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Spagna, idea dei vescovi per San Valentino: un videogioco per “imparare il matrimonio perfetto”

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Davanti al crollo delle unioni religiose, la Chiesa cerca di coinvolgere i più giovani. Il giocatore deve confrontarsi con le dinamiche di coppia di due ragazzi. “Integrità, modestia autocontrollo: così si conquistano i doni per vivere un’unione cristiana perfetta”
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Elena e Fran sono due ragazzi spagnoli, lei fa la segretaria, lui il trasportatore, si conoscono incrociandosi sul lavoro, si innamorano e iniziano a frequentarsi affrontando i piaceri e i problemi di tutte le coppie: dalla comunicazione alle sfumature della sessualità. Come trasformare quell’amore in una relazione duratura, anzi in un matrimonio stabile?

A dare una risposta, in occasione della Settimana del matrimonio che cade in concomitanza con San Valentino, ci ha pensato la Conferenza episcopale spagnola che ha lanciato il videogioco “Level Up! El juego de dos” per mostrare ai giovani “la bellezza del matrimonio cristiano”.

In Spagna dal 2007 al 2024 i matrimoni celebrati in chiesa sono scesi del 55%. Lo scorso anno su 175.364 unioni soltanto 31.462 sono state celebrate con rito cattolico. E cresce anche il numero di divorzi.

Voluto dalla Sottocommissione episcopale per la Famiglia e la difesa della vita, il gioco è stato sviluppato con l’Università pontificia di Salamanca c…

Elena e Fran sono due ragazzi spagnoli, lei fa la segretaria, lui il trasportatore, si conoscono incrociandosi sul lavoro, si innamorano e iniziano a frequentarsi affrontando i piaceri e i problemi di tutte le coppie: dalla comunicazione alle sfumature della sessualità. Come trasformare quell’amore in una relazione duratura, anzi in un matrimonio stabile?

A dare una risposta, in occasione della Settimana del matrimonio che cade in concomitanza con San Valentino, ci ha pensato la Conferenza episcopale spagnola che ha lanciato il videogioco “Level Up! El juego de dos” per mostrare ai giovani “la bellezza del matrimonio cristiano”.

In Spagna dal 2007 al 2024 i matrimoni celebrati in chiesa sono scesi del 55%. Lo scorso anno su 175.364 unioni soltanto 31.462 sono state celebrate con rito cattolico. E cresce anche il numero di divorzi.

Voluto dalla Sottocommissione episcopale per la Famiglia e la difesa della vita, il gioco è stato sviluppato con l’Università pontificia di Salamanca con lo scopo di “verificare se il giocatore è pronto per un amore definitivo, per un impegno totale”, si legge nel comunicato che accompagna l’iniziativa.

Nella pratica i giocatori dovranno cercare di guadagnare il dono di pazienza, integrità, modestia, autocontrollo, responsabilità progredendo tra i dodici livelli del gioco. Più virtù si acquisiscono, più la vita di coppia migliora. Davanti a piccole incomprensioni, si testa la capacità di rispondere: ad esempio Fran ha comprato i biglietti per un concerto, Elena gli dice all’ultimo momento che non si sente bene e preferisce non andare. A Fran vengono proposte due risposte: una che esprime la sua frustrazione per l’impegno preso e i biglietti persi; l’altra che apre alla difficoltà di Elena. Scegliendo la prima si perde un cuore, ovvero innocenza; scegliendo la seconda si guadagna il dono della pazienza. E così via.

"Questa campagna di comunicazione mette in luce una vocazione cristiana, che è la chiamata di un uomo e una donna a condividere la vita, a donarsi l'uno all'altra, aperti alla vita. Questa vocazione soddisfa pienamente il desiderio del cuore umano”, spiegano dalla Conferenza episcopale.

E poi aggiungono: “Il matrimonio non è solo una questione che riguarda due persone, perché anche Dio è interessato al successo di questo amore condiviso. Per questo motivo, ogni fedele può anche chiedere a Dio se questa è la sua vocazione e se questa è la persona con cui deve vivere la sua vocazione al matrimonio”.

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