Nelle stesse ore in cui, a 4mila chilometri di distanza, suo padre compariva a New York in tribunale con i piedi incatenati per dichiararsi “innocente” e “prigioniero di guerra”, Nicolás Maduro Guerra scoppiava in lacrime nell’Asemblea Nacional venezuelana, e prometteva la fedeltà e l’appoggio, con tutto il peso del suo nome, alla presidente ad interim del Delcy Rodríguez. Il madurismo non sarà s…