Brasile, la destra di Bolsonaro contro le infradito Havaianas: “Lo spot un complotto contro di noi”
di Anna LombardiIl Brasile rischia di iniziare il 2026 con il piede sbagliato. La destra bolsonariana è infatti determinata a boicottare le Havaianas, le mitiche infradito dalla suola colorata nate nel 1962 e diventate, in oltre mezzo secolo, un amato simbolo globale, indossate da milioni di persone nel mondo. Non solo: finora i celebri sandali sono stati considerati simbolo unificante del Paese, tanto che lo slogan più famoso di quelle particolari calzature è “Tutti le indossano. Tutti le amano”.
La pubblicità contestata
A cambiare le cose, trasformando perfino quella ciabatta in manganello, un oggetto d’astio e odio in un Paese già profondamente diviso, è stata la recente campagna pubblicitaria natalizia appunto di Havaianas. Uno spot andato in onda per la prima volta la settimana scorsa, con protagonista la sua testimonial abituale, la popolare attrice Fernanda Torres: la stessa del film da Oscar (come miglior straniero) “Ainda estou aqui”, Io sono ancora qui che affronta la brutalità della d…
Il Brasile rischia di iniziare il 2026 con il piede sbagliato. La destra bolsonariana è infatti determinata a boicottare le Havaianas, le mitiche infradito dalla suola colorata nate nel 1962 e diventate, in oltre mezzo secolo, un amato simbolo globale, indossate da milioni di persone nel mondo. Non solo: finora i celebri sandali sono stati considerati simbolo unificante del Paese, tanto che lo slogan più famoso di quelle particolari calzature è “Tutti le indossano. Tutti le amano”.
La pubblicità contestata
A cambiare le cose, trasformando perfino quella ciabatta in manganello, un oggetto d’astio e odio in un Paese già profondamente diviso, è stata la recente campagna pubblicitaria natalizia appunto di Havaianas. Uno spot andato in onda per la prima volta la settimana scorsa, con protagonista la sua testimonial abituale, la popolare attrice Fernanda Torres: la stessa del film da Oscar (come miglior straniero) “Ainda estou aqui”, Io sono ancora qui che affronta la brutalità della dittatura militare brasiliana degli anni Settanta. Ebbene, nello spot, si sente l’attrice invitare a «non iniziare il 2026 col piede destro» – secondo una tradizione consolidata in diverse culture – ma con entrambi i piedi: «Non voglio che tu inizi il 2026 con il cosiddetto piede giusto. La fortuna non dipende da te, la fortuna è fortuna. T’invito a iniziare il nuovo anno con entrambi i piedi. Buttati con entrambi i piedi dove vuoi: fuori dalla porta, sulla strada, nel fango. Buttati con corpo e anima, dalla testa ai piedi. Havaianas: le indossano tutti».
La protesta dei Bolsonaro
Apriti cielo: lo spot ha subito fatto infuriare l’estrema destra sovranista. Tanto più che l’ex presidente Jair Bolsonaro - condannato a 27 anni di carcere per il tentato golpe del 2022 ma dal 24 dicembre in ospedale per un’operazione d’ernia bilaterale – in vista delle elezioni presidenziali che si terranno il prossimo ottobre proprio ieri ha indicato il figlio Flávio come candidato del suo partito: «Nelle attuali circostanze di ingiustizia e con l'impegno di non permettere che la volontà popolare venga messa a tacere, prendo la decisione di nominare Flávio come pre-candidato alla Presidenza della Repubblica nel 2026».
A stigmatizzare per primo lo spot è stato, d’altronde, l’altro figlio del presidente, Eduardo: fuggito negli Stati Uniti per non farsi arrestare. L’attuale presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva – che nel 2026 vorrebbe correre per il suo quarto mandato –ha chiesto e ottenuto per lui l’incriminazione. Accusato di aver “attentato alla sovranità nazionale” e di “collusione con potenze straniere” per aver chiesto ad ambienti politici vicini a Donald Trump di spingere il presidente americano ad imporre dazi punitivi contro le esportazioni brasiliane così da costringere il Congresso di Brasilia a concedere l’amnistia al padre.
Domenica scorsa Eduardo Bolsonaro ha espresso su Instagram il suo disappunto, con un video dove butta via le sue infradito, convinto che lo spot sia un complotto contro suo padre e il suo partito, sì, insomma che contenga un messaggio subliminale sulle presidenziali: «Le Havaianas erano un simbolo nazionale. Ho visto molti stranieri portare quelli con la bandiera brasiliana ai piedi. Ma getto le mie nell’immondizia», lo si sente dire: «Suggerirò a chi cura il marketing di Havaianas di farsi consigliare dai colleghi di Budweiser che qui negli Stati Uniti persero il contatto con la realtà e migliaia di di dollari per uno spot sbagliato», un riferimento allo spot di Bud Light con la star transgender di TikTok Dylan Mulvaney del 2023 che fu boicottato e portò a una perdita del 17 per cento dei profitti: e dovettero poi farsi “perdonare” da Trump l’anno dopo, presentando uno spot machista al Super Bowl.
Il gesto di Eduardo è stato subito imitato dal deputato conservatore Rodrigo Valadares: «Havaianas ha scelto da che parte stare. E noi pure: optiamo per il boicottaggio».
Una posizione rilanciata pure da un popolare influencer della destra locale, Thiago Asmar: «I miei piedi bruceranno sull'asfalto, ma Havaianas, mai più» ha scritto ai suoi due milioni di follower su Instagram.
Reazioni sopra le righe, che la deputata di sinistra Duda Salabert, ha definito «attacchi idioti». Avvertendo pure che l’autosabotaggio mette a rischio posti di lavoro a Minas Gerais, lo Stato dove c’è la principale fabbrica di quelle scarpe. Anche perché l’annuncio dell’ostruzionismo ha fatto crollare per un paio di giorni il titolo delle flip flop, quotato in borsa. Anche se subito dopo Alpargatas, l’azienda che le produce, fra le top 15 del Brasile, si è ripresa: nei giorni di Natale, molti hanno infatti reagito al boicottaggio mettendosi in fila per acquistarne nuove paia.
Buona parte della sinistra ha d’altronde preferito ridicolizzare le accuse. Proponendo, ad esempio, di scambiare le infradito con braccialetti elettronici nei colori nazionali del Brasile. Un riferimento al tentativo di Bolsonaro di distruggere con un saldatore il braccialetto elettronico cui era obbligato, che l’ha fatto finire in cella ed è diventato una barzelletta nazionale. Havaianas e l’attrice Torres, invece, hanno finora ignorato le polemiche.