NEW YORK – Da star della tv americana a volto del primo clamoroso flop del 2026: è la rapida evoluzione del conduttore della Cbs Tony Dokoupil, a cui è stata affidata una striscia serale giornalistica orientata verso Donald Trump. Il pubblico non ha gradito: gli ascolti di “Evening News” non sono decollati e nel giro di quattro giorni Dokoupill ha perso oltre mezzo milione di telespettatori, segnando un calo del 23 per cento rispetto agli ascolti generali di un anno fa. I dati appaiono così impietosi al punto da aver costretto il conduttore a lanciare in diretta un disperato appello al pubblico ad “avere fiducia” in lui “anche se non sarete d’accordo su tutto” e a “decidere da soli”, un’affermazione che ha fatto infuriare gli spettatori.
Chi è Tony Dokoupil
Diventato famoso per le sue crociate “contro le elite”, in realtà Dokoupill è sposato con la conduttrice star della stessa rete, Katy Tur, e vive con lei e due figli piccoli in una townhouse nella zona più esclusiva di Brookly…
NEW YORK – Da star della tv americana a volto del primo clamoroso flop del 2026: è la rapida evoluzione del conduttore della Cbs Tony Dokoupil, a cui è stata affidata una striscia serale giornalistica orientata verso Donald Trump. Il pubblico non ha gradito: gli ascolti di “Evening News” non sono decollati e nel giro di quattro giorni Dokoupill ha perso oltre mezzo milione di telespettatori, segnando un calo del 23 per cento rispetto agli ascolti generali di un anno fa. I dati appaiono così impietosi al punto da aver costretto il conduttore a lanciare in diretta un disperato appello al pubblico ad “avere fiducia” in lui “anche se non sarete d’accordo su tutto” e a “decidere da soli”, un’affermazione che ha fatto infuriare gli spettatori.
Chi è Tony Dokoupil
Diventato famoso per le sue crociate “contro le elite”, in realtà Dokoupill è sposato con la conduttrice star della stessa rete, Katy Tur, e vive con lei e due figli piccoli in una townhouse nella zona più esclusiva di Brooklyn. La scelta della rete, che ha virato a destra, di affidare la striscia quotidiana a un populista conservatore si è rivelata perdente. L’intervista al presidente Donald Trump non ha aiutato. “Se avesse vinto Kamala Harris - gli ha detto il tycoon - tu non avresti avuto questo lavoro adesso”, dichiarazione che ha confermato la vicinanza del conduttore ai Maga. Ma il flop del giornalista è solo l’ultimo segnale del declino di popolarità di una storica rete giornalistica, considerata per decenni la “cattedrale del giornalismo televisivo americano”, quella del leggendario Walter Cronkite, celebre per la sua indipendenza e invece finita nella galassia trumpiana, dopo l’acquisizione del network da parte di David Ellison, figlio del miliardario e amico di Trump Larry Ellison. Il nuovo proprietario ha affidato alla giornalista anti-woke Bari Weiss il compito di lanciare una “nuova Cbs” più vicina a Trump.