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Centri di detenzione e uso dell’Ia alle frontiere: ok dell’Ue al nuovo patto su migrazione e asilo

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La Road Map ha tre obiettivi: prevenire l'immigrazione clandestina e smantellare le reti criminali di trafficanti, proteggere le persone in fuga da guerre e persecuzioni e incoraggiare l'ingresso di talenti nella Unione Europea
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BRUXELLES – Centri polivalenti e di detenzione sulle principali tratte migratorie, maggiore coinvolgimento di Europol, nuove sanzioni contro i trafficanti di essere umani, uso dell’intelligenza artificiale alle frontiere, un sistema unico dei rimpatri. Sono questi alcuni dei punti della Strategia Europea sull’Asilo e i migranti che verrà approvato oggi dalla Commissione Ue.

Rappresenta una sorta di Road Map in applicazione del nuovo Patto con tre obiettivi principali: prevenire l'immigrazione clandestina e smantellare le reti criminali di trafficanti, proteggere le persone in fuga da guerre e persecuzioni e incoraggiare l'ingresso di talenti nella Ue per rafforzare la competitività della nostra economia. Secondo la Commissione, per raggiungere questi tre traguardi vanno impostate cinque priorità.

La prima punta a rafforzare gli accordi di partenariato con paesi terzi per bloccare all’origine le partenze, potenziare i rimpatri e proteggere gli sfollati. La seconda prevede l’istituzio…

BRUXELLES – Centri polivalenti e di detenzione sulle principali tratte migratorie, maggiore coinvolgimento di Europol, nuove sanzioni contro i trafficanti di essere umani, uso dell’intelligenza artificiale alle frontiere, un sistema unico dei rimpatri. Sono questi alcuni dei punti della Strategia Europea sull’Asilo e i migranti che verrà approvato oggi dalla Commissione Ue.

Rappresenta una sorta di Road Map in applicazione del nuovo Patto con tre obiettivi principali: prevenire l'immigrazione clandestina e smantellare le reti criminali di trafficanti, proteggere le persone in fuga da guerre e persecuzioni e incoraggiare l'ingresso di talenti nella Ue per rafforzare la competitività della nostra economia. Secondo la Commissione, per raggiungere questi tre traguardi vanno impostate cinque priorità.

La prima punta a rafforzare gli accordi di partenariato con paesi terzi per bloccare all’origine le partenze, potenziare i rimpatri e proteggere gli sfollati. La seconda prevede l’istituzione di centri polivalenti lungo le tratte migratorie che possono essere utilizzati come base di controllo, smistamento e anche detenzione. Cui va associato l’uso di piattaforme digitali per contrastare il traffico di essere umani, il potenziamento del ricorso a Europol e sanzioni più dure contro i trafficanti di migranti.

La terza punta al controllo delle frontiere con il ricorso all’intelligenza artificiale in forme che devono ancora essere stabilite (il nodo da sciogliere riguarda il monitoraggio facciale). La quarta priorità si basa sull’attuazione del sistema di asilo e migrazione fissato dal nuovo Patto anche in questo caso con il ricorso all’intelligenza artificiale per le procedure per il rilascio del visto.

A questo riguardo l’esecutivo europeo sta valutando la possibilità di una proposta ad hoc sulla digitalizzazione del settore. L’ultimo pilastro riguarda i rimpatri e le riammissioni con un sistema europeo comune che in qualche modo centralizzerà le procedure alleggerendo il peso che grava sui singoli Paesi. In questo quadro una attenzione particolare sarà riservata all’attrazione dei “talenti” per favorire l’ingresso di migranti con un potenziale professionale e innovativo.

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