereo in tutto il Paese

Secondo il sistema di allerta pubblica ufficiale, in tutta l'Ucraina è stato diramato un allarme aereo.
Le sirene hanno suonato in precedenza a Kiev e in altre 17 regioni: Vinnytsia, Dnipropetrovsk, Zhytomyr, Ivano-Frankivsk, Kyiv, Kirovohrad, Mykolaiv, Odesa, Poltava, Rivne, Sumy, Ternopil, Kharkiv, Khmelnytskyi, Cherkasy, Chernihiv e Chernivtsi. L'allarme è stato ora esteso alle regioni di Volyn, Zakarpattia e Lviv, coprendo l'intero territorio dell'Ucraina.

Il capo dell'Aiea afferma che potrebbe recarsi a Mosca a marzo

Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha dichiarato che potrebbe visitare Mosca a marzo del prossimo anno. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass.
"Saremo a Mosca presto, probabilmente a marzo", ha detto Grossi ai giornalisti dopo aver presentato la sua candidatura alla carica di segretario generale delle Nazioni Unite a Buenos Aires.
Grossi ha anche affermato di stare lavorando all'organizzazione di una visita alla centrale nucleare di Bushehr, in Iran, nei prossimi mesi.

Vance non ha 'fiducia' nel raggiungimento di un accordo di pace Kiev-Mosca

Il vicepresidente JD Vance non ha "fiducia" in una soluzione pacifica della guerra in Ucraina. Lo ha detto Vance, secondo quanto riporta Politico. "Continueremo a cercare una soluzione. Penso che abbiamo fatto progressi ma, a oggi, non posso dire con certezza che raggiungeremo una risoluzione pacifica", ha spiegato il vicepresidente. "Credo che si siano buone possibilità che riusciremo" a trovare un'intesa, "ma credo anche che ci siano buone probabilità che non ci riusciremo", ha messo in evidenza Vance.

Russia attacca Odessa con droni

Questa sera le forze russe hanno attaccato Odessa con dei droni: danneggiate le infrastrutture portuali e una nave. Lo rende noto il Governtore locale, Oleg Kiper. "Questa sera - afferma Kiper - il nemico ha nuovamente attaccato Odessa con droni. L'attacco ha danneggiato le infrastrutture portuali e un'imbarcazione civile". Kiper ha aggiunto che non sono pervenute informazioni sulle vittime.

Zelensky: “Piano pronto anche se imperfetto, molto vicini a risultato concreto”

"Siamo molto vicini a un risultato concreto". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando su X l'esito dei negoziati di Miami tra la sua delegazione e quella statunitense. "Il nostro team negoziale sta tornando da Miami. Arriveranno in serata e domani mattina avrò maggiori dettagli - ha scritto Zelensky - Il piano prevede 20 punti. Non tutto è perfetto, ma il piano è pronto. Ci sono garanzie di sicurezza tra noi, gli europei e gli Stati Uniti. Un documento quadro". Il presidente ucraino ha poi menzionato "un documento separato tra noi e gli Stati Uniti: garanzie di sicurezza bilaterali". "Devono essere esaminate dal Congresso degli Stati Uniti, con alcuni dettagli e allegati che rimangono riservati - ha spiegato - Ad oggi, tutto sembra abbastanza solido e dignitoso. Per ora, tuttavia, si tratta di bozze di lavoro preparate dai nostri militari. È importante sottolineare che sono state elaborate da noi e dagli Stati Uniti d'America. Ciò indica che siamo molto vicini a un risultato concreto". "Stiamo anche elaborando la prima bozza dell'accordo sulla ricostruzione dell'Ucraina. Strategia economica. Il nucleo di tutti i documenti è pronto. Quello fondamentale. Ci sono alcune cose che non siamo disposti ad accettare. E ci sono cose - ne sono certo - che nemmeno i russi sono disposti ad accettare. Gli americani stanno attualmente proseguendo i negoziati con i rappresentanti russi. Terranno dei colloqui e ci daranno i feedback", ha concluso.

Mosca, “le tempistiche dell'omicidio di Sarvarov danno da pensare”

La coincidenza temporale dell'assassinio del generale Fanil Sarvarov, con gli sviluppi politici e diplomatici in corso "suggerisce qualcosa". Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Sergej Rjabkov, a cui stato chiesto se i responsabili dell'assassinio possano aver tentato di influenzare l'andamento dei colloqui di pace sull'Ucraina. "Siamo in lutto; è una perdita. Non farei alcun parallelo in questo momento. Naturalmente, una certa coincidenza tra gli eventi tragici e negativi e ciò che sta accadendo a livello politico e diplomatico suggerisce qualcosa", ha detto l'alto diplomatico, citato dall'agenzia Tass.

Mosca: “Disposti a sottoscrivere in un trattato che non attaccheremo Ue e Nato”

La Russia è disponibile a sottoscrivere un accordo giuridicamente vincolante in cui si impegna a non attaccare l'Unione europea e la Nato, ha affermato il vice ministro degli Esteri, Sergei Ryabkov, citato da Ria dopo che il Presidente ucraino Volodymir Zelensky ha avanzato la proposta della rinuncia, da parte di Kiev, all'adesione alla Nato in cambio tuttavia di garanzie di sicurezza "simil articolo 5" del Trattato del Nord Atlantico. Gli Stati Uniti hanno lasciato intendere la loro disponibilità a offrire a Kiev garanzie di tipo Nato

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