Australia, genitori uccidono i due figli e poi si suicidano. Le denunce: “Non hanno ricevuto aiuto”
di Enrico FranceschiniLONDRA – Un quadruplo omicidio-suicidio scuote l'Australia, risultando nella morte di un'intera famiglia. I genitori si sono tolti la vita dopo avere ucciso i propri figli, due ragazzi, diagnosticati con una grave forma di autismo. Prima di suicidarsi, l'uomo e la donna hanno soppresso anche due cani e un gatto che vivevano con loro. E hanno lasciato un drammatico messaggio sulla porta di casa: "Non entrate. Chiamate la polizia".
Le vittime della tragedia, avvenuta in un sobborgo di Perth, una città di due milioni di abitanti nella parte occidentale dell'Australia, sono Jarrod Clune, il padre, di 50 anni, Majenna Goasdoue, la madre, 49, e i loro figli Leon, 16 anni, e Otis, 14. A dare l'allarme sono stati i vicini, quando hanno visto il cartello sulla porta e hanno chiamato la polizia. Le forze dell'ordine non hanno trovato segni di violenza sui corpi nè prove che siano state usate armi. La decisione di morire insieme ai figli è stata evidentemente pianificata dai genitori.
Chi lì c…
LONDRA – Un quadruplo omicidio-suicidio scuote l'Australia, risultando nella morte di un'intera famiglia. I genitori si sono tolti la vita dopo avere ucciso i propri figli, due ragazzi, diagnosticati con una grave forma di autismo. Prima di suicidarsi, l'uomo e la donna hanno soppresso anche due cani e un gatto che vivevano con loro. E hanno lasciato un drammatico messaggio sulla porta di casa: "Non entrate. Chiamate la polizia".
Le vittime della tragedia, avvenuta in un sobborgo di Perth, una città di due milioni di abitanti nella parte occidentale dell'Australia, sono Jarrod Clune, il padre, di 50 anni, Majenna Goasdoue, la madre, 49, e i loro figli Leon, 16 anni, e Otis, 14. A dare l'allarme sono stati i vicini, quando hanno visto il cartello sulla porta e hanno chiamato la polizia. Le forze dell'ordine non hanno trovato segni di violenza sui corpi nè prove che siano state usate armi. La decisione di morire insieme ai figli è stata evidentemente pianificata dai genitori.
Chi lì conosceva li descrive come due persone tranquille, stabili e cordiali. Ma difficoltà economiche e lo stress per la condizione dei figli sembrano avere spinto la coppia a un gesto disperato. Una lettera ritrovata dalla polizia all'interno dell'abitazione ha fornito qualche dettaglio sulla motivazione. I genitori avevano deciso di mettere fine contemporaneamente alle proprie vite e a quelle dei figli. Hanno ucciso anche i loro animali domestici per non abbandonarli senza cibo. Avevano perso di recente l'assistenza sociale ed economica per uno dei due ragazzi. Due anni fa il più piccolo, Otis, era stato espulso da scuola per un incidente con un altro alunno. Un insegnante ha raccontato al Daily Mail che, parlando con la madre, qualcuno nella scuola aveva descritto Otis come "un mostro". I due ragazzi non riuscivano mai a dormire di notte: per prendersi cura di loro, Jarrod e Majenna erano sempre più esausti.
"Avevano fatto di tutto per aiutare i figli, quello che è successo evidenzia un fallimento del sistema educativo e assistenziale", ha scritto su Facebook una vicina. "È una tragedia devastante per tutta la nostra comunità", commenta Jessica Securo, l'ispettrice della polizia di Perth che ha seguito il caso.