Guerra Ucraina–Russia, le news del 24 dicembre

L'esplosione in cui lunedì ha perso la vita il generale Sarvarov
L'esplosione in cui lunedì ha perso la vita il generale Sarvarov (ansa)
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Ucraina: “Due feriti in un raid di droni russi vicino Sumy”

ll capo dell'amministrazione militare della regione di Sumy, nel nord-est ucraino, accusa le forze russe di aver colpito coi droni la zona di Verkhnie Pishchane ferendo due persone: lo riporta l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform. Secondo il governatore, Serhii Kryvosheienko, le forze russe hanno colpito anche una non meglio specificata infrastruttura nel distretto di Kovpakivskyi.

Zelensky apre alla smilitarizzazione del Donbass, ma anche Mosca dovrebbe ritirarsi

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sarebbe disposto a ritirare i soldati dal cuore industriale orientale del Paese come parte di un piano per porre fine alla guerra, ma a condizione che anche Mosca si ritiri e l'area diventi una zona economica libera e smilitarizzata, monitorata dalle forze internazionali. Lo ha detto lui stesso parlando con i giornalisti. La proposta costituisce l'indicazione più chiara finora dei compromessi che il leader ucraino sarebbe disposto a fare sulla regione del Donbass, il cui controllo è uno dei principali punti di scontro nei negoziati di pace. La creazione di una zona economica libera nel Donbass richiederebbe difficili discussioni su quanto le truppe dovrebbero ritirarsi e dove sarebbero di stanza le forze internazionali, ha detto Zelensky, aggiungendo che la questione dovrebbe essere discussa a livello di leader. Un accordo simile potrebbe essere possibile per l'area intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, attualmente sotto il controllo russo, ha affermato Zelensky, aggiungendo che qualsiasi piano di pace dovrebbe essere comunque sottoposto a referendum. Zelensky ha parlato martedì con i giornalisti per descrivere un piano generale in 20 punti che i negoziatori dell'Ucraina e degli Stati Uniti hanno elaborato in Florida nei giorni scorsi, ma ha affermato che molti dettagli sono ancora in fase di discussione.
La Russia non ha dato alcuna indicazione che possa accettare qualche tipo di ritiro delle sue truppe dai territori che ha conquistato. Anzi, Mosca insiste affinché l'Ucraina rinunci al territorio che ancora detiene nel Donbass, un ultimatum che l'Ucraina ha respinto.

Zelensky: “Entità cinesi forniscono immagini satellitari dell'Ucraina ai russi”

"Stiamo registrando crescenti legami tra la Russia ed entità in Cina che potrebbero fornire dati di intelligence spaziali. Sfortunatamente, ci sono correlazioni tra le immagini satellitari cinesi del territorio ucraino e gli attacchi russi alle corrispondenti infrastrutture energetiche". Lo afferma su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendo di un briefing di Oleh Ivashchenko, capo del Servizio di intelligence estero ucraino.

Raid russi provocano inquinamento nel Mar Nero

I nuovi raid aerei russi sul porto di Odessa, nell'Ucraina meridionale, hanno inquinato con olio di girasole la costa del Mar Nero e ucciso fauna marina. Un giornalista dell'Afp ha filmato pozze di olio marrone sulla costa di Odessa e una chiazza che galleggiava sulla superficie del mare. I volontari stavano pulendo la sabbia e recuperando uccelli marini morti dall'acqua. "La causa è il massiccio attacco nemico alle infrastrutture portuali, che ha danneggiato i serbatoi di olio di girasole, causando perdite", ha spiegato il governatore Oleg Kiper. Vladyslav Balinsky, esperto di ecologia marina, ha descritto l'accaduto come un "disastro ecologico". "Ci sono decine di uccelli morti, per lo più giovani svassi, sulla costa", ha scritto.

Odessa: corsa contro il tempo per salvare gli uccelli intrappolati nell'olio dopo un bombardamento

Fonte 007 ucraini rivendica: “L’esplosione di oggi a Mosca una nostra operazione”

Un funzionario dell'intelligence militare ucraina Gur, parlando con Associated Press in forma anonima, ha rivendicato la responsabilità dell'esplosione avvenuta alcune ore fa a Mosca, che ha causato la morte di 3 persone fra cui 2 agenti di polizia. Il funzionario del Gur ha dichiarato ad AP che l'attacco è stato compiuto nell'ambito di un'operazione dell'agenzia. L'esplosione è avvenuta vicino al luogo in cui lunedì il generale Fanil Sarvarov, capo del dipartimento addestramento operativo delle forze armate della Russia, è stato ucciso con una bomba piazzata sotto la sua auto.

Macron vede Rutte: “L’obiettivo è fornire a Kiev forti garanzie di sicurezza”

"Ho incontrato (il segretario generale della Nato, ndr) Mark Rutte per fare il punto sulla situazione in Ucraina e sui progressi del lavoro della Coalizione dei Volenterosi. A partire da gennaio a Parigi continueremo questi sforzi con l'obiettivo di fornire all'Ucraina forti garanzie di sicurezza, condizione essenziale per raggiungere una pace solida e duratura". Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron, sottolineando che "mentre la Russia prosegue la sua aggressione, l'Ucraina continua a combattere e a dimostrare resilienza. Può contare sul nostro sostegno incrollabile, ora e in futuro".

Zelensky: “Condividiamo la delusione del Papa per il rifiuto della tregua da parte dei russi”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha espresso apprezzamento per l'attenzione costante di Papa Leone XIV agli sforzi diplomatici per mettere fine alla guerra, condividendo la "delusione" del Pontefice per il rifiuto di Mosca di accettare l'ultima proposta di tregua di Natale. "Attribuiamo grande valore all'attenzione costante di Papa Leone XIV a tutti gli sforzi diplomatici volti a mettere fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina e condividiamo la sua delusione per il rifiuto della Russia di accettare 'ultima proposta di cessate il fuoco natalizio", ha scritto Zelensky in un post su X. Il presidente ha ricordato che questo è "già il quarto Natale di guerra" per il popolo ucraino dall'inizio dell'invasione su larga scala, "la più grande in Europa dalla Seconda guerra mondiale". Secondo Zelensky, Mosca non solo ha respinto la richiesta di fermare i combattimenti almeno nel giorno di Natale, ma ha lanciato "un massiccio attacco missilistico e con droni contro la rete energetica ucraina", causando blackout in diverse aree del Paese.

Media: “Zelensky apre a zona demilitarizzata nell'Ucraina dell'est”

Volodymyr Zelensky apre alla possibilità di una zona demilitarizzata nell'est dell'Ucraina nell'ambito di un possibile accordo di pace con la Russia. Secondo quanto riportano il Financial Times e il New York Times, il presidente ucraino è pronto a ritirare le sue truppe dalle aree della regione orientale del Donetsk sotto il controllo di Kiev e a trasformarle in una zona demilitarizzata. L'offerta di Zelensky è subordinata alla condizione che la Russia ritiri le proprie truppe da un'area di territorio di pari estensione nel Donetsk.
"Le aree da cui le nostre truppe di ritirerebbero sarebbero sotto la nostra amministrazione perché si tratterebbe di un'area economica libera e ci deve essere qualcuno responsabile", ha detto Zelensky spiegando che il formato dell'area economica libera è un compromesso fra Mosca che vuole che Kiev ceda il Donbass e l'Ucraina che rifiuta di cedere il suo territorio.

Bloomberg: Mosca insoddisfatta dal piano Usa, farà controproposte

Mosca intende chiedere cambiamenti nella bozza di Piano di pace Usa in 20 punti, annunciata dal presidente Volodymyr Zelensky; tra le controproposte che ha intenzione di inviare, vi è un inasprimento delle restrizioni previste per le Forze armate ucraine. Lo scrive l'agenzia Bloomberg, citando una fonte vicina al Cremlino, secondo cui la leadership russa considera il documento un "punto di partenza" per ulteriori negoziati che necessità però di cambiamenti, perché omette diverse disposizioni e non affronta molte questioni importanti per il Cremlino.
La Russia considera il documento "un piano ucraino abbastanza tipico", ma lo studierà "a mente fredda", ha aggiunto la fonte.
A detta della fonte, Mosca è insoddisfatta della mancanza di garanzie contro un'ulteriore espansione della Nato verso Est e dell'assenza di uno status neutrale per l'Ucraina in caso di adesione all'Unione Europea. Il Piano manca, inoltre, delle restrizioni sulle forze armate ucraine nel dopoguerra richieste dalla Russia, nonché di chiare garanzie sullo status della lingua russa. Inoltre, il Cremlino desidera "chiarezza sulla revoca delle sanzioni e sulle centinaia di miliardi di dollari di beni statali russi congelati in Occidente", riporta Bloomberg.

Operatore energetico ucraino: “E’ l'inverno più difficile, fino a 20 ore senza elettricità”

Questo inverno è il più difficile per l'Ucraina dall'inizio della guerra e in alcune regioni, la popolazione sarà costretta a rimanere senza elettricità fino a 20 ore al giorno. Lo ha affermato il ceo dell'operatore privato energetico ucraino Dtek, Maxim Timchenko, citato da Rbc Ucraina. "Da settembre di quest'anno, il nemico ha attaccato le sole centrali elettriche Dtek più di sei volte. Il prossimo inverno sarà il più difficile dall'invasione su vasta scala", ha osservato Timchenko, aggiungendo che gli ucraini restano senza elettricità "per 15-20 ore", anche a temperature prossime allo zero.
Ha inoltre osservato che oltre il 50% degli impianti energetici di Dtek è stato danneggiato o distrutto da settembre. Dall'inizio dell'autunno, i russi hanno attaccato tutto: produzione, trasporto, infrastrutture del gas, estrazione del carbone e, in generale, l'intera infrastruttura energetica. "Più andiamo avanti, più diventa difficile portare a termine la ricostruzione, perché purtroppo stiamo esaurendo le attrezzature. Oggi questo è il problema principale", ha sottolineato Timchenko.

Kiev: “Abbiamo colpito l’impianto di gomma sintetica di Yefremov”

L'esercito ucraino afferma di aver colpito durante la notte l'impianto di gomma sintetica di Yefremov nella regione russa di Tula e un deposito per droni marini nella Crimea occupata dalla Russia. L'esercito ucraino ha dichiarato su Telegram che lo stabilimento di Yefremov è specializzato nella produzione di componenti per esplosivi al plastico e carburante solido per razzi. "Sono state segnalate esplosioni e un incendio di vasta portata nel sito di produzione", ha aggiunto.

Cremlino: “Un colloquio Putin-Trump non è in programma”

Un colloquio tra i presidenti russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump non è ancora in programma, secondo Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino. "Non si sta pianificando", ha detto Peskov, rispondendo a una domanda sulla questione.

Attacco alla centrale termoelettrica di Kharkiv, un morto e 11 feriti

Una persona è morta e 11 sono rimaste ferite a seguito di un attacco a una centrale termoelettrica nella regione di Kharkiv. Lo ha riferito il sindaco Ihor Terekhov su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform. "Il nemico ha lanciato una serie di attacchi mirati contro la centrale termoelettrica nel sobborgo più vicino di Kharkiv. Ciò ha causato un calo significativo della tensione in città, con conseguenti danni diretti alla fornitura di calore e al trasporto pubblico. Purtroppo, una persona è morta. Ci sono anche dei feriti", si legge nel post. Il capo dell'Amministrazione Militare Regionale di Kharkiv, Oleh Syniehubov, ha dichiarato che 11 persone sono rimaste ferite. "Le vittime sono state ricoverate in ospedale e stanno ricevendo cure mediche altamente qualificate", ha dichiarato il capo dell'Amministrazione Militare Regionale.

Kiev: “Agenti uccisi a Mosca da un dissidente, erano criminali di guerra”

I servizi segreti ucraini hanno affermato che i due agenti di polizia russi uccisi in un'esplosione questa notte a Mosca avevano combattuto in Ucraina dove, tra le altre cose, si erano macchiati di torture su prigionieri di guerra. Fonti interne al servizio di intelligence militare ucraino, il Gur, hanno riferito a diversi media, tra cui Rbc Ucraina, che l'attentato è stato compiuto da un residente di Mosca contrario alle politiche del Cremlino. "Intorno all'una di notte, un residente locale, in segno di disaccordo con le politiche aggressive del Cremlino, ha ucciso due membri delle Forze di sicurezza russe. Avvicinandosi a un'auto della polizia parcheggiata vicino a una stazione, l'uomo ha lanciato un ordigno esplosivo attraverso il finestrino, provocando un'esplosione", hanno riferito le fonti.

I due agenti di polizia "avevano partecipato alla guerra contro l'Ucraina e, in particolare, avevano torturato prigionieri di guerra", riferiscono le fonti in forma anonima. Oltre alla morte dei due agenti, altri due agenti di polizia sono stati "ricoverati in ospedale con gravi ferite", secondo le dichiarazioni dell'intelligence militare, che non hanno fornito dettagli sul loro possibile collegamento con l'attacco. Secondo le autorità russe, due agenti della polizia stradale e un civile sono stati uccisi questa mattina presto in un attentato dinamitardo nel sud di Mosca, segnando il secondo attacco terroristico nella capitale russa negli ultimi tre giorni. La zona dell'attentato è vicina a quella dove è stato ucciso lunedì il generale russo Fanil Sarvarov, capo delle operazioni dello Stato maggiore russo. Di questo omicidio le autorità russe ritengono responsabile l'intelligence ucraina.

Zelensky chiede incontro a Trump sui territori contesi

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha chiesto un vertice con Donald Trump "per affrontare questioni delicate" della bozza del piano di pace inviata a Mosca ma in cui permangono divergenze tra Washington e Kiev. Dopo aver informato i giornalisti sull'ultima versione della bozza del Piano di pace in 20 punti, che sembra aver fatto alcune concessioni all'Ucraina rispetto alla prima versione in 28 punti, Zelensky ha dichiarato di essere "pronto a un incontro con gli Stati Uniti a livello di leader per affrontare questioni delicate". "Questioni come quelle territoriali devono essere discusse a livello di leader", ha aggiunto il presidente ucraino

Il Cremlino: “Dmitriev ha illustrato a Putin i risultati dei negoziati a Miami, risponderemo nel prossimo futuro”

L'inviato del presidente Kirill Dmitriev ha riferito a Vladimir Putin sui negoziati a Miami sull'Ucraina dello scorso weekend, sulla base di queste informazioni Mosca formulerà la sua posizione sul piano di pace americano e continuerà i contatti con Washington. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Dmitriev ha già avuto l'opportunità di riferire al presidente sui risultati del suo viaggio in tutti i suoi aspetti - ha precisato - Ora, sulla base delle informazioni ricevute dal capo dello Stato, formuleremo la nostra ulteriore posizione e continueremo i nostri contatti nel prossimo futuro attraverso i canali esistenti che ora stanno funzionando".

Zelensky: “Possibile una zona economica libera nel Donbass, ma serve un referendum”

La possibilità di "creare una zona economica libera in una parte della regione di Donetsk potrebbe essere presa in considerazione dopo che saranno fornite garanzie di sicurezza per l'Ucraina; se questa decisione verrà presa, verrà concluso un accordo separato tra Ucraina, Stati Uniti e Federazione Russa, che determinerà lo status della zona economica speciale". Lo ha anche detto il presidente ucraino Zelensky, come riporta Interfax Ukraine. Zelensky ha aggiunto che solo un referendum potrà stabilire se i cittadini ucraini acconsentano al ritiro dell'esercito ucraino da Donetsk, dove verrà creata una "zona economica libera". Il leader di Kiev aveva precedentemente affermato che al momento non c’è un accordo con gli Stati Uniti sul futuro dei territori contesi nel Donbass.

Zelensky: “Il piano non prevede rinuncia formale alla Nato, elezioni dopo la tregua”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che nell’ultima bozza del piano di pace negoziata lo scorso fine settimana a Miami, non è prevista la rinuncia formale di Kiev ad entrare nella Nato. "E' una scelta dei membri della Nato se avere l'Ucraina o meno - ha detto - La nostra scelta è stata fatta, noi abbiamo rinunciato a modificare la Costituzione per scrivere che il nostro Paese non entrerà nella Nato". Il leader ucraino – che nei giorni scorsi aveva aperto a elezioni subito, come chiede provocatoriamente Mosca – ha invece fatto un passo indietro (probabilmente dettato dalla tattica negoziale), affermando che le urne saranno possibile solo dopo il cessate il fuoco: "L'Ucraina deve tenere elezioni al più presto possibile dopo la firma dell'accordo".


Kiev: “No ai russi nella centrale di Zaporizhzhia”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel rivelare che non c’è accordo con Washington su Donbass e gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, ha affermato di opporsi all’ipotesi che il sito sia gestito anche dai russi, che attualmente lo occupano: “Il piano attualmente prevede che l’impianto sia gestito “congiuntamente da tre paesi: Ucraina, Stati Uniti e Russia. Per l'Ucraina, questo sembra molto inappropriato e non del tutto realistico", ha dichiarato Zelensky.

Zelensky: “Il piano prevede il fronte congelato ma non c’è accordo sui territori del Donbass”

Dopo aver affermato di aspettare per oggi la risposta russa al piano formulato lo scorso fine settimana dai negoziatori a Miami, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dato qualche dettaglio sul nuovo testo. Il leader di Kiev ha confermato che è previsto “il congelamento del fronte sulle linee attuali” ma ha rivelato che i team di Ucraina e Stati Uniti non sono riusciti a raggiungere un consenso a lungo termine sulle questioni territoriali per porre fine alla guerra con la Russia nè sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia. "Non abbiamo raggiunto un consenso con la parte americana sul territorio di Donetsk e sulla centrale nucleare", ha dichiarato Zelensky. Il capo di Stato ucraino ha ribadito di essere disponibile a vedere direttamente Donald Trump: “Sono pronto a incontrare gli Stati Uniti a livello di leadership per discutere questioni delicate", ha affermato dopo aver ricordato di avere chiesto – senza successo – un incontro trilaterale anche con il presidente russo Vladimir Putin.

Zelensky: “Oggi la risposta russa al nuovo piano di pace”

Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aspettarsi oggi una risposta dalla Russia sull'ultima versione del piano Usa per porre fine alla guerra in Ucraina, in fase di negoziazione da settimane tra Kiev e Washington. "Avremo una reazione dai russi dopo che gli americani avranno parlato con loro", ha dichiarato Zelensky ai giornalisti. Lo scorso fine settimana i negoziatori di Stati Uniti, Ucraina, Europa e Russia si sono incontrati, sebbene in tavoli separati, a Miami e hanno prodotto una nuova bozza di 20 punti al piano di pace. Due giorni fa il presidente Vladimir Putin, che intanto ha detto di no alla tregua di Natale, è stato informato dei progressi negoziali dal suo inviato, Kirill Dmietriev.

Kiev: attacco russo nella notte con 116 droni, molti abbattuti

Nella notte l’esercito russo è tornato ad attaccare il territorio dell'Ucraina con droni provenienti da sei diverse direzioni. La maggior parte è stata distrutta dalle forze di difesa aerea di Kiev.
Lo riporta su Telegram l'Aeronautica militare delle Forze armate dell'Ucraina. "Nella notte del 24 dicembre il nemico ha attaccato con 116 droni d'attacco tipo Shahed, Gerbera e droni di altro tipo dalle direzioni di Millerovo, Kursk, Shatalovo, Orel, Primorsko-Akhtarsk della Federazione Russa", hanno osservato le Forze Armate dell'Ucraina.
Contemporaneamente, Mosca ha diretto un numero significativo di droni d'attacco contro un'infrastruttura critica nella regione di Chernihiv.

Mosca: “Nella notte abbattuti 172 droni”

Nella notte i sistemi di difesa aerea di Mosca hanno distrutto 172 droni ucraini. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo precisando che, di questi, 110 sono stati abbattuti nella regione di Bryansk. "Nella notte scorsa, 172 droni ucraini sono stati distrutti dai sistemi di difesa aerea in servizio", ha dichiarato il ministero della Difesa. Centodieci droni sono stati abbattuti nella regione di Bryansk, 20 su Belgorod e 14 sulla regione di Kaluga. Altri 12 droni sono stati distrutti nella regione di Tula e sei nella regione di Orel. Quattro droni sono stati abbattuti nella regione di Mosca, due dei quali volavano verso Mosca. Tre sono stati distrutti sopra Lipetsk e uno in ognuna delle regioni di Volgograd, Kursk e Smolensk.

Esplosione a Mosca, tre morti: chi sono le vittime

Sono morti i due agenti di polizia rimasti feriti in un'esplosione nella zona sud di Mosca, vicino al luogo dove lunedì ha perso la vita il generale Sarvarov. Lo riferisce l'agenzia Tass, precisando che anche il sospettato che i poliziotti stavano fermando è morto. L'”incidente” è accaduto mentre gli agenti erano intenti a bloccare una persona sospetta in via Yeletskaya, a seguito di un'esplosione. L'aggiornamento sull'incidente notturno è stato riportato dall'ufficio stampa del Comitato Investigativo della Federazione Russa. "Secondo le indagini, nella notte tra il 23 e il 24 dicembre, in via Yeletskaya a Mosca, due agenti della polizia stradale hanno visto una persona sospetta vicino a un'auto della polizia. Quando si sono avvicinati per fermarla, un ordigno è esploso. A causa delle ferite riportate, due agenti di polizia e una persona che si trovava accanto alla polizia sono morti", ha dichiarato il Comitato Investigativo. Subito dopo l'esplosione, avvenuta intorno all'1.30 del mattino, l'area è stata isolata e presidiata da un nutrito contingente di polizia. L'incidente si è verificato vicino al luogo in cui lunedì il generale Fanil Sarvarov è stato ucciso da un ordigno esplosivo che era stato piazzato sotto la sua auto parcheggiata.

Esplosione a Mosca, tre morti

È di tre morti il bilancio di un’esplosione a Mosca: indagini in corso. I media locali parlano di tre vittime, due agenti e un’altra persona. L’episodio in una strada vicina al luogo dove è stato ucciso il generale Sarvarov.

Sindaco di Mosca, “Abbattuti due droni in rotta verso la capitale”

Due droni in rotta verso Mosca sono stati distrutti dal sistema di difesa aerea del ministero della Difesa russo. Lo ha fatto sapere il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin sul suo canale Max, riportato dall'agenzia russa Tass. "Un altro drone in rotta verso Mosca è stato distrutto. Specialisti dei servizi di emergenza stanno lavorando sul sito dei detriti caduti", ha scritto. Secondo i dati pubblicati da Sobyanin, due droni sono stati abbattuti questa mattina. Sempre secondo la Tass i sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto 172 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte, ha riferito il Ministero della Difesa. "Le capacità di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 172 droni ucraini ad ala fissa durante la notte: 110 sul territorio della regione di Bryansk, 20 sul territorio della regione di Belgorod, 14 sul territorio della regione di Kaluga, 12 sul territorio della regione di Tula, sei sul territorio della regione di Orël, quattro sul territorio della regione di Mosca, di cui due in rotta verso Mosca, tre sul territorio della regione di Lipetsk, uno sul territorio della regione di Volgograd, uno sul territorio della regione di Kursk e uno sul territorio della regione di Smolensk", si legge nel rapporto.

Mosca, due agenti feriti in incidente, indagini in corso

Due agenti di polizia sono rimasti feriti in un "incidente" avvenuto a Mosca vicino al luogo in cui questa settimana è stato ucciso un alto generale russo. La Commissione investigativa russa, che indaga sui crimini gravi, ha dichiarato che sta "accertando le circostanze di un incidente avvenuto nella zona sud di Mosca che ha causato il ferimento di due agenti della polizia stradale". La dichiarazione su Telegram ha aggiunto che gli investigatori stavano ispezionando la scena e effettuando analisi forensi, comprese "perizie mediche e sull'esplosivo". L'area è stata isolata e presidiata da un nutrito contingente di polizia, secondo le immagini trasmesse dalla televisione russa, che ha citato testimoni che hanno descritto un'esplosione avvenuta intorno all'1:30 del mattino (22:30 GMT di martedì). L'incidente è avvenuto vicino al luogo in cui lunedì il tenente generale Fanil Sarvarov è stato ucciso da un ordigno esplosivo che era stato piazzato sotto la sua auto parcheggiata. Sarvarov era stato a capo del dipartimento di addestramento dello Stato Maggiore russo. Da quando Mosca ha inviato truppe in Ucraina nel febbraio 2022, Kiev è stata accusata di diversi attacchi contro ufficiali militari russi e figure filo-Cremlino sia in Russia che nelle zone occupate dell'Ucraina.Kiev ha rivendicato la responsabilità di alcuni degli attacchi, ma non ha commentato l'incidente di lunedì.

Attacco di droni a Zaporizhzhia, due feriti

Due persone sono rimaste ferite a seguito di un attacco russo a Zaporizhzhia. Le autorità locali parlano di bombe aeree guidate. Secondo le prime informazioni l'attacco avrebbe preso di mira un edificio residenziale, rimasto danneggiato.

Media, “Droni contro fabbrica di gomma in Russia nella regione di Tula, segnalate almeno dieci esplosioni”

Nella regione russa di Tula dei droni hanno attaccato l'azienda di gomma sintetica Efremov. Secondo i media russi, la gente del posto ha segnalato sui social media almeno 10 esplosioni. Lo riporta Rbc Ukraine.
"Efremov... regione di Tula... segnalazioni di un bagliore nell'area della fabbrica... la gente del posto ha sentito 10 esplosioni", si legge in un post su un canale Telegram, che mostra un video dell'attacco durante il quale le esplosioni sono chiaramente udibili. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco.
Ieri sera il governatore della regione di Tula Dmitry Milyaev aveva segnalato il pericolo di un attacco con droni nella regione. Più tardi, nelle prime ore del mattino, aveva scritto che la minaccia di attacchi con droni persisteva.
L'azienda di gomma sintetica Efremov è uno dei primi produttori di gomma sintetica e poliisobutilene ad alto peso molecolare in Russia, ricorda Rbc Ukraine, e nbegli ultimi anni, l'impianto ha registrato un calo delle vendite e dei profitti, in parte a causa del calo della domanda e delle mutevoli condizioni di mercato

Udite esplosioni a Mosca nel luogo dove è morto il generale Sarvarov

L’agenzia Reuters scrive di “esplosioni” udite nel luogo dove è morto il generale Sarvarov. Non ci sarebbero conferme ufficiali finora, ma un testimone parla di un’autobomba

Papa Leone XIV chiede un giorno di tregua per Natale

Prima di rientrare in Vaticano, Papa Leone XIV ha espresso profonda tristezza per l'apparente rifiuto della Russia alla richiesta di una tregua in occasione del Natale. "Le cose che mi causano molta tristezza in questi giorni - ha detto il Pontefice uscendo da Villa Barberini - è che apparentemente la Russia ha rifiutato la richiesta di una tregua di Natale". Il Papa ha rilanciato con fermezza il suo appello per la pace in Ucraina: "Io faccio ancora una volta questa richiesta a tutte le persone di buona volontà: rispettare almeno nel giorno della nascita del Salvatore un giorno di pace. Che ci sia un giorno di pace in tutto il mondo"

Russia, mandato di arresto in contumacia per Kasparov

Il tribunale distrettuale Zamoskvoretsky di Mosca ha emesso un mandato di arresto in contumacia nei confronti dell'ex campione di scacchi, Garry Kasparov, definito agente straniero "per i suoi appelli al terrorismo".
"Il tribunale ha accolto la richiesta di un accusatore di arrestare Kasparov in contumacia", ha affermato il rappresentante del tribunale. Kasparov è nella lista dei ricercati internazionali. Il tribunale ha omesso i dettagli delle accuse. Kasparov è imputato in un procedimento penale per creazione di una rete terroristica

Russia ha lanciato attacco aereo contro Kiev

La Russia ha lanciato un attacco aereo nelle prime ore di ieri contro Kiev, secondo quanto riferito dall'esercito ucraino, a pochi giorni dalla conclusione di un ciclo di negoziati di pace guidato dagli Usa a Miami

Papa: “Rattristato perché la Russia non ha accettato la tregua di Natale”

Tra "le cose che mi causano molta tristezza in questi giorni è che apparentemente la Russia ha rifiutato la richiesta di una tregua di Natale". Lo ha detto il Papa uscendo da Villa Barberini a Castel Gandolfo prima di fare rientro in Vaticano. "Io faccio ancora una volta questa richiesta a tutte le persone di buona volontà : rispettare almeno nel giorno della nascita del Salvatore un giorno di pace. Che ci sia un giorno di pace in tutto il mondo"

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