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Hamas senza leader dà l’addio al suo portavoce

(afp)

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Il gruppo islamista svela l’identità di Abu Obeida e ne conferma la morte. Ma non scioglie il mistero sul nome del nuovo capo
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Mesi dopo l’eliminazione in un attacco israeliano, avvenuta ad agosto per mezzo di un drone, Hamas ha confermato la morte del suo portavoce Abu Obeida. In un video diffuso su Telegram, le Brigate Ezzedin al-Qassam hanno espresso rispetto per il «grande comandante martire».

Portavoce delle Brigate Ezzedin al-Qassam dal 2002, Abu Obeida, il cui vero nome era Samir al-Kahlout, era una sorta di figura mitica del movimento islamista. A lui era stata affidata la comunicazione di momenti cruciali: come nel 2006 con il rapimento e poi la trattativa per la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit, e l’attacco del 7 ottobre 2023 annunciato in un video in cui – come sempre – appariva a viso coperto. Nei mesi precedenti alla sua uccisione era stato lui ad illustrare al mondo la posizione di Hamas nelle varie fasi del negoziato.

Mesi dopo l’eliminazione in un attacco israeliano, avvenuta ad agosto per mezzo di un drone, Hamas ha confermato la morte del suo portavoce Abu Obeida. In un video diffuso su Telegram, le Brigate Ezzedin al-Qassam hanno espresso rispetto per il «grande comandante martire».

Portavoce delle Brigate Ezzedin al-Qassam dal 2002, Abu Obeida, il cui vero nome era Samir al-Kahlout, era una sorta di figura mitica del movimento islamista. A lui era stata affidata la comunicazione di momenti cruciali: come nel 2006 con il rapimento e poi la trattativa per la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit, e l’attacco del 7 ottobre 2023 annunciato in un video in cui – come sempre – appariva a viso coperto. Nei mesi precedenti alla sua uccisione era stato lui ad illustrare al mondo la posizione di Hamas nelle varie fasi del negoziato.

«Per molti anni, solo una ristretta cerchia di funzionari di Hamas conosceva la sua vera identità», ha detto una fonte di Hamas alla France Presse: nonostante ciò, l’uomo era stato oggetto di diversi tentativi di eliminazione prima di quello fatale.

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Il mistero sull’identità del portavoce conferma la profondità con cui lo spionaggio israeliano è riuscito a penetrare nei ranghi di Hamas. Senza però riuscire a eliminare del tutto il gruppo.

Il video che ufficializza la morte di Abu Obeida – e di altri capi quattro capi di Hamas - è stato presentato da un uomo a volto coperto che ha annunciato di aver adottato il nome del suo predecessore per le dichiarazioni future.

Il nuovo portavoce non ha invece fatto annunci sulla leadership del gruppo che, dopo l’eliminazione dei suoi uomini chiave, non ha ufficialmente un comandante: quanto la gestione di Hamas oggi sia collettiva e quanto invece sia in mano a una sola persona, la cui identità non viene rivelata per non attirare su di lui ulteriore attenzione da parte di Israele, è una questione che divide gli analisti. E su cui solo il tempo potrà dare una risposta definitiva.

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