Giappone, la lady di ferro Takaichi chiama il paese alle urne e spera di fare il pieno
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Ha deciso di giocarsi tutto in un colpo solo: elezioni anticipate, per capitalizzare il sostegno di cui gode e rendere più robusta la maggioranza della sua coalizione alla Camera, ora risicata. Se la mossa pagherà, Sanae Takaichi lo scoprirà il prossimo 8 febbraio.La premier giapponese ha annunciato che venerdì scioglierà la Camera bassa e poi l’8 si andrà al voto. Il gradimento per il suo governo - in carica da ottobre - si aggira tra il 60 e il 70% nei sondaggi e dunque nei calcoli della “lady di ferro” questo è il momento giusto per indire le elezioni, sorta di referendum sul suo operato fin qui. “Potete affidarmi la gestione del Giappone? Voglio che sia il popolo a decidere”, ha detto la premier in conferenza stampa. “Mi gioco il mio futuro politico come primo ministro in queste elezioni”.
Takaichi, esponente dell’ala più a destra dei conservatori (il Pld, Partito liberal-democratico che governa quasi ininterrottamente il Giappone dal 1955), venne scelta come nuova premi…
PECHINO - Ha deciso di giocarsi tutto in un colpo solo: elezioni anticipate, per capitalizzare il sostegno di cui gode e rendere più robusta la maggioranza della sua coalizione alla Camera, ora risicata. Se la mossa pagherà, Sanae Takaichi lo scoprirà il prossimo 8 febbraio.La premier giapponese ha annunciato che venerdì scioglierà la Camera bassa e poi l’8 si andrà al voto. Il gradimento per il suo governo - in carica da ottobre - si aggira tra il 60 e il 70% nei sondaggi e dunque nei calcoli della “lady di ferro” questo è il momento giusto per indire le elezioni, sorta di referendum sul suo operato fin qui. “Potete affidarmi la gestione del Giappone? Voglio che sia il popolo a decidere”, ha detto la premier in conferenza stampa. “Mi gioco il mio futuro politico come primo ministro in queste elezioni”.
Takaichi, esponente dell’ala più a destra dei conservatori (il Pld, Partito liberal-democratico che governa quasi ininterrottamente il Giappone dal 1955), venne scelta come nuova premier dopo le dimissioni di Shigeru Ishiba e dopo aver vinto le elezioni interne al partito per la leadership del Pld. Ma non ha mai affrontato finora il test delle urne (sebbene gli elettori non eleggano direttamente il premier). Il Pld nel frattempo non è più in coalizione con il Komeito, ma si è alleato ad un’altra forza di destra, Ishin, il partito dell’innovazione. Indire elezioni anticipate consente a Takaichi di sfruttare il forte sostegno per provare a rafforzare la sua presa sul Pld (che invece rimane impopolare nei sondaggi) e sostenere la fragile maggioranza della sua coalizione.
I suoi calcoli potrebbero essere disturbati, però. E la stessa Takaichi ha riconosciuto che la battaglia sarà dura. La scorsa settimana proprio il Komeito e il maggiore partito di opposizione, quello democratico costituzionale, che insieme contano 172 seggi, hanno deciso di unire le forze e di dare vita ad una nuova formazione: l'Alleanza riformista centrista. La coalizione di governo (Pld, Ishin più qualche indipendente), ha, invece, 233 seggi (su 465 alla Camera).
Il voto metterà alla prova i piani di Takaichi di aumentare la spesa pubblica per rilanciare la crescita e di potenziare le spese per la difesa. Un risultato elettorale positivo invierebbe, poi, anche un segnale alla Cina, nel mezzo nella disputa tra Tokyo e Pechino scatenata proprio dalla "lady di ferro".