Frey, il sindaco-coraggio di Minneapolis in guerra contro l’Ice: “Sono agenti del caos”
dal nostro inviato Paolo MastrolilliMINNEAPOLIS – L’appuntamento è alle nove del mattino tra i marmi dell’atrio di City Hall, il municipio di Minneapolis assediato dal ghiaccio di gennaio e dal timore che un incendio di proteste bruci la città. Jacob Frey, il giovane sindaco che intimando agli agenti federali dell’Ice di togliersi dalle scatole è diventato il volto della resistenza all’offensiva del presidente Trump contro l’immigrazione, si presenta senza cravatta, con lo stile combattivo che l’ha reso una celebrità. Lo scopo è incontrare un gruppo di giornalisti per denunciare «lo sconsiderato abuso di potere» commesso dall’amministrazione e chiedere che «includa le autorità locali nell’inchiesta sull’omicidio di Renee Good».
Frey attacca con l’abituale piglio: «Il governo ha già deciso l’esito dell’inchiesta, prima ancora di aprirla. Ha definito la vittima una terrorista e giustificato l’agente con la legittima difesa. Perché non vogliono appurare i fatti? Il Bureau of Criminal Apprehension del Minnesota è un organi…
MINNEAPOLIS – L’appuntamento è alle nove del mattino tra i marmi dell’atrio di City Hall, il municipio di Minneapolis assediato dal ghiaccio di gennaio e dal timore che un incendio di proteste bruci la città. Jacob Frey, il giovane sindaco che intimando agli agenti federali dell’Ice di togliersi dalle scatole è diventato il volto della resistenza all’offensiva del presidente Trump contro l’immigrazione, si presenta senza cravatta, con lo stile combattivo che l’ha reso una celebrità. Lo scopo è incontrare un gruppo di giornalisti per denunciare «lo sconsiderato abuso di potere» commesso dall’amministrazione e chiedere che «includa le autorità locali nell’inchiesta sull’omicidio di Renee Good».
Frey attacca con l’abituale piglio: «Il governo ha già deciso l’esito dell’inchiesta, prima ancora di aprirla. Ha definito la vittima una terrorista e giustificato l’agente con la legittima difesa. Perché non vogliono appurare i fatti? Il Bureau of Criminal Apprehension del Minnesota è un organismo imparziale, esperto e professionale, composto in gran parte da ex poliziotti, che ha già condotto molte indagini simili. Chiediamo solo che venga incluso. Vogliamo verità e giustizia, perché se la nostra comunità non la otterrà, sarà impossibile fidarsi dello Stato e tornare alla calma».
Frey pensa di sapere perché l’Fbi lo esclude: «L’amministrazione ha mentito dal principio, per giustificare il suo intervento. Ha detto di essere venuta per riportare l’ordine, ma sta fomentano la criminalità. Il 50% delle sparatorie avvenute a Minneapolis sono state provocate dall’Ice. In altre parole, abbiamo avuto solo due sparatorie, e una l’hanno provocata gli agenti federali. La nostra città era già sicura e accogliente, ma loro vogliono dividerci e provocare il caos».
Infatti Trump ha già approfittato della morte di Good per mandare altri agenti: «Lo scopo è chiaro: sono loro che stanno rendendo Minneapolis insicura. Dicono di essere “pro business”, ma anche questa è spazzatura: stanno facendo crollare la nostra economia. L’assalto agli immigrati è male per gli affari, la sicurezza, l’unità, la democrazia e il futuro della nostra repubblica. Se non ci sarà un’inchiesta seria, chi potrà più avere fiducia nel governo?».
Per questo Frey risponde con durezza al vice presidente Vance: «Arriva il momento in cui bisogna smettere di dare retta alle cazzate che dicono. Gli agenti federali non hanno l’immunità assoluta, non esiste in alcuna legge». Trump lo accusa di fomentare la rivolta: «Confermo tutte le mie dichiarazioni. Ho detto che le retate sono uno sconsiderato abuso di potere, perché lo sono. Ho detto che la loro narrazione dei fatti è falsa, perché lo è. Non credete a me, guardate il video: Good si stava allontanando dagli agenti, non li ha investiti e non li ha feriti. Poi è vero, io ho lanciato la bomba della parola con la F (“get the fuck out of Minneapolis” ndr), ma loro hanno ammazzato una persona: cosa pesa di più? Chi è davvero incendiario?». Perciò Frey conclude: «Loro cercano scuse per militarizzare le città, noi verità e giustizia. Gli americani decidano, in tutto il Paese».