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Usa-Russia, riprende il dialogo militare. Ma sul trattato nucleare Trump gela Putin: Nessuna proroga

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Il presidente statunitense respinge la proposta del leader del Cremlino di rispettare i limiti del New Start oltre la sua scadenza: “Serve un nuovo accordo”. Ad Abu Dhabi “dialogo non facile” sulla pace in Ucraina
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Nessun passo avanti verso la pace in Ucraina, a parte il primo scambio di prigionieri in quattro mesi, ma il secondo round di negoziati trilaterali tra Mosca Washington e Kiev ad Abu Dhabi un risultato concreto lo hanno prodotto: la ripresa del dialogo militare tra Stati Uniti e Russia che era stato sospeso nell’autunno del 2021.

Ma sul disarmo nucleare è muro contro muro: allo scadere dell’ultimo trattato sulla non proliferazione tra le due potenze, il New Start, il presidente statunitense Donald Trump si è detto contrario a continuare a rispettarne i limiti come aveva proposto i russo Vladimir Putin chiedendo invece «un trattato nuovo».

La ripresa del dialogo militare

«Mantenere il dialogo tra le forze armate è un fattore importante per la stabilità e la pace globali e offre un mezzo per aumentare la trasparenza e promuovere la de-escalation», ha spiegato in una nota il Comando Europeo degli Stati Uniti precisando che, al seguito di «progressi produttivi e costruttivi», il generale …

Nessun passo avanti verso la pace in Ucraina, a parte il primo scambio di prigionieri in quattro mesi, ma il secondo round di negoziati trilaterali tra Mosca Washington e Kiev ad Abu Dhabi un risultato concreto lo hanno prodotto: la ripresa del dialogo militare tra Stati Uniti e Russia che era stato sospeso nell’autunno del 2021.

Ma sul disarmo nucleare è muro contro muro: allo scadere dell’ultimo trattato sulla non proliferazione tra le due potenze, il New Start, il presidente statunitense Donald Trump si è detto contrario a continuare a rispettarne i limiti come aveva proposto i russo Vladimir Putin chiedendo invece «un trattato nuovo».

La ripresa del dialogo militare

«Mantenere il dialogo tra le forze armate è un fattore importante per la stabilità e la pace globali e offre un mezzo per aumentare la trasparenza e promuovere la de-escalation», ha spiegato in una nota il Comando Europeo degli Stati Uniti precisando che, al seguito di «progressi produttivi e costruttivi», il generale Alexus Grynkewich, comandante in Europa delle forze Usa e Nato che era presente ad Abu Dhabi, ha deciso di riprendere il dialogo con il Capo di Stato Maggiore russo, il generale Valerij Gerasimov, «al fine di evitare errori di calcolo e prevenire un’escalation involontaria».

Scaduto il trattato sulla non proliferazione nucleare New Start

L’annuncio è arrivato nel giorno in cui, allo scoccare della mezzanotte, scadeva il New Start che limitava Usa e Russia a 1.550 testate strategiche e 800 lanciatori. Siglato nel 2010 ed entrato in vigore nel 2011, prevedeva una sola proroga già concordata nel 2021. Dal momento che non c’era alcuna opzione legale per prolungarlo ulteriormente, lo scorso settembre Putin aveva proposto a Washington di continuare a rispettare volontariamente i termini dell’accordo oltre alla sua scadenza.

Proposta che ieri Trump ha respinto, dopo averla ignorata per mesi. «Piuttosto che estendere il New Start, dovremmo chiedere ai nostri esperti nucleari di lavorare a un trattato nuovo, migliorato e modernizzato che possa durare nel tempo», ha scritto sul suo social Truth.

Nei giorni scorsi aveva chiesto che qualsiasi futuro accordo sul controllo degli armamenti includesse anche la Cina. Pechino però si sottrae perché possiede circa 600 testate contro le 4.000 di Russia e Usa. Posizione che Mosca «rispetta», ha detto ieri il portavoce del Cremlino Peskov. «I nostri amici cinesi sostengono che il loro potenziale nucleare non è paragonabile a quello di Usa e Russia e quindi non vogliono partecipare ai negoziati, ritenendoli inappropriati».

I trilaterali sull’Ucraina

Sul fronte ucraino, invece, i trilaterali ad Abu Dhabi hanno portato al primo scambio di prigionieri in quattro mesi: 157 militari e civili per parte. Non abbastanza per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha chiesto «risultati più rapidi» verso la pace e «non verso uno scenario in cui i russi sfruttano tutto a loro vantaggio e continuano i loro attacchi».

«Il dialogo è in corso. Non è certo facile», ha commentato annunciando che il terzo round potrebbe avere luogo «negli Usa». Anche l’inviato americano Steve Witkoff, presente con Jared Kusher, ha ammesso: «Resta ancora molto da fare».

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