Nel gotha di spie della nuova nobiltà a cui Vladimir Putin ha affidato la rinascita dell’impero russo, lui era il Cavaliere Nero. Un uomo che nella dissoluzione sovietica si è fatto strada con il pugnale. Letteralmente. Prima negli “Spetsnaz”, i paracadutisti incursori; poi nei “Pipistrelli”, gli 007 che eliminano ovunque gli avversari, concretizzando la promessa di ammazzare “i terroristi pure s…