Bannon vuole l’Ice ai seggi per le midterm Usa: l’intimidazione per gli elettori democratici
dal nostro inviato Paolo MastrolilliWASHINGTON – Adesso Steve Bannon vuole gli agenti dell’Ice ai seggi, durante le elezioni midterm di novembre. Presumibilmente per arrestare gli eventuali illegali che si presentassero a votare, o comunque intimidire gli elettori democratici. L’agenzia che ha ucciso due cittadini americani mentre protestavano contro i raid anti immigrati a Minneapolis ha smentito di avere in programma simili operazioni, ma ha lasciato aperta la porta per effettuare catture, se qualcosa di illegale avvenisse vicino ai luoghi dove si esercita il diritto più sacro di una democrazia. Così l’intimidazione è già avvenuta, sommandosi a tutte le altre iniziative che il presidente Trump sta prendendo o minacciando, allo scopo di ostacolare e condizionare la consultazione per il rinnovo del Congresso che teme di perdere.
In un’intervista di qualche giorno fa, Bannon ci aveva già detto che Trump "dovrebbe mandare i paracadutisti per ripulire Minneapolis da tutti gli insorti professionisti, che andrebbero incarc…
WASHINGTON – Adesso Steve Bannon vuole gli agenti dell’Ice ai seggi, durante le elezioni midterm di novembre. Presumibilmente per arrestare gli eventuali illegali che si presentassero a votare, o comunque intimidire gli elettori democratici. L’agenzia che ha ucciso due cittadini americani mentre protestavano contro i raid anti immigrati a Minneapolis ha smentito di avere in programma simili operazioni, ma ha lasciato aperta la porta per effettuare catture, se qualcosa di illegale avvenisse vicino ai luoghi dove si esercita il diritto più sacro di una democrazia. Così l’intimidazione è già avvenuta, sommandosi a tutte le altre iniziative che il presidente Trump sta prendendo o minacciando, allo scopo di ostacolare e condizionare la consultazione per il rinnovo del Congresso che teme di perdere.
In un’intervista di qualche giorno fa, Bannon ci aveva già detto che Trump "dovrebbe mandare i paracadutisti per ripulire Minneapolis da tutti gli insorti professionisti, che andrebbero incarcerati", sindaco e governatore inclusi. Martedì durante il suo podcast War Room ha denunciato che i democratici puntano sulle frodi elettorali per vincere le elezioni, ripetendo l’accusa non provata che i migranti illegali votano in gran numero in Minnesota e a New York. Quindi ha avvertito: "A novembre l’Ice presidierà le urne. Non resteremo qui fermi a permettervi di rubare di nuovo il paese". Poi ha aggiunto che i democratici stanno cercando di "tagliare i fondi all'Ice" proprio per tenere gli agenti lontani dai seggi elettorali. Questi suoi commenti sono arrivati dopo che lo stesso Trump aveva dichiarato lunedì al podcast di Dan Bongino che i repubblicani dovrebbero "prendere il controllo" delle elezioni almeno in 15 stati, nonostante la Costituzione affidi proprio ai singoli 50 stati il compito e il diritto di organizzare e gestire le consultazioni.
Un funzionario del dipartimento della Homeland Security ha detto a Newsweek che "l’Ice non sta pianificando operazioni rivolte ai seggi elettorali. Conduce attività mirate basate sull'intelligence e, se una minaccia attiva alla sicurezza pubblica mettesse in pericolo un seggio elettorale, potrebbero avvenire arresti secondo la legge". Dunque una smentita che non smentisce. L’Ice non sta preparando i piani per assaltare i seggi, ma se notasse qualcosa che giudica pericoloso potrebbe intervenire. Gli elettori sono avvisati e se temono qualcosa, soprattutto quelli democratici che magari non hanno tutti i documenti in ordine, farebbero meglio a restarsene a casa.
Bill Kristol, capo riconosciuto dei neocon, ci aveva detto di non essere sicuro che a novembre si terranno le midterm, o se saranno libere e giuste. Vista la minaccia di Bannon, ha lanciato questo appello: "I democratici dovrebbero tagliare i fondi e limitare le attività dell’Ice nel misura più ampia possibile. E dovrebbero insistere almeno su questa condizione: niente Ice [o agenti della Border Patrol] vicino ai seggi o ai luoghi di elezioni anticipate questo autunno". La legge vieta di interferire con le elezioni, ma in molti casi Trump ha già lasciato intendere di non sentirsi necessariamente vincolato dalla Costituzione, come quando ha detto che i repubblicani dovrebbero prendere il controllo delle elezioni.