Il presidente Usa Donald Trump ha parlato a Davos e ha attaccato l’Europa: “La amo, ma alcuni vanno nella direzione sbagliata”. Un guasto tecnico all’Air Force One ha costretto il presidente a cambiare aereo, ritardando così il suo sbarco. Il premier canadese Mark Carney intanto lancia l’allarme: “Ordine mondiale fratturato”. E fa appello alle potenze medie: “Restiamo uniti. Se non siamo al tavolo, siamo nel menu”.
Incendio al Congress Center: “No danni o feriti”
Due gli incendi a Davos, dove è in corso l'incontro annuale del Forum economico mondiale. Media svizzeri parlano di un incendio all'interno del Congress center, sede della conferenza, e un altro incendio in un hotel nelle vicinanze. In entrambi i casi, non si sono registrati danni né feriti. La giornalista Lilli Gruber aveva dato la notizia dell'evacuazione del centro congressi, dove aveva allestito il collegamento con la sua trasmissione Otto e mezzo su La7. Costretta a intervenire al telefono Gruber ha detto in chiusura di collegamento: "Per fortuna non ci sono feriti, la sicurezza è a livelli altissimi, qui ci sono gli uomini e le donne più potenti e ricchi del mondo. Immaginate il caos in giro nelle stradine di Davos".
Nato: “Negoziato con Usa e Danimarca continueranno”
"I negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti proseguiranno con l'obiettivo di garantire che Russia e Cina non acquisiscano mai un punto d'appoggio, economico o militare, in Groenlandia". Lo ha detto un portavoce della Nato.
Rutte, condivido quanto scritto da Trump su Truth
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha affermato che il post del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, su Truth sul raggiungimento di un "quadro" per un accordo sulla Groenlandia era "esattamente pertinente". "Il suo post su Truth Social è esattamente pertinente e sono totalmente d'accordo", ha detto Rutte ai giornalisti, affermando di aver avuto un "incontro molto positivo" con Trump. Incalzato con ulteriori domande, Rutte ha risposto: "Leggete il post su Truth Social". "Vedrete tutto", ha aggiunto Rutte. "Ci saranno altre conversazioni", ha concluso.
Trump: “Abbiamo ottenuto quello che ci serviva, accordo a lungo termine”
L'accordo raggiunto sulla Groenlandia è "di lungo termine, infinito. Mette tutti in buona posizione, in particolare sulla sicurezza e sui minerali". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, lasciando il Forum di Davos. Trump ha detto di aver già parlato con altri leader europei.
Trump: “Definito con Rutte quadro di un futuro accordo sulla Groenlandia, no dazi a europei”
Donald Trump annuncia di aver raggiunto "il quadro di un futuro accordo" sulla Groenlandia con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e che pertanto non farà scattare i dazi che aveva minacciato di imporre ai Paesi europei che hanno inviato militari sull'isola e che sarebbero dovuti entrare in vigore il primo febbraio. In un post su X, il presidente americano ha scritto: "Sulla base di un incontro molto produttivo che ho avuto con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, abbiamo definito il quadro di un futuro accordo relativo alla Groenlandia e, di fatto, all'intera regione artica. Questa soluzione, se portata a termine, sarà ottima per gli Stati Uniti d'America e per tutti i Paesi della Nato. Sulla base di questo accordo, non imporrò i dazi che sarebbero dovuto entrare in vigore il 1° febbraio".
Newsom, vietato il mio ingresso a un evento a Davos su pressione Casa Bianca
Il governatore della California Gavin Newsom denuncia che gli è stato vietato l'ingresso a un evento del World Economic Forum di Davos su pressione della Casa Bianca. "Sotto pressione della Casa Bianca e del Dipartimento di Stato, Usa House - la chiesa che è il padiglione ufficiale degli Stati Uniti - sta negando l'ingresso al governatore Newsom per parlare con i media dopo che Fortune - il partner ufficiale - lo ha invitato a parlare", fa sapere l'ufficio stampa del governatore. "Nessuno a Davos conosce il governatore di basso livello Newscum o perché si diverte in Svizzera invece di risolvere i molti problemi che ha causato in California", ha detto Anna Kelly, una portavoce della Casa Bianca. Newsom è considerato uno dei papabili candidati democratici alle presidenziali del 2028.
Trump vede al-Sisi: focus su Gaza e Board of Peace
La ricostruzione della Striscia di Gaza ed il Board of Peace, che dovrebbe ufficialmente vedere la luce domani, sono stati i temi principali del bilaterale tra il presidente Donald Trump ed il leader egiziano Abdel Fattah al-Sisi che si è svolto a Davos a margine del World Economic Forum. Secondo quanto riferito dai giornalisti al seguito del capo della Casa Bianca, Trump ha parlato della Grand Ethiopian Renaissance Dam, la diga oggetto di un aspro contenzioso tra Egitto, Sudan ed Etiopia, affermando che continuerà a lavorare per risolvere la questione, definendola un "grosso problema". Trump ha risposto poi a una domanda dei giornalisti sul Board of Peace, sostenendo che molti leader vogliono unirsi all'organismo. "L'Egitto è stato fantastico", ha detto il tycoon, dal momento che il Paese arabo ha formalizzato la sua adesione. Al-Sisi, dal canto suo, ha elogiato Trump per il ruolo avuto nel raggiungimento di un cessate il fuoco a Gaza. "Lo ribadisco ai nostri colleghi e davanti ai media, se non fosse stato per il presidente Trump, non avremmo raggiunto un accordo su Gaza", ha affermato. Il capo della Casa Bianca gli ha replicato: "Apprezzo quello che hai detto su Gaza perché è vero. Se non fossimo stati coinvolti, non ci sarebbe stata la pace", aggiungendo che Hamas verrà "eliminata se non cedono le armi".
Tajani: “La Groenlandia ha un grande peso strategico, lavoriamo per una soluzione”
"La Groenlandia ha un grande peso strategico, economico ed energetico. Lavoriamo per trovare un soluzione, con un ruolo importante dell'Europa e mantenendo ottimi rapporti con gli Usa". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Eliseo replica a Trump, prezzi farmaci non li decide Macron
L'Eliseo taccia il presidente americano, Donald Trump, di fake news dopo che quest'ultimo, nel suo discorso a Davos, aveva affermato di aver costretto il presidente francese, Emmanuel Macron, ad alzare i prezzi dei farmaci per ridurre le sovvenzioni americane. "Sembra che il presidente Emmanuel Macron abbia aumentato i prezzi dei medicinali. Non fissa lui i prezzi. Sono regolati dalla previdenza sociale. Sono del resto rimasti stabili. Tutti coloro che sono entrati in una farmacia francese lo sanno", scrive l'Eliseo su X allegando un meme con l'etichetta 'fake news' su una foto del capo della Casa Bianca.
Milei: “Il capitalismo genera alti livelli di crescita”
Il presidente argentino Javier Milei a Davos ha parlato del "danno aberrante causato in Venezuela" dalla "narcodittatura" guidata da Nicolas Maduro, "i cui tentacoli si sono estesi in tutto il nostro continente" e ha puntato il dito contro il socialismo. "E' necessario promuovere idee di libertà", ha affermato durante la sua presentazione al Forum di Davos, aggiungendo: "La difesa del sistema capitalista deve basarsi sulla sua virtù etica e morale. Non basta che il sistema sia produttivo; il capitalismo di libero mercato è l'unico sistema giusto". Milei ha sottolinea che "il capitalismo della libera impresa genera un elevato tasso di crescita" ed è "l'unico sistema equo ed efficiente". Il presidente ha sottolineato "il diritto alla proprietà e il principio di non aggressione contro un altro essere umano, che include l'aggressione fisica o qualsiasi minaccia di uso della forza". Ha inoltre sostenuto che "la difesa del sistema capitalista deve basarsi sulla sua virtù etica e morale".
Trump scambia la Groenlandia con l’Islanda
"L'Islanda, posso dirvi, la Borsa ieri ha fatto una prima caduta ieri per colpa dell'Islanda, dunque ci è già costata un sacco di soldi". Lo ha detto, riferendosi alla Groenlandia e alla reazione dei mercati all'ipotesi di una crisi fra Usa ed Europa sulla sua proprietà, il presidente Usa Donald Trump durante il suo special address al Forum economico mondiale. Trump in diverse occasioni ha confuso la Groenlandia con l'Islanda. In un altro passaggio, che ha suscitato qualche ilarità fra il pubblico, Trump si è riferito allo spreco che gli europei starebbero compiendo con gli investimenti nelle energie rinnovabili: "Uccidono gli uccelli" e "le comprano degli stupidi" mentre la Cina, che le produce, non ne ha, ha detto.
Ministro danese: “Positivo che Trump non voglia usare la forza, ma la sua ambizione è intatta”
E' "positivo" che Donald Trump abbia detto di non voler usare la forza per conquistare la Groenlandia, ma "è chiaro che la sua ambizione" di ottenere l'isola resta "intatta". Lo ha detto il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen in una prima reazione al discorso del presidente americano a Davos, durante il quale ha sollecitato "negoziati immediati" per acquisire la Groenlandia, assicurando di "non voler usare la forza".
Il governo Groenlandese pubblica le linee guida per i cittadini in caso di crisi
Il Governo groenlandese ha pubblicato le "linee guida" per i suoi cittadini in caso di una "crisi". Lo rende noto il ministro competente.
Trump si corregge: “Vedrò Zelensky domani”
Donald Trump si è corretto sull'incontro con Volodymyr Zelensky a Davos e, rispondendo ad una domanda della stampa dopo il suo intervento, ha detto che lo vedrà "domani" e non oggi.
Guterres attacca i leader che “calpestano il diritto internazionale”
Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres attacca i leader che "calpestano il diritto internazionale". Mentre il presidente americano Donald Trump interviene a Davos, Guterres sottolinea che "quando i leader violano il diritto internazionale, scegliendo quali regole rispettare e quali ignorare, minano l'ordine mondiale e creano un precedente pericoloso".
La presidenza ucraina smentisce Trump: “Zelensky è a Kiev”
La presidenza ucraina ha indirettamente smentito che Volodymyr Zelensky possa incontrare oggi Donald Trump a Davos, come sostenuto dal presidente americano nel suo intervento al World Economic Forum. "Il presidente è a Kiev," ha detto ai giornalisti il consigliere di Zelensky Dmytro Lytvyn. Secondo Axios, il colloquio potrebbe avere luogo domani intorno a mezzogiorno.
Trump: “Credo che siamo vicini a un accordo sull’Ucraina. Se Putin e Zelensky non fanno un accordo sono stupidi”
"Se non fanno la pace sono stupidi". Lo ha detto Donald Trump al forum di Davos riferendosi a Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin. Il presidente americano ha poi ribadito che quella in Ucraina doveva essere la guerra più facile da fermare per lui ma non lo è stata.
Trump invoca l’invio della Guardia Nazionale in California
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha evocato l'invio della Guardia Nazionale in California nel suo intervento al World economic forum di Davos. "Se fossi governatore della California, chiamerei Trump e gli direi: 'Ho bisogno di te'.
Perché sappiamo come arginare la criminalità, impedire agli immigrati clandestini di accedere ai sussidi sociali, fermare la creazione di santuari criminali e impedire agli spacciatori di droga di operare", ha detto Trump, riferendosi a Gavin Newsom, che nei giorni scorsi ha partecipato ai lavori del Wef.
Trump: “Il Venezuela guadagnerà in sei mesi più di quello che ha guadagnato in 20 anni”
"Venezuela sta facendo fantasticamente bene, in sei mesi guadagnerà più di quello che ha guadagnato in 20 anni". Lo ha detto Donald Trump affermando che la nuova leadership venezuelana coopera con gli Stati Uniti: "una volta finito l'attacco hanno detto 'facciamo un accordo'", ha affermato riferendosi al raid del 3 gennaio che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro. "Ogni maggiore compagnia petrolifera stanno arrivando con noi, è straordinario - ha aggiunto - è una cosa bella da vedere e la leadership del Paese è molto brava, sono stati molto, molto intelligenti".
Trump, discorso fiume di 72 minuti
Donald Trump ha concluso il suo discorso a Davos dopo un'ora e 12 minuti, contro i 45 minuti previsti dal programma.
Trump: “In realtà Macron mi piace”
"Ho chiamato Emmanuel Macron, ho ascoltato il suo bellissimo discorso ieri, con gli occhiali da sole, ha cercato di fare il duro". Così Donald Trump, al forum di Davos, parla del presidente francese, aggiungendo: "In realtà mi piace, anche se è difficile crederlo". E poi è passato a raccontare come è riuscito a convincere "in tre minuti" Macron a tagliare i prezzi dei farmaci. "Ho detto a Emmanuel che avrebbe dovuto aumentare i prezzi dei farmaci", ha raccontato, aggiungendo che lui ha risposto "no, no Donald". "Emmanuel hai approfittato dei prezzi bassi dei farmaci americani, sì lo farai - è stata la replica secondo quanto raccontato da Trump - raddoppierai, triplicherai i prezzi dei farmaci o applicherò dazi del 25%, o del 100% sui vini francesi. Ci ho messo tre minuti a convincerlo"
Trump, oltre un’ora di discorso: “Gli americani sono molto felici di me”
Il presidente Usa, Donald Trump, ha affermato che gli americani "sono molto felici di me" per aver realizzato "la più incredibile svolta economica della storia". "Noi siamo il motore economico del pianeta, quando andiamo bene ne beneficia tutto il mondo, quando andiamo male va male tutto il mondo", ha aggiunto Trump.
Trump: “Quello che chiedo è un pezzo di ghiaccio in cambio della pace mondiale”
"Tutto quello che chiedo è un pezzo di ghiaccio in cambio della pace mondiale". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riferendosi alla Groenlandia nel suo intervento al World economic forum (Wef) di Davos. "Non è molto", ha affermato Trump, parlando dell'isola come un territorio freddo e scarsamente popolato che "può giocare un ruolo cruciale per la pace mondiale". Nel suo passaggio sulla Groenlandia, come fa notare anche l'Nbc, il presidente ha sbagliato diverse volte il nome dell'isola, chiamandola Islanda. "Sto aiutando la Nato e fino a pochi giorni fa, quando ho parlato loro dell'Islanda, mi adoravano", ha detto Trump in uno dei passaggi in cui ha chiamato la Groenlandia Islanda.
Trump: “Macron fa il duro con quegli occhiali da sole”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha preso in giro Emmanuel Macron, che nel suo discorso a Davos ieri, molto critico nei suoi confronti, "ha fatto il duro con quei bei occhiali da sole" che il presidente francese indossava per un problema agli occhi. "Non ci crederete ma mi piace Emmanuel", ha detto Trump nel suo intervento al Forum di Davos.
“Se ci daranno la Groenlandia, ne saremo grati. Se no ce ne ricorderemo”
Gli Usa vogliono "questo grosso pezzo di ghiaccio chiamato Groenlandia" e "se gli europei diranno di sì, lo apprezzeremo molto" e "se diranno di no, ce lo ricorderemo". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, nel suo discorso al Forum di Davos.
Trump: “Sta all’Europa risolvere la guerra in Ucraina”
"Sta all'Europa risolvere la guerra in Ucraina, non agli Stati Uniti". E' la posizione ribadita da Donald Trump nel suo discorso a Davos, ribadendo: "Lavoro sulla guerra in Ucraina da un anno, ho risolto nello stesso periodo otto guerre. Putin mi ha chiamato per dirmi che non riusciva a credere che avessi risolto il conflitto tra Armenia e Azerbaigian in un giorno, mentre lui ci stava lavorando da dieci anni".
Trump: “Incontrerò oggi Zelensky”
Il presidente Usa, Donald Trump, ha affermato che oggi incontrerà il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che potrebbe essere nella platea di mille persone che sta ascoltando il suo discorso a Davos. Fino a ieri sembrava escluso che Zelensky si presentasse al forum.
Trump chiede “negoziati immediati” per acquisire la Groenlandia
Donald Trump ha chiesto "negoziati immediati" per l'acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti al forum di Davos. “Non voglio usare la forza e non la userò”.
A Davos pubblico ammutolito quando Trump parla di Groenlandia
Una Davos ammutolita mentre parla Donald Trump, con l'aria che sembra fermarsi quando il presidente americano pronuncia le parole che confermano "abbiamo bisogno" della Groenlandia. Dentro la capiente Congress Hall, piena all'inverosimile e con il servizio d'ordine costretto a sgomberare gli ingressi, si odono poche risate del pubblico. Una quando Trump prende di mira le politiche climatiche europee, con le pale eoliche che "uccidono gli uccelli". Un'altra quando Trump fa una battuta dal sapore di sfida, "volete che parli della Groenlandia? l'avevo lasciata per la fine del discorso".
Trump: “Gli Usa sono stati trattati molto male dalla Nato”
"Gli Usa sono stati trattati molto male dalla Nato". Lo ha detto Donald Trump al forum di Davos. "Abbiamo dato tanto e abbiamo ricevuto molto poco in cambio", ha aggiunto.
Trump: “Voglio un’Europa forte e un Occidente unito”
Il presidente Usa, Donald Trump, nel suo discorso al Forum di Davos, ha affermato di volere un "occidente forte e unito" e "un'Europa forte". "Amo l'Europa ma deve uscire dalla cultura in cui si è infilata negli ultimi dieci anni, si stanno distruggendo da soli", ha affermato Trump, "vogliamo alleati forti, vogliamo che l'Europa sia forte".
Trump: “Ho grande rispetto per la gente di Groenlandia e Danimarca, ma solo gli Usa possono garantirne la sicurezza”
“Ho grande rispetto per i groenlandesi e per i danesi, ma ogni Paese Nato ha l’obbligo di difendere sé stesso. E ora solo gli Usa possono difenderla”. “Abbiamo restituito la Groenlandia alla Danimarca dopo la guerra, e loro sono statti irrispettosi”.
Trump, qui a Davos per vedere molto amici e qualche nemico
"Sono felice di tornare qui Davos per incontrare tanti amici e qualche nemico": lo ha detto Donald Trump aprendo il suo discorso a Davos.
Trump: “Tutte le grandi compagnie petrolifere stanno venendo con noi in Venezuela”
"Tutte le garndi compagnie petrolifere stanno venedo con noi in Venezuela". Lo ha detto Donald Trump al forum di Davos. "Apprezziamo la collaborazione del Venezuela, stanno facendo benissimo", ha aggiunto.
Trump: “Gli Usa sono il motore economico del Pianeta”
Gli Stati Uniti sono il "motore economico del pianeta": lo ha detto Donald Trump parlando a Davos. Gli Usa vanno verso "una crescita mai vista prima, probabilmente mai vista prima in alcun Paese", ha affermato citando una stima di crescita del 5,4%.
Trump: “Dopo un anno della mia presidenza l’economia è in pieno boom”
"Dopo un anno della mia presidenza l'economia Usa è in pieno boom". Lo ha detto Donald Trump al forum di Davos aggiungendo che "praticamente non c'è inflazione" negli Stati Uniti e "i confini sono impenetrabili".
Trump attacca l’Europa: “Non vi riconosco più”
Dal podio di Davos Trump ha attaccato la Ue: “Alcuni posti in Europa francamente non sono neanche riconoscibili, non voglio insultare nessuno, amo l'Europa, ma non sta andando nella giusta direzione”. Ha detto Trump puntando il dito in modo particolare contro "l'immigrazione di massa non controllata". "Abbiamo migliorato il tenore di vita dei cittadini americani come mai prima e anche voi potreste fare molto meglio seguendo quello che abbiamo fatto noi, perchè alcune aree dell'Europa non sono più riconoscibili. Non ci piove". "Noi siamo il motore economico del pianeta e se c'è un boom economico degli Stati Uniti questo boom si estende al resto del mondo", ha aggiunto.
Trump inizia a parlare al Forum
Trump inizia a parlare al Forum: “Siamo nel mezzo di una grande trasformazione del nostro Paese. Con me no inflazione e crescita economica eccezionale”. “E' un miracolo economico”.
Herzog ha incontrato Blair
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha incontrato a Davos Tony Blair, ex primo ministro britannico e membro del Comitato esecutivo di Gaza. Lo ha riferito l'ufficio del presidente al Times of Israel. A margine del World Economic Forum, Herzog ha incontrato anche il Segretario generale della Nato Mark Rutte.
Davos, proteste all’arrivo di Trump
Il presidente Donald Trump è atterrato a Davos dopo il suo trasferimento da Zurigo col suo elicottero Marine One. Sta per raggiungere il centro congressi di Davos. Alcuni degli accessi sono affollati di manifestanti con cartelli di protesta.
Zelensky sarà a Davos
Volodymyr Zelensky sarà a Davos, scrive il Corriere. La decisione è arrivata nella notte, e segnala che il presidente ucraino è fiducioso di poter chiudere gli accordi con i leader presenti al vertice in Svizzera.
L’elicottero di Trump atterra a Davos
E' atterrato a Davos l'elicottero Marine One con a bordo il presidente degli Stati Uniti. Donald Trump si recherà ora al Forum a bordo dell'auto presidenziale, 'The Beast'.
Cinque incontri bilaterali in programma per Trump
Il presidente americano Donald Trump ha in programma, a margine del World Economic Forum di Davos, cinque incontri bilaterali con leader europei. Lo ha reso noto a Cbs News un funzionario dell'amministrazione
Rutte difende Trump e glissa su Nuuk: non scordate Kiev
Durante una tavola rotonda dal titolo 'Puo' l'Europa difendere se stessa?', il segretario generale della Nato, Mark Rutte, continua a difendere il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e promette di trovare una soluzione diplomatica al caso Groenlandia, interpellato sul quale risponde con un secco no comment. L'ex primo ministro olandese sembra quasi minimizzare quando ricorda che già in passato c'erano stati scontri tra Stati membri, come tra Grecia e Turchia. Ma i diverbi tra due medie potenze marittime legati a dissapori antichissimi sono diversi da una possibile crisi sistemica. "Vi assicuro che sto lavorando su questa questione dietro le quinte ma non posso farlo in pubblico", ha affermato Rutte, "so che molti di voi criticano Trump. Ma pensate davvero che senza Trump otto grandi economie europee - comprese Spagna, Italia e Belgio - e il Canada avrebbero raggiunto la soglia del 2% di spesa in difesa nel 2025? All'inizio dell'anno erano solo all'1,5%". "Senza Trump tutto questo non sarebbe mai successo, ora sono tutti al 2%", ha proseguito Rutte, spiegando che Trump "non era sicuro che gli europei sarebbero corsi in suo soccorso se necessario e io gli ho assicurato di sì". "Trump ha ragione: bisogna proteggere l'Artico dall'influenza russa e cinese", ha detto ancora il segretario generale della Nato, che ha invitato a non dimenticare l'Ucraina, bersaglio in questi giorni di gravi attacchi russi alle infrastrutture che hanno provocato estesi blackout in pieno inverno. "L'Ucraina dovrebbe essere la nostra priorità numero uno", ha concluso Rutte, "poi possiamo discutere di tutte le altre faccende, inclusa la Groenlandia. Ma dovrebbe venire prima l'Ucraina perché è cruciale per la nostra sicurezza". Che Kiev sia passata fin troppo in secondo piano è una sensazione condivisa da molti. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che sperava di recarsi al forum per firmare l'accordo con gli Usa sulla ricostruzione, ha annullato la sua visita.
Starmer a Trump: attacco su Chagos e dazi non mi faranno cedere
Il premier britannico Keir Starmer ha ribadito nel question time ai Comuni la sua posizione secondo sul futuro della Groenlandia devono decidere "solo la Groenlandia e il Regno di Danimarca", tornando a criticare i dazi Usa di Donald Trump verso gli alleati come "completamente sbagliati e controproducenti". Ha poi polemizzato col presidente Usa (e con la leader Tory, Kemi Badenoch) per il suo attacco sulla restituzione delle isole Chagos a Mauritius, affermando che né questo attacco né i dazi lo indurranno a "cedere sui principi" a tutela della Groenlandia. Ha infine annunciato la visita domani a Londra della premier danese.
Media, annullato bilaterale tra Trump e Merz a Davos
Un incontro bilaterale programmato per oggi tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il cancelliere tedesco Friedrich Merz al World Economic Forum di Davos è stato annullato a causa del ritardo dell'arrivo della delegazione statunitense: lo riporta Reuters sul sito citando una fonte tedesca.
Trump è atterrato in Svizzera
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è atterrato a Zurigo prima di dirigersi al forum di Davos. Resta programmato per le 14,30 l'atteso intervento del tycoon al World economic forum. Lo ha confermato un portavoce a Politico, dopo che si era ipotizzato un possibile slittamento a causa del ritardo accumulato da Trump per raggiungere la Svizzera a seguito del guasto all'Air Force One che lo aveva costretto a tornare negli Stati Uniti e cambiare aereo.
Commissione Ue: “Incontro von der Leyen-Trump? No inviti da ambo le parti”
"Per quanto ne so, non sono stati inviati inviti in nessuna delle due direzioni" per un incontro tra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente Usa, Donald Trump, a Davos. Lo ha dichiarato il portavoce aggiunto della Commissione europea, Olof Gill, nel briefing quotidiano con la stampa.
Von der Leyen non tornerà a Davos
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, contrariamente a quanto ventilato nei giorni scorsi, dopo il suo intervento alla Plenaria a Strasburgo sta rientrando a Bruxelles e non tornerà a Davos, dove Donald Trump atterrerà nelle prossime ore. Lo si apprende da fonti Ue che spiegano come von der Leyen, a Bruxelles, preparerà il vertice straordinario dei 27 in programma domani
Bessent replica alla Danimarca: “Investimenti irrilevanti nei titoli Usa”
"L'entità degli investimenti della Danimarca in titoli del Tesoro Usa, come la Danimarca stessa, è irrilevante". Così il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent risponde, in conferenza stampa a Davos, alla domanda se gli Usa temano che gli investitori istituzionali in Europa possano ritirarsi dal mercato dei titoli del Tesoro statunitensi, come i fondi pensione in Danimarca. Lo riporta il Guardian "Si tratta di meno di 100 milioni di dollari. Vendono titoli del Tesoro da anni. Non mi preoccupa affatto", ha ribadito Bessent
A Davos il piano per Kiev rischia di slittare per lo scontro sulla Groenlandia
Lo scontro sul tentativo di Donald Trump di acquisire la Groenlandia, e le difficoltà sulla firma del Board of Peace per Gaza prevista per giovedì mattina, rischiano di far slittare il piano di aiuti da 800 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'Ucraina concordato tra Ucraina, Europa e Stati Uniti, che si sarebbe dovuto discutere a Davos. Lo riferiscono diversi funzionari sentiti dal Financial Times e lo conferma una fonte dell'entourage ucraino al Forum economico mondiale. Secondo la fonte, al momento, uno slittamento è nelle cose dato il mancato arrivo al Forum economico mondiale del presidente Volodymyr Zelensky, il cui special address a Davos era originalmente calendarizzato per ieri mattina. Tuttavia - fra riunioni e contatti frenetici con l'amministrazione Usa e nell'attesa che a Davos atterri il presidente Trump - a Davos filtra anche che non è ancora detta l'ultima parola sul Prosperity Plan per l'Ucraina. E che potrebbe esserci una svolta all'ultimo minuto, con un potenziale tavolo sul tema proprio nella giornata di giovedì. Lo stesso giorno in cui il presidente Trump, stando a un invito circolato due giorni fa, ha convocato i leader di numerosi Paesi per la firma del Board of Peace per Gaza incassando però il diniego di numerosi stati europei, fra cui Francia, Germania, Spagna e Svezia, vista anche la composizione dell'organismo che includerebbe anche Paesi come la Russia e la Bielorussia.
Davos, Merz cerca bilaterale con Trump: obiettivo distensione
Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, è in viaggio verso il Forum di Davos, dove intende ottenere un colloquio con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e provare a ottenere una distensione tra Ue e Stati Uniti dopo le fortissime tensioni di ieri sulla Groenlandia. Secondo la stampa tedesca, Merz ha avuto nelle scorse ore numerose conversazioni con altri leader europei per prepararsi all'incontro.
Bessent: dai leader Ue dichiarazioni infiammatorie
Gli europei dovrebbero evitare reazioni istintive e sedersi al tavolo con il presidente statunitense Donald Trump a Davos per ascoltare le sue argomentazioni sull'acquisizione della Groenlandia. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent a margine del Forum economico mondiale. "Invito tutti a fare un respiro profondo. Non lasciamoci trascinare da questa rabbia riflessa e da questo risentimento che abbiamo visto", ha detto Bessent. "Perché non si siedono, aspettano l'arrivo del presidente Trump e ascoltano le sue ragioni? Sono convinto che rimarranno persuasi", ha aggiunto. Bessent ha definito "infiammatorie" le dichiarazioni dei leader europei e francesi. "Chiediamo ai nostri alleati di comprendere che la Groenlandia deve diventare parte degli Stati Uniti", ha sottolineato il segretario al Tesoro.
Dazi, Dombrovskis: contromisure Ue possono essere imposte molto rapidamente
Le contromisure europee ai dazi doganali minacciati dalla Casa Bianca per l'opposizione ai suoi piani sulla Groenlandia potrebbero essere imposte "molto rapidamente". Lo ha detto il commissario Ue Valdis Dombrovskis parlando con l'Ft al World Economic Forum di Davos, in cui ha contestato l'idea secondo cui l'Unione, in un conflitto commerciale, non sarebbe in grado di agire efficacemente quando necessario. "Per quanto riguarda i dazi doganali, siamo effettivamente in grado di applicarli molto rapidamente".
Spunta la scritta No kings sulle montagne di Davos
“Mentre il presidente Trump iniziava la sua conferenza stampa negli Stati Uniti, a Davos, abbiamo notato le parole No Kings, scritte tutte in maiuscolo, che brillavano sul fianco della montagna che domina la sede del World Economic Forum, dove Trump parlerà”. È quanto fa notare il corrispondente dalla Casa Bianca di Nbc News, Peter Alexander, in un post su X, subito rimbalzato sui social network e sui media di tutto il mondo. Il presidente Usa è atteso nella cittadina svizzera nel pomeriggio, intorno alle 17 (ora italiana), con circa tre ore di ritardo dovute a un guasto elettrico dell’Air force one. Il Boeing 747 ha dovuto invertire la rotta verso gli Usa e l’inquilino della Casa Bianca si è imbarcato su un altro aereo.
Von der Leyen: nuovi accordi commerciali per più indipendenza
"Più partner commerciali abbiamo in tutto il mondo, più siamo indipendenti. Ed è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno ora". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenuta alla plenaria di Strasburgo nel dibattito sulle conclusioni dello scorso vertice europeo. "Sono appena tornata dal Paraguay, dove abbiamo firmato un accordo storico con il Mercosur. La prossima settimana saremo in India per un altro accordo rivoluzionario. E stanno procedendo i negoziati con molti altri che vogliono fare affari con noi. Questi accordi apriranno enormi opportunità per le nostre imprese, creeranno posti di lavoro qui in Europa e ci daranno resilienza e sicurezza dell'approvvigionamento", ha aggiunto. "Il commercio all'interno del nostro mercato unico rappresenta il 55% del nostro Pil. Il commercio con il resto del mondo vale circa il 45% del nostro Pil. Le nostre catene di approvvigionamento e i nostri obiettivi di riduzione dei rischi dipendono da questo. Il commercio è quindi più importante che mai", ha concluso von der Leyen.
Mercosur, von der Leyen: benefici enormi, 20mld per automotive
L'accordo Ue-Mercosur "garantisce il nostro accesso alle materie prime di cui la nostra industria ha bisogno e i vantaggi per le imprese europee saranno enormi". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenuta alla plenaria di Strasburgo nel dibattito sulle conclusioni dello scorso vertice europeo. "Prendiamo il settore automobilistico: le esportazioni europee verso il Mercosur possono aumentare di 20 miliardi di euro, ovvero del 200%. Potremmo considerare il settore chimico o quello dei macchinari. L'accordo con il Mercosur porterà enormi vantaggi ai produttori di latticini, vino, alcolici, olio e molto altro ancora", ha aggiunto. "Allo stesso tempo, abbiamo ascoltato attentamente le vostre preoccupazioni e quelle dei nostri agricoltori e abbiamo garantito forti salvaguardie per i nostri settori agroalimentari sensibili. Credo che questo sia un accordo che porterà benefici a tutta la nostra economia, in tutti gli Stati membri, e che potrà proteggere l'Europa dai rischi che deve affrontare, garantendo al contempo la nostra prosperità e la nostra sicurezza", ha concluso von der Leyen.
Von der Leyen,nuovi accordi commerciali per più indipendenza
"Più partner commerciali abbiamo in tutto il mondo, più siamo indipendenti. Ed è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno ora". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenuta alla plenaria di Strasburgo nel dibattito sulle conclusioni dello scorso vertice europeo. "Sono appena tornata dal Paraguay, dove abbiamo firmato un accordo storico con il Mercosur. La prossima settimana saremo in India per un altro accordo rivoluzionario. E stanno procedendo i negoziati con molti altri che vogliono fare affari con noi. Questi accordi apriranno enormi opportunità per le nostre imprese, creeranno posti di lavoro qui in Europa e ci daranno resilienza e sicurezza dell'approvvigionamento", ha aggiunto. "Il commercio all'interno del nostro mercato unico rappresenta il 55% del nostro Pil. Il commercio con il resto del mondo vale circa il 45% del nostro Pil. Le nostre catene di approvvigionamento e i nostri obiettivi di riduzione dei rischi dipendono da questo. Il commercio è quindi più importante che mai", ha concluso von der Leyen.
Von der Leyen: dazi sbagliati, con Usa alleati in Artico
Sull'Artico, con gli Stati Uniti "siamo allineati e stiamo lavorando insieme, in particolare nel contesto della Nato. Condividiamo la stessa valutazione strategica sulla sicurezza artica. Ed è per questo che le tariffe aggiuntive proposte sono semplicemente sbagliate". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenuta alla plenaria di Strasburgo nel dibattito sulle conclusioni dello scorso vertice europeo. "Se ora ci immergessimo in una pericolosa spirale discendente tra alleati, non faremmo altro che incoraggiare proprio quegli avversari che entrambi siamo così determinati a tenere fuori dal nostro panorama strategico", ha concluso.
Von der Leyen: massiccio aumento di investimenti Ue in Groenlandia
"L'Europa preferisce il dialogo e le soluzioni, ma siamo pienamente preparati ad agire, se necessario, con unità, urgenza e determinazione. Al di là di questo, abbiamo bisogno di un nostro approccio strategico.
Questo è il motivo per cui stiamo lavorando su un pacchetto a sostegno della sicurezza artica. Un primo pilastro sarà un massiccio aumento degli investimenti europei in Groenlandia, in particolare per sostenere l'economia e le infrastrutture locali". Lo ha detto Ursula von der Leyen all'Eurocamera aggiungendo: "dovremmo utilizzare l'aumento della spesa per la difesa per acquistare attrezzature adatte all'Artico".
Von der Leyen: imperativo accelerare verso indipendenza
Per l'Europa è imperativo "accelerare il percorso verso l'indipendenza. Sia in materia di economia che di sicurezza, sia in materia di tecnologia che di democrazia. Dobbiamo essere noi stessi in ottima forma se vogliamo plasmare il mondo che ci circonda". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenuta alla plenaria di Strasburgo nel dibattito sulle conclusioni dello scorso vertice europeo. "In questo mondo sempre più senza legge, l'Europa ha bisogno delle proprie leve di potere. Le conosciamo: un'economia forte, un mercato unico e una base industriale fiorenti, in grado di operare in diversi mercati e di competere in tutto il mondo, una forte capacità di innovazione e tecnologia, società unite, con livelli elevati di istruzione, talento e sistemi sanitari, e soprattutto una reale capacità di difenderci. Questo è ciò che significa indipendenza europea", ha aggiunto von der Leyen. "Non riguarda nessun altro e non è determinata dai recenti avvenimenti. Si tratta della necessità e dell'opportunità di costruire un'Unione più forte. Ci stavamo già muovendo in questa direzione, ma la velocità del cambiamento richiede un nuovo approccio da parte dell'Europa. Dovremo abbandonare la tradizionale cautela europea, proprio come abbiamo fatto nel settore dell'energia o nella ripresa dalla pandemia con Next Generation Eu. O come stiamo facendo ora nel settore della difesa, con Safe, o nel sostegno all'Ucraina. Il mondo sta cambiando più rapidamente della nostra mentalità. Pertanto, le nostre istituzioni, i nostri governi e le nostre società, tutti noi, dobbiamo trasformare il nostro modo di pensare e di agire", ha concluso.
Lagarde: con le minacce attuali dazi medi al 15% fra Usa e Ue
"Se guardo oggi alla relazione tra Stati Uniti ed Europa, siamo passati da dazi medi intorno al 2% poco più di un anno fa a circa il 12 e qualcosa di media nell'area euro. E con le minacce che incombono, potremmo salire verso un 15% medio, pur con forti differenze tra settori". Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante un panel del Forum economico mondiale sulle analogie fra l'attuale decennio e gli anni '20 del Novecento. "Se il 96% di questo costo ricade sul consumatore e sull'importatore statunitense, non mi sembra affatto un buon risultato, soprattutto dal punto di vista dell'inflazione. Credo quindi che sia necessario analizzare a fondo le conseguenze: quali sono gli effetti di spillover, quale l'impatto sull'inflazione e in che modo ne risente la crescita".
Bessent, Ue parla senza valutare le conseguenze
L'Unione Europea "parla senza valutare le conseguenze". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, in risposta a un cronista svizzero che gli aveva domandato cosa sarebbe accaduto se la confederazione elvetica avesse abbandonato la sua tradizionale neutralità. "Sarebbe molto deludente se la Svizzera si accodasse al carrozzone europeo e al suo approccio burocratico ed economicamente sclerotico", ha affermato Bessent.
Lagarde: pesa incertezza creata da Trump, sono in allerta
"Sono in uno stato di allerta. Attualmente abbiamo una buona posizione sul piano monetario ed economico. Sul piano monetario l'inflazione è sotto controllo, il tasso d'interesse è al 2%. Su quello economico possiamo fare meglio, sulla produttività possiamo fare meglio, sulla gestione delle finanze pubbliche dobbiamo fare meglio. Ciò che mi preoccupa è la messa in discussione di questi risultati, di cui abbiamo motivo di essere piuttosto soddisfatti, a causa dell'incertezza che Donald Trump fa pesare sul mondo". Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervistata dall'emittente francese Rtl. Gli Stati Uniti "si stanno comportando
in modo molto strano per essere un alleato", ha aggiunto la presidente della Bce. Poi ha ribadito la sua richiesta di "unità e determinazione" all'Ue di fronte a Trump. "Si stanno comportando in modo molto strano per essere un alleato", ha dichiarato quando le è stato chiesto da Davos se gli Stati Uniti fossero "un alleato" o "un avversario" dell'Unione.
Bessent: Trump arriverà 3 ore ritardo per guasto aereo
Il presidente Usa, Donald Trump, arriverà al World Economic Forum a Davos con circa tre ore di ritardo a causa del guasto elettrico all'Air force one che lo ha costretto a rientrare alla Base Andrews e cambiare aeromobile per volare in Svizzera. Lo ha riferito il segretario al Tesoro, Scott Bessent. L'intervento di Trump era previsto alle 14,30. Il ritardo è destinato ad avere un impatto non trascurabile sull'agenda del forum, dal momento che molti leader desideravano avere un colloquio bilaterale con il presidente degli Stati Uniti, in particolare i capi di governo europei, che domani sono attesi a Bruxelles da un Consiglio Ue straordinario.
Bessent, da parte sua, ha riecheggiato le parole di Trump sulla possibilità di trovare una soluzione con l'Ue alla crisi sorta sulla Groenlandia e ha invitato ad abbandonare le "isterie" su una possibile guerra commerciale tra i due lati dell'Atlantico.
Il governatore della California Newsom: “Donald? Un tirannosauro. Nessuna pacificazione è possibile”
Il premier canadese: “Ordine mondiale fratturato”. Alle potenze medie: “Restiamo uniti. Se non siamo al tavolo, siamo nel menu”
Il premier canadese Mark Carney, ieri a Davos, ha spiegato che l'ordine mondiale è "fratturato" e invitato le "potenze medie" a unirsi per affrontare le forze "egemoniche" in un discorso al World Economic Forum. Senza mai citare direttamente gli Stati Uniti o il presidente americano, Donald Trump, Carney ha ripetutamente fatto riferimento agli sconvolgimenti mondiali da quando Trump è tornato alla Casa Bianca. "Sarò franco: siamo nel mezzo di una frattura, non di una transizione", ha affermato il premier canadese, riferendosi alla "fine di una comoda finzione e all'inizio di una brutale realtà in cui la geopolitica delle grandi potenze non è soggetta a vincoli". "Le potenze medie devono agire insieme, perché se non siamo al tavolo, siamo nel menu", ha aggiunto. "Ogni giorno ci ricorda che viviamo in un'epoca di rivalità tra grandi potenze". Carney ha anche invitato i paesi minacciati a non "cedere", sperando "che la sottomissione porti sicurezza".
Trump è in volo per la Svizzera
Donald Trump è partito per Davos. Il presidente si è imbarcato sul nuovo aereo dopo il problema elettrico all'Air Force One.
La portavoce della Casa Bianca: “Il presidente e la sua squadra si imbarcheranno su un aereo diverso e continueranno per la Svizzera”
L'aereo presidenziale era decollato dalla base di Andrews alle 9.46 e le indiscrezioni sulla sua inversione di rotta sono arrivate un'ora dopo. Il ritardo di ripercuoterà sull'agenda svizzera di Trump, atteso nelle prossime ore a Davos.
"Dopo il decollo, l'equipaggio ha identificato un problema elettrico minore. Per precauzione, l'Air Force One sta tornando alla Joint Base Andrews. Il presidente e la sua squadra si imbarcheranno su un aereo diverso e continueranno per la Svizzera", ha spiegato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.
Media: “L'Air Force One con Trump diretto a Davos torna indietro, problema elettrico”
L'Air Force One con a bordo Donald Trump partito per Davos inverte rotta sull'Atlantico e torna in dietro per un piccolo problema elettrico. Lo riportano i media americani, sottolineando che Trump si imbarcherà su un altro aereo e volerà a Davos.
Trump: “Troveremo una soluzione per la Groenlandia. L’America sarà ben rappresentata”
"Probabilmente riusciremo a trovare una soluzione con l'Europa". L'ha detto Donald Trump rispondendo ai microfoni dell'emittente NewsNation sul futuro della Groenlandia. "Possibilmente anche a Davos nei prossimi giorni" ha poi aggiunto il presidente americano.