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New York, il sindaco Mamdani lancia la rivoluzione del bidet. E gli americani sembrano essere pronti

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Il primo cittadino progressista lo vuole installare nella sua residenza ufficiale. E nel Paese questo dispositivo per l’igiene personale interessa sempre di più
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NEW YORK – Il giorno in cui si è trasferito con la first lady nella residenza ufficiale del sindaco di New York, a Gracie Mansion, nell’Upper East Side, Zohran Mamdani disse che avrebbe cercato di raggiungere un obiettivo: installare i bidet nei bagni. Quella che una parte dei newyorkesi aveva preso come una boutade, in realtà ha generato interesse, e rappresenta l’aspirazione internazionale del nuovo sindaco: gli americani non hanno il bidet e questo da sempre rappresenta un punto interrogativo riguardo all’igiene personale.

Una rivoluzione culturale

Quasi ogni sindaco di New York ha lasciato il proprio segno nella residenza secolare, a cominciare da Mike Bloomberg che, seppure preferì restare nella sua townhouse, diede il via libera a una completa ristrutturazione interna. Ed Koch invece fece installare un barbecue da interno. Ma ai bidet non aveva pensato nessuno. La proposta di Mamdani conferma l’apertura di molti americani verso un dispositivo comune in molte parti del mondo…

NEW YORK – Il giorno in cui si è trasferito con la first lady nella residenza ufficiale del sindaco di New York, a Gracie Mansion, nell’Upper East Side, Zohran Mamdani disse che avrebbe cercato di raggiungere un obiettivo: installare i bidet nei bagni. Quella che una parte dei newyorkesi aveva preso come una boutade, in realtà ha generato interesse, e rappresenta l’aspirazione internazionale del nuovo sindaco: gli americani non hanno il bidet e questo da sempre rappresenta un punto interrogativo riguardo all’igiene personale.

Una rivoluzione culturale

Quasi ogni sindaco di New York ha lasciato il proprio segno nella residenza secolare, a cominciare da Mike Bloomberg che, seppure preferì restare nella sua townhouse, diede il via libera a una completa ristrutturazione interna. Ed Koch invece fece installare un barbecue da interno. Ma ai bidet non aveva pensato nessuno. La proposta di Mamdani conferma l’apertura di molti americani verso un dispositivo comune in molte parti del mondo, inclusa l’Italia e l’India, di cui sono originari i genitori del sindaco.

Mamdani potrebbe lanciare una rivoluzione nei costumi degli Stati Uniti? Il clima sembra favorevole. In un sondaggio condotto dalla National Kitchen and Bath Association con settecento designer d’arredi, il 76 per cento ha spiegato che i proprietari di casa cercano un water con più funzioni. Il 48 per cento dei progettisti prevede che i bidet diventeranno popolari negli Stati Uniti nei prossimi tre anni.
(agf)
Qualcosa sta già accadendo. Secondo il New York Times, Tushy, azienda di Brooklyn che produce bidet, ha spedito due milioni di pezzi sul mercato americano dal 2015, anno della sua fondazione. “Quando abbiamo cominciato - ha spiegato il ceo, Justin Allen - i bidet negli Stati Uniti erano visti come un lusso inaccessibile e, va detto, come qualcosa di strano”. “Ma una volta che ne usi uno è difficile dimenticare quanto ci si senta più puliti”, ha aggiunto.

Benefici anche ambientali

La figlia dell’ex sindaco Rudolph Giuliani, Caroline Rose, ha reagito con entusiasmo alla proposta di Mamdani. “Avrei fatto la stessa cosa se avessi conosciuto i bidet quando vivevo lì”. Oltre a garantire una pulizia accurata, il bidet ha anche benefici ambientali, ha spiegato Allen, perché riducono la quantità di carta igienica utilizzata e il numero di salviettine umidificate che finiscono nel water. Non a caso, il dipartimento per la Protezione ambientale di New York, ha pubblicato su Instagram un video sull’annuncio del sindaco, con la didascalia che recita: Più bidet = meno salviettine umidificate”.

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