“Loro li sequestrano, noi diamo i documenti”: accordo in Spagna per regolarizzare 500mila migranti
di Benedetta Perilli“Abbiamo ottenuto una regolarizzazione straordinaria di mezzo milione di persone migranti. Loro sequestrano bambini, uccidono, terrorizzano. Noi rispondiamo con i documenti”. Ad annunciare la misura, che sarà approvata oggi dal governo Sánchez, è stata l’europarlamentare e segretaria del partito di sinistra radicale Podemos Irene Montero. Per la Moncloa lo ha confermato la ministra per l'Inclusione, la Previdenza sociale e le Migrazioni e portavoce del governo, Elma Saiz spiegando che rilancerà l'economia concedendo lo status legale per "lavorare in qualsiasi settore, ovunque nel Paese. La notizia arriva nello stesso giorno in cui vengono pubblicati i dati sull’occupazione: per la prima volta dal 2008 il tasso di disoccupazione è sotto al 10% con 605.400 nuovi occupati nel 2025.
In un momento in cui gli Stati Uniti sono macchiati dalla sanguinosa caccia ai migranti che ha sconvolto Minneapolis, e nel resto dell’Europa si moltiplicano le strette sui migranti, la sanatoria spagnola – do…
“Abbiamo ottenuto una regolarizzazione straordinaria di mezzo milione di persone migranti. Loro sequestrano bambini, uccidono, terrorizzano. Noi rispondiamo con i documenti”. Ad annunciare la misura, che sarà approvata oggi dal governo Sánchez, è stata l’europarlamentare e segretaria del partito di sinistra radicale Podemos Irene Montero. Per la Moncloa lo ha confermato la ministra per l'Inclusione, la Previdenza sociale e le Migrazioni e portavoce del governo, Elma Saiz spiegando che rilancerà l'economia concedendo lo status legale per "lavorare in qualsiasi settore, ovunque nel Paese. La notizia arriva nello stesso giorno in cui vengono pubblicati i dati sull’occupazione: per la prima volta dal 2008 il tasso di disoccupazione è sotto al 10% con 605.400 nuovi occupati nel 2025.
In un momento in cui gli Stati Uniti sono macchiati dalla sanguinosa caccia ai migranti che ha sconvolto Minneapolis, e nel resto dell’Europa si moltiplicano le strette sui migranti, la sanatoria spagnola – dove sarebbero più di 840mila gli irregolari – arriva in controtendenza.
Il provvedimento, che è stato anticipato da Podemos ma è sostenuto anche dall’alleato di governo Sumar e da tutta la sinistra, verrà approvato già oggi dal Consiglio dei ministri e non richiede il passaggio al Congresso, dove difficilmente otterrebbe la maggioranza, perché si tratta di un decreto reale e non di una riforma vera e propria.
Le persone immigrate irregolari che vorranno beneficiare di questa regolarizzazione straordinaria dovranno dimostrare entro il 30 giugno – attraverso documenti quali l'iscrizione all’anagrafe comunale, ricevute di appuntamenti medici, certificati di sussidi sociali o contratti di affitto, prove di invio di denaro alle famiglie d'origine, abbonamenti ai trasporti – di risiedere in Spagna da almeno cinque mesi prima del 31 dicembre 2025 e di non avere precedente penali.
Alla presentazione della richiesta i procedimenti di rimpatrio o gli ordini di espulsione per motivi amministrativi o per lavoro senza permesso saranno sospesi. Se la richiesta viene accettata, verrà concessa una autorizzazione di soggiorno temporaneo, che permette di lavorare legalmente e accedere a diritti fondamentali come l'assistenza sanitaria. Se la decisione finale è positiva, verrà rilasciata un'autorizzazione di soggiorno per un anno, al termine del quale sarà possibile richiedere un'autorizzazione ordinaria secondo le normative sull'immigrazione.
L’iter della regolarizzazione straordinaria è iniziato con un movimento popolare sostenuto da sinistra e ong che erano riuscite a ottenere più di 700mila firme per la discussione a partire dal 2021 di una iniziatica legislativa popolare, ovvero uno strumento previsto dalla Costituzione spagnola che consente ai cittadini di proporre nuove leggi. L’ultima sanatoria sugli irregolari in Spagna era stata decisa dal governo Zapatero nel 2005.
Tra le realtà che hanno sostenuto la misura il Movimiento Regularizacion Ya ha commentato che “questo è un passo decisivo per il riconoscimento dei diritti di migliaia di persone migranti in situazioni amministrative irregolari in Spagna”. Per l’opposizione del Partito Popolare la misura è un modo per togliere l’attenzione dalla tragedia di Adamuz e dall’incidente di Barcellona. “Almeno 46 morti, centinaia di feriti, nessuna dimissione e la prima risposta di Sánchez è una regolarizzazione massiccia per spostare l’attenzione”, ha commentato il leader Alberto Núñez Feijóo. “500mila illegali, il tiranno Sánchez odia il popolo spagnolo e vuole sostituirlo”, ha dichiarato Santiago Abascal, il leader del partito di estrema destra Vox che ha annunciato il ricorso al Tribunale supremo contro il decreto.