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Crans-Montana, la località vip amata da Delon e Bono. Il bar frequentato da turisti e giovanissimi

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La cittadina svizzera del Canton Vallese in cui è avvenuta la tragedia è molto gettonata dai ricchi, ultimamente anche americani
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Crans Montana, come Verbier, è una delle località della Svizzera e del Canton Vallese molto gettonate da una clientela internazionale e abbiente. Ospiti fissi sono stati Alain Delon, Roger Moore e Bono. Quindi soprattutto francesi, italiani e inglesi, che sarebbero stati numerosi nel locale teatro della tragedia. Quest’anno, inoltre, Crans è presa d’assalto dai ricchi americani, dopo che, nel 2023, il colosso Vail Resorts ha acquistato, per 141 milioni di dollari, gli impianti di Crans Montana e quelli di Andermatt, sul massiccio del San Gottardo.

Una località frequentata anche da ricchi stranieri

Così, soprattutto nella stazione vallesana, rinomata da anni a livello internazionale, si sono riversati, quest’inverno, parecchi turisti statunitensi. Il caso di David Gitlitz, che con la moglie arriva dal Colorado. “Per una settimana tutto compreso spendiamo 8mila dollari”, ha spiegato alla tv pubblica svizzera in lingua fra…

Crans Montana, come Verbier, è una delle località della Svizzera e del Canton Vallese molto gettonate da una clientela internazionale e abbiente. Ospiti fissi sono stati Alain Delon, Roger Moore e Bono. Quindi soprattutto francesi, italiani e inglesi, che sarebbero stati numerosi nel locale teatro della tragedia. Quest’anno, inoltre, Crans è presa d’assalto dai ricchi americani, dopo che, nel 2023, il colosso Vail Resorts ha acquistato, per 141 milioni di dollari, gli impianti di Crans Montana e quelli di Andermatt, sul massiccio del San Gottardo.

Una località frequentata anche da ricchi stranieri

Così, soprattutto nella stazione vallesana, rinomata da anni a livello internazionale, si sono riversati, quest’inverno, parecchi turisti statunitensi. Il caso di David Gitlitz, che con la moglie arriva dal Colorado. “Per una settimana tutto compreso spendiamo 8mila dollari”, ha spiegato alla tv pubblica svizzera in lingua francese. Non è escluso, quindi, che tra le vittime del rogo del bar Le Constellation, ci siano cittadini degli Stati Uniti.

Le Constellation

Un luogo elegante, a due piani, comprensivo di un sottosuolo, nel pieno centro della località turistica vallesana, aperto tutti i giorni dalle 11 alle 2 del mattino e in grado di ospitare 400 persone. Che si recano al Constellation anche per assistere, sui 14 schermi del locale, agli eventi sportivi trasmessi in tv. Ieri, ad esempio, era in programma la finale della Coppa Spengler di Hockey su ghiaccio, uno degli appuntamenti sportivi più seguiti d’inverno in Svizzera, che si disputa tutti gli anni a Davos, nel Canton Grigioni.

(afp)

Il Constellation è un locale frequentato da giovanissimi e, questa notte, al momento del dramma, ovviamente da parecchi turisti, visto che siamo nel pieno della stagione sciistica. L’incendio al Constellation, se si conferma l'elevato numero di morti e feriti, è una delle maggiori tragedie che hanno colpito il Vallese. Seconda, per gravità, solo al crollo, avvenuto nel 1965, del ghiacciaio del Mattmarmak, in cui perirono 88 persone, tra cui molti operai italiani.

Un’unica entrata

Al Constellation va detto, e questa potrebbe essere una causa dell’alto numero di vittime, c’era un’unica entrata che fungeva anche da uscita. Il che potrebbe aver contribuito a intrappolare i presenti. Un ex cliente, interpellato dal quotidiano Blick, è stato nel locale due anni fa e ha dichiarato di aver avuto l’impressione che “se qui scoppiasse il panico farei fatica a uscire”. A testimonianza della gravità della situazione, visto che molti feriti sono vittime di gravissime ustioni, dalle 9 di stamane il Governo del Canton Vallese ha dichiarato lo stato di emergenza.

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