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Dall’accusa all’avvocato di Assange: tutto ciò che c’è da sapere sul processo a Maduro a New York

L’ex presidente del Venezuela e la moglie si presenteranno oggi davanti al giudice della corte federale di Lower Manhattan per una breve udienza, ma che sarà il primo atto di una lunga battaglia legale
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NEW YORK – L’ex presidente del Venezuela Nicolas Maduro e la moglie, Cilia Flores, si presenteranno oggi davanti al giudice della corte federale di Lower Manhattan per una breve udienza, ma che sarà il primo atto di una lunga battaglia legale. La coppia ha lasciato il carcere di Brooklyn alle 7:15 di mattina, corrispondenti alle 13:15 in Italia, per essere portata in tribunale. Il trasferimento è stato rapido. Maduro è apparso zoppicante e sofferente. Ad attendere lui e la moglie un elicottero che li ha portato a Manhattan. Qui l’ex presidente è stato caricato un furgone blindato. Pochi minuti dopo la colonna di auto dell’Fbi è entrata nel garage del complesso giudiziario, lo stesso dove Donald Trump è stato condannato nel 2024.

Le accuse

Nelle venticinque pagine dell’atto d’accusa federale, Maduro viene indicato come il personaggio chiave che ha “usato l’autorità ottenuta illegalmente” per facilitare la spedizione di “migliaia di tonnellate di cocaina negli Stati Uniti” assieme a…

NEW YORK – L’ex presidente del Venezuela Nicolas Maduro e la moglie, Cilia Flores, si presenteranno oggi davanti al giudice della corte federale di Lower Manhattan per una breve udienza, ma che sarà il primo atto di una lunga battaglia legale. La coppia ha lasciato il carcere di Brooklyn alle 7:15 di mattina, corrispondenti alle 13:15 in Italia, per essere portata in tribunale. Il trasferimento è stato rapido. Maduro è apparso zoppicante e sofferente. Ad attendere lui e la moglie un elicottero che li ha portato a Manhattan. Qui l’ex presidente è stato caricato un furgone blindato. Pochi minuti dopo la colonna di auto dell’Fbi è entrata nel garage del complesso giudiziario, lo stesso dove Donald Trump è stato condannato nel 2024.

Le accuse

Nelle venticinque pagine dell’atto d’accusa federale, Maduro viene indicato come il personaggio chiave che ha “usato l’autorità ottenuta illegalmente” per facilitare la spedizione di “migliaia di tonnellate di cocaina negli Stati Uniti” assieme ai suoi complici. Nelle pagine della procura federale, Maduro viene accusato anche di aver “macchiato” ogni incarico pubblico da lui ricoperto e “aver favorito la corruzione a beneficio dei membri del suo regime e dei suoi familiari”.

L’ex presidente deve rispondere di quattro capi d’imputazione: 1) cospirazione per terrorismo, per “aver favorito consapevolmente organizzazioni terroristiche straniere”, tra cui le Farc, gruppi ribelli colombiani di sinistra, e il cartello della droga messicano di Sinaloa, oltre alla gang criminale venezuelana Tren de Aragua. 2) Cospirazione per l’importazione di cocaina: Maduro e gli altri co-imputati sono accusati di aver cospirato per produrre, distribuire ed esportare cocaina negli Stati Uniti. 3) Possesso di mitragliatrici e congegni esplosivi: secondo l’atto d’accusa Maduro e gli altri hanno posseduto, trasportato e utilizzato mitragliatrici. 4) Cospirazione per il possesso di mitragliatrici e ordini distruttivi: viene inoltre contestato che gli imputati li abbiano trasportati per favorire il traffico di droga. Se ritenuto colpevole, Maduro potrebbe venire condannato all’ergastolo.

L’atto di imputazione

Gli altri imputati

L’atto d’accusa indica altre quattro persone come co-cospiratori di Maduro e della moglie, Cilia Flores: Diosdado Cabello, ministro dell’Interno del Venezuela; Ramón Rodríguez Chacín, ex ministro dell’Interno venezuelano; Nicolás Maduro Guerra, figlio di Maduro e politico venezuelano; ed Héctor Rusthenford Guerrero Flores, leader del Tren de Aragua, che è stato designato dagli Stati Uniti come “organizzazione terroristica straniera” a febbraio. Tuttavia, la maggior parte degli esperti non definisce Tren de Aragua un’“organizzazione terroristica”.

Il giudice

A seguire il caso sarà il giudice Alvin Hellerstein, 92 anni, scelto nel ’98 da Bill Clinton e in carica per venticinque anni nell’ufficio distrettuale sud di New York, considerato il più importante d’America perché è quello competente per tutti i più grandi scandali finanziari. di New York.

La difesa

Maduro sarà rappresentato in questa prima udienza Barry Pollack, il legale che rappresenta Julian Assange. Lo riporta Cnn citando i documenti pubblicati dal tribunale. Sua moglie Cicli Flores sarà invece rappresentata da Mark Donnelly, ex procuratore del Dipartimento di Giustizia. Inizialmente il New York Times aveva riportato che Maduro sarebbe stato rappresentato David Wikstrom, avvocato penalista d'ufficio. Wikstrom ha rappresentato il fratello di Juan Orlando Hernandez, l'ex presidente dell'Honduras condannato per reati simili a quelli contestati a Maduro e poi graziato da Donald Trump.

In quanto imputato nel sistema giudiziario americano, Maduro avrà gli stessi diritti di qualsiasi altra persona accusata di un reato, compreso il diritto a un processo davanti a una giuria composta da comuni cittadini di New York. Ma nonostante questo, il processo resta unico. Gli avvocati di Maduro sono attesi contestare la legittimità del suo arresto. Sosterranno che il leader venezuelano gode dell’immunità dalla persecuzione penale in quanto capo di Stato sovrano. La nuova presidente ad interim, Delcy Rodriguez, ha chiesto ufficialmente che Maduro venga riportato in Venezuela, il quale per anni ha negato qualsiasi coinvolgimento nel traffico di droga dei cartelli venezuelani. Forse non in questa fase, ma nel corso del processo la difesa del presidente deposto cercherà di convincere il grand giury che il vero obiettivo dell’amministrazione Trump non è mai stato il contrasto al narcotraffico, ma l’accesso ai ricchi giacimenti petroliferi del Paese. Citeranno, tra gli altri, le dichiarazioni di sabato a Mar-a-Lago di Trump, in cui il presidente aveva ammesso candidamente che adesso gli Stati Uniti avrebbero fatto “molto soldi” con il petrolio venezuelano.

Il precedente

Il leader panamense Manuel Noriega tentò senza successo la stessa difesa dopo essere stato catturato dagli Stati Uniti. L’operazione militare, condotta negli anni ’90, ha ricordato quella di venerdì notte a Caracas. La differenza è che gli Stati Uniti non hanno riconosciuto mai Maduro come legittimo capo di Stato, e l’accusa ricorderà che anche la precedente amministrazione, quella di Joe Biden, non aveva legittimato Maduro, soprattutto dopo la contestata rielezione del 2024.

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