Gaza, ritrovato il corpo dell’ultimo ostaggio. Israele: “Riapriamo il valico di Rafah”
di Francesca CaferriE’ stato individuato e riportato in Israele il corpo dell’ultimo ostaggio rimasto a Gaza, l’agente di polizia Ran Gvili, rapito e ucciso il 7 ottobre 2023. La notizia è stata data dal governo, specificando che l’identificazione con il Dna era già avvenuta, il che fa pensare che il ritrovamento sia avvenuto già ieri, quando il premier Benjamin Netanyahu aveva annunciato la riapertura del valico di Rafah - l’unica via di accesso o di uscita a Gaza per i due milioni di persone che vivono nella Striscia –condizionandola al ritorno del corpo di Gvili. Poco prima a fare pressione per la riapertura, in Israele erano arrivati gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner.
Salvo una breve riapertura nel 2025, Rafah è bloccata dal maggio 2024. Il confine avrebbe dovuto essere aperto durante la fase iniziale del piano di Trump ma il mancato recupero del corpo di Gvili è stato motivo di costante rinvio: anche ieri la famiglia dell…
E’ stato individuato e riportato in Israele il corpo dell’ultimo ostaggio rimasto a Gaza, l’agente di polizia Ran Gvili, rapito e ucciso il 7 ottobre 2023. La notizia è stata data dal governo, specificando che l’identificazione con il Dna era già avvenuta, il che fa pensare che il ritrovamento sia avvenuto già ieri, quando il premier Benjamin Netanyahu aveva annunciato la riapertura del valico di Rafah - l’unica via di accesso o di uscita a Gaza per i due milioni di persone che vivono nella Striscia –condizionandola al ritorno del corpo di Gvili. Poco prima a fare pressione per la riapertura, in Israele erano arrivati gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner.
Salvo una breve riapertura nel 2025, Rafah è bloccata dal maggio 2024. Il confine avrebbe dovuto essere aperto durante la fase iniziale del piano di Trump ma il mancato recupero del corpo di Gvili è stato motivo di costante rinvio: anche ieri la famiglia dell’agente e con essa il Comitato che riunisce le famiglie delle persone portate a Gaza il 7 ottobre 2023 aveva espresso contrarietà davanti all’ipotesi di passare alla fase due senza aver riportato a casa il corpo.
Per la riapertura non ci sono date chiare. Giovedì Ali Shaath, capo del comitato tecnico nominato dagli Usa per gestire la transizione ha detto che il valico verrà aperto questa settimana, ma prima del via libera ufficiale ci sono in realtà molte questioni da risolvere: Israele spinge perché dal valico esca molta più gente di quella che sarà autorizzata a rientrare, nella speranza di svuotare ulteriormente la Striscia. E ha imposto che si possa passare solo a piedi: che vuol dire niente nuovi mezzi di trasporto nella Striscia. I palestinesi e le organizzazioni umanitarie chiedono che venga finalmente consentito il passaggio di prefabbricati abitativi e di mezzi per la rimozione delle macerie: strumenti di cui a Gaza c’è un disperato bisogno.