Il mondo è un caos, viva l’Europa: anche gli italiani vogliono più Ue
di Daniele Castellani PerelliIl mondo fa paura. Italiani ed europei sono molto preoccupati. Ma in mezzo a tanta insicurezza rimane un punto fermo: l’Europa. Anzi, nell’era del grande caos trumpiano, cresce la fiducia verso l’Ue. A sostenerlo è l’ultimo “barometro” del Parlamento europeo, che nel mese di novembre ha intervistato oltre 26mila cittadini del Vecchio continente e mille italiani.
Le ombre globali sul futuro
I dati più allarmanti sono quelli sulle prospettive per il futuro del mondo – con il 52% degli europei che si dichiarano pessimisti rispetto al 44% di ottimisti, mentre tra gli italiani il mood è meno negativo: 50% di ottimisti e 46% di pessimisti – e quelli sulle preoccupazioni attuali: qui sono invece i nostri concittadini a vedere decisamente più nero della media continentale, con percentuali tra l’83 e il 79 che hanno paura anzitutto delle guerre in prossimità dell’Ue, del terrorismo e dei disastri naturali aggravati dal cambiamento climatico, ma anche dei flussi migratori, degli attacchi inform…
Il mondo fa paura. Italiani ed europei sono molto preoccupati. Ma in mezzo a tanta insicurezza rimane un punto fermo: l’Europa. Anzi, nell’era del grande caos trumpiano, cresce la fiducia verso l’Ue. A sostenerlo è l’ultimo “barometro” del Parlamento europeo, che nel mese di novembre ha intervistato oltre 26mila cittadini del Vecchio continente e mille italiani.
Le ombre globali sul futuro
I dati più allarmanti sono quelli sulle prospettive per il futuro del mondo – con il 52% degli europei che si dichiarano pessimisti rispetto al 44% di ottimisti, mentre tra gli italiani il mood è meno negativo: 50% di ottimisti e 46% di pessimisti – e quelli sulle preoccupazioni attuali: qui sono invece i nostri concittadini a vedere decisamente più nero della media continentale, con percentuali tra l’83 e il 79 che hanno paura anzitutto delle guerre in prossimità dell’Ue, del terrorismo e dei disastri naturali aggravati dal cambiamento climatico, ma anche dei flussi migratori, degli attacchi informatici, dell’odio online e delle minacce alla libertà di parola.
Serve un’Europa più forte e unita
Di fronte a tante angosce, ci si sente comunque molto ottimisti per il futuro della famiglia e di se stessi, e poi in secondo ordine per l’Ue. Più che per il futuro del proprio Paese o del mondo. Una tendenza che per gli italiani è ancora più forte.
Al punto che il 67% chiede un ruolo ancora maggiore dell’Unione nella protezione dei cittadini – solo il 10% ne vuole di meno – e in percentuali ancora più “bulgare” si chiede che l’Ue sia più unita, abbia più mezzi e faccia sentire in modo più forte la propria voce a livello internazionale.
In particolare l’Ue si dovrebbe rafforzare su temi come la Difesa e la competitività, e a queste stesse aree – con in aggiunta la sanità – dovrebbe dare la priorità il Parlamento europeo, ispirandosi prima di tutto ai valori della pace e della democrazia.
L’immagine di Strasburgo
Come dicono i sovranisti? “Strasburgo si occupa solo della misura delle banane!”. È un’opinione decisamente minoritaria. Solo il 20% degli europei e il 16% degli italiani ha una visione negativa del Parlamento dell’Ue, mentre rispettivamente il 38% e il 43% ne ha una positiva, e il 59% e il 67% vorrebbe anzi che avesse un ruolo più importante.
Meno male che l’Ue c’è, dice il 52% dei cittadini del continente e il 62% di quelli del Belpaese, e solo l’11% e il 12% la ritiene “un male”. Fino a qualche anno fa l’Europa poteva apparire ai più soltanto un lontano gigante burocratico, facile vittima delle invettive e delle ironie sovraniste, ma oggi è una comunità che protegge dalle tempeste globali, una forza “prevedibile e leale”, come l’ha definita il presidente francese Emmanuel Macron. E di questi tempi non è poco.