CÚCUTA – A metà del ponte, Evelin Cardenas si guarda attorno, sorride e azzecca la metafora. «Il Venezuela è esattamente come me in questo momento… nel mezzo di un tragitto incompiuto, sospeso sul proprio destino. Da una parte c’è il regime, dall’altra la libertà». Il ponte su cui la 57 enne Evelin, nata e cresciuta a San Cristóbal, avanza trascinando un trolley e un marito lento è il Simón Bolív…