Buone notizie sul cancro: ora negli Usa il 70% dei malati sopravvive per almeno 5 anni
di Massimo BasileNEW YORK – Da condanna a morte a patologia cronica ma curabile. Sempre più americani a cui viene diagnosticato un tumore adesso sopravvivono alla malattia: è un trend positivo che, secondo gli esperti, riflette l’efficacia delle strategie di prevenzione e diagnosi precoce, oltre ai progressi nei trattamenti e nelle cure e a una diminuzione dei fumatori. Tutto questo avviene in un momento storico in cui l’amministrazione Trump ha tagliato i fondi per la ricerca, compresa quella per il cancro. Nonostante tutto, le terapie segnano passi avanti. I nuovi dati del rapporto annuale dell’American Cancer Society mostrano per la prima volta che il tasso di sopravvivenza per un periodo di almeno cinque anni per tutti i tumori ha raggiunto il 70 per cento. Sette americani su dieci possono sperare in una guarigione.
I tumori con i miglioramenti più evidenti
I miglioramenti più evidenti si sono registrati tra le persone colpite da forme più letali, come il mieloma (un tumore del sangue), il ca…
NEW YORK – Da condanna a morte a patologia cronica ma curabile. Sempre più americani a cui viene diagnosticato un tumore adesso sopravvivono alla malattia: è un trend positivo che, secondo gli esperti, riflette l’efficacia delle strategie di prevenzione e diagnosi precoce, oltre ai progressi nei trattamenti e nelle cure e a una diminuzione dei fumatori. Tutto questo avviene in un momento storico in cui l’amministrazione Trump ha tagliato i fondi per la ricerca, compresa quella per il cancro. Nonostante tutto, le terapie segnano passi avanti. I nuovi dati del rapporto annuale dell’American Cancer Society mostrano per la prima volta che il tasso di sopravvivenza per un periodo di almeno cinque anni per tutti i tumori ha raggiunto il 70 per cento. Sette americani su dieci possono sperare in una guarigione.
I tumori con i miglioramenti più evidenti
I miglioramenti più evidenti si sono registrati tra le persone colpite da forme più letali, come il mieloma (un tumore del sangue), il cancro al fegato e quello ai polmoni. «Sette persone su dieci oggi sopravvivono al cancro per cinque anni o più, contro solo la metà registrata negli anni ’70», ha spiegato Rebecca Siegel, autrice principale del rapporto. «Questa straordinaria vittoria - ha aggiunto - è in gran parte il risultato di decenni di ricerca sul cancro che hanno fornito ai medici strumenti per trattare la malattia in modo più efficace, trasformando molti tumori da una condanna a morte in una patologia cronica».
Mortalità più alta tra gli uomini
Secondo il rapporto pubblicato martedì, il tasso di mortalità legato al cancro ha continuato a diminuire fino al 2023, evitando 4,8 milioni di morti dal 1991. Nel 2026, sempre secondo la ricerca, negli Stati Uniti si prevede che ci saranno oltre due milioni di nuovi casi e più di 626 mila decessi. La mortalità per cancro resta più elevata tra gli uomini rispetto alle donne. Il tasso di sopravvivenza per le persone con cancro del retto in metastasi, ad esempio, è aumentato dall’8% a metà degli anni ’90 al 18%. Nel frattempo, la percentuale di pazienti che sopravvive a una diagnosi di cancro ai polmoni metastatico è salita dal 2% al 10%.
Il peggior tumore: quello ai polmoni
Nonostante la riduzione del fumo, il rapporto rileva che il cancro ai polmoni è destinato a causare il maggior numero di morti anche nel 2026. Ma con una novità allarmante: anche se il fumo resta il principale fattore di rischio, sempre più persone che non hanno mai fumato vengono diagnosticate con il tumore, e gli scienziati stanno cercando di capirne le ragioni.
I tagli di Trump
I ricercatori hanno anche spiegato che questi risultati non sarebbero stati possibili senza il finanziamento alla ricerca. Un’affermazione non casuale: nel 2025 l’amministrazione Trump ha tagliato in modo drammatico più di due miliardi di dollari in sovvenzioni per la ricerca medica, compresi fondi destinati agli studi sul cancro.