Tragedia di Crans-Montana, Israele invia team specializzato nel riconoscimento di vittime di incendi
di Enrico FranceschiniLONDRA – Israele ha offerto assistenza alla Svizzera per il tragico incendio di Crans-Montana, inviando nella confederazione elvetica una squadra di servizi d’emergenza specializzata nel riconoscimento di corpi carbonizzati. Un’esperienza che i servizi medici e di soccorso dello Stato ebraico hanno accumulato nel corso delle molte guerre e degli innumerevoli attentati terroristici che hanno segnato la sua storia.
A rendere noto l’invio di una squadra di specialisti è stato il portavoce di Isaac Herzog, il presidente di Israele, che ha chiamato il suo omologo, il presidente svizzero Guy Parmelin, esprimendo le condoglianze dello Stato ebraico e la disponibilità a fornire un immediato aiuto concreto per affrontare le conseguenze del devastante rogo in cui hanno perso la vita quasi 50 persone e più di cento sono rimaste gravemente ustionate.
LONDRA – Israele ha offerto assistenza alla Svizzera per il tragico incendio di Crans-Montana, inviando nella confederazione elvetica una squadra di servizi d’emergenza specializzata nel riconoscimento di corpi carbonizzati. Un’esperienza che i servizi medici e di soccorso dello Stato ebraico hanno accumulato nel corso delle molte guerre e degli innumerevoli attentati terroristici che hanno segnato la sua storia.
A rendere noto l’invio di una squadra di specialisti è stato il portavoce di Isaac Herzog, il presidente di Israele, che ha chiamato il suo omologo, il presidente svizzero Guy Parmelin, esprimendo le condoglianze dello Stato ebraico e la disponibilità a fornire un immediato aiuto concreto per affrontare le conseguenze del devastante rogo in cui hanno perso la vita quasi 50 persone e più di cento sono rimaste gravemente ustionate.
Già nella giornata di giovedì a Crans Montana è arrivata una squadra di soccorso dello Zaka del Maghen David Alom, la sezione della Croce Rossa israeliana specializzata nel riconoscimento delle vittime di gravi incendi o di esplosioni. Il presidente Herzog, nel colloquio con il presidente della Svizzera, ha sottolineato l’esperienza israeliana “nel campo della localizzazione e dell’identificazione delle vittime di incendi, nonché nel trattamento delle vittime di ustioni in incidenti legati al fuoco”.
Anche la piccola sinagoga adiacente al bar “Le Constellation”, dove è scoppiato l’incendio, è bruciata, ma a quell’ora non c’era dentro nessuno. Le autorità elvetiche hanno escluso fin da subito che il fuoco fosse il risultato di un’azione terroristica o criminale, indicando che con tutta probabilità si è trattato di un incidente, probabilmente collegato alle candele accese nelle bottiglie di champagne, con i giovani frequentatori del locale festeggiavano l’anno nuovo, sulle cui cause e responsabilità legate ai sistemi di sicurezza del bar stanno ora indagando gli inquirenti.