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Regno Unito, la Bibbia è un bestseller: nel 2025 vendite record. E gli inglesi tornano a messa

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Il Guardian cita l’indagine dello Spk Group, secondo cui lo scorso anno in Gran Bretagna l’acquisto del testo sacro è aumentato del 134 per cento rispetto a sei anni prima, con un incasso di 6 milioni e 300 sterline
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LONDRA – Il Regno Unito è uno dei Paesi più secolarizzati d’Europa, in cui il fenomeno delle cosiddette “chiese vuote” è perfino più evidente che altrove. Eppure, proprio qui si registra un risveglio di interesse per la spiritualità: nel 2025 le vendite della Bibbia hanno raggiunto un livello record, con un aumento del 134 per cento rispetto a sei anni prima, la crescita percentualmente più alta da quando sono iniziate le rilevazioni di questo tipo. E negli ultimi dodici mesi è salita anche la presenza dei fedeli alle funzioni religiose, sia pure in maniera più contenuta e partendo da un livello molto basso.

Lo riporta il Guardian, quotidiano laico e progressista, citando una ricerca secondo cui lo scorso anno in Gran Bretagna le vendite totali della Bibbia hanno raccolto 6 milioni e 300 mila sterline, più del doppio rispetto al ricavato del 2019. La statistica è fornita dallo Spck Group, un editore specializzato in libri sulla cristianità, dunque una fonte non imparziale, ma analizza…

LONDRA – Il Regno Unito è uno dei Paesi più secolarizzati d’Europa, in cui il fenomeno delle cosiddette “chiese vuote” è perfino più evidente che altrove. Eppure, proprio qui si registra un risveglio di interesse per la spiritualità: nel 2025 le vendite della Bibbia hanno raggiunto un livello record, con un aumento del 134 per cento rispetto a sei anni prima, la crescita percentualmente più alta da quando sono iniziate le rilevazioni di questo tipo. E negli ultimi dodici mesi è salita anche la presenza dei fedeli alle funzioni religiose, sia pure in maniera più contenuta e partendo da un livello molto basso.

Lo riporta il Guardian, quotidiano laico e progressista, citando una ricerca secondo cui lo scorso anno in Gran Bretagna le vendite totali della Bibbia hanno raccolto 6 milioni e 300 mila sterline, più del doppio rispetto al ricavato del 2019. La statistica è fornita dallo Spck Group, un editore specializzato in libri sulla cristianità, dunque una fonte non imparziale, ma analizza dati di Nielsen BookScan, servizio che raccoglie le vendite di libri di ogni categoria in tutto il mondo. L’indagine suggerisce che la religione è uno dei generi di saggistica più in crescita, con un aumento delle vendite dell’11 per cento nel 2025 rispetto all’anno precedente.

L'impennata delle vendite della Bibbia è accompagnata dalla crescita della frequenza dei fedeli nelle chiese anglicane di Inghilterra e Galles. Secondo un rapporto pubblicato nell’aprile scorso dalla Bible Society, anche questa una fonte non indipendente, il numero di persone che vanno regolarmente a messa sarebbe aumentato del 50 per cento dal 2018 a oggi. Un 50 per cento in più rispetto a un livello molto basso: nel 2018, ad esempio, soltanto il 4 per cento dei giovani tra i 18 e i 24 anni dichiarava di essere entrato in una chiesa almeno una volta al mese e nel 2024 la percentuale è salita al 16 per cento. Si tratta purtuttavia del maggiore incremento fra tutte le fasce d’età, segnalando che sono i più giovani a guidare questo revival religioso.

Si tratta lo stesso di una esigua minoranza rispetto al totale della popolazione: se circa un decimo dei cittadini va in chiesa una volta al mese, infatti, vuol dire che mediamente, ogni domenica, appena il 2 o il 3 per cento dei britannici partecipa alla messa. Ciononostante, l’aumento di vendite della Bibbia e l’incremento di partecipazione, specie fra i più giovani, testimonia una nuova tendenza: un risveglio di fervore religioso. Sam Richardson, amministratore delegato della casa editrice Spck, sostiene che questi risultati sono indicativi di un cambiamento di rotta fra giovani cresciuti in contesti familiari e sociali più laici: “Una volta la scelta ribelle era quella di essere atei, ora credo che le cose stiano cambiando, per le nuov generazioni è più interessante essere cristiani”.

Un’affermazione che suona un po’ esagerata, davanti alle chiese vuote. Ma non è escluso che, come negli Stati Uniti (dove le vendite della Bibbia hanno raggiunto il picco più alto degli ultimi due decenni), una forma di fervore cristiano possa venire spronato e sfruttato anche nel Regno Unito a fini politici. Nella crisi delle ideologie e davanti al caos del mondo emerge il bisogno di un qualche tipo di spiritualità.

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