Il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno firmato una dichiarazione d'intenti per il dispiegamento di una forza multinazionale dopo il cessate il fuoco in Ucraina. Questa forza, in fase di valutazione da diversi mesi, ha lo scopo di "fornire una sorta di rassicurazione nei giorni successivi al cessate il fuoco", ha dichiarato Macron dopo un incontro dei volenterosi a Parigi. Gli Stati Uniti "monitoreranno" il cessate il fuoco in Ucraina con la partecipazione degli europei, si legge nella bozza di dichiarazione finale.
Putin, soldati difendono patria per ordine di Dio
E' per ordine di Dio che i soldati russi difendono la Madrepatria Russia anche in Ucraina. Nel suo discorso per il Natale ortodosso, il presidente Vladimir Putin ha esaltato la missione delle sue truppe. "I soldati russi svolgono sempre la sacra missione di difendere la Patria, su ordine del Signore", ha detto alla fine della messa in una chiesa di Mosca, riferisce la Tass. "I figli dei combattenti nell'operazione speciale (la guerra in Ucraina, ndr) possono giustamente essere orgogliosi dei loro genitori, come la Russia è sempre stata orgogliosa dei propri soldati", ha aggiunto.
Putin alla Messa di Natale con militari e loro famiglie
Il presidente russo Vladimir Putin ha partecipato questa sera alla Messa della notte del Natale ortodosso in una chiesa della regione di Mosca, "insieme a militari e alle loro famiglie". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti. In un messaggio ai cittadini russi, Putin ha reso omaggio al "contributo enorme della Chiesa ortodossa russa e di altre confessioni cristiane all'unità della società", sottolineandone tra l'altro le opere di assistenza ai "partecipanti e ai veterani dell'operazione militare speciale" in Ucraina. "Con un sentimento di profonda soddisfazione - aggiunge il leader russo nel messaggio, diffuso dal servizio stampa del Cremlino - vorrei sottolineare l'enorme, veramente unico contributo della Chiesa ortodossa russa e di altre confessioni cristiane all'unione della società, alla conservazione del nostro ricchissimo patrimonio storico e culturale, all'educazione patriottica e spirituale-morale dei giovani". Putin prosegue affermando che le organizzazioni religiose "dedicano un'attenzione incessante alle opere di misericordia e di beneficenza, si prendono cura di chi ha bisogno di aiuto, sostengono i partecipanti e i veterani dell'operazione militare speciale, e fanno molto per armonizzare il dialogo interreligioso e interetnico" in Russia.
Zelensky: “Questioni territoriali irrisolte”
Nonostante i progressi nei colloqui sulla pace per l'Ucraina ottenuto al vertice della Coalizione dei Volonterosi, le questioni territoriali "non sono state risolte al 100%", come ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa a chiusura dei lavori, spiegando che i negoziatori ucraini sarebbero rimasti sul posto e avrebbero continuato i colloqui. Vi è ora maggiore chiarezza su quale Paese possa fornire quale contributo, ha spiegato il leader ucraino, sottolineando che la coalizione deve ancora lavorare sulle garanzie di sicurezza e che gli impegni dovrebbero essere legalmente vincolanti. Ha poi espresso gratitudine per il fatto che gli Stati Uniti siano disposti a partecipare al monitoraggio di un eventuale cessate il fuoco, sottolineando che dissuadere la Russia da ulteriori aggressioni è una parte importante della protezione dell'Ucraina. La disputa sul territorio si concentra sul fatto se l'Ucraina ritirerà completamente le sue truppe dalle regioni di Donetsk e Luhansk nell'est, come richiesto da Mosca. Washington sta sollecitando Kiev a farlo, sostenendo che altrimenti la pace con la Russia non potrà essere raggiunta. L'Ucraina rifiuta questa posizione, con il Cremlino che di recente ha dichiarato che avrebbe comunque conquistato militarmente questi territori, pur progredendo a un tasso per cui ci vorrebbero altri anni.
Zelensky: “Preservare l'unità euro-atlantica”
"L'unità euro-atlantica ha dimostrato la sua efficacia e deve essere preservata per i nostri interessi e la nostra sicurezza comuni. E insieme possiamo ottenere ancora di più: l'Ucraina unisce Europa e America". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Macron: “Migliaia i soldati francesi in Ucraina dopo la tregua”
Saranno "migliaia" i soldati francesi che potrebbero essere dispiegati per mantenere la pace in Ucraina dopo il cessate il fuoco, ha detto questa sera Emmanuel Macron alla tv pubblica France 2, dopo la fine della riunione dei Volenterosi all'Eliseo. Una volta firmata la pace, ha detto Macron, "noi auspichiamo di poter fornire, primo, immagini e osservazioni, secondo, la partecipazione alla rigenerazione dell'esercito ucraino, e terzo, mostrare la nostra disponibilità a dispiegarci con questa forza multinazionale. Non sono forze che si impegnano in combattimento - ha precisato - è una forza di riassicurazione", una volta firmata la pace. Macron ha parlato, da parte di Parigi, di "potenzialità di diverse migliaia di uomini". "Quello che questo vertice di Parigi ha cambiato - ha spiegato Macron - è che per la prima volta, c'è stato un lavoro fra Coalizione dei volenterosi, ucraini e americani, e gli americani hanno detto quello che sono pronti a fare. E' questo che è cambiato nelle ultime settimane. Saranno loro a condurre il monitoraggio del cessate il fuoco, cioè tutto quel lavoro che consiste nel verificare se la zone di frontiera è violata o no". Quanto alla ripresa del dialogo con il presidente russo, Vladimir Putin, Macron ha affermato di essere impegnato a "riorganizzare l'attivazione di un contatto nelle prossime settimane".
Kiev: “Un morto in un raid delle truppe russe vicino Zaporizhzhia”
Il governatore della regione ucraina di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, ha accusato le truppe russe di aver lanciato delle bombe plananti nella zona di Yuliivka provocando la morte di un civile: lo riporta la testata online Ukrainska Pravda. "Case sono state distrutte e danneggiate ed è scoppiato un incendio", ha dichiarato inoltre Fedorov secondo Ukrainska Pravda aggiungendo che una seconda persona sarebbe rimasta ferita.
Tusk: “Polonia non manderà truppe in territorio ucraino”
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha ribadito, al termine del vertice della Coalizione dei volenterosi di Parigi, che il suo Paese non invierà truppe di peacekeeping in Ucraina in nessuna circostanza, nell'ambito delle garanzie di sicurezza che Kiev potrebbe ricevere per porre fine al conflitto con la Russia. "Non ci si aspetta dai nostri partner che le truppe polacche siano presenti in Ucraina in nessuna circostanza", ha dichiarato in una conferenza stampa, in dichiarazioni citate dall'agenzia di stampa polacca PAP. Tuttavia, il primo ministro ha sottolineato il ruolo che il suo Paese è pronto a svolgere nel sostenere gli sforzi degli altri membri della Coalizione, molti dei quali sono pronti a inviare truppe. "La Polonia sarà il Paese leader in termini logistici e organizzativi", ha affermato. Tusk ha anche sottolineato la necessità di "continuare a esercitare pressioni sulla Russia" affinchè accetti un accordo di pace e ha espresso gratitudine per la disponibilità di tutti i membri della Coalizione e del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a questo proposito. In questo momento, la prospettiva di una soluzione sta diventando "davvero promettente e sempre più concreta", ha affermato, aggiungendo che una risoluzione del conflitto si avvicina di settimana in settimana.
Kushner: “A Parigi tappa importante, risolti quasi tutti i problemi”
"Direi che oggi è stata una tappa fondamentale, molto importante. Penso che abbiano davvero risolto la maggior parte, se non tutti, i problemi rimasti in sospeso". Lo ha detto Jared Kushner parlando ai giornalisti al termine del vertice di Parigi, come riporta Sky News. Ma, ha aggiunto, questo non significa che in Ucraina si raggiungerà la pace. "Se l'Ucraina intende raggiungere un accordo definitivo, deve sapere che, una volta raggiunto l'accordo, sarà al sicuro, avrà una forte deterrenza e ci saranno delle vere e proprie garanzie per garantire che ciò non accada di nuovo".
Merz: “Per la pace in Ucraina saranno necessari compromessi”
"Oggi non possiamo dire se riusciremo a far tacere le armi in Ucraina tra sei settimane o sei mesi, ma lavoriamo instancabilmente per questa pace. Sicuramente dovremo anche scendere a compromessi". Lo ha detto il cancelliere federale Friedrich Merz nel corso della conferenza stampa della coalizione dei volenterosi a Parigi. Merz ha anche ribadito come "l'Ucraina deve garantire che i suoi giovani uomini si mettano al servizio di un'Ucraina sicura ed economicamente sana, invece di emigrare in Germania, Polonia o Francia, come sta accadendo attualmente".
Witkoff: “Trump impegnato per la pace in Ucraina, li aiuteremo”
"Il presidente Donald Trump non rinnega mai i suoi impegni, è impegnato per gli ucraini e li aiuteremo a raggiungere una pace definitiva". Lo ha detto l'inviato di Trump Steve Witkoff in conferenza stampa a Parigi dopo la riunione dei Volenterosi.
Macron: “Non è più il caso di dubitare l’impegno Usa”
"Le dichiarazioni di Trump alla fine dell'incontro con Zelensky" a Mar-a-Lago "sono state confermate ed è lo stesso messaggio portato" oggi a Parigi "da Witkoff e Kushner: c'è un impegno concreto per la pace e non è il caso di dubitare di questo impegno. Gli Usa sono degli alleati ed è proprio per questo che sono presenti". Lo ha detto il presidente della Francia, Emmanuel Macron, in conferenza stampa al termine della riunione della Coalizione dei Volenterosi a Parigi. "La presenza degli inviati Usa e l'impegno in prima persona del presidente Trump è chiaro che c'è la volontà" di raggiungere la pace. "La Coalizione dei Volenterosi va a coincidere" con l'azione dell'inquilino della Casa Bianca. "Il presidente Trump ha sempre detto che gli europei devono farsi carico della loro sicurezza. Questa Coalizione dei Volenterosi è il cuore pulsante per dare garanzie di sicurezza", ha aggiunto.
Witkoff: “Abbiamo messo a punto i protocolli di sicurezza”
"Siamo determinati a raggiungere la pace. Abbiamo messo a punto i protocolli di sicurezza che saranno importanti, vogliamo assicurare ai cittadini ucraini che una volta che questa guerra finirà sarà finita per sempre", ha detto a Parigi dopo il vertice dei volenterosi l'inviato speciale di Trump, Steve Witkoff. “Continueremo a discutere con la delegazione ucraina più tardi”, ha fatto sapere aggiungendo che continuano le discussioni le opzioni relative ai territori.
Starmer: “Hub militare in Regno Unito e Francia dopo cessate il fuoco”
"Dopo il cessate il fuoco, il Regno Unito e la Francia stabiliranno hub militari in Ucraina". Lo ha annunciato il premier britannico Keir Starmer al termine della riunione dei Volenterosi a Parigi.
Merz: “Potrebbero esserci truppe tedesche in forze pace”
"Il cessate il fuoco è il primo obiettivo. La Germania si impegnerà in campo finanziario e militare e questo significa che potranno esserci forze tedesche sul suolo ucraino per garantire la sicurezza dopo il cessate il fuoco", ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz dopo il vertice dei volenterosi a Parigi.
Starmer: “Più vicini che mai a pace ma ora lavoro più difficile”
"Siamo più vicini che mai alla pace ma il lavoro più difficile deve ancora arrivare e siamo qui per continuare questo sforzo. Il nostro incontro è stato molto produttivo perchè abbiamo fatto dei progressi eccellenti". Lo afferma il primo ministro britannico Keir Starmer in conferenza stampa al termine della riunione della Coalizione dei Volenterosi a Parigi.
Macron annuncia forza multinazionale per 'riassicurazione' dopo la tregua
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha annunciato la creazione di una "forza multinazionale" per fornire "una forma di riassicurazione" dopo la tregua in Ucraina. Il capo dello stato francese, dopo la riunione di oggi a Parigi dei paesi Volenterosi, ha parlato di "preparativi per la creazione di una forza multinazionale nei cieli, nei mari e a terra, per fornire una forma di riassicurazione dal giorno seguente la tregua e lontano dalla linea di contatto".
Zelensky: “Pronti a firmare con Usa su garanzie sicurezza”
"Abbiamo documenti pronti per le garanzie di sicurezza fra Usa e Ucraina e siamo pronti a firmarli" ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine del vertice dei volenterosi di oggi a Parigi. "Ci sono questioni aperte sul piano dei 20 punti. Il punto chiave rimane quello dei territori".
Zelensky: “Difesa più forte per diplomazia più forte”
"Abbiamo parlato anche della nostra difesa antiaerea. L'Ucraina ne ha bisogno perché viene colpita ogni giorno con droni e missili", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine del vertice dei volenterosi di oggi a Parigi. "Più forte sarà la nostra difesa più forte sarà la diplomazia".
Bozza Volenterosi: “Commissione Speciale sul monitoraggio tregua”
La Coalizione dei Volenterosi stabilisce che ci sarà "un sistema di monitoraggio continuo sul cessate il fuoco guidato dagli Usa e che includerà il contributo dei membri della Coalizione". Lo si legge in una delle ultime bozze del comunicato congiunto. Inoltre si prevede l'istituzione di "una Commissione Speciale, di cui farà parte anche la Coalizione, che dovrà gestire le eventuali violazioni della tregua, attribuire le responsabilità e determinare i provvedimenti". "Impegni vincolanti a sostegno dell'Ucraina in caso di un futuro attacco armato da parte della Russia al fine di ripristinare la pace". Lo si legge al punto 5 della dichiarazione di Parigi dei Volenterosi. "Abbiamo convenuto di finalizzare impegni vincolanti che definiscano il nostro approccio a sostegno dell'Ucraina e al ripristino della pace e della sicurezza in caso di un futuro attacco armato da parte della Russia: tali impegni possono includere l'uso di capacità militari, intelligence e supporto logistico, iniziative diplomatiche, adozione di ulteriori sanzioni".
Macron: “Creata cellula di coordinamento tra eserciti”
"Abbiamo qui oggi creato una cellula di coordinamento che permetterà di integrare pienamente gli eserciti competenti, ovvero Volenterosi e Usa sul piano operativo". Lo ha detto il presidente della Francia Emmanuel Macron in conferenza stampa al termine della riunione della Coalizione dei Volenterosi.
Zelensky: “Fatti passi avanti concreti”
"Abbiamo fatto passi avanti concreti, affinchè anche con la diplomazia si possa arrivare alla pace. Vogliamo stabilire il monitoraggio e come verranno sostenute le forze armate ucraine", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine del vertice dei volenterosi di oggi a Parigi.
Macron: “Garanzie sicurezza servono anche a Europa”
"Le garanzie di sicurezza che scatteranno una volta raggiunta la pace in Ucraina saranno fondamentali anche per l'Europa", ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine del vertice dei volenterosi a Parigi.
Francia, Ucraina e Gran Bretagna firmano dichiarazione sul futuro dispiegamento di forze multinazionali come garanzie di sicurezza
I leader di Francia, Gran Bretagna e Ucraina hanno firmato martedì a Parigi una dichiarazione d'intenti sul futuro dispiegamento di forze multinazionali come garanzia di sicurezza per l'Ucraina una volta raggiunto il cessate il fuoco.
Von der Leyen: “Forte dimostrazione di unità per l’Ucraina, sosteniamo Kiev”
"Una forte dimostrazione di unità per l'Ucraina oggi a Parigi, in occasione dell'incontro dei leader della Coalizione dei Volenterosi tra Stati membri dell'Ue, alleati della Nato e amici dell'Ucraina. La nostra dichiarazione congiunta invia un messaggio chiaro. Sosteniamo collettivamente l'Ucraina e ci attende un futuro sicuro e prospero". Lo dichiara via social la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a fine riunione.
Sanchez apre alla possibilità di truppe di pace spagnole
Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha aperto le porte alla partecipazione di personale militare spagnolo a una potenziale missione di mantenimento della pace in Ucraina.
Palazzo Chigi: “Incontro Parigi ha affinato garanzie di sicurezza ispirate art.5 della Nato come suggerito da Italia”
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi a Parigi a una riunione della Coalizione dei Volenterosi, nel quadro delle iniziative negoziali per una pace giusta e duratura in Ucraina. "L'incontro, costruttivo e concreto - sottolineano in una nota di palazzo Chigi -, che ha permesso di confermare un alto livello di convergenza tra Ucraina, Stati Uniti, Europa e altri partner, è stato dedicato all'affinamento delle garanzie di sicurezza ispirate all'articolo 5 dell'Alleanza atlantica, come da tempo suggerito dall'Italia. Tali garanzie faranno parte di un pacchetto più ampio di intese, da adottare in stretto raccordo con Washington per assicurare la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina, anche attraverso un efficace e articolato meccanismo di monitoraggio dell'auspicato cessate il fuoco e un rafforzamento delle forze militari ucraine".
Palazzo Chigi: “Incontro costruttivo, alto livello convergenza Ucraina-Usa-Europa-
Il presidente del consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi a Parigi a una riunione della coalizione dei volenterosi, nel quadro delle iniziative negoziali per una pace giusta e duratura in ucraina. L'incontro, costruttivo e concreto, spiega una nota di Palazzo Chigi, che ha permesso di confermare un alto livello di convergenza tra Ucraina, Stati Uniti, Europa e altri partner, è stato dedicato all'affinamento delle garanzie di sicurezza ispirate all'articolo 5 dell'Alleanza Atlantica, come da tempo suggerito dall'Italia. Tali garanzie faranno parte di un pacchetto più ampio di intese, da adottare in stretto raccordo con Washington per assicurare la sovranità e l'indipendenza dell'ucraina, anche attraverso un efficace e articolato meccanismo di monitoraggio dell'auspicato cessate il fuoco e un rafforzamento delle forze militari ucraine. In tale quadro sono state inoltre condivise da tutti i membri della coalizione l'importanza e la necessità di mantenere alta la pressione collettiva sulla Russia.
Meloni: “Roma sostiene la sicurezza di Kiev ma niente truppe”
"Nel confermare il sostegno dell'Italia alla sicurezza dell'Ucraina, in coerenza con quanto sempre fatto" al vertice dei Volenterosi di Parigi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni "ha ribadito alcuni punti fermi della posizione del Governo italiano sul tema delle garanzie, in particolare l'esclusione dell'impiego di truppe italiane sul terreno". E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi in cui si sottolinea che "la volontarietà della partecipazione delle Nazioni della Coalizione alla Forza multinazionale e il rispetto delle procedure costituzionali per le decisioni a sostegno dell'Ucraina in caso di futuro attacco, richiamati nella dichiarazione adottata, riflettono principi più volte ribaditi dall'Italia".
Costa: “Pronti a garanzie politicamente e giuridicamente vincolanti”
"Abbiamo appena tenuto a Parigi un incontro produttivo e importante della Coalizione dei Volenterosi per rafforzare il nostro sostegno all'Ucraina. Siamo pronti a impegnarci in un sistema di garanzie politicamente e giuridicamente vincolanti che saranno attivate una volta entrato in vigore il cessate il fuoco". Lo afferma il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa su X.
Giorgia Meloni ha lasciato l'Eliseo dopo la riunione dei Volenterosi
Giorgia Meloni ha lasciato l'Eliseo dopo la conclusione della riunione dei Volenterosi, alla quale era arrivata con un pò di ritardo proveniente da Milano, dove era andata per una visita a sorpresa ai feriti nel disastro di Crans-Montana.
Macron con Zelensky: “Costruiamo sicurezza robusta per l'Ucraina”
"Insieme, costruiamo un'architettura di sicurezza robusta per l'Ucraina". Lo ha scritto in inglese, francese e ucraino, Emmanuel Macron su X. Con lui, nell'immagine postata sull'account del presidente francese, l'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky. I due sono stati fotografati all'arrivo dell'ucraino all'Eliseo, mentre si stringono la mano all'ingresso del palazzo presidenziale, dove Macron ha accolto il suo ospite. "Una giornata storia per l'Ucraine e per l'Europa", ha quindi postato Macron al termine della riunione dei Volenterosi.
Conclusa all'Eliseo la riunione dei “Volenterosi”
Si è conclusa dopo poco meno di 3 ore di lavori, la riunione dell'Eliseo della Coalizione dei Volenterosi, alla presenza di una trentina di leader occidentali e dei due emissari americani, Steve Witkoff e Jared Kushner. Fra 15 minuti è prevista una conferenza stampa di Emmanuel Macron con il cancelliere tedesco Friderich Merz e il premier britannico Keir Starmer.
Macron: “Insieme a Zelensky per solida architettura di sicurezza per Kiev”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha commentato con un solo rigo la riunione della coalizione dei Volenterosi che ha ospitato oggi a Parigi. "Insieme, stiamo costruendo una solida architettura di sicurezza per l'Ucraina", ha scritto su X a commento di una foto in cui stringe la mano al presidente ucraino Volodymyr Zelensky sulla porta dell'Eliseo.
Von der Leyen: “L’adesione di Kiev all'Ue sarà una garanzia cruciale”
"La coalizione dei Volenterosi si riunisce oggi a Parigi. Il nostro obiettivo è chiaro: fornire solide garanzie di sicurezza all'Ucraina. Con forze armate ucraine forti in grado di scoraggiare futuri attacchi, una forza multinazionale di deterrenza e impegni vincolanti a sostenere l'Ucraina in caso di un futuro attacco da parte della Russia. L'adesione dell'Ucraina all'Ue sarà sia una garanzia di sicurezza fondamentale di per sé, sia un pilastro centrale della nostra offerta di prosperità trasformativa". Lo afferma la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen su X.
Russia: “Garantiremo la sicurezza con la diplomazia o con ulteriori armi strategiche”
La Russia si prepara alla scadenza il mese prossimo del trattato New Start con gli Usa, l'ultimo in vigore tra i due Paesi sulla limitazione degli armamenti strategici, affermando che si riserva qualsiasi mezzo per garantire la propria sicurezza. "La sicurezza del Paese sarà garantita incondizionatamente, se non con mezzi politici e diplomatici, con ulteriori mezzi militari e tecnici", ha detto in un'intervista all'agenzia di stampa Rossiya Segodnya il direttore del Dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti del ministero degli Esteri, Oleg Postnikov. Nel febbraio di quest'anno scadrà il trattato New Start (Strategic Arms Reduction Treaty), l'ultimo degli accordi ancora in vigore tra Stati Uniti e Russia sul controllo delle armi nucleari. La Russia, dopo aver sospeso la sua partecipazione al trattato New Start nel febbraio 2023, a settembre 2025 ha proposto l'estensione volontaria dei limiti alla proliferazione sanciti dal trattato in scadenza. "Ci auguriamo che in questo periodo Washington possa finalmente formulare e delineare una risposta concreta all'iniziativa costruttiva post-Start, presentata dal presidente della Federazione Russa lo scorso settembre", ha dichiarato il diplomatico. "Una risposta chiara degli Stati Uniti sarà incoraggiata dai preparativi in ;;corso per la prossima Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari nella primavera del 2026", ha aggiunto Postnikov. Il diplomatico ha inoltre affermato che Mosca è "pronta a qualsiasi possibile scenario, a seconda della risposta degli Stati Uniti all'iniziativa russa".
Bozza dei volenterosi: “Una forza multinazionale garantirebbe la rigenerazione dell’esercito”
Nell'eventuale accordo di tregua è prevista la creazione di una forza multinazionale da schierare dopo il cessate il fuoco, che fornirebbe "misure di rassicurazione in aria, in mare e sulla terraferma" all'Ucraina e garantirebbe la "rigenerazione delle forze armate ucraine". Lo indica la bozza di dichiarazione dei leader Volenterosi in vista del vertice di Parigi, precisando che "questi elementi saranno guidati dall'Europa". "La forza sarà supportata da un sistema di monitoraggio del cessate il fuoco continuo e affidabile, guidato dagli Stati Uniti con la partecipazione internazionale", si legge nella bozza. Gli Stati Uniti parteciperanno alla missione "con risorse quali intelligence e logistica" e assumono "l'impegno a sostenere la forza in caso di attacco" da parte della Russia. Tali impegni potrebbero comprendere "l'uso di capacità militari, supporto di intelligence e logistico, iniziative diplomatiche e l'adozione di ulteriori sanzioni".
A Parigi iniziato il summit dei volenterosi
È cominciata all'Eliseo la riunione della Coalizione dei "Volenterosi" attorno ad Emmanuel Macron, con la presenza degli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Sono oltre 30 i capi di stato e di governo presenti.
Bozza Usa: “Gli Stati Uniti monitorerano il cessate il fuoco in Ucraina con europei”
Gli Stati Uniti "monitoreranno" il cessate il fuoco in Ucraina con la partecipazione degli europei. Lo si legge nella bozza di dichiarazione finale alla riunione dei Volenterosi oggi a Parigi. La "Coalizione dei Volenterosi", composta prevalentemente da alleati europei di Kiev, si prepara ad affermare che la sua futura "Forza Multinazionale per l'Ucraina" beneficerà di "un impegno degli Stati Uniti a sostenere la forza in caso di attacco russo" a seguito di un potenziale cessate il fuoco. È questo il punto saliente contenuto nella bozza di dichiarazione della riunione di Parigi. I circa trenta leader, riuniti all'Eliseo con gli inviati statunitensi e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, si preparano a dichiararsi "pronti" a fornire all'Ucraina "garanzie politicamente e giuridicamente vincolanti che saranno attivate quando entrerà in vigore un cessate il fuoco" con la Russia, secondo il testo. "I partner della coalizione e gli Stati Uniti svolgeranno un ruolo fondamentale, in stretto coordinamento, nel fornire queste garanzie di sicurezza", hanno aggiunto. Secondo questo testo, che potrebbe ancora essere leggermente modificato, un cessate il fuoco sarebbe "supervisionato" dagli americani, con la "partecipazione" dei membri della coalizione.
Zelensky: “Con Macron discusso reali capacità di contrasto alla Russia”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto di aver discusso - in un incontro all'Eliseo con l'omologo francese Emmanuel Macron - delle "reali capacità dell'Ucraina di contrastare il terrore russo, la nostra difesa e il sostegno che può rafforzare le nostre posizioni in campo diplomatico". "Abbiamo anche avuto una discussione molto approfondita sulla diplomazia e sulle nostre iniziative - ha aggiunto su X - Oggi a Parigi si tiene l'incontro più rappresentativo della Coalizione dei Volenterosi, al quale partecipano capi di Stato, leader di organizzazioni internazionali, ministri e ambasciatori. Stiamo preparando importanti passi politici". "La diplomazia e l'assistenza concreta devono andare di pari passo - ha affermato il leader ucraino - La Russia non smette di attaccare il nostro Paese e in questo momento abbiamo bisogno di rafforzare la difesa aerea per proteggere la nostra popolazione, le nostre comunità e le infrastrutture critiche. Ogni consegna di missili di difesa aerea salva vite umane e aumenta le possibilità di diplomazia. Ecco perché ogni incontro deve produrre risultati concreti: nuove decisioni in materia di difesa aerea, nuovi pacchetti di assistenza e nuove capacità per proteggere i nostri cieli".
Costa: “Le garanzie di sicurezza a Kiev sono un elemento cruciale per la pace”
"A Parigi per un incontro fondamentale della Coalizione dei Volenterosi per riaffermare il nostro sostegno all'Ucraina e promuovere contributi verso solide garanzie di sicurezza. Queste garanzie sono un elemento fondamentale per una pace solida e duratura. L'Ue sarà al fianco dell'Ucraina in ogni fase del percorso per garantire la sua sovranità, sicurezza e prosperità". Lo afferma su X il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.
Kiev: attacco russo nel Donetsk, un morto
Il governatore della regione ucraina di Donetsk, Vadym Filashkin, accusa le truppe russe di aver provocato la morte di una persona in un attacco ieri su Dobropillia: lo riportano diversi media ucraini, tra cui l'agenzia Ukrinform.
Media: a Parigi si lavoro per l’invio di truppe Usa in Ucraina alla fine della guerra
I leader europei e i funzionari Usa mirano a finalizzare un accordo sulle garanzie di sicurezza che includa la possibilità di truppe americane sul territorio dell'Ucraina nel dopoguerra, nel tentativo di garantire la durata di qualsiasi accordo di pace. Lo scrive Bloomberg. Non è chiaro, scrive Bloomberg, quale ruolo avrebbero le truppe statunitensi o dove sarebbero di stanza in caso di un accordo di pace con la Russia. I paesi europei hanno discusso il dispiegamento di una 'forza di rassicurazione' multinazionale, con l'esercito ucraino a guidare la difesa in prima linea
Zelensky a Parigi: “Garantire reale sicurezza per il popolo ucraino”
"Sono già arrivato in Francia. Oggi si terranno qui importanti colloqui a livello dei leader della Coalizione dei Volenterosi, con il Segretario Generale della NATO, nonché un incontro con i rappresentanti del team negoziale americano. Questi colloqui mirano a garantire maggiore protezione e forza all'Ucraina. Contiamo sul sostegno dei nostri partner e su misure che possano garantire una reale sicurezza al nostro popolo. Grazie a tutti coloro che sostengono l'Ucraina". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky
Media: le garanzie di sicurezza per Kiev saranno vincolanti
Le garanzie di sicurezza per l'Ucraina includeranno "impegni vincolanti" a sostenere il Paese "in caso di un futuro attacco armato da parte della Russia al fine di ripristinare la pace". Lo afferma la bozza di dichiarazione del vertice della Coalizione dei volenterosi in programma a Parigi, riportata dalla Reuters sul sito. "Tali impegni potrebbero includere l'uso di capacità militari, intelligence e supporto logistico, iniziative diplomatiche, adozione di ulteriori sanzioni", sostiene il documento, che deve ancora essere approvato dai leader.
Zelensky accolto da Macron all’Eliseo per l’incontro bilaterale
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è stato accolto all'Eliseo a Parigi dall'omologo Emmanuel Macron, per un vertice degli alleati dell'Ucraina. I
due leader avranno un incontro in privato, prima di un pranzo a cui parteciperanno anche gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, giunti al palazzo presidenziale nelle prime ore del mattino per incontri preparatori. Dopo il pranzo, avrà inizio il vertice della "Coalizione dei Volenterosi", volto a definire le "garanzie di sicurezza" da fornire a Kiev nell'ambito di un potenziale cessate il fuoco con la Russia.
L’inviato Usa Witkoff a Parigi da Macron per l’incontro dei volenterosi
L’inviato Usa Steve Witkoff e il genero di Trump, Jared Kushner, sono arrivati all’Eliso a Parigi per incontrare il presidente francese Macron. Nel pomeriggio parteciperanno al summit dei volenterosi sull’Ucraina.
Zelensky arrivato a Parigi per il summit dei volenterosi
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato a Parigi per partecipare ai colloqui con i leader europei e gli inviati degli Stati Uniti sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina, mentre Washington rinnova il suo impegno per mediare un accordo di pace. Lo riporta il Kyiv Independent. Il vertice della "Coalizione dei volenterosi", co-ospitato dal presidente francese Emmanuel Macron e dal primo ministro britannico Keir Starmer, si svolge mentre Kiev segnala che un accordo per porre fine all'invasione su vasta scala della Russiaè "pronto al 90%". Si prevede che l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff e il consigliere del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner, prenderanno parte all'evento per la prima volta in questo formato. Il vertice riunisce i leader di circa 30 Paesi e il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Zelensky e Macron terranno un incontro bilaterale alle 12:15 ora locale, prima dei colloqui con Witkoff e Kushner, ha dichiarato ai giornalisti il portavoce di Zelensky, Serhii Nykyforov. La Coalizione dei Volenterosi iniziera' la sua riunione a porte chiuse alle 15, ha aggiunto.
L'ultimo tentativo di pace di Trump ha dato inizio a una serie di negoziati che hanno visto la rielaborazione del controverso piano di pace iniziale di 28 punti in un documento di 20 punti, con alcune questioni chiave, come il destino della regione parzialmente occupata del Donbass, ancora da decidere. Le garanzie di sicurezza sono un altro aspetto cruciale dell'accordo da discutere: Zelensky ha affermato che le garanzie bilaterali tra Ucraina e Stati Uniti sono gia' "pienamente concordate", mentre un accordo piu' ampio tra Stati Uniti, Europa e Ucraina e' in fase di completamento. Secondo il presidente, l'accordo finale dovra' prevedere la presenza fisica di truppe straniere, in particolare quelle provenienti da Francia e Regno Unito, sul territorio ucraino. Ipotesi su cui Mosca ha gia' annunciato il suo niet.
Kiev: colpiti impianti energetici in diversi territori russi
Nella notte, le Forze ucraine hanno effettuato un attacco su larga scala con droni contro le regioni russe con obiettivi legati all'approvvigionamento energetico. Secondo il governatore della regione di Lipetsk, Igor Artamonov, un impianto industriale nel distretto di Usman ha preso fuoco "dopo lo schianto di un drone". Il canale Telegram Astra, citando filmati di testimoni oculari, riferisce che l'incendio e' scoppiato presso il deposito petrolifero di Usman, nel villaggio di Streletskiye Khutor. Il deposito immagazzina prodotti petroliferi che possono essere distribuiti alle unità militari russe o ai convogli di transito. Le Forze armate ucraine hanno anche tentato di attaccare l'impianto petrolchimico di Sterlitamak, uno dei piu' grandi in Russia, colpito già a novembre scorso. Le autorità locali sostengono che droni ucraini "sono stati abbattuti vicino a Sterlitamak" mentre attaccavano "uno degli impianti". I filmati delle esplosioni a Sterlitamak vengono pubblicati anche dai canali ucraini. A Tver, le autorità regionali hanno inizialmente affermato che durante l'attacco un frammento di un drone ha colpito un edificio nel centro della città, uccidendo una persona, ferendone altre due e innescando un incendio. Più tardi nella mattinata, il governatore locale, Vitaly Korolev, ha dichiarato che a causare l'incendio dell'appartamento e a uccidere l'inquilino è stata l'esplosione di un tubo del gas, e non i detriti di un drone. I primi raid segnalati durante l'attacco notturno si sono verificati a Penza, dove potrebbe essere stato colpito un impianto di produzione di cuscinetti, riferisce il Kyv Post. Nel distretto di Neysky, nella regione di Kostroma, gli ucraini hanno colpito un deposito di munizioni del ministero della Difes, secondo il canale Supernova. Le autorità russe non hanno confermato ufficialmente la portata o gli obiettivi degli attacchi. Secondo un rapporto del ministero della Difesa di Mosca, nella notte le forze russe hanno abbattuto notte 129 droni ucraini di cui la maggior parte nelle regioni di Bryansk, Belgorod e Yaroslavl. L'Ucraina ha intensificato la sua campagna di attacchi contro gli impianti petroliferi in Russia e nei territori occupati dalla Russia per tutto il 2025, affidandosi principalmente a droni sviluppati internamente. Petrolio e gas sono fonti di reddito chiave per Mosca, contribuendo ad alimentare la guerra in Ucraina.
Mosca: attaccati siti di stoccaggio di droni ucraini
Le forze militari russe hanno colpito siti di stoccaggio per droni a lungo raggio ucraini, ha riferito il ministero della Difesa russo. "L'aviazione operativo-tattica, i droni d'attacco, le forze missilistiche e l'artiglieria delle Forze armate russe hanno colpito siti di stoccaggio per droni a lungo raggio", si legge nel comunicato.
Il ministero ha riferito che nelle ultime 24 ore, siti di dispiegamento temporaneo delle Forze armate ucraine sono stati colpiti in 158 distretti.
Corea del Nord: Kim Jong un in visita al memoriale dei militari nordcoreani morti in Russia
Il leader nordcoreano Kim Jong-un, accompagnato dall'inseparabile figlia adolescente Ju-ae, ha ispezionato lunedì la costruzione di un memoriale dedicato ai soldati dello Stato eremita "caduti in combattimento all'estero", nella compagna di sostegno di Pyongyang alla guerra della Russia contro l'Ucraina.
Lo riferisce l'agenzia ufficiale Kcna, secondo cui Kim ha descritto i militari morti come "eroi sacrificatisi senza esitazione", aggiungendo che "nessuno al mondo è in grado di sconfiggere un esercito così fedele agli ordini del Partito" dei Lavoratori. In base al patto di mutua difesa siglato a Pyongyang da Kim e dal presidente russo Vladimir Putin a giugno del 2024, il Nord potrebbe aver inviato finora circa 14.000 soldati a sostegno delle truppe di Mosca, con un pesante bilancio di oltre 6.000 morti, secondo le valutazioni dell'intelligence di Seul. Kim, durante l'ispezione, ha partecipato alla piantumazione di alberi per il memoriale insieme alla figlia, che indossava una sciarpa rossa mentre spalava la terra con il padre, secondo le foto diffuse dalla Kcna a corredo del dispaccio.
Mosca: raid ucraino su Tver, un morto
Un attacco ucraino con droni ha colpito nella notte la città russa di Tver, causando un morto e due feriti. Lo ha riferito il governatore ad interim Vitaly Korolev, secondo cui frammenti di un drone abbattuto hanno innescato un incendio in un edificio residenziale: una persona è deceduta e altre due sono state soccorse sul posto. È stata avviata un'indagine sull'accaduto. Il raid è avvenuto alla vigilia della riunione di Parigi tra i leader Volenterosi, volta a cercare un avanzamento su un piano per porre fine al conflitto. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che nella notte sono stati intercettati 129 droni ucraini in oltre 20 regioni, tra cui Bryansk e Belgorod, al confine con l'Ucraina.
Kiev: massiccio attacco russo nella notte con 61 droni
L'aeronautica militare ucraina ha reso noto che nella notte del 6 gennaio le truppe russe hanno lanciato un massiccio attacco contro l'ucraina con droni d'attacco Shahed e Gerbera e altri tipi. Lo riporta Rbc Ukraine. L'attacco russo è partito ieri alle 18. In totale, la Russia ha lanciato 61 droni da: Millerovo, Kursk, Oryol e dalla regione di Donetsk. Circa 40 erano droni da attacco di tipo Shahed. Nella notte sono stati ripetutamente dichiarati allarmi antiaerei a Kiev e nella maggior parte delle regioni dell'ucraina. Oltre che per gli attacchi dei droni russi anche per la minaccia di missili balistici e il decollo di due MiG-31K, che hanno portato a due allerte su larga scala nel Paese. La notte è stata tesa per Kiev e non è trascorsa senza conseguenze. Nel distretto di Obolonskyi, una struttura medica privata è stata danneggiata da un attacco di droni russi , costringendo i pazienti ad evacuare.
Media: in fiamme impianto industriale nel Lipetsk, in Russia
Nella notte scorsa gli abitanti di Usman, nella regione di Lipetsk nella Federazione Russa, hanno segnalato esplosioni e un incendio. Il governatore Igor Artamonov ha confermato un incendio in un impianto industriale nel distretto di Usmansky, dopo lo schianto di un drone. Lo scrive Ukrinform. L'incendio si sarebbe verificato presso la Usmanskaya Naftobaza Llc nel villaggio di Striletski Khutory, azienda che si occupa della vendita, dello stoccaggio e del trasbordo di prodotti petroliferi e che fornisce anche servizi di trasporto. Numerose esplosioni sono state segnalate dai residenti di Penza e sentite anche a Yaroslavl, nella zona in cui si trovano la raffineria e il deposito di petrolio, e a Sterlitamak (Bashkortostan), dove si trova l'impianto petrolchimico (Jsc "Snhz"), che in passato era stato ripetutamente attaccato.
Mosca, abbattuti 129 droni Kiev sulle regioni russe
I sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto 129 droni ad ala fissa ucraini nelle regioni russe durante la notte. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo, citato dalla Tass.
"Tra le 23 (ora di Mosca) del 5 gennaio e le 7 (ora di Mosca) del 6 gennaio, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 129 droni ucraini", si legge nella dichiarazione.
Ventinove droni sono stati neutralizzati nella regione di Bryansk, 15 sono stati abbattuti nella regione di Belgorod, 13 sono stati distrutti nella regione di Yaroslavl, 10 nella regione di Novgorod e nove nella regione di Smolensk. Sette droni sono stati abbattuti nelle regioni di Kursk e Penza, sei ciascuna nella regione di Tver e nel Bashkortostan e cinque ciascuna nelle regioni di Astrakhan e Rostov. Quattro droni sono stati distrutti nella regione di Kaluga, due ciascuna nella regione di Mosca, nella regione di Orel e nella regione di Leningrado, e uno ciascuna nelle regioni di Voronez, Kostroma, Tula, Tambov e Ryazan, Crimea e Tatarstan.
Ucraina: attacco di droni sulla città russa di Tver, un morto
Un attacco di droni ucraini sulla città di Tver, nella Russia occidentale, ha ucciso una persona e ferite altre due, secondo quanto riferito dalle autorità regionali. Un incendio è scoppiato quando un frammento di uno dei droni ha colpito un complesso residenziale, ha dichiarato il governatore ad interim, Vitaly Korolev, in un messaggio su Telegram. Una persona è morta e altre due hanno richiesto cure mediche sul posto, ha aggiunto il governo regionale, annunciando l'avvio di un'indagine.
L'attacco è avvenuto poche ore prima dell'inizio dei colloqui tra gli alleati ucraini e i principali inviati degli Stati Uniti a Parigi, volti a far progredire un piano per porre fine ai combattimenti, che Kiev afferma essere completo al "90%.
Kiev: attacco russo a uno stabilimento del gruppo Usa Bunge in Ucraina
Un "attacco mirato russo" ha danneggiato uno stabilimento per la produzione di olio di girasole, di proprietà del gruppo statunitense Bunge, nella città ucraina di Dnipro. Lo ha reso noto su X il ministro degli Esteri di Kiev, Andrii Sybiha. "Questo attacco non è stato un errore: è stato deliberato, perché i russi hanno tentato di colpire questa struttura più volte", ha sostenuto Sybiha. "La Russia sta prendendo di mira sistematicamente le aziende americane in Ucraina", ha aggiunto. Il sindaco di Dnipro, Boris Filatov, ha aggiunto su Telegram che "300 tonnellate di olio" sono state riversate verso l'esterno della fabbrica come conseguenza di questo attacco, con i servizi comunali che sono stati attivati per ripulire le strade circostanti ed evitare "che l'olio finisca nel fiume e provochi un disastro ambientale".
Kiev: attacco di drone russo uccide arciprete in regione Kherson
Nella regione di Kherson, un attacco con drone russo ha ucciso il rettore della chiesa dell'Intercessione nel villaggio di Orlove, l'arciprete Heorhii Horbenko. Lo ha dichiarato su Facebook Ivan Hordiienko, rettore della chiesa di San Kasperov, citato da Ukrinform.