Anche i sigari cubani vittime della crisi che strangola l’isola. Il leggendario Festival dell’Habano – vetrina mondiale dell’eccellenza del tabacco cubano che ogni anno garantisce al governo dell’Avana incassi per milioni di euro – previsto dal 24 al 27 febbraio non si terrà.
Era già accaduto nel 2021 e nel 2022, ma allora lo stop era stato imposto dalla pandemia di Covid-19. Questa volta l’annuncio del comitato organizzatore ha per tutti, appassionati e non, un significato diverso perché è il riflesso diretto della crisi che sta soffocando Cuba e delle sanzioni Usa.
Nella nota ai partecipanti il comitato organizzatore del festival ha sottolineato la necessità di rimandare l’evento (senza specificare una nuova data) «per preservare i più alti standard di qualità, eccellenza ed esperienza» che lo hanno reso unico nel suo genere. Standard che con il Paese allo stremo è difficile ora assicurare.
Da quando l’amministrazione Trump ha interrotto il flusso di petrolio dal Venezuela, subit…
Anche i sigari cubani vittime della crisi che strangola l’isola. Il leggendario Festival dell’Habano – vetrina mondiale dell’eccellenza del tabacco cubano che ogni anno garantisce al governo dell’Avana incassi per milioni di euro – previsto dal 24 al 27 febbraio non si terrà.
Era già accaduto nel 2021 e nel 2022, ma allora lo stop era stato imposto dalla pandemia di Covid-19. Questa volta l’annuncio del comitato organizzatore ha per tutti, appassionati e non, un significato diverso perché è il riflesso diretto della crisi che sta soffocando Cuba e delle sanzioni Usa.
Nella nota ai partecipanti il comitato organizzatore del festival ha sottolineato la necessità di rimandare l’evento (senza specificare una nuova data) «per preservare i più alti standard di qualità, eccellenza ed esperienza» che lo hanno reso unico nel suo genere. Standard che con il Paese allo stremo è difficile ora assicurare.
Da quando l’amministrazione Trump ha interrotto il flusso di petrolio dal Venezuela, subito dopo la cattura del leader venezuelano Nicolás Maduro, e ha imposto dazi a chiunque fornisca carburante a Cuba, L’Avana ha visto prosciugarsi rapidamente i suoi canali di approvvigionamento energetico. Questo ha portato a una stretta su tutti i servizi: dalla sanità ai trasporti. La scorsa settimana il governo cubano ha adottato un pacchetto di misure per risparmiare energia elettrica e carburante, al fine di preservare i servizi di base e settori chiave dell’economia, come il tabacco.
Ma ora la pressione americana ha colpito non solo uno dei simboli identitari di Cuba, ma anche una fonte di risorse fondamentali per l’economia dell’isola. Il Festival dell’Habano raccoglie ogni anno migliaia di appassionati, distributori e media da ogni parte del mondo, generando un indotto significativo per il turismo, settore cruciale per l’afflusso di valuta estera a Cuba. L’evento culmina tradizionalmente in un’asta esclusiva di sigari e humidors di lusso (una scatola a umidità controllata utilizzata per la conservazione di sigari), capace di fruttare decine di milioni di euro. L’edizione 2025 aveva superato i 16 milioni di euro di incassi, fondi destinati ufficialmente al sistema sanitario cubano.
Il Grupo Empresarial Tabacalero (Tabacuba), il gruppo statale cubano che controlla l’intera filiera del tabacco sull’isola, si è detto rammaricato per il rinvio «motivato dalla complessa situazione economica che sta attraversando il Paese, dovuto alla politica di intensificazione del blocco economico, commerciale e finanziario del governo degli Stati Uniti contro Cuba».