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Davos, Zelensky vede Trump: “Domani primo trilaterale Ucraina-Russia-Usa”. E attacca l’Ue divisa

Il tycoon firma il Board of Peace: "Giornata emozionante, tutti ne vogliono fare parte". Ieri colloqui tra presidente Usa e il Segretario generale della Nato: ritirati i dazi sui Paesi europei. Rutte: “Sovranità Groenlandia non discussa con il tycoon”. Merz sull’Ue: “Con Meloni proporremo nuove idee per cambiarla”
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Il presidente Donald Trump ha incontrato a Davos Volodymyr Zelensky. “Buon incontro, la guerra deve finire. Vediamo che cosa accade in Russia”, ha commentato Trump. Il presidente ucraino è intervenuto oggi pomeriggi sul podio e ha criticato la Ue sul mancato uso degli asset russi: “Un favore a Putin”. Intanto Trump ha firmato lo Statuto del Board of Peace e ha invitato sul palco i 19 rappresentanti dei paesi che hanno aderito al Consiglio. Sul palco, tra gli altri, il presidente argentino Javier Milei, il primo ministro armeno Nikol Pashinyan, il presidente dell'Azerbaigian Ilham Aliyev, il primo ministro della Bulgaria Rosen Zeljazkov, il primo ministro dell'Ungheria Viktor Orban, il presidente indonesiano Prabowo Subianto.

Punti chiave

Trump: “Board of Peace aperto, Italia e Polonia vogliono unirsi”

Il Board of Peace è aperto ad altri paesi europei. Lo ha detto Donald Trump a bordo dell'Air Force One secondo quanto riportano i media americani. Il presidente ha riferito che l'Italia e la Polonia gli hanno detto che vogliono unirsi ma che prima devono espletare le formalità necessarie. "Penso" che la Francia vorrà farlo, ha aggiunto.

Trump: “Gli Usa possono fare quello che vogliono nell'accordo per la Groenlandia”

L'accordo per la Groenlandia prevede che "possiamo fare tutto quello che vogliamo". Lo ha detto Donald Trump a bordo dell'Air Force One, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg. Il presidente precisa che la Nato sarà coinvolta e che il segretario dell'Alleanza ha "parlato con tutti" dell'intesa per l'isola. Sull'accordo si sta lavorando e "avremo qualcosa in due settimane".

New York Times: “Per la Groenlandia una missione della Nato simile a quella nei Baltici”

Nell'accordo raggiunto sulla Groenlandia ci sarebbe la creazione di una nuova e importante missione della Nato nell'Artico. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali la missione è stata soprannominata 'Artic Sentry' in riferimento alle missioni simili nel Mar Baltico e nell'Europa orientale.
L'intesa prevedrebbe anche restrizioni dell'area a Paesi non membri della Nato, in particolare alla Russia e alla Cina, per l'estrazione di terre rare, e la revisione dell'accordo siglato fra Danimarca e Stati Uniti nel 1951. Allo studio c'è il modello Cipro, con basi militare "sovrane" come quelle della Gran Bretagna nell'isola ritenute territorio britannico.

Carney a Trump: “Il Canada non esiste grazie agli Stati Uniti”

Il Canada "non esiste grazie agli Stati Uniti". Lo ha detto il premier canadese Mark Carney rispondendo a Donald Trump.

(reuters)

Cnn: “Accordo Trump-Rutte sulla Groenlandia per ora solo verbale”

L'accordo sulla Groenlandia raggiunto ieri notte dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e dal segretario generale della Nato, Mark Rutte, è per il momento solo verbale. Lo riportano fonti ben informate alla Cnn, secondo le quali non è stata elaborata una bozza scritta per il timore che i media ne entrassero in possesso.
Secondo la Cnn, il negoziato si concretizzerebbe in un aggiornamento dell'accordo del 1951 che consente a Washington di mantenere una presenza militare in Groenlandia. Il ruolo della Nato nell'isola artica verrebbe allargato, gli investimenti russi e cinesi verrebbero bloccati e gli Usa guadagnerebbero un maggiore accesso alle risorse naturali del territorio danese.
L'intesa dovrebbe essere sviluppata e poi firmata da un apposito gruppo di lavoro tra i governi di Usa, Danimarca e Groenlandia che dovrebbe riunirsi presto a Washington.

Trump: “Lavoriamo all'accordo sulla Groenlandia, sarà fantastico per gli Usa”

"Sto tornando a Washington. È stato un periodo incredibile a Davos. Si sta lavorando alla struttura dell'accordo sulla Groenlandia, che sarà fantastico per gli Stati Uniti". Lo ha scritto Donald Trump su Truth. "Il Consiglio per la Pace è qualcosa che il mondo non ha mai visto prima: davvero speciale. Stanno succedendo tante cose positive!", ha aggiunto.

Al via il vertice Ue a Bruxelles, un minuto di silenzio per la tragedia in Spagna

La riunione informale dei membri del Consiglio europeo è iniziata. Prima dell'avvio delle discussioni, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha trasmesso, a nome di tutti i leader, un messaggio di cordoglio al primo ministro spagnolo Pedro Sßnchez per le vittime dei recenti tragici incidenti ferroviari in Spagna. I leader hanno quindi osservato un minuto di silenzio in segno di rispetto per le vittime.

Palazzo Chigi: “Bilaterale tra Meloni e Merz a margine del summit Ue”

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro a Bruxelles con il cancelliere federale tedesco, Friedrich Merz, prima dell'inizio dei lavori del Consiglio europeo informale. E' quanto rende noto Palazzo Chigi.

Svezia: “Nulla è irreparabile ma la fiducia Ue-Usa è stata danneggiata”

"Penso che nulla sia mai irreparabile, ma che quanto accaduto abbia danneggiato la fiducia tra i Paesi europei e gli Stati Uniti. Su questo non ci sono dubbi". Lo ha detto il premier svedese Ulf Kristersson arrivando al summit europeo a Bruxelles.
Spero davvero che ora si possa tornare a discussioni serie su come rafforzare la sicurezza in Groenlandia, per esempio, ma anche sulle questioni economiche e su tutti questi temi.
Tuttavia, credo che una condizione necessaria sia che l'Unione europea esprima una posizione molto, molto chiara: siamo uniti nel sostenere la Danimarca e la Groenlandia e non accettiamo di essere ricattati da alcun Paese, tanto meno da un alleato".

Meloni arrivata al Consiglio europeo

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata all'Europa Building per prendere parte ai lavori del Consiglio europeo informali.

Kallas (Ue): “Le relazioni transatlantiche hanno subìto un duro colpo”

"Le relazioni transatlantiche hanno subito un duro colpo la scorsa settimana. Ma l'Europa non vuole buttare 80 anni di buone relazioni per dei disaccordi. I sondaggi d'altra parte dicono che la maggior parte degli americani ritiene l'Europa come il suo principale alleato". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice Ue. "Ogni divisione tra alleati, tra Usa ed Europa, è di beneficio per i nostri avversari".

A Bruxelles in corso bilaterale Macron-Merz a margine del vertice europeo

Un incontro bilaterale è in corso tra il presidente francese, Emmanuel Macron, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, a margine del vertice Ue informale a Bruxelles. Lo si apprende da fonti dell'Eliseo.

Groenlandia, Macron: “L’Ue unita si fa rispettare”

L'Ue, quando resta "unita", può "farsi rispettare". Lo dice il presidente francese Emmanuel Macron, arrivando a Bruxelles per il Consiglio Europeo informale e straordinario dedicato alle relazioni con gli Usa. "Sono lieto - dice - che abbiamo iniziato la settimana con una specie di escalation di minacce, minacce di invasione e dazi, e che siamo tornati ad una situazione che mi sembra molto più accettabile, anche se rimaniamo vigili. Quando l'Europa reagisce in modo unito, utilizzando gli strumenti a sua disposizione, e quando è minacciata, può farsi rispettare. E questo è un ottimo risultato", conclude.

Merz: “Unità e determinazione dell’Ue hanno portato risultati”

"È emerso che unità e determinazione da parte europea possono effettivamente produrre risultati. Sono molto grato che il presidente Trump abbia ora fatto un passo indietro rispetto ai suoi piani iniziali di prendere il controllo della Groenlandia. E sono anche grato che abbia rinunciato a imporre nuovi dazi il 1° febbraio. Tutto questo è il risultato dei nostri sforzi comuni tra l'Europa e gli Stati Uniti d'America per trovare una strada che ci permetta di andare avanti insieme nei tempi difficili che senza dubbio stiamo vivendo". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz arrivando al vertice Ue a Bruxelles.

Tusk (Polonia): “La coercizione non è un buon metodo, Usa partner più importante”

"La coercizione non è un buon metodo specialmente nelle nostre relazioni transatlantiche. Abbiamo creato l'Unione Europea affinché la coercizione non fosse l'essenza della politica e, per me, in qualità di Primo Ministro polacco, è assolutamente chiaro che sarò sempre molto dedito alle relazioni transatlantiche. Per noi, gli Stati Uniti sono senza dubbio il partner più importante in materia di sicurezza e abbiamo sempre accettato la leadership degli Stati Uniti. È qualcosa di assolutamente naturale". Lo ha dichiarato il primo ministro polacco Donald Tusk arrivando al vertice straordinario a Bruxelles.

Trump ripartito da Zurigo

Il presidente americano Donald Trump è arrivato a Zurigo dopo circa due ore di viaggio in macchina da Davos, ed è salito a bordo dell'Air Force One con cui è ripartito verso gli Stati Uniti.

Groenlandia, il premier: “Pronti a negoziare ma la sovranità è linea rossa”

"Noi siamo pronti a discutere di molte cose. Siamo pronti a negoziare, ma la sovranità è una linea rossa. La nostra integrità e i nostri confini sono certamente una linea rossa che nessuno deve oltrepassare". Lo ha detto il premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen in una conferenza stampa a Nuuk, all'indomani dell'annuncio di Donald Trump di un accordo sull'isola nell'ambito della Nato.

(afp)

Groenlandia, il premier Nielsen ribadisce: “Scegliamo la Danimarca, l’Ue e la Nato”

Se la Groenlandia deve scegliere tra la Danimarca e gli Stati Uniti, "noi scegliamo la Groenlandia, l'Ue e la Nato". Lo ha ribadito il premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen, in una conferenza stampa a Nuuk, all'indomani dell'annuncio di Donald Trump su un accordo per l'isola, confermando di voler proseguire "un dialogo pacifico" sull'avvenire del territorio, ma nel rispetto del suo "diritto all'autodeterminazione".

Groenlandia, Vance: “I negoziati con la Nato procedono bene”

"I negoziati con la Nato" sulla Groenlandia "stanno procedendo bene". Lo ha dichiarato il vice presidente degli Stati Uniti, Jd Vance, parlando con i giornalisti a Toledo, in Ohio. Vance - incaricato da Donald Trump di seguire i negoziati insieme al segretario di Stato Marco Rubio e all'inviato Steve Witkoff - ha ribadito che la Groenlandia è importante per la sicurezza nazionale americana e che il sistema di difesa missilistica dipende dalla sicurezza dell'Artico.

Musk ironizza su Board of Peace: “Per pace o conquista?”

lon Musk, sul palco di Davos, ironizza sul lancio avvenuto oggi, del 'Board of Peace' di Donald Trump nel suo intervento al World Economic Forum: "E' per la pace o per la conquista? Un pezzo di Groenlandia, più un pezzo di Venezuela?", ha detto il fondatore di Tesla, giocando con le parole peace (pace) e piece ('pezzò).

(reuters)

Zelensky: “L'Europa ha bisogno di forze armate unite”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso a Davos afferma che l'Europa dipende troppo dagli Stati Uniti per la propria sicurezza. "L'Europa ha bisogno di forze armate unite, forze che possano davvero difendere l'Europa oggi", ha spronato. "L'Europa si affida solo alla convinzione che, se dovesse presentarsi un pericolo, la Nato agirà, ma nessuno ha mai visto l'alleanza in azione", ha osservato.
"Al momento la Nato - sostiene il leader ucraino - esiste grazie alla convinzione che gli Stati Uniti agiranno, che non resteranno in disparte e che aiuteranno. E se non fosse così? Credetemi, questa domanda è onnipresente nella mente di ogni leader europeo."

Zelensky: “Documenti per la fine della guerra quasi pronti”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento al World Economic Forum di Davos, ha affermato che i documenti in fase di stesura con Washington per porre fine alla guerra con la Russia sono "quasi, quasi pronti". "Abbiamo incontrato il presidente Trump e i nostri team lavorano quasi ogni giorno. Non è semplice. I documenti per porre fine a questa guerra sono quasi, quasi pronti", ha dichiarato Zelensky. Il leader di Kiev ha ammesso che il suo "dialogo" con Trump "non è stato semplice" ma ha salutato l'incontro "positivo" avvenuto in mattinata.

Stading ovation a Davos per Zelensky alla fine del suo intervento

L'intervento di Volodymyr Zelensky al Forum Economico di Davos è stato celebrato da una standing ovation di tutta la platea, che ha apprezzato le parole del presidente ucraino, duro soprattutto con l'Europa per - tra le altre - la gestione dell'"ultimo miglio" nel processo di pace e per il mancato sostegno alla popolazione in Iran durante le recenti proteste.


Zelensky: “I leader aspettano che gli Usa si calmino sulla Groenlandia”

Il leader ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo intervento a Davos, ha sostenuto che la comunità globale ha rivolto ora la sua attenzione alla Groenlandia, aggiungendo che "è chiaro" che la maggior parte dei leader non è ancora sicura su cosa fare.
Sembra che tutti stiano "aspettando che l'America si calmi su questo argomento, aspettando che passi".

Zelensky: “Gli europei aspettano gli Usa ma non fanno nulla per sostenere il popolo iraniano”

"Tutti aspettano di vedere cosa faranno gli Stati Uniti, mentre il resto del mondo non offre nulla. L'Europa non offre nulla e non vuole affrontare il problema sostenendo il popolo iraniano e la democrazia di cui ha bisogno". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo al Forum di Davos. "Si è parlato molto delle proteste in Iran, ma sono state soffocate nel sangue. Il mondo non ha aiutato abbastanza il popolo iraniano, è rimasto in disparte. Quando i politici hanno iniziato a prendere posizione, l'Ayatollah aveva già ucciso migliaia di persone - ha detto Zelensky - Cosa diventerà l'Iran dopo questo spargimento di sangue? Se il regime sopravviverà, invierà un chiaro segnale a tutti i prepotenti: uccidete abbastanza persone e resterete al potere".

Zelensky: “Il petrolio russo va fermato come Trump fa con il greggio venezuelano”

"Perché Trump può fermare la flotta, ombra che fa sì che il petrolio" venezuelano "possa circolare, ma l'Europa non può fare la stessa cosa con la Russia? Quel greggio finanzia la guerra con l'Ucraina e minaccia la stabilità Europa. Va fermato. Quelle petroliere fanno soldi per Putin". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando al World Economic Forum di Davos, in Svizzera.

(afp)

Zelensky: “Domani trilaterale Ucraina-Russia-Usa negli Emirati”

Volodymyr Zelensky afferma che il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina avrà luogo domani e dopodomani negli Emirati Arabi Uniti. "Spero che gli Emirati ne siano a conoscenza. Sì. A volte riceviamo delle sorprese da parte americana", ha detto rispondendo ad una domanda a Davos, come riporta Sky News.
L'incontro di oggi con Donald Trump è stato "positivo". "I documenti volti a porre fine a questa guerra sono quasi pronti, e questo è davvero importante. L'Ucraina sta lavorando con assoluta onestà", ha detto Zelensky aggiungendo che "la Russia deve essere pronta a porre fine a questa guerra".

Zelensky: “Manca la volontà politica dell'Europa verso Putin”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso a Davos, deplora la mancanza di "volontà politica" dell'Ue nei confronti di Putin.
Ringrazia l'Europa per aver congelato i beni russi ma afferma che "quando è arrivato il momento" di utilizzare tali beni per aiutare a difendere l'Ucraina, la decisione è stata "bloccata". Inoltre dichiara che non ci sono stati "veri progressi" sull'istituzione di un tribunale per l'aggressione russa. "E' una questione di tempo o di volontà politica", si chiede. "L'Europa sembra persa nel tentativo di convincere il presidente degli Stati Uniti a cambiare. Ma lui non cambierà".

Zelensky: “Europa sembra divisa e persa di fronte a Trump”

Il presidente ucraino, in un discorso particolarmente critico verso l'Europa a Davos, accusa i Paesi europei di essere "divisi" e "persi di fronte a Trump".
Zelensky afferma che a Kiev viene consigliato di "non parlare dei Tomahawk agli americani, per non rovinare l'atmosfera". E poi dichiara che gli è stato "detto di non parlare dei missili Taurus" e di evitare di offendere una nazione europea o l'altra. "Non dovremmo accettare che l'Europa sia solo un'insalata di piccole e medie potenze condita con i nemici dell'Europa - sostiene - Quando siamo uniti siamo davvero invincibili e l'Europa può e deve essere una forza globale, non una forza che reagisce tardivamente, ma una forza che definisce il futuro".

Zelensky: “Il meeting con Trump è stato produttivo e sostanziale”

Un incontro "positivo", "produttivo e sostanziale". Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha definito il colloquio avuto a Davos con il capo della Casa Bianca, Donald Trump, a margine del World Economic Forum (Wef). "Abbiamo discusso del lavoro dei nostri team e praticamente ogni giorno ci sono riunioni o comunicazioni. I documenti ora sono preparati ancora meglio", ha proseguito Zelensky in un post su X, precisando che "oggi abbiamo anche parlato della difesa aerea dell'Ucraina. Il nostro precedente incontro con il presidente Trump ha contribuito a rafforzare la protezione dei nostri cieli e spero che anche questa volta riusciremo a rafforzarla ulteriormente". Zelensky ha quindi precisato di aver ringraziato Trump per "il precedente pacchetto di missili di difesa aerea e ne ho chiesto uno aggiuntivo".

Zelensky comincia il suo discorso a Davos citando “Il giorno della Marmotta”

Volodymyr Zelensky inizia il suo discorso a Davos paragonando la situazione in Ucraina al film "Il giorno della Marmotta". "Nessuno vorrebbe vivere così, ripetendo la stessa cosa per settimane, mesi e, naturalmente, quattro anni - afferma - È esattamente così che ci piace vivere adesso. Ed è la nostra vita. Proprio l'anno scorso, qui a Davos, ho concluso il mio discorso con le parole: l'Europa deve sapere come difendersi. Èpassato un anno e nulla è cambiato. Siamo ancora in una situazione in cui devo dire le stesse parole".

Zelensky: “L’Europa deve imparare a difendere se stessa”

L'Europa "deve imparare a difendere se stessa". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento al Forum di Davos. Zelensky ha esortato l'Ue a formare una difesa unica davvero efficace e ha espresso sconcerto per il fatto che sia servito l'intervento degli Usa per convincere i membri Ue della Nato a spendere il 5% del Pil in difesa, "il minimo per difendersi". Se l'Europa non diventera una "forza globale" sarà sempre "bersaglio di attacchi", ha avvertito il leader di Kiev.

Zelensky: “Senza gli Usa non si può parlare di garanzie di sicurezza”

Senza il coinvolgimento degli Stati Uniti "è impossibile parlare di garanzie di sicurezza per l'Ucraina". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento al Forum di Davos.

Zelensky critica la Ue: “Sugli asset congelati ha vinto Putin”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rimproverato all'Unione Europea di aver "concesso una vittoria a Vladimir Putin" con il mancato utilizzo dei beni russi congelati per finanziare il sostegno all'Ucraina. "Mancano il tempo e la volontà politica", ha lamentato Zelenksy nel suo intervento al Forum di Davos.

Zelensky: “Maduro è a processo, ma Putin ancora no”

"Maduro è sotto processo a Ny, Putin no. E' il quarto anno di guerra e Putin combatte per i beni congelati in Europa e sta avendo un certo successo. L'Ue ha deciso di congelarli a tempo indeterminato ma quando sarà il momento di usarli per l'Ucraina la decisione è stata bloccata. Stesso discorso per il tribunale sui crimini di guerra russi. Manca tempo o volontà politica? Stiamo lavorando attivamente con i partner sulle garanzie di sicurezza, io ringrazio i partner ma è necessario la luce verde di Trump. Tutti si dicono ottimisti ma c'è sempre un ma". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo intervento a Davos.

Zelensky sul palco a Davos: “Subito reali garanzie di sicurezza”

Servono "subito reali garanzie di sicurezza" per portare a termine la guerra con la Russia. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento al Forum di Davos.

Trump verso Zurigo in macchina (e non in elicottero) causa maltempo

Il presidente Usa, Donald Trump, sta lasciando Davos, in Svizzera, ma a differenza dell'andata a causa del maltempo raggiungerà Zurigo in auto, il che richiederà circa 2 ore, e non in elicottero com'era stato all'andata. A Zurigo ci sarà ad attenderlo l'Air Force One.

Trump: “Buon incontro con Zelensky, vediamo cosa accade in Russia”

"È stato un buon incontro con il presidente Zelensky, dobbiamo vedere cosa succede in Russia. La guerra deve finire". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al termine dell'incontro con il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky al Forum di Davos. "Non abbiamo parlato del Board of Peace", ha aggiunto Trump, rispondendo a una domanda dei giornalisti.

Concluso a Davos l’incontro Trump-Zelensky

Si è concluso a Davos l'incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Lo ha reso noto il portavoce della presidenza ucraina, mentre il presidente americano ha dichiarato: "La guerra deve finire".

Rutte: “Il patto con Trump prevede di agire sulla sicurezza dell'Artico”

"Il patto con Trump invita gli alleati ad agire rapidamente sulla sicurezza dell'Artico". E' quanto ha sottolineato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un'intervista alla Reuters a margine del Forum di Davos. "Lo faremo insieme alla Nato con i nostri alti comandanti per definire ciò che è necessario. Non ho alcun dubbio che potremo farlo abbastanza rapidamente. Certamente spero che sia entro il 2026, spero addirittura all'inizio del 2026", ha sottolineato Rutte escludendo che l'utilizzo dei minerali della Groenlandia sia stato oggetto della discussione con Donald Trump in Svizzera.

Iniziato l’incontro Trump-Zelensky

E’ iniziato l’incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, a margine del Forum di Davos.

Trump: “Gaza diventerà una splendida proprietà”

"Sono un esperto di immobiliare e per me la posizione è tutto, e ho pensato: guardate questa posizione sul mare, guardate questo splendido pezzo di proprietà, cosa potrebbe rappresentare per così tante persone. Sarà davvero, davvero fantastico. Le persone che vivono così male vivranno così bene". Così Donald Trump, risalendo sul palco di Davos per la firma del Board of peace, dopo che il genero Jared Kushner aveva mostrato mappe e diapositive della 'Nuova Gaza'.

Orban: “L'Ungheria tra i paesi fondatori del Board of Peace”

"Oggi a Davos, il presidente degli Stati Uniti ha lanciato una nuova iniziativa: il Consiglio di pace. L'Ungheria è tra i paesi fondatori, perché l'Ungheria ha bisogno di pace per continuare a crescere e svilupparsi". Lo scrive in un tweet il primo ministro ungherese Viktor Orban che ha preso parte alla cerimonia della firma dello statuto fondativo del Board of Peace. "La guerra - aggiunge - mette a rischio tutto ciò che abbiamo costruito negli ultimi quindici anni. La guerra porta inflazione, sanzioni, prezzi elevati dell'energia e il declino delle economie nazionali". "L'Ungheria - sottolinea - non vuole tornare indietro. Vogliamo andare avanti. Ecco perché sosteniamo e partecipiamo a ogni iniziativa internazionale che prevenga e contenga le guerre e garantisca la sicurezza e la tranquillità delle nazioni e delle famiglie. Questo è ciò su cui stiamo lavorando oggi a Davos e questa sera a Bruxelles". Finora, l'Ungheria è l'unico Stato membro dell'Ue ad aver aderito all'iniziativa.

Forum economico mondiale: “Evento Board of Peace a margine, messo a disposizione spazi”

"L'evento sulla pace, ospitato dal governo degli Stati Uniti, è stato organizzato in occasione dell'Annual Meeting del World Economic Forum e si tiene ai margini dei lavori ufficiali. Il Wef ha accettato di facilitare la sessione, che include un focus significativo sulla pace e la ricostruzione a Gaza, mettendo a disposizione gli spazi del Davos Congress Centre". Lo precisa l'organizzazione del Forum economico mondiale.

Il valico di Rafah riapre la prossima settimana: l’annuncio durante la cerimonia per il Board of Peace

La settimana prossima riaprirà il valico di Rafah, tra Egitto e Gaza, in entrambe le direzioni. Lo ha annunciato il presidente del Comitato tecnico per la ricostruzione di Gaza, Ali Shaath, in un videomessaggio alla cerimonia di lancio del Consiglio di Pace che si è tenuta a Davos.

Kushner espone mappa con piano per la ricostruzione di Gaza


Il genero di Donald Trump, Jared Kushner, sta illustrando il progetto di ricostruzione della Striscia di Gaza al Forum di Davos. Su un grande schermo è stata proiettata prima una mappa della Striscia con le infrastrutture previste e poi delle immagini di 'New Gaza' e 'New Khan Younis' che mostrano città futuristiche piene di grattacieli simili a Dubai e Doha.

(ansa)

(ansa)

Rubio: “Trump ha avuto il coraggio di sognare l'impossibile”

"Le persone pensavano che risolvere la guerra a Gaza sarebbe stato impossibile e anche le istituzioni che hanno servito per 70 anni sono state incapaci di fare qualsiasi cosa. Ma il presidente Trump aveva la visione e ha avuto il coraggio di sognare l'impossibile, di pensare che fosse fattibile". Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio alla cerimonia di firma del Board of Peace in corso al Forum di Davos.

Rubio: “Non è solo Consiglio di Pace ma di Azione”

Il Board of Peace "non è solo un Consiglio di Pace ma è un Consiglio di Azione". Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, nel suo intervento dopo la cerimonia di firma al Forum di Davos. Rubio ha ringraziato tutti i leader presenti. Dopo il discorso di Rubio, è stato trasmesso un breve videomessaggio di Ali Shaat, il tecnocrate palestinese incaricato di gestire la ricostruzione di Gaza, che ha ringraziato a sua volta Trump.

Rubio: “Col Board of Peace nuova era grazie a Trump”

La presidenza di Trump "è una presidenza storica perché il presidente non si fa mettere limiti da ciò che altri giudicano possibile o impossibile". Lo ha detto segretario di Stato Marco Rubio alla cerimonia per la firma del Board of Peace per Gaza. "Siamo qui grazie alla visione" di Trump", ha detto Rubio. "Molti altri firmeranno" il trattato - ha detto Rubio - "si apre una nuova fase e una nuova era".

La firma del Board of Peace di Trump

Trump ha firmato il documento, stabilendo in modo formale il Board of Peace come organizzazione internazionale. I leader e i rappresentanti che ne fanno parte stanno firmando a turno con il presidente americano.

(afp)

Trump: “Board of Peace fra organismi internazionali più importanti”

"Questa iniziativa storica per la pace, il Board of Peace può essere fra organismi internazionali più importanti mai costituiti e per me è un onore essere presidente". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla cerimonia di firma del Board of Peace in corso al Forum di Davos. "È una cosa che prendo molto sul serio", ha aggiunto, "abbiamo un ottimo gruppo di persone che guidano questo organismo e quasi tutti i Paesi vogliono esserne parte, andrà benissimo".

Trump: “Onu ha grande potenziale ma non lo sfrutta”

L'Onu "ha un grande potenziale, è piena di persone fantastiche, ma non lo sfrutta". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump al Forum di Davos nel discorso di presentazione del Board of Peace che, ha assicurato, "sarà uno degli organismi più importanti del mondo".

Trump ai leader sul palco del Board of Peace: “Mi piacciono tutti”

I membri del "Board of Peace" del presidente Trump sono sul palco con lui. Tra loro figurano leader e rappresentanti di Mongolia, Uzbekistan, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Arabia Saudita, Qatar, Paraguay, Pakistan, Kosovo, Kazakistan, Giordania, Indonesia, Ungheria, Bulgaria, Azerbaigian, Armenia, Argentina, Marocco e Bahrein. Trump nel suo intervento ha detto che il gruppo di paesi che ha accettato di aderire comprende “leader molto popolari” e “in alcuni casi non così popolari”, suscitando risatine tra il pubblico. “Ci sono i paesi che sono qui, sono tutti miei amici, un paio mi piacciono, un paio no. Ma quelli che sono qui mi piacciono tutti, sono grandi leader, grandi personaggi", ha detto Trump.

Trump: “Guerra a Gaza sta andando verso conclusione”

La guerra a Gaza "sta andando verso la conclusione" al momento "ci sono ancora piccole schermaglie, piccolo focolai". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump parlando da Davos. "Se Hamas abbandona le armi sarà la fine della guerra", ha aggiunto. Hamas disarmi o "sarà la sua fine". E' il monito ribadito da Donald Trump nel suo intervento, in cui ha assicurato che la ricostruzione di Gaza "sarà qualcosa di grandioso" e ha esortato Hamas a restituire le spoglie dell'ultimo ostaggio israeliano ancora nel territorio palestinese.

Trump: “Giornata emozionante, tutti vogliono essere nel Board of Peace”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è salito sul palco del Forum economico di Davos per la firma del suo “Board of Peace”. “E’ una giornata molto emozionante e tutti vogliono far parte" del Board. Il tycoon afferma che il Consiglio per la pace collaborerà con "molti altri, tra cui le Nazioni Unite". “Abbiamo posto fine a 8 guerra, un’altra finirà presto”, ha detto Trump specificando che molti dei leader di questi Paesi sono a Davos. Con l’Ucraina, ammette il presidente “pensavo fosse facile ma non è stato così ma risolveremo presto".

Attesi nel pomeriggio interventi Zelensky e Musk

Cambio di programma al World Economic Forum di Davos. Alle 14:30, dopo il bilaterale con Donald Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky terrà un discorso alla Congress Hall. Non è invece ancora ufficiale, ma ampiamente confermato a quanto si apprende, un intervento del proprietario di Tesla e SpaceX, Elon Musk, a un panel moderato dal Ceo di BlackRock e del Forum, Larry Fink, alle 16:30.

Ministro danese: “Rutte non può negoziare per noi”

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, non ha l'autorità di negoziare per conto della Danimarca sulla Groenlandia. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa danese, Troels Lund Poulsen, sottolineando tuttavia che il capo dell'alleanza "sta lavorando lealmente per l'unità della Nato". "Abbiamo una linea rossa chiara. Non cederemo la sovranità su parti del regno", ha dichiarato il ministro in un commento pubblicato su X, il giorno dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di aver raggiunto un accordo con Rutte, i cui dettagli rimangono ancora poco chiari.

I preparativi per la firma del Board of Peace di Trump

Sono in corso i preparativi per la firma del Board of Peace del presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante il 56° Forum economico mondiale annuale, Svizzera.

(reuters)

Pechino: “La cosiddetta minaccia cinese sulla Groenlandia è infondata”

La Cina si oppone alla pratica "di muovere accuse infondate e di usare il Paese come pretesto per curare interessi personali". E' quanto ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun in risposta alle mosse degli Stati Uniti e agli ultimi sviluppi riguardanti la Groenlandia, ribadendo che "la cosiddetta minaccia cinese è infondata". Pechino "crede sempre che gli scopi e i principi della Carta dell'Onu debbano essere rispettati nella gestione delle relazioni tra i Paesi", ha affermato Guo, nel corso del briefing quotidiano. Il presidente americano Donald Trump ha detto ieri a Davos, in Svizzera, che i colloqui avuti con il segretario generale della Nato Mark Rutte hanno prodotto "il quadro di un futuro accordo" sia sulla Groenlandia e sia sulla regione artica in generale. I negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti, inoltre, proseguiranno con l'obiettivo di garantire che Russia e Cina non riescano mai a mettere piede in Groenlandia, né economicamente né militarmente.

Nato: “Rutte non ha proposto compromessi sulla sovranità della Groenlandia”

Il segretario generale della Nato Mark Rutte "non ha proposto alcun compromesso sulla sovranità" della Groenlandia durante il suo incontro a Davos con il presidente Usa Donald Trump. Lo dichiara Allison Hart, portavoce dell'Alleanza atlantica, in un comunicato. L'incontro "molto produttivo" tra i due ha interessato "l'importanza critica della sicurezza nella regione artica per tutti gli Alleati, inclusi gli Usa", e le discussioni tra alleati sul quadro di riferimento per l'accordo menzionato da Trump "si concentreranno sulla garanzia della sicurezza dell'Artico attraverso gli sforzi collettivi degli alleati, in particolare dei sette alleati artici. I negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Usa proseguiranno con l'obiettivo di garantire che Russia e Cina non ottengano mai una posizione di vantaggio, né economica né militare, in Groenlandia", conclude Hart.

Londra: “Non prenderemo parte alla cerimonia di firma del Board of Peace”

La Gran Bretagna non prenderà parte alla cerimonia di firma del "Board of Peace" del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in programma oggi a Davos. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Yvette Cooper. Trump ospiterà a Davos la cerimonia per la costituzione del suo organismo per la risoluzione dei conflitti internazionali, la cui iscrizione permanente costa 1 miliardo di dollari. "C'è un'enorme quantità di lavoro da fare, oggi non saremo tra i firmatari", ha detto Cooper alla Bbc dalla cittadina svizzera di montagna, nel mezzo delle preoccupazioni del Regno Unito riguardo all'inclusione del presidente russo Vladimir Putin, le cui forze stanno ancora combattendo in Ucraina dopo l'invasione del 2022. "Perché si tratta di un trattato legale che solleva questioni molto più ampie, e nutriamo anche preoccupazioni sul fatto che il presidente Putin faccia parte di qualcosa che parla di pace, quando non abbiamo ancora visto alcun segnale da parte di Putin che ci sarà un impegno per la pace in Ucraina", ha aggiunto.

Merz: “No a isolazionismo e protezionismo, basta dazi”

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz,nel suo intervento al Forum di Davos, ha espresso rigetto "per l'isolazionismo e il protezionismo" e, pur senza nominare nello specifico gli Usa, ha fortemente criticato le politiche dei dazi "che devono essere rimpiazzate da regole chiare che devono essere rispettate dai partner commerciali".

Merz: “In Nato ci sono amici e alleati, non subordinati”

Nella Nato "non ci sono subordinati ma alleati e grandi amici". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos.

Merz sull’Ue: “Con Meloni proporremo nuove idee per cambiarla”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos, ha affermato di aver elaborato insieme al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "nuove idee" per cambiare l'Unione Europea "che verranno proposte presto", tra cui "un freno di emergenza per la burocrazia". Merz ha attaccato con durezza l'eccesso di burocrazia e di regolamentazione nell'Ue che hanno "frenato il nostro potenziale: tutto questo deve cambiare". Merz e Meloni si incontreranno a Roma venerdì per un vertice intergovernativo.

(afp)

Merz sulla Groenlandia: “Bene marcia indietro Trump, strada giusta”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha espresso apprezzamento per il discorso di ieri del presidente Usa, Donald Trump, che ha ritirato la minaccia di occupare la Groenlandia con militarmente. "Questa è la strada giusta. Qualsiasi minaccia di annettere territori europei con la forza è inaccettabile", ha affermato Merz, "il principio di sovranità non è negoziabile". Il cancelliere tedesco ha affermato di aver sentito Trump e il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nei giorni scorsi e ha assicurato che la Germania è pronta a mettere in campo le sue forze militari per garantire la sicurezza della Groenlandia e della Danimarca. "Condividiamo la convinzione che noi, come alleati europei della Nato, dobbiamo fare di più per proteggere l'Artico come parte della Nato". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al World Economic Forum a Davos. Merz ha quindi menzionato la protezione della Groenlandia, della Danimarca e dell'Estremo Nord al confine con la Russia.

Alle 13 incontro Trump-Zelensky

E' fissato per le 13 l'incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky oggi al Davos. Lo fanno sapere dalla presidenza ucraina. Alle 14.30 è poi previsto un intervento del presidente ucraino al World Economic Forum, ha aggiunto il portavoce Sergiy Nykyforov.

Danimarca: “Sì al dialogo con gli alleati sulla sicurezza della Groenlandia, ma rispetto integrità”

La Danimarca desidera perseguire "un dialogo costruttivo con i suoi alleati" sulla sicurezza della Groenlandia e dell'Artico, incluso il Golden Dome degli Stati Uniti", ma nel rispetto della sua "integrità territoriale". Lo ha detto il primo ministro Mette Frederiksen all'indomani del raggiungimento di un accordo quadro tra il segretario generale della Nato e Donald Trump sull'utilizzo delle basi militari nell'isola. "Possiamo negoziare tutti gli aspetti politici: sicurezza, investimenti, economia. Ma non possiamo negoziare la nostra sovranità. Sono stata informata che non è stato così", ha aggiunto Frederiksen. "La Nato è pienamente consapevole della posizione del Regno di Danimarca" ha detto ancora la premier, "Naturalmente, solo la Danimarca e la Groenlandia possono prendere decisioni su questioni che li riguardano".

Il presidente israeliano a Davos: “In Medio Oriente situazione migliore ma Iran e Hamas si riorganizzano”

"Prima di tutto, ci troviamo in una posizione migliore dopo aver combattuto eroicamente e con coraggio una guerra su più fronti, ma nubi oscure incombono ancora all'orizzonte. Ad esempio, per noi è chiaro che gli iraniani si stanno riorganizzando e non hanno mai smesso, nemmeno per un momento, nel loro intento di diffondere il terrore in tutto il mondo, oltre a portare avanti i loro grandi piani legati alle armi di distruzione di massa". Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog durante un panel del Forum economico mondiale a Davos. "Sappiamo che Hezbollah sta cercando di fare lo stesso, nel senso di riorganizzarsi e ricostruire le proprie forze, e forse tenta persino di ingannarci facendo credere di non farlo. Sappiamo anche che gli Houthi sono ancora attivi, a tramare e pianificare attacchi terroristici. Non dobbiamo in alcun modo sederci sugli allori. E naturalmente Hamas è ancora presente a Gaza, detenendo il nostro ultimo ostaggio, Ran Gvili, per il cui ritorno a casa stiamo gridando a gran voce, in base agli accordi che erano stati raggiunti". "Direi quindi, nel complesso, che il bilancio è migliore, ma non dobbiamo essere eccessivamente ottimisti né credere che vada tutto bene, perché viviamo in una situazione pericolosa e, naturalmente, in una regione volatile", ha detto Herzog.

Zelensky in viaggio verso Davos

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è in viaggio verso Davos, dove incontrerà il presidente americano Donald Trump. Secondo Ft, Zelensky avrà un incontro con Donald Trump intorno alle 13. L'attesa per Zelensky era firmare un "piano di prosperità" da 800 miliardi di dollari tra Ucraina, Stati Uniti ed Europa. Al momento non sarebbe prevista alcuna firma ufficiale, con la questione della Groenlandia e quella del Board of Peace per Gaza fra gli Usa e le capitali europee ancora sospese. Un altro fattore che avrebbe portato alla decisione di non procedere con il piano per Kiev sarebbe il rifiuto della Russia, finora, di dare disponibilità ad accettare il più ampio piano di pace in 20 punti elaborato dagli Stati Uniti con il contributo di Ucraina ed Europa, scrive il quotidiano finanziario.

(agf)

Axios, “la proposta sulla Groenlandia approvata da Trump rispetta la sovranità danese”

Il quadro normativo sulla Groenlandia discusso ieri dal presidente Trump e dal segretario generale della Nato Rutte non include il trasferimento della sovranità complessiva sulla Groenlandia dalla Danimarca agli Stati Uniti. Lo scrive Axios che cita due fonti informate. Il piano, scrive il media americano, include l'aggiornamento dell"Accordo di difesa della Groenlandia del 1951 tra Usa e Danimarca, che consentiva agli Stati Uniti di costruire basi militari sull'isola e di istituire "aree di difesa" se la Nato lo ritenesse necessario. Include anche sezioni sul rafforzamento della sicurezza in Groenlandia e sull'attività della Nato nell'Artico, nonché ulteriori lavori sulle materie prime. La proposta poi include anche disposizioni sul posizionamento del Golden Dome, il sistema di difesa antimissile Usa, in Groenlandia e sul contrasto alle "influenza esterne maligne" di Russia e Cina.

Umerov: “A Davos nostra delegazione ha avuto importanti incontri”


La delegazione ucraina a Davos ha avuto una serie di importanti incontri per discutere di sviluppo economico, ricostruzione postbellica e garanzie di sicurezza. Lo riferisce Rbc-Ukraine citando il capo delegazione ucraina nei negoziati con gli Usa, Rustem Umerov. "Abbiamo incontrato i colleghi di BlackRock, una delle più grandi società di investimento americane al mondo, coinvolta nei piani di ricostruzione e ripresa economica dell'Ucraina", ha affermato. Umerov ha inoltre dichiarato di aver incontrato i primi ministri di Norvegia e Qatar, e di aver avuto un dialogo separato con i partner americani, Jared Kushner e Steve Witkoff. "I temi principali sono lo sviluppo economico, la ripresa postbellica e le garanzie di sicurezza. Abbiamo informato i partner sui prossimi bombardamenti russi sulle infrastrutture civili, in particolare sulla situazione a Kiev, dove milioni di persone sono rimaste senza elettricità e riscaldamento a causa dei bombardamenti", ha aggiunto.


Groenlandia, Rutte: “Buon accordo per lavorare concretamente”

"Abbiamo un buon accordo per iniziare a lavorare concretamente su queste questioni". Lo ha detto il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un'intervista televisiva al programma "Special Report with Bret Baier" di Fox News, ribadendo quanto dichiarato in precedenza, spiegando che c'è ancora molto lavoro da fare per raggiungere un accordo effettivo. "Ciò significa che siamo entrambi d'accordo, se si considera la Nato e ciò che la Nato può fare collettivamente per garantire la sicurezza dell'intera regione artica", ha affermato. Alla domanda se la Groenlandia rimarrà parte del Regno di Danimarca in base all'accordo, Rutte ha risposto: "Questa questione non è più emersa nelle mie conversazioni stasera con il presidente che è molto concentrato su cosa dobbiamo fare per garantire che quella vasta regione artica, dove attualmente si stanno verificando cambiamenti e dove cinesi e russi sono sempre più attivi, possa essere protetta. Questo è stato il fulcro delle nostre discussioni".

Rutte: “Il tema della sovranità della Groenlandia non è stata discussa con Trump”

Il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha detto che la questione della sovranità della Groenlandia non è stata sollevata durante i suoi colloqui di mercoledì con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Quando Fox News gli ha chiesto se la Groenlandia sarebbe rimasta sotto la sovranità danese in base al futuro accordo, ha risposto che l'argomento "non è stato discusso nei suoi colloqui con il presidente degli Stati Uniti. E' concentrato su ciò che dobbiamo fare per proteggere questa vasta regione artica, dove sono in atto cambiamenti e dove cinesi e russi stanno diventando sempre più attivi", ha aggiunto Rutte.

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