NEW YORK – «Solo perché indosso la bandiera, non significa che rappresenti tutto quanto accade negli Stati Uniti». Quando un atleta americano sente la necessità di manifestare il disagio per il proprio Paese da un palcoscenico globale come le Olimpiadi, forse sarebbe il caso di iniziare a porsi qualche domanda. Magari l’amministrazione risponderà che Hunter Hess, coraggioso responsabile di questo…