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Vertice dei Volenterosi, dalla bozza sparisce l’impegno Usa sulle garanzie per l’Ucraina

(agf)

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Nel documento di Parigi non c’è più traccia del supporto al monitoraggio e alla forza internazionale in caso di attacco
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NEW YORK – Che gioco sta giocando l’amministrazione Trump con le garanzie di sicurezza per l’Ucraina? Fa sul serio, per assicurare che dopo l’eventuale accordo di pace la Russia non possa riarmarsi e tornare ad invadere per prendere l’intero Paese, oppure cerca solo di ottenere la firma dell’intesa e poi farsi da parte? Il dubbio diventa lecito, leggendo la notizia pubblicata dal sito Politico, secondo cui gli Stati Uniti hanno fatto cancellare il loro impegno a partecipare alla forza multinazionale, scritto in una versione iniziale del documento approvato martedì a Parigi. La delegazione americana ha assicurato che il presidente manterrà la sua parola, ma un post che lui stesso ha pubblicato ieri sul proprio social rinforza le preoccupazioni sulla sua convinzione nel sostegno della Nato.

Martedì europei e ucraini hanno definito i dettagli delle garanzie di sicurezza, durante un incontro all’Eliseo a cui hanno partecipato gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushne…

NEW YORK – Che gioco sta giocando l’amministrazione Trump con le garanzie di sicurezza per l’Ucraina? Fa sul serio, per assicurare che dopo l’eventuale accordo di pace la Russia non possa riarmarsi e tornare ad invadere per prendere l’intero Paese, oppure cerca solo di ottenere la firma dell’intesa e poi farsi da parte? Il dubbio diventa lecito, leggendo la notizia pubblicata dal sito Politico, secondo cui gli Stati Uniti hanno fatto cancellare il loro impegno a partecipare alla forza multinazionale, scritto in una versione iniziale del documento approvato martedì a Parigi. La delegazione americana ha assicurato che il presidente manterrà la sua parola, ma un post che lui stesso ha pubblicato ieri sul proprio social rinforza le preoccupazioni sulla sua convinzione nel sostegno della Nato.

Martedì europei e ucraini hanno definito i dettagli delle garanzie di sicurezza, durante un incontro all’Eliseo a cui hanno partecipato gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner. Witkoff stesso ha dichiarato che «abbiamo in larga parte definito i protocolli della sicurezza. Ciò è importante per fare in modo che quando la guerra finirà, finirà per sempre».

Politico però ha scoperto che la realtà potrebbe essere diversa, almeno in termini di impegni concreti. La versione originale del documento infatti conteneva il dettaglio del contributo degli americani, che dovrebbero dare assistenza col monitoraggio, l’intelligence e la logistica, ma soprattutto “sosterranno la forza internazionale se verrà attaccata”. Questo passaggio però è stato poi cancellato e non fa più parte del testo. Witkoff ha garantito che Trump «sostiene fortemente i protocolli di sicurezza. Non si rimangia la parola. Saremo con l’Ucraina». Zelensky però vorrebbe che le garanzie fossero sancite anche da un voto del Congresso.

(agf)

Ieri lo stesso Trump ha alimentato i dubbi, scrivendo questo sul suo social: «Ricordate, per tutti i grandi fan della Nato. I membri pagavano il 2% del pil, e la maggior parte non lo faceva, fino a quando sono arrivato io. Gli Stati Uniti, scioccamente, pagavano per tutti! Io li ho portati al 5% del pil e pagano immediatamente. Tutti dicevano che non si poteva fare, ma era possibile, perché sono miei amici». Quindi ha aggiunto: «Senza il mio coinvolgimento, la Russia avrebbe tutta l’Ucraina in questo momento. Ricordate anche che ho chiuso da solo 8 guerre, e la Norvegia, membro della Nato, ha scelto scioccamente di non darmi il premio Nobel per la pace. Ma non importa! Quello che conta è che ho salvato milioni di vite». La chiusa è un avvertimento agli alleati: «Russia e Cina non hanno alcuna paura della Nato senza gli Stati Uniti, e dubito che la Nato ci aiuterebbe se ne avessimo davvero bisogno. Siamo fortunati che io abbia ricostruito il nostro esercito nel mio primo mandato, e continuo a farlo. Saremo sempre lì per la Nato, anche se loro non ci saranno per noi. L’unica nazione che Cina e Russia temono e rispettano sono gli Usa ricostruiti da me!». Lamentele non nuove, che però confermano quanto meno la duplicità di Trump verso la Nato.

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