La fine di Maduro. Incognita sulla trattativa con gli Usa
di Daniele MastrogiacomoÈ finita. Nicolás Maduro è stato destituito con la forza. Lo hanno prelevato assieme a sua moglie, Cilia Flores, in piena notte mentre decine di elicotteri Usa bombardavano postazioni militari, centrali elettriche e siti sensibili del Venezuela. Il ministro delle Difesa Vladimir López Padrino, all’inizio scomparso, è riapparso poi in video per assicurare che il Venezuela “non negozierà e non si arrenderà”.
La notizia della cattura del delfino di Hugo Chávez è stata confermata direttamente da Donald Trump con un post su Truth. Si conclude così un’agonia che durava da oltre un anno, da quando l’esito delle ultime elezioni, vinte in apparenza dall’opposizione, era stato stravolto con un colpo di mano dallo stesso Maduro: si era attribuito il successo tra mille contestazioni, polemiche e una durissima repressione. Il tre volte presidente aveva cercato fino all’ultimo di riprendere un dialogo con il capo della Casa Bianca.
Solo ieri, poche ore prima che scattasse l’invasione e l’attacco …
È finita. Nicolás Maduro è stato destituito con la forza. Lo hanno prelevato assieme a sua moglie, Cilia Flores, in piena notte mentre decine di elicotteri Usa bombardavano postazioni militari, centrali elettriche e siti sensibili del Venezuela. Il ministro delle Difesa Vladimir López Padrino, all’inizio scomparso, è riapparso poi in video per assicurare che il Venezuela “non negozierà e non si arrenderà”.
La notizia della cattura del delfino di Hugo Chávez è stata confermata direttamente da Donald Trump con un post su Truth. Si conclude così un’agonia che durava da oltre un anno, da quando l’esito delle ultime elezioni, vinte in apparenza dall’opposizione, era stato stravolto con un colpo di mano dallo stesso Maduro: si era attribuito il successo tra mille contestazioni, polemiche e una durissima repressione. Il tre volte presidente aveva cercato fino all’ultimo di riprendere un dialogo con il capo della Casa Bianca.
Solo ieri, poche ore prima che scattasse l’invasione e l’attacco al Venezuela, si era rivolto a Trump dicendo di essere disponibile e discutere una partecipazione nella campagna contro il narcotraffico avviata dal settembre scorso nel Mar dei Caraibi. Ci sono state oltre 80 lance distrutte dai missili dei droni e l’uccisione di 120 presunti trafficanti di droga. “Se vogliamo parlare di petrolio”, aveva aggiunto Maduro nel corso di un’intervista concessa a un giornalista venezuelano che lo accompagnava in auto in un giro per Caracas, “Sono pronto a offrire qualsiasi collaborazione. Con nuovi investimenti e nuovi acquisti. Nessun problema con la stessa Chevron”.
Ma si vedeva che era un’offerta quasi disperata, l’ultimo tentativo di evitare qualcosa che lo stesso Maduro sapeva fosse ormai imminente, quasi inevitabile. Colpisce l’assenza di una reazione da parte delle Forze Armate all’aggressione Usa. Anche minima. È molto probabile che i vertici militari abbiano saputo o addirittura concordato una resa per evitare un inutile bagno di sangue.
Molte le notizie date e poi smentite. Come sempre accade, assieme alla guerra militare scatta quella dell’informazione. Non si sa se gli Usa si limiteranno al sequestro di Nicolás Maduro per avviare poi una trattativa con chi resta al potere. Togliere di mezzo il principale ostacolo a un cambio di regime era l’obiettivo di Trump. Ma il vuoto di potere sarebbe molto pericoloso per l’immediato futuro del Venezuela. L’opposizione è divisa e non è ancora pronta a governare. Il passaggio dovrà essere graduale, con nuove elezioni trasparenti e realmente democratiche.
È ancora incerta la fine del dittatore. Forse punterà all’esilio, come già da settimane si vociferava a Caracas e come lui stesso, nell’ultima e unica telefonata che aveva avuto con Trump, aveva proposto senza ottenere una risposta positiva. Alla guida del Venezuela resta Delcy Rodriguéz, la vicepresidente e una dei quattro fedelissimi del leader chavista. In un posto chiede garanzie sul leader chavista e sua moglie e afferma che la situazione nel paese è relativamente tranquilla.