In Iran le proteste per la crisi economica continuano per il nono giorno consecutivo con una grande folla radunata al Gran Bazar di Teheran. Iran International scrive di gruppi di negozianti confluiti verso il complesso commerciale Caterpillar, un noto mercato di ricambi auto e componenti per macchinari nella parte occidentale di Teheran, dove hanno intonato slogan come "Morte al dittatore".
Secondo l'organizzazione per i diritti umani Human Rights Activists, finora nelle proteste sono state uccise 35 persone, tra cui quattro bambini e due membri delle forze di sicurezza, e almeno 1.200 persone sono state arrestate. La città occidentale di Malekshahi è emersa come uno dei focolai più letali finora, dove almeno cinque manifestanti sono stati uccisi e quasi altri 30 feriti dopo che le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco contro di loro sabato sera.
Secondo alcuni testimoni, oggi i manifestanti hanno organizzato un sit-in al Grand Bazaar di Teheran, dove le forze di sicurezza han…
In Iran le proteste per la crisi economica continuano per il nono giorno consecutivo con una grande folla radunata al Gran Bazar di Teheran. Iran International scrive di gruppi di negozianti confluiti verso il complesso commerciale Caterpillar, un noto mercato di ricambi auto e componenti per macchinari nella parte occidentale di Teheran, dove hanno intonato slogan come "Morte al dittatore".
Secondo l'organizzazione per i diritti umani Human Rights Activists, finora nelle proteste sono state uccise 35 persone, tra cui quattro bambini e due membri delle forze di sicurezza, e almeno 1.200 persone sono state arrestate. La città occidentale di Malekshahi è emersa come uno dei focolai più letali finora, dove almeno cinque manifestanti sono stati uccisi e quasi altri 30 feriti dopo che le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco contro di loro sabato sera.
Secondo alcuni testimoni, oggi i manifestanti hanno organizzato un sit-in al Grand Bazaar di Teheran, dove le forze di sicurezza hanno lanciato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti, mentre il resto del mercato chiudeva. Nel Grand Bazaar, un labirinto di passaggi coperti e vicoli, i manifestanti si sono seduti in un passaggio davanti alle forze di sicurezza mentre altri negozi nelle vicinanze chiudevano. Lo mostrano i video online e lo riferiscono i testimoni. Altre proteste hanno visto persone sedersi davanti alla polizia dopo che era circolata una foto di un uomo seduto da solo davanti alle forze di sicurezza.
Oggi 1 dollaro viene scambiato a 1,46 milioni di rial, un nuovo minimo storico nella svalutazione della moneta locale.
Numerosi video in rete mostrano che le forze di sicurezza iraniane in tenuta antisommossa hanno fatto irruzione nell'ospedale di Ilam, a 515 chilometri da Teheran, aprendo il fuoco e uccidendo manifestanti feriti. Un episodio che, riporta Ap, ha provocato la reazione del dipartimento di Stato americano e ha spinto ieri sera il presidente iraniano Masoud Pezeshkian a incaricare il ministero degli Interni a formare una squadra speciale per un'indagine approfondita su quanto accaduto. La presidenza iraniana ha riconosciuto un "incidente in un ospedale nella città di Ilam".
Nonostante gli sforzi del governo per controllare i prezzi, l'aumento del tasso di cambio e dell'oro sul mercato iraniano ha toccato oggi un nuovo record. Nelle contrattazioni odierne, sul mercato aperto iraniano, il dollaro statunitense ha superato i 147mila rial, mentre la scorsa settimana era sceso a 136mila. Anche il prezzo della moneta Emami si è avvicinato oggi a 169 milioni di toman, con un aumento di quasi 9 milioni di toman rispetto a ieri. Parte dell'aumento del prezzo dell'oro è dovuto all'aumento del suo prezzo a livello mondiale, in crescita dopo gli sviluppi legati alla crisi venezuelana.
L'escalation arriva mentre il presidente statunitense Donald Trump ha avvertito Teheran che Washington potrebbe intervenire se i manifestanti pacifici venissero "uccisi violentemente". Le proteste, le più significative dal 2022 dopo la morte di Mahsa Amini, sono scoppiate sullo sfondo del collasso del rial e delle difficoltà economiche seguite a nuove sanzioni e alla recente guerra con Israele.