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Guerra Ucraina–Russia, le news del 25 dicembre

Guerra Ucraina–Russia, le news del 25 dicembre
(ansa)
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Media: Mosca tratta con Usa controllo congiunto Zaporizhzhia

La Russia sta trattando con gli Stati Uniti di un possibile controllo congiunto della centrale nucleare di Zaporizhzhia. A quanto riferisce il quotidiano russo Kommersant, il presidente Vladimir Putin ne ha parlato ieri in un incontro a porte chiuse con alcuni imprenditori, La discussione in corso tra Mosca e Washington verterebbe non solo sul controllo della centrale, ma anche sull'interesse degli Usa ad acquisire la gestione delle miniere vicino al sito nucleare e su come strutturare la fornitura di elettricità all'Ucraina.
La centrale nucleare di Zaporizhzhia è la più grande centrale d'Europa. Si trova vicino a Energodar, sulla riva sinistra del Dnipro. La Russia ne ha preso il controllo nel marzo 2022, poco dopo l'inizio dell'operazione militare in Ucraina.

Zelensky, nuove idee per avvicinarci a vera pace

L'Ucraina ha nuove e buone idee per arrivare a una pace reale. Lo ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel resoconto dei suoi colloqui oggi con l'inviato americano Steve Witkoff e il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner. "E' stata davvero una bella conversazione: tanti dettagli, ci sono buone idee, ne abbiamo discusso", ha spiegato. "Ci sono alcune nostre nuove idee su come avvicinarci alla vera pace e questo riguarda i formati, gli incontri e naturalmente, la tempistica", ha precisato.

Ucraina, Zelensky: "Oggi ottima conversazione con Witkoff e Kushner. Ci sono nuove idee per la pace"

Raffineria russa colpita con missili britannici Storm Shadow

L'Ucraina ha utilizzato i missili britannici Storm Shadow per attaccare un'importante raffineria di petrolio in Russia. Lo ha annunciato lo Stato Maggiore delle Forze armate ucraine. La raffineria di Novoshakhtinsk è stata colpita da diversi missili, provocando "esplosioni multiple", ha dichiarato lo Stato Maggiore in una dichiarazione su X. Questo tipo di arma è stato utilizzato in territorio russo diverse volte in precedenza. "Unità dell'Aeronautica Militare ucraina hanno colpito con successo l'impianto di produzione di prodotti petroliferi di Novoshakhtinsk, nella regione di Rostov, nella Federazione Russa, con missili da crociera Storm Shadow", si legge nella dichiarazione.


Russia, l'oppositore di sinistra Udaltsov condannato a 6 anni di carcere

Un tribunale russo ha condannato oggi un noto oppositore del presidente Vladimir Putin per aver giustificato il terrorismo, condannandolo a sei anni di prigione. Lo scrive il Guardian. Sergei Udaltsov, leader del movimento Fronte di Sinistra e affiliato al partito comunista è stato arrestato l'anno scorso. Secondo il sito di informazione indipendente russo Mediazona, le accuse contro di lui derivano da un articolo pubblicato online da Udaltsov a sostegno di un altro gruppo di attivisti russi accusati a loro volta di aver formato un'organizzazione terroristica. Questi attivisti sono stati condannati all'inizio di questo mese e hanno ricevuto pene detentive dai 16 ai 22 anni. Udaltsov ha respinto le accuse contro di lui, definendole inventate e ha definito la sentenza "vergognosa", oltre ad annunciare che avrebbe iniziato uno sciopero della fame.
Secondo la sentenza del tribunale, l'attivista sconterà la sua pena in una colonia penale di massima sicurezza. Udaltsov è stato una figura di spicco dell'opposizione durante le proteste di massa del 2011-12 in Russia, scatenate dalle segnalazioni di brogli elettorali diffusi. Nel febbraio 2012, ha partecipato a un incontro che l'allora presidente Dmitrij Medvedev ha tenuto con diverse figure dell'opposizione.

(reuters)

Attacco russo a Kherson, 2 feriti

Le truppe russe hanno bombardato la parte centrale di Kherson, ferendo due persone. Secondo Ukrinform, l'Amministrazione Militare Regionale di Kherson ha riportato la notizia su Telegram. Il bombardamento è avvenuto intorno alle 16:50.
Un uomo di 27 anni è stato colpito dal fuoco nemico. Ha riportato un trauma da esplosione e una commozione cerebrale. Inoltre, una donna di 38 anni è stata ricoverata in ospedale con una diagnosi di trauma da esplosione, commozione cerebrale e reazione acuta da stress.

Mosca: “Pronti a firmare un patto di non aggressione con Nato e Ue”

La Russia è pronta a mettere nero su bianco un patto di non aggressione reciproca con Nato e Unione europea. Lo ha assicurato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, a quanto riporta lo stesso dicastero sui suoi canali social. "La disponibilità a formalizzare legalmente l'assenza di piani aggressivi nei confronti della Nato e dell'Ue su base reciproca è una logica continuazione dell'approccio di principio della Russia", ha detto Zakharova, "la Russia è pronta a formalizzare questi impegni per iscritto".

La dichiarazione arriva dopo che – nelle scorse ore – il presidente Vladimir Putin è stato informato dei progressi negoziali compiuti a Miami dal capo negoziatore del Cremlino Kirill Dmitriev. Ieri Zelensky aveva detto di aspettare a breve una risposta di Mosca spiegando punto per punto il testo concordato con gli Usa a Miami e aggiungendo che mancava accordo sui territori contesi del Donbass e sulla gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Oggi sia Putin che Zelensky hanno fatto gli auguri di Natale a Trump, che il presidente ucraino vorrebbe incontrare per discutere proprio del Donbass.

L’ambasciata russa a Roma attacca di nuovo l’Italia: “La sua politica è ucrainizzata”

L'ambasciata russa in Italia denuncia su Facebook quella che definisce "ucrainizzazione della politica italiana col tacito consenso e, di fatto, la complicità delle autorità". La sede diplomatica ha citato il caso del convegno filorusso del 22 dicembre all'università Federico II di Napoli contestato da studenti e attivisti pro-Ucraina. "L'episodio di Napoli - a detta dell’ambasciata russa - ha dimostrato in modo particolarmente lampante questa ucrainizzazione. E non è la prima volta nell'ultimo periodo. E gli auguri di morte inclusi nel messaggio natalizio del presidente della giunta criminale e corrotta di Kiev sono un monito eloquente su ciò a cui può portare l'ucrainizzazione". “Esprimiamo - si conclude il post - la nostra piena solidarietà ai cittadini italiani che sono oggi vittime dei nazisti ucraini e dei politici italiani irresponsabili che li assecondano".

L’ambasciata russa in Italia non è nuova a simili attacchi. Negli ultimi mesi ha ripetutamente preso di mira lo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la classe politica italiana e i media.

Zelensky: ho sentito Witkoff e Kushner, gli ho chiesto di fare gli auguri a Trump

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto di aver avuto "un ottimo colloquio con l'inviato speciale del presidente Trump Steve Witkoff e Jared Kushner", che ha ringraziato in un post su X "per l'approccio costruttivo, l'intenso lavoro svolto, le gentili parole e gli auguri di Natale rivolti al popolo ucraino". "Stiamo lavorando davvero 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per avvicinarci alla fine di questa brutale guerra russa contro l'Ucraina e per garantire che tutti i documenti e le misure siano realistici, efficaci e affidabili", ha aggiunto.

"Abbiamo discusso alcuni dettagli sostanziali del lavoro in corso. Ci sono buone idee che possono portare a un risultato condiviso e a una pace duratura. La sicurezza reale, la ripresa reale e la pace reale sono ciò di cui tutti noi abbiamo bisogno: l'Ucraina, gli Stati Uniti, l'Europa e ogni partner che ci aiuta. Spero che gli accordi natalizi di oggi e le idee di cui abbiamo discusso si rivelino utili - ha detto Zelensky - Durante la conversazione, sono stato affiancato da Rustem Umerov, Andrii Hnatov, Andrii Sybiha, Sergiy Kyslytsya, Ihor Brusylo e Oleksandr Bevz. Tutto il nostro team diplomatico sta facendo del suo meglio. Abbiamo concordato che Rustem parlerà nuovamente oggi con Steve e Jared. Crediamo che questo sia l'approccio giusto: non perdere un solo giorno o una sola opportunità che possa avvicinarci al risultato. Che la conversazione di oggi possa diventare un altro passo verso la pace".

"Ho anche chiesto ai ragazzi di trasmettere i nostri auguri natalizi a Donald Trump e a tutta la famiglia Trump", ha concluso.

Raid russi sul mercato di Kherson e su un palazzo di Chernihiv: 2 morti

Le forze russe hanno colpito nel giorno di Natale un mercato a Kherson e un edificio residenziale a Chernihiv, causando vittime civili, hanno riferito le autorità ucraine. A Chernihiv un drone ha centrato un palazzo di cinque piani, uccidendo una donna di 80 anni e ferendo altre sei persone, almeno tre in modo grave, secondo i servizi di emergenza e il governatore regionale Viacheslav Chaus, citati dal Kyiv Independent. A Kherson, intorno a mezzogiorno, un bombardamento ha colpito il mercato cittadino, uccidendo un uomo di 47 anni e distruggendo numerose bancarelle, ha dichiarato il governatore Oleksandr Prokudin. Kherson e Chernihiv restano tra le aree più esposte agli attacchi russi, con bombardamenti che colpiscono regolarmente infrastrutture e civili.

Mosca: “Progressi lenti ma constanti nel negoziato. Gli Usa ignorino l’Europa”

La Russia vede progressi lenti ma costanti nei colloqui di pace con gli Stati Uniti sull'Ucraina, ha dichiarato giovedì la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. "Nel processo di negoziazione per una risoluzione del conflitto ucraino, intendo nel processo di negoziazione con gli Stati Uniti, si registrano progressi lenti ma costanti", ha detto. Zakharova ha aggiunto però che le potenze dell'Europa occidentale stanno cercando di affossare i progressi e ha suggerito agli Stati Uniti di contrastare tali mosse.

(reuters)

Francia-Russia, contatti per la liberazione di Vinatier

La famiglia del ricercatore francese Laurent Vinatier, detenuto a Mosca e accusato di spionaggio, spera in una sua liberazione durante le festività, entro il Natale ortodosso del 7 gennaio. Lo ha dichiarato il suo avvocato, Frédéric Belot, esprimendo "prudente ottimismo" dopo l'annuncio di Mosca di aver avanzato una proposta alla Francia sul caso del ricercatore.

Vinatier, arrestato nel giugno 2024 e attualmente in carcere per non essersi registrato come "agente straniero", rischia fino a 20 anni di reclusione per le nuove accuse di spionaggio. La famiglia respinge le accuse, ritenendole legate alle tensioni tra Mosca e Parigi per la guerra in Ucraina. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato che "ora la palla è nel campo della Francia", mentre il presidente Putin ha assicurato che farà il possibile per risolvere la questione favorevolmente, se la legge russa lo consente.

Russia: “Tre morti per un attacco ucraino nel Daghestan”

Le autorità russe hanno denunciato la morte di tre persone in un presunto attacco ucraino contro un "convoglio umanitario" nella regione del Daghestan. Kiev non ha ancora commentato la notizia. Il governatore del Daghestan, Sergei Melikov, ha precisato su Telegram che tra i morti figura il numero due del distretto di Shamilski.

All’esame di Putin i risultati dei colloqui di Miami

Il Cremlino sta analizzando i materiali sull'accordo in Ucraina che l'inviato Kirill Dmitriev ha fornito al presidente russo Vladimir Putin, ha dichiarato il portavoce presidenziale Dmitri Peskov. "Stiamo analizzando ciò che Dmitriev ha trasmesso a Putin, stiamo analizzando questo materiale e poi, a seconda delle decisioni che prenderà il capo dello Stato, continueremo la nostra comunicazione con gli americani", ha detto ai giornalisti, rispondendo a una domanda sull'argomento. Lo riporta Ria Novosti.
Lo scorso fine settimana Dmitriev ha tenuto dei colloqui a Miami con l'inviato presidenziale statunitense, Steve Witkoff, e il genero del leader statunitense, Jared Kushner.
Intanto si aspetta una risposta russa sulla bozza di Piano di pace Usa, i cui 20 punti sono stati resi noti ieri dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Mosca oggi ha smentito le indiscrezioni secondo cui non sarebbe soddisfatta del documento e avrebbe chiesto modifiche.

Putin fa gli auguri di Natale a Trump

Il presidente russo Vladimir Putin ha già fatto gli auguri di Natale al presidente degli Stati Uniti Donald Trump e gli ha inviato un telegramma di auguri. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti.

Peskov: “Zelensky pieno di rabbia, non è lucido”

Il discorso di Natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky solleva dubbi sulla sua capacità di prendere decisioni adeguate per una soluzione pacifica. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Abbiamo visto le notizie dello strano discorso di Natale di Zelensky ieri. Era di cattivo gusto, pieno di rabbia, sembrava una persona poco equilibrata. Ci si chiede se sia in grado di prendere decisioni adeguate per una soluzione politica e diplomatica", della guerra ha denunciato Peskov parlando alla stampa. Nel suo discorso di Natale, il presidente ucraino senza nominarlo direttamente ha lasciato intendere che gli ucraini si augurano la morte del presidente russo, Vladimir Putin.

Missili ucraini a lungo raggio contro le strutture petrolifere russe

Droni ucraini a lungo raggio hanno colpito serbatoi di prodotti petroliferi nel porto russo di Temryuk (sul Mare d’Azov, nella lingua di terra che collega la Russia alla Crimea) e un impianto di lavorazione del gas a Orenburg (al confine col Kazakhstan). Lo ha riferito giovedì parlando all’agenzia Reuters un funzionario del servizio di sicurezza ucraino Sbu. "L'Sbu continua a colpire sistematicamente le strutture del settore petrolifero e del gas russo. Ognuno di questi attacchi colpisce il bilancio russo, riduce le entrate in valuta estera e complica la logistica e le forniture di carburante per l'esercito", ha affermato.

Mosca: “Abbattuti otto droni ucraini”

Il sindaco di Mosca Sergej Sobjanin ha affermato che nella notte le forze russe hanno intercettato e distrutto 8 droni diretti verso la capitale. Nelle prime ore del mattino Sobyanin aveva segnalato suoi social l'abbattimento di droni che stavano "attaccando Mosca".

Raid russi nella notte su Odessa: un morto

L’aviazione russa ha attaccato le infrastrutture portuali nella regione di Odessa durante la notte. Una persona è stata uccisa e diverse sono rimaste ferite a seguito dei bombardamenti, secondo quanto riferisce l'agenzia Rbc-Ucraina. "Di notte, il nemico ha nuovamente colpito il porto e le infrastrutture industriali della regione di Odessa. Una persona è stata uccisa e altre due sono rimaste ferite", ha osservato il governatore della regione di Odessa, Oleg Kiper. A quanto riportato, l'attacco ha causato danni ai locali amministrativi, produttivi e di magazzino. In alcune strutture sono scoppiati incendi.

(afp)

Russia: in fiamme un centro commerciale a Mosca

Un incendio è scoppiato nel centro commerciale Varshavskaya Plaza di Mosca. Secondo le prime informazioni, si ipotizza che la causa sia un cortocircuito. Le riprese mostrano le fiamme che fuoriescono dall'edificio. Lo riporta Ria Novosti. L'incendio è divampato al quarto piano e i soccorritori stanno evacuando le persone, secondo quanto ha fatto sapere il ministero delle Situazioni di emergenza.

Media, già nel 2001 Putin disse agli Usa “no all'Ucraina nella Nato”

Sono emerse online trascrizioni di conversazioni tra Vladimir Putin e l'ex presidente degli Stati Uniti George W. Bush dalle quali emergerebbe che già nel 2001 e nel 2008 il leader del Cremlino aveva chiaramente espresso la sua opposizione all'adesione dell'Ucraina alla Nato, oltre ad altre posizioni chiave, secondo il centro stampa del National Security Archive. La notizia è riportata da Rbc-Ukraine.
Già nel 2001, Putin aveva detto a Bush che l'adesione dell'Ucraina alla Nato avrebbe creato un terreno di scontro tra Russia e Stati Uniti a lungo termine. Putin sostenne allora che l'Ucraina era uno stato complesso, creato artificialmente, formato da territori di paesi confinanti. Affermò che i russi costituiscono circa un terzo della popolazione ucraina e che una quota significativa dei suoi residenti percepisce la Nato come una struttura ostile. Putin affermò che l'adesione avrebbe creato seri problemi alla Russia, avrebbe rappresentato una minaccia attraverso il dispiegamento di basi militari e nuovi sistemi d'arma vicino ai suoi confini e avrebbe generato incertezza e pericolo. Aggiunse che Mosca avrebbe fatto affidamento sulle forze anti-Nato in Ucraina per impedire l'espansione dell'Alleanza e avrebbe continuato a creare ostacoli a tale espansione.
Nel 2008, poi, Putin predisse un conflitto tra Stati Uniti e Russia, nonché una possibile "scissione" dello Stato ucraino, aggiungendo che le divisioni interne all'Ucraina avrebbero potuto portare alla sua frammentazione. Ribadì la sua narrazione dell'Ucraina come uno "stato creato artificialmente in epoca sovietica" e ha espresso preoccupazione per l'avvicinamento dell'infrastruttura militare della Nato ai confini russi. Putin disse a Bush di aver a lungo sostenuto che l'Ucraina fosse divisa tra forze filo-occidentali e filo-russe e che, una volta saliti al potere i leader filo-occidentali, si erano rapidamente divisi internamente.
Mosca, ricorda la testata ucraina, non accetta l'attuale versione del piano di pace statunitense e uno dei punti su cui si rifiuta di accettare è la futura adesione dell'Ucraina alla Nato, secondo una fonte anonima vicina al Cremlino.

Mosca, 'nella notte intercettati 141 droni su diverse regioni russe'

Le difese aeree russe hanno intercettato e distrutto 141 droni ucraini su diverse regioni russe durante la notte, ha dichiarato il ministero della Difesa russo secondo quanto riporta l'agenzia Tass. "Le difese aeree in servizio hanno intercettato e distrutto 141 droni ucraini ad ala fissa: 62 sulla regione di Bryansk, 12 sulla regione di Tula, 11 sulla regione di Kaluga, nove sulla regione di Mosca, otto sulla Repubblica di Adighezia, sette sulla regione di Krasnodar, sei sulla Repubblica di Crimea, sei sulla regione di Rostov, cinque sulla regione di Belgorod, cinque sulla regione di Voronezh, cinque sulle acque del Mar d'Azov, quattro sulla regione di Kursk e uno sulla regione di Volgograd", ha affermato il ministero in una nota.

Sindaco Mosca, abbattuti 8 droni in volo verso capitale

Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha riferito che nelle prime ore del 25 dicembre la contraerea ha abbattuto otto droni che stavano "attaccando" la capitale russa. A riportarlo è la Ukrainska Pravda. Gli abbattimenti sono avvenuti tra le 2 e le 2 e 20 ora locale

Tensione Mosca-Ue: bombardieri russi sul Mare di Barents, jet Nato li seguono

Bombardieri strategici russi a lungo raggio Tu-95MS hanno sorvolato le acque neutrali del Mare di Barents e del Mare di Norvegia per una missione pianificate e in alcuni tratti sono stati seguiti da caccia della Nato che si sono levati in volo: lo ha riferito il ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Tass. Il volo, nel quale i bombardieri erano scortati dai caccia Su-33 della Marina russa, è durato più di sette ore e la Difesa russa ha riferito che sono stati seguiti da caccia "stranieri". I sorvoli di velivoli militari russi sul Mare di Barents e sul Mare di Norvegia per esercitazioni o ricognizioni si sono intensificati negli ultimi mesi con l'innalzamento della tensione tra Mosca e l'Ue.

Tass, “bombardieri russi su mari Barents e Norvegia, decollano aerei stranieri”

I bombardieri strategici russi Tu-95MS hanno effettuato una missione di volo pianificata sulle acque neutrali del Mare di Barents e del Mare di Norvegia, e sono stati accompagnati da caccia stranieri in alcune aree, ha dichiarato il ministero della Difesa russo. Lo scrive l'agenzia russa Tass. La durata del volo è stata di oltre sette ore", ha dichiarato il Ministero. I caccia Su-33 della Marina russa hanno scortato i bombardieri a lungo raggio. "In alcune fasi del percorso, i bombardieri a lungo raggio sono stati scortati da caccia stranieri", ha aggiunto il ministero.

Tass, 'Drone su porto russo di Temryuk, bruciano due serbatoi'

Due serbatoi di petrolio hanno preso fuoco nel porto di Temryuk, nella Russia meridionale, a seguito di un attacco con un drone, ha scritto il centro di risposta alle crisi della regione di Krasnodar su Telegram, riportato dall'agenzia russa Tass.
"Due serbatoi di petrolio hanno preso fuoco nel porto di Temryuk a seguito di un attacco con un drone. La superficie totale dell'incendio è di 2.000 metri quadrati. Secondo le informazioni preliminari, non ci sono state vittime. I primi soccorritori stanno lavorando sul posto", ha dichiarato il centro in un comunicato.

Zelensky nel discorso di Natale, “Abbiamo tutti un sogno, che (Putin) muoia”

Il Presidente Volodymyr Zelensky ha salutato gli ucraini alla vigilia di Natale, affermando che, "nonostante tutte le sofferenze che ha portato", la Russia non è in grado di "occupare" ciò che più conta: l'unità dell'Ucraina. Zelensky ha si è anche augurato la morte di Putin, senza chiamare esplicitamente il presidente russo per nome, definendola un "sogno condiviso" degli ucraini.
"Celebriamo il Natale in un momento difficile. Purtroppo, non tutti siamo a casa stasera. Purtroppo, non tutti hanno ancora una casa. E purtroppo, non tutti sono con noi stasera. Ma nonostante tutte le sofferenze portate dalla Russia, non è in grado di occupare o bombardare ciò che più conta. Questo è il nostro cuore ucraino, la nostra fiducia reciproca e la nostra unità", ha detto Zelensky.
"Oggi condividiamo tutti un sogno. Ed esprimiamo un desiderio, per tutti noi. 'Che muoia', ognuno di noi potrebbe pensare tra sé e sé. Ma quando ci rivolgiamo a Dio, ovviamente, chiediamo qualcosa di più grande. Chiediamo la pace per l'Ucraina. Lottiamo per essa. E preghiamo per essa. E la meritiamo", ha detto.
Nel suo discorso, Zelensky ha anche affermato che in questo momento gli ucraini pregano per tutti coloro che sono in prima linea: che tornino vivi. Per tutti coloro che sono prigionieri: che tornino a casa. Per tutti i nostri eroi caduti che hanno difeso l'Ucraina a costo della loro vita. Per tutti coloro che la Russia ha costretto all'occupazione e alla fuga. Per coloro che stanno lottando ma non hanno perso l'Ucraina dentro di sé, e quindi l'Ucraina non li perderà mai".
Questo è il terzo Natale che l'Ucraina celebra il 25 dicembre, secondo il calendario gregoriano occidentale, insieme all'Occidente, dopo aver deciso due anni fa di abbandonare il calendario giuliano antico di molte altre chiese ortodosse, come quella russa, che celebrano invece il Natale il 7 gennaio.

Media russi, “Putin incontra al Cremlino le imprese private e statali”

Il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto un incontro pre-Capodanno con i rappresentanti del mondo degli affari al Cremlino, dove hanno discusso, tra le altre cose, della sostituzione delle importazioni, del tasso di cambio del rublo, del tasso di interesse chiave e dei prestiti, ha dichiarato ai giornalisti il ;;portavoce presidenziale Dmitry Peskov, secondo quanto si legge sull'agenzia russa Ria Novosti.
"Questa sera, Vladimir Putin ha tenuto il tradizionale incontro pre-Capodanno al Cremlino con i rappresentanti del mondo imprenditoriale. All'incontro hanno partecipato sia i dirigenti di aziende private che di società statali", ha affermato Peskov. All'incontro erano presenti anche i rappresentanti dei blocchi economici e sociali del governo, i rappresentanti dell'amministrazione presidenziale e il capo della Banca centrale, ha aggiunto. "L'incontro in sé è stato di natura puramente pratica e professionale. In particolare, i partecipanti hanno sollevato questioni come la situazione demografica del Paese, le politiche perseguite dalle aziende per sostenere il tasso di natalità e l'attività di investimento delle aziende. Il presidente dell'Rspp ha invitato Putin al 35° Congresso dell'Rspp la prossima primavera", ha riferito il portavoce del presidente.
Secondo lui, "sono stati toccati anche la tutela dell'ambiente e altre questioni". "Abbiamo discusso del tasso di interesse, dei prestiti e del tasso di cambio del rublo. È stata data grande attenzione alla sostituzione delle importazioni, così come ad altre questioni urgenti nell'attuale sviluppo economico del Paese", ha concluso Peskov.

Zelensky apre alla smilitarizzazione del Donbass, ma anche Mosca dovrebbe ritirarsi

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sarebbe disposto a ritirare i soldati dal cuore industriale orientale del Paese come parte di un piano per porre fine alla guerra, ma a condizione che anche Mosca si ritiri e l'area diventi una zona economica libera e smilitarizzata, monitorata dalle forze internazionali. Lo ha detto lui stesso parlando con i giornalisti. La proposta costituisce l'indicazione più chiara finora dei compromessi che il leader ucraino sarebbe disposto a fare sulla regione del Donbass, il cui controllo è uno dei principali punti di scontro nei negoziati di pace. La creazione di una zona economica libera nel Donbass richiederebbe difficili discussioni su quanto le truppe dovrebbero ritirarsi e dove sarebbero di stanza le forze internazionali, ha detto Zelensky, aggiungendo che la questione dovrebbe essere discussa a livello di leader. Un accordo simile potrebbe essere possibile per l'area intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, attualmente sotto il controllo russo, ha affermato Zelensky, aggiungendo che qualsiasi piano di pace dovrebbe essere comunque sottoposto a referendum. Zelensky ha parlato martedì con i giornalisti per descrivere un piano generale in 20 punti che i negoziatori dell'Ucraina e degli Stati Uniti hanno elaborato in Florida nei giorni scorsi, ma ha affermato che molti dettagli sono ancora in fase di discussione.
La Russia non ha dato alcuna indicazione che possa accettare qualche tipo di ritiro delle sue truppe dai territori che ha conquistato. Anzi, Mosca insiste affinché l'Ucraina rinunci al territorio che ancora detiene nel Donbass, un ultimatum che l'Ucraina ha respinto.

Bloomberg: Mosca insoddisfatta dal piano Usa, farà controproposte

Mosca intende chiedere cambiamenti nella bozza di Piano di pace Usa in 20 punti, annunciata dal presidente Volodymyr Zelensky; tra le controproposte che ha intenzione di inviare, vi è un inasprimento delle restrizioni previste per le Forze armate ucraine. Lo scrive l'agenzia Bloomberg, citando una fonte vicina al Cremlino, secondo cui la leadership russa considera il documento un "punto di partenza" per ulteriori negoziati che necessità però di cambiamenti, perché omette diverse disposizioni e non affronta molte questioni importanti per il Cremlino.
La Russia considera il documento "un piano ucraino abbastanza tipico", ma lo studierà "a mente fredda", ha aggiunto la fonte.
A detta della fonte, Mosca è insoddisfatta della mancanza di garanzie contro un'ulteriore espansione della Nato verso Est e dell'assenza di uno status neutrale per l'Ucraina in caso di adesione all'Unione Europea. Il Piano manca, inoltre, delle restrizioni sulle forze armate ucraine nel dopoguerra richieste dalla Russia, nonché di chiare garanzie sullo status della lingua russa. Inoltre, il Cremlino desidera "chiarezza sulla revoca delle sanzioni e sulle centinaia di miliardi di dollari di beni statali russi congelati in Occidente", riporta Bloomberg.

Raid russi provocano inquinamento nel Mar Nero

I nuovi raid aerei russi sul porto di Odessa, nell'Ucraina meridionale, hanno inquinato con olio di girasole la costa del Mar Nero e ucciso fauna marina. Un giornalista dell'Afp ha filmato pozze di olio marrone sulla costa di Odessa e una chiazza che galleggiava sulla superficie del mare. I volontari stavano pulendo la sabbia e recuperando uccelli marini morti dall'acqua. "La causa è il massiccio attacco nemico alle infrastrutture portuali, che ha danneggiato i serbatoi di olio di girasole, causando perdite", ha spiegato il governatore Oleg Kiper. Vladyslav Balinsky, esperto di ecologia marina, ha descritto l'accaduto come un "disastro ecologico". "Ci sono decine di uccelli morti, per lo più giovani svassi, sulla costa", ha scritto.

Fonte 007 ucraini rivendica: “L’esplosione a Mosca una nostra operazione”

Un funzionario dell'intelligence militare ucraina Gur, parlando con Associated Press in forma anonima, ha rivendicato la responsabilità dell'esplosione avvenuta alcune ore fa a Mosca, che ha causato la morte di 3 persone fra cui 2 agenti di polizia. Il funzionario del Gur ha dichiarato ad AP che l'attacco è stato compiuto nell'ambito di un'operazione dell'agenzia. L'esplosione è avvenuta vicino al luogo in cui lunedì il generale Fanil Sarvarov, capo del dipartimento addestramento operativo delle forze armate della Russia, è stato ucciso con una bomba piazzata sotto la sua auto.

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