La teorica buona notizia sarebbe che a Myanmar si stanno per tenere finalmente le elezioni, più volte rinviate dalla giunta militare che ha preso il potere quattro anni fa imprigionando la premier e premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi. La cattiva notizia, assai più concreta, è che quando e dove esattamente si voterà dipende da un rebus geopolitico. In alcune parti dell’ex-Birmania, il nome …