BERLINO – Quando era poco più che adolescente, l’iraniana Nargess Eskandari-Gruenberg ha trascorso un anno e mezzo nel famigerato carcere delle torture, Evin. In quell’anno e mezzo di sevizie è nata anche sua figlia, Maryam Zaree. E a distanza di quarant’anni dalla sua fuga in Germania, come tanti esuli, la vicesindaca di Francoforte è annichilita dalle notizie che arrivano dall’Iran. Si tiene co…