NEW YORK – Prendere a schiaffi l’Europa sta diventando lo sport internazionale, almeno a Davos. Prima Trump, che l’ha accusata di «andare nella direzione sbagliata» in tutti i sensi, nonostante l’accordo in extremis sulla Groenlandia; ieri Zelensky, che le ha rinfacciato di essere debole sul piano militare e non avere la volontà politica di fermare Putin. Critiche magari fondate, dimenticando per…