Sono i giorni del terrore, dell’assedio, del sangue sulle strade lavato nottetempo con le pompe d’acqua. Le università sono chiuse, i negozi restano aperti fino al primo pomeriggio, la notte è coprifuoco di fatto. All’obitorio di Kahrizak, a sud di Teheran, continuano ad arrivare corpi. Su uno, avvolto in un sacco nero, c’è scritto: “Nata il 21 marzo del 2009”. Aveva 16 anni Parian, una delle tan…