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Trump cala nei sondaggi: pesano le violenze dell’Ice e l’ossessione per la Groenlandia

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Gli americani non credono che il presidente stia affrontando la loro principale preoccupazione: l’economia e il costo della vita. E ritengono che le sue politiche su dazi, immigrazione e sanità stanno peggiorando le loro condizioni
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NEW YORK – Donald Trump sta perdendo il sostegno della maggioranza degli americani su tutte le questioni più importanti. E il primo anno del suo secondo mandato viene definito un “disastro”. Uno dei sondaggi, Cnn/Ssrs, ha rilevato un giudizio negativo su tutta la linea, con il 58 per cento degli intervistati che parla di “fallimento”. Gli americani non credono che Trump stia affrontando la loro principale preoccupazione cioè l’economia e il costo della vita, e pensano invece che alla fine le condizioni finanziarie siano peggiorate. Solo il 36 per cento ritiene che le priorità di Trump siano quelle giuste.

Negli ultimi anni, va detto, i sondaggisti americani non hanno goduto di molta credibilità, avendo sbagliato le previsioni nel 2024, quando avevano assegnato un testa a testa nelle presidenziali tra Trump e Kamala Harris. Il tycoon storicamente viene sempre sottovalutato, ma è lui stesso a leggere ogni giorno i sondaggi, a regolarsi di conseguenza e a bocciarli quando gli portano no…

NEW YORK – Donald Trump sta perdendo il sostegno della maggioranza degli americani su tutte le questioni più importanti. E il primo anno del suo secondo mandato viene definito un “disastro”. Uno dei sondaggi, Cnn/Ssrs, ha rilevato un giudizio negativo su tutta la linea, con il 58 per cento degli intervistati che parla di “fallimento”. Gli americani non credono che Trump stia affrontando la loro principale preoccupazione cioè l’economia e il costo della vita, e pensano invece che alla fine le condizioni finanziarie siano peggiorate. Solo il 36 per cento ritiene che le priorità di Trump siano quelle giuste.

Negli ultimi anni, va detto, i sondaggisti americani non hanno goduto di molta credibilità, avendo sbagliato le previsioni nel 2024, quando avevano assegnato un testa a testa nelle presidenziali tra Trump e Kamala Harris. Il tycoon storicamente viene sempre sottovalutato, ma è lui stesso a leggere ogni giorno i sondaggi, a regolarsi di conseguenza e a bocciarli quando gli portano notizie negative. Nelle ultime settimane gli arrivano solo brutte notizie. L’indice complessivo di approvazione è sceso al 39 per cento.

Ma scorporando il giudizio emerge un trend ancora più preoccupante per la Casa Bianca: agli americani non piace niente di quello che sta facendo il presidente. Il 63 per cento disapprova la sua politica sulla sanità, inclusa la cancellazione dei sussidi federali per garantire l’assicurazione medica a venti milioni di americani a basso reddito. Sull’immigrazione, uno dei temi che hanno spinto Trump alla vittoria nel 2024, il 58 per cento degli intervistati esprime adesso parere negativo, soprattutto dopo le immagini di violenze sui cittadini americani da parte degli agenti dell’Ice e del Border Patrol. La politica estera è bocciata da sei americani su dieci. L’idea di prendere a ogni costo la Groenlandia non piace al 75 per cento degli intervistati.

Più della metà degli americani, il 55 per cento, ritiene che le politiche di Trump abbiano “peggiorato” le condizioni economiche del Paese, e il 62 per cento disapprova la politica dei dazi. Nel sondaggio di Nate Silver, uno dei più popolari in America, l’indice di approvazione di Trump è passato dal 51,6 del 21 gennaio 2025 al 41,9 di ieri. Quello di disapprovazione, dal 40 al 55 per cento. I giudizi negativi prevalgono su quelli positivi in quasi dieci rilevamenti: -18 punti di differenza (cioè il 38 per cento approva, il 56 no) per Marist College; -10 per Tipp Insight; -14 per Quinnipiac University; -19 Ap-Norc; -3 Rmg Research; -17 Ipsos; -8 Rasmussen Reports; -22 Ssrs e -14 Global Strategy Group.

Se i dati possono alimentare l’ottimismo dei democratici in vista delle elezioni di midterm, a novembre, per il rinnovo del Congresso, Trump appare deciso a lanciare iniziative popolari nei prossimi dieci mesi, nel tentativo di riconquistare il suo elettorato. Su come intende fare, secondo i media, neanche il suo staff lo sa. Ma intanto lui ha deciso di girare gli Stati Uniti per fare comizi ovunque, dominare i palinsesti televisivi e promuovere la Golden Age americana.

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