✕

Le accuse contro Maduro in 25 pagine: dalle tangenti al narcoterrorismo

(afp)

Ascolta l'audio

Dall’atto che incrimina il presidente del Venezuela deposto emerge il quadro di una famiglia di criminali
1 minuti di lettura

NEW YORK – Dalle venticinque pagine dell’atto d’accusa nei confronti del deposto presidente del Venezuela e di altri cinque imputati, emerge il quadro di una famiglia di criminali. Il primo dei quattro capi d’imputazione è “Cospirazione di narco-terrorismo”: è il più grave e riguarda Maduro e altri due imputati, l’attuale ministro dell’Interno Diosdado Cabello Rondón, e l’ex ministro Ramón Rodríguez Chacín.

I tre sono accusati di aver cospirato per portare «migliaia di tonnellate» di cocaina negli Stati Uniti, e tenuto in piedi una rete che includeva le Farc, i ribelli marxisti-leninisti colombiani, l’Esercito di liberazione nazionale, la gang Tren de Aragua, i cartelli messicani della droga di Sinaloa e del Nordest. Farc ed Eln sono considerate da Washington organizzazioni terroristiche dal ’97, mentre le altre tre solo dal 2025. Questa forbice potrebbe lasciare spazio a dispute sulla retroattività delle accuse. In ogni caso, se dichiarato colpevole per questo reato, l’ex presidente …

NEW YORK – Dalle venticinque pagine dell’atto d’accusa nei confronti del deposto presidente del Venezuela e di altri cinque imputati, emerge il quadro di una famiglia di criminali. Il primo dei quattro capi d’imputazione è “Cospirazione di narco-terrorismo”: è il più grave e riguarda Maduro e altri due imputati, l’attuale ministro dell’Interno Diosdado Cabello Rondón, e l’ex ministro Ramón Rodríguez Chacín.

I tre sono accusati di aver cospirato per portare «migliaia di tonnellate» di cocaina negli Stati Uniti, e tenuto in piedi una rete che includeva le Farc, i ribelli marxisti-leninisti colombiani, l’Esercito di liberazione nazionale, la gang Tren de Aragua, i cartelli messicani della droga di Sinaloa e del Nordest. Farc ed Eln sono considerate da Washington organizzazioni terroristiche dal ’97, mentre le altre tre solo dal 2025. Questa forbice potrebbe lasciare spazio a dispute sulla retroattività delle accuse. In ogni caso, se dichiarato colpevole per questo reato, l’ex presidente rischia un minimo di pena obbligatoria di 20 anni. Il secondo capo d’imputazione riguarda la “cospirazione per l’importazione di cocaina” negli Stati Uniti e riguarda tutti e sei gli imputati. La pena minima è di dieci anni. I capi tre e quattro sono legati al possesso di armi, tra cui mitragliatrici, e ordigni esplosivi.

Nell’atto Maduro, 63 anni, è accusato di aver macchiato ogni suo ruolo pubblico ricoperto dal ’99 al 2025, utilizzando i proventi del traffico per creare una rete di fedelissimi. Maduro avrebbe distribuito passaporti diplomatici ai narcotrafficanti e favorito, spacciandoli per missioni governative, l’arrivo in Venezuela di aerei carichi dei dollari legati alla vendita di droga dei cartelli messicani.

Cilia Adela Flores, 69 anni, moglie di Maduro dal 2013, ex presidente dell’Assemblea nazionale e procuratrice generale, è accusata di aver accettato tangenti per facilitare incontri tra narcos e funzionari antidroga e ricevuto pagamenti legati al trasporto aereo di coca.

Il figlio di Maduro, Nicolás Ernesto Guerra, 35 anni, avrebbe gestito i traffici di cocaina con Miami e New York attraverso container cargo e tenuto i contatti con le Farc. Rondón, 62 anni, è accusato di aver ricevuto tangenti per proteggere i narcotrafficanti, tra cui 2,5 milioni di dollari intascati per evitare arresti legati al sequestro di cinque tonnellate di cocaina caricate su un jet nell’hangar presidenziale dell’aeroporto internazionale di Caracas.

Chacín, 74 anni, avrebbe ospitato in una sua tenuta duecento membri delle Farc per compiti di addestramento e portato alcuni di loro a incontrare Maduro addirittura nel palazzo presidenziale. Il sesto imputato, Héctor Rusthenford Guerrero Flores, 42 anni, detto “Niño Guerrero”, è indicato come leader di Tren de Aragua.

Leggi i commenti