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Guerra Ucraina - Russia, le news del 16 febbraio

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Kiev: “La nostra delegazione è arrivata a Ginevra per i colloqui”

La delegazione ucraina è arrivata a Ginevra per prendere parte ai colloqui trilaterali tra i rappresentanti di Washington, Kiev e Mosca in programma domani e dopodomani nella città svizzera: lo ha annunciato il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e Difesa ucraino, Rustem Umerov, ripreso dall'agenzia Ukrinform. "Domani inizieremo il prossimo round di negoziati in formato trilaterale. L'ordine del giorno è stato concordato e la squadra è pronta a lavorare", ha affermato Umerov

Zelensky: “Mosca prepara nuovi attacchi massicci”

"I rapporti di intelligence indicano che i russi stanno preparando nuovi massicci attacchi contro le infrastrutture energetiche, e la difesa aerea deve essere configurata adeguatamente". Lo dichiara il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Qualsiasi ritardo nella fornitura di missili per la difesa aerea favorisce l'ampliamento dei danni derivanti dagli attacchi. Tutto ciò che è stato discusso a Monaco deve essere attuato rapidamente", aggiunge

Due senatori dem Usa in visita a Kiev: incontro con Zelensky

Due senatori democratici americani, Richard Blumenthal e Sheldon Whitehouse, sono in visita a Kiev dove hanno incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e visitato l'ospedale pediatrico di Ochmatdyt, attaccato dalla Russia nel 2024. Lo riporta il New York Times. La visita dei senatori arriva in un momento in cui il dibattito sull'entità e la durata degli aiuti statunitensi si è riacceso a Washington, a una settimana dal quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina. "Dovreste essere orgogliosi del vostro Paese, dovreste essere orgogliosi di essere ucraini, perché state lottando per la libertà", ha detto Blumenthal. "Siete degli eroi".

Media: “La delegazione russa a Ginevra già domattina per il trilaterale”

La delegazione russa incaricata dei colloqui trilaterali con Ucraina e Stati Uniti arriverà a Ginevra nelle prime ore di domani mattina, tra le cinque e le sei, per poi ripartire mercoledì sera. Lo riferisce una fonte citata dall'agenzia statale Tass. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha indicato che la missione sarà guidata dall'assistente presidenziale Vladimir Medinsky e includerà anche il capo dell'intelligence militare Igor Kostyukov.
L'inviato speciale di Vladimir Putin, Kirill Dmitriev, parteciperà invece a un gruppo di lavoro separato sulle questioni economiche. Secondo Peskov, i colloqui affronteranno le "questioni principali" riguardanti i territori e "tutto ciò che è legato alle richieste che abbiamo avanzato". La delegazione è attesa in partenza già questa sera

Auto esplode a Odessa: per l’intelligence ucraina è terrorismo

Un atto di terrorismo. Così il Servizio di sicurezza dell'Ucraina (Sbu) inquadra quanto accaduto stamani a Odessa, dove un'auto è esplosa nei pressi di un palazzo nella zona sud della città. La persona che era al volante dell'auto è stata trasportata in ospedale. Secondo i media locali sarebbe un ex militare. Dieci giorni fa un'auto era esplosa a Odessa, nella zona di Kyivskyi, uccidendo un ventunenne. Anche in quell'occasione lo Sbu parlava di "atto di terrorismo". Intanto sta per entrare nel quarto anno il conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina avviata il 24 febbraio del 2022

Mosca: “Pericoloso per l’Ue cercare di bloccare la flotta di petroliere russe”

Il viceministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov ha affermato che qualsiasi tentativo di "bloccare" la flotta delle petroliere russe potrebbe avere conseguenze negative. "Per quanto riguarda l'eventualità che la flotta russa venga 'bloccata', metterei in guardia dal trarre conclusioni affrettate sulla tale possibilità", ha affermato Ryabkov, citato dall'agenzia Tass. "Il numero di Paesi nell'Unione Europea non è, di per sé, una carta vincente in questo gioco ed è estremamente pericoloso per l'Ue stessa", ha aggiunto il viceministro, ricordando che Mosca ha esperienza "nell'attuazione di misure per tutelare la libertà di navigazione". In precedenza, l'agenzia Bloomberg, citando fonti a Bruxelles, aveva riferito che l'Unione Europea si preparava ad abolire il tetto massimo al prezzo del petrolio russo sostituendolo, nell'ambito del ventesimo pacchetto di sanzioni, con un divieto assoluto di fornire servizi marittimi alle petroliere, indipendentemente dal prezzo pagato dai clienti per le forniture. Il divieto dovrebbe includere la fornitura di servizi finanziari, legali, assicurativi a qualsiasi spedizioniere di petrolio russo.

Kiev: droni russi su ospedale nel Kherson

L'amministrazione regionale di Kherson, nel sud-est dell'Ucraina, accusa le truppe russe di aver colpito il territorio di un ospedale del capoluogo ferendo due membri dello staff della struttura sanitaria: lo riportano diverse testate ucraine, tra cui il giornale online Ukrainska Pravda, secondo cui le autorità ucraine riportano che il drone abbia colpito il territorio dell'ospedale attorno alle 12.20, le 13.20 italiane.

Kiev: colpiti importanti obiettivi militari russi in tre regioni

Gli attacchi ucraini hanno colpito nella notte diversi obiettivi militari "importanti" nelle zone occupate dalla Russia delle oblast' di Donetsk, Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk. Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, precisando che i raid hanno preso di mira aree nelle regioni sud-orientali occupate dalla Russia, dove Mosca aveva concentrato le sue truppe, nonché un centro di comunicazioni russo e un centro di controllo droni nelle zone occupate dell'oblast' orientale di Donetsk . "Le perdite nemiche e l'entità dei danni causati sono in fase di chiarimento", ha aggiunto lo Stato Maggiore.

Lituania: “L’Ue agisca contro gli attacchi ibridi russi”

"È necessario che l'Unione europea rimanga unita e coerente nel rispondere alle azioni destabilizzanti e agli attacchi ibridi della Russia. Il Parlamento europeo, con la risoluzione recentemente adottata in tal senso, ha dato un esempio cui devono seguire azioni concrete". Lo ha affermato il presidente lituano, Gitanas Nauseda, al termine dell'incontro, tenutosi oggi a Vilnius, con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Durante l'incontro, Nauseda e Metsola hanno inoltre discusso dei preparativi per la presidenza di turno dell'Unione europea che toccherà alla Lituania nel primo semestre del 2027. Il presidente lituano ha a tal proposito annunciato che la presidenza lituana si concentrerà su una serie limitata di priorità quali il rafforzamento della sicurezza e della difesa, il sostegno all'Ucraina e la resilienza delle democrazie.

Mosca: “I negoziati devono affrontare le cause profonde del conflitto”

Il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov ha affermato che Mosca ritiene che gli accordi per la soluzione del conflitto in Ucraina debbano affrontare le cause profonde del confronto militare ed essere duraturi. "Dobbiamo garantire che un potenziale accordo sia sostenibile - ha osservato il vice ministro, citato dall'agenzia Tass - Ciò significa, tra le altre cose, che deve affrontare le questioni che sono alla radice di questo conflitto".

Germania: “Il prestito Ue di 90 miliardi a Kiev è un segnale importante per Putin”

"Sono molto soddisfatto che a dicembre siamo riusciti a sciogliere il nodo del finanziamento all'Ucraina. In questi giorni vediamo di nuovo quanto brutalmente Putin stia conducendo la guerra contro l'Ucraina. Ed è per questo che è stato giusto che il pacchetto da 90 miliardi sia stato concordato politicamente". Lo ha detto il Vicecancelliere federale della Germania e ministro delle finanze nel governo della Germania, Lars Klingbeil arrivando all'Eurogruppo. "Il Parlamento lo ha approvato e ora dobbiamo fare tutto il possibile affinché l'erogazione dei fondi all'Ucraina avvenga rapidamente, in modo che siano disponibili entro aprile. - prosegue - È un segnale importante ai nostri amici in Ucraina, ma anche a Vladimir Putin: noi europei continuiamo a essere al fianco dell'Ucraina, la sosteniamo con determinazione e facciamo tutto il possibile affinché non possa avere successo con questa brutale guerra contro il diritto internazionale".

In diverse città russe commemorazioni per Navalny, tre fermi

Eventi commemorativi si stanno svolgendo in diverse città della Russia nel secondo anniversario della morte dell'oppositore Aleksei Navlany. La madre di Navalny, Lyudmila e quella della vedova Yulia Navalnaya, Alla Abrosimova, si sono recate al cimitero di Borisovskoye, dove è sepolto il politico. Anche prima dell'apertura del cimitero, ha riferito Sotavision, decine di persone si erano radunate ai cancelli con fiori candele e messaggi scritti. Sulla tomba si sono recati anche i rappresentanti di diverse missioni diplomatiche europee. Navalny è morto nella colonia penale n. 3 di Kharp, oltre il Circolo polare il 16 febbraio 2024. I laboratori della Nato hanno stabilito che il politico e' stato ucciso con epibatidina, un veleno altamente tossico estratto dalla pelle di una rana sudamericana. Durante gli eventi commemorativi di oggi, la polizia ha arrestato tre persone in tre cittàrusse: Mosca, Volgograd e San Pietroburgo. La notizia è stata riportata da Ovd-Info, cOng che monitora gli arresti nel Paese. Un uomo è stato fermato sul lungofiume Voskresenskaya a San Pietroburgo mentre fotografava un monumento recintato dedicato alle vittime della repressione politica. L'uomo ha dichiarato di essere stato portato alla stazione di polizia e di essere stato multato, ma le accuse non sono chiare. A Volgograd, secondo Ovd-Info, un residente locale di nome Andrei è stato fermato nei pressi di un monumento alle vittime della repressione politica. Dopo essere stato portato alla stazione di polizia, è rimasto privo di sensi per un po' di tempo. Circa due ore e mezza dopo il suo arresto, è stato rilasciato senza che fosse sporta denuncia. Il motivo del suo fermo non è stato reso noto. Un uomo, infine, ha tenuto un picchetto solitario all'ingresso principale del Centro espositivo Vdnkh di Mosca, reggendo un cartello con la scritta "La Russia sarà libera! 16 febbraio 2024". Una fotografia della scena e' stata pubblicata dal progetto mediatico "Slovo Zashchiteti" (Parola alla Difesa) che ha poi dato notizia del suo arresto.

Intelligence ucraina: “Reclutamenti russi con finti profili femminili su app di incontri”

Il Servizio di sicurezza dell'Ucraina (Sbu) ha segnalato un aumento dei casi in cui agenti russi contattano cittadini ucraini per costringerli a compiere azioni illegali, tra cui incendi dolosi, sabotaggi e preparativi per attentati. Tra le tecniche utilizzate figura l'invio di false comunicazioni su presunti procedimenti penali: successivamente la persona viene ricontattata e le viene offerto aiuto per "chiudere" il caso in cambio dell'esecuzione di compiti specifici. Un altro metodo sempre più diffuso prevede la creazione di finti profili femminili su piattaforme di incontri online. Una volta ottenuti dati personali, contatti, foto o informazioni sulla posizione, la vittima viene contattata da un individuo che si presenta come funzionario delle autorità ucraine - spesso dello stesso Sbu - e accusata di aver comunicato con servizi ostili. Per "evitare responsabilità penali" le viene quindi proposta la cooperazione, che si traduce nel reclutamento da parte dell'intelligence russa. Secondo l'agenzia, le persone ricattate vengono poi spinte ad acquistare componenti chimici, sabotare infrastrutture o incendiare veicoli militari; in alcuni casi vengono inviate anche false convocazioni ufficiali per aumentare la pressione psicologica. Kiev invita la popolazione a non condividere informazioni personali con sconosciuti online e a segnalare immediatamente contatti sospetti alle autorità.

Germania e Gran Bretagna: “Armarsi contro possibile attacco russo”

I vertici militari di Germania e Gran Bretagna mettono in guardia gli europei, in un appello comune, e li esortano ad armarsi per un possibile attacco russo.
Mosca sta spostando il suo schieramento militare progressivamente più a occidente, hanno scritto l'ispettore generale della Bundeswehr Carsten Breuer e il capo delle comando generale delle forze armate britanniche Richard Knighton, in un messaggio pubblicato dalla Welt e dal Guardian. Le forze armate russe sono state armate al punto "che il rischio di un conflitto con la Nato potrebbe aumentare", si legge ancora.

Rubio: “Non vogliamo imporre accordi a nessuno”

Gli Stati Uniti sembrano essere "l'unica nazione al mondo" in grado di convincere i rappresentanti ucraini e russi a "sedersi al tavolo delle trattative" per cercare di porre fine alla guerra. Tuttavia, Washington "non sta cercando di imporre un accordo a nessuno". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio in visita a Budapest in conferenza stampa congiunta con il presidente ungherese Viktor Orban. "Non sono qui per insultare nessuno, ma le Nazioni Unite non sono riuscite a farlo. Non ci sono altri paesi in Europa che ci sono riusciti", ha detto Rubio spiegando che "non stiamo cercando di imporre un accordo a nessuno. Non stiamo cercando di costringere nessuno ad accettare un accordo che non vuole accettare. Vogliamo solo aiutarli. Perché pensiamo che sia una guerra incredibilmente dannosa, pensiamo che sia una guerra incredibilmente distruttiva".

Zelensky: “La Russia prepara un nuovo massiccio attacco, prepariamoci”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incaricato i vertici dell'Aeronautica militare, del ministero della Difesa e di Ukrenergo di predisporre ulteriori misure di protezione alla luce delle informazioni di intelligence secondo cui la Russia starebbe preparando un nuovo massiccio attacco. "Ho incaricato - ha affermato Zelensky - il comandante dell'Aeronautica militare delle Forze armate dell'Ucraina Anatoly Kryvonozhko, il ministro della Difesa dell'Ucraina Mykhailo Fedorov e il capo di Ukrenergo Vitaly Zaichenko di predisporre le necessarie misure di protezione aggiuntive durante la giornata, tenendo conto delle informazioni di intelligence sulla preparazione di un massiccio attacco da parte della Russia".

Kiev: l’ex ministro dell’Energia accusato formalmente di riciclaggio

L'ex ministro ucraino dell'Energia German Galushchenko è stato formalmente accusato nell'indagine di riciclaggio di denaro che ha coinvolto l'agenzia nazionale per l'energia atomica. Galushchenko era stato fermato ieri dalle forze dell'ordine mentre tentava di lasciare l'Ucraina. "L'ex ministro dell'Energia (2021-2025) e' stato smascherato per riciclaggio di denaro e partecipazione a un'organizzazione criminale", ha dichiarato in un comunicato l'Ufficio Nazionale Anticorruzione dell'Ucraina. Nel comunicato il nome di Galushchenko, ma l'indicazione della data non lascia spazio a dubbi. Le accuse prevedono pene fino a 15 anni di carcere, secondo il codice penale ucraino. Galushchenko è stato accusato a novembre di aver partecipato a un progetto di tangenti da 100 milioni di dollari versate dagli appaltatori incaricati di mettere in sicurezza le infrastrutture energetiche bersaglio di attacchi russi. Secondo gli investigatori, sono stati trovati 12 milioni di dollari in conti bancari legati alla famiglia di Galushchenko

Rubio: “Solo gli Usa sono riusciti a avviare i negoziati sull’Ucraina”

Gli Stati Uniti sono "l'unica nazione al mondo" che è riuscita a riunire ucraini e russi per i negoziati. Lo ha dichiarato il segretario Usa Marco Rubio in conferenza stampa con Viktor Orban. "Non sono qui per insultare nessuno, ma le Nazioni Unite non sono state in grado di farlo, non c'è nessun altro Paese in Europa che sia stato in grado di farlo", ha detto aggiungendo che Trump è stato "criticato" dalla comunità internazionale per i suoi sforzi volti a porre fine alla guerra, anziché essere "applaudito". Lo riporta Sky News Uk. "Questa guerra non sarebbe mai dovuta scoppiare. Questa guerra non sarebbe mai scoppiata se Donald Trump fosse stato presidente degli Stati Uniti quando è iniziata", ha affermato, aggiungendo che Washington "farà tutto il possibile per porvi fine".

Zelensky: “Prima discutere delle garanzie di sicurezza, poi dei territori2

Volodymyr Zelensky insiste: prima vuole garanzie di sicurezza dagli Stati Uniti poi discuterà di compromessi, non cessioni, sui territori. Il presidente ucraino lo ha ribadito in un'intervista a Politico che ha rilanciato sui suoi canali social. "I nostri amici americani stanno preparando le garanzie di sicurezza. Ma hanno detto: prima lo scambio di territori o qualcosa del genere, poi le garanzie di sicurezza. Io credo che prima debbano esserci le garanzie di sicurezza", ha spiegato. "Secondo. Il fatto che siamo pronti al compromesso non significa che cederemo i nostri territori. A quale compromesso siamo pronti? Non a quello che darà alla Russia la possibilità di riprendersi rapidamente e tornare a occuparci. Questo è importante", ha sottolineato. "Ecco come vediamo le priorità. Ma in ogni caso, le garanzie di sicurezza entreranno in vigore solo dopo il voto al Congresso. Allora perché aver paura? Non capisco. Possiamo firmare con i leader un documento sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina. È un segnale forte per la gente: l'America vi aiuterà e vi sosterrà. gli europei saranno con voi se la Russia tornerà. E poi potrete parlare con gli ucraini di cio' che sono disposti a fare", ha sottolineato.

I diplomatici Ue rendono omaggio a Navalny

Nel secondo anniversario della morte di Alexei Navalny, i diplomatici della rappresentanza dell'Unione europea in Russia, dei paesi dell'Ue e degli stati alleati hanno reso omaggio alla memoria del dissidente politico. In un post sul suo canale Telegram, l'ambasciata europea a Mosca ha pubblicato una foto della tomba di Navalny coperta di fiori. "Il suo coraggio rifletteva la fede nei principi di libertà, primato della legge e rispetto della dignità umana, senza i quali non è possibile una società democratica", si legge nel post.

Mosca: colpite le infrastrutture di trasporto energetico di Kiev

L'esercito russo ha riferito di aver colpito, nel giro di 24 ore, le infrastrutture di trasporto ed energetiche ucraine utilizzate dalle forze armate ucraine, nonché i siti di stoccaggio dei droni. "L'aviazione tattica operativa, i droni d'attacco, le forze missilistiche e l'artiglieria dei gruppi di truppe delle Forze armate russe hanno danneggiato le infrastrutture energetiche e di trasporto utilizzate dalle Forze armate ucraine, nonché i siti di stoccaggio e lancio per droni a lungo raggio", ha riferito Ministero della Difesa russo citato da Interfax. Hanno fatto notare che sono stati effettuati attacchi anche contro punti di dispiegamento temporanei di personale militare ucraino in 152 distretti. "I sistemi di difesa aerea hanno abbattuto otto razzi del sistema di lancio multiplo HIMARS di fabbricazione statunitense e 345 velivoli senza pilota di tipo aereo", ha affermato il ministero in una nota.

Zelensky: “L’Europa deve sanzionare l’energia nucleare russa”

"Sanzioni totali significano totali. Il presidente Trump ha adottato misure drastiche sanzionando Lukoil e Rosneft. Gli siamo grati. Può sanzionare tutte le loro fonti energetiche, in particolare l'energia nucleare. E sarà un messaggio forte per gli europei. Gli europei hanno fatto molto. Ma non hanno ancora sanzionato l'energia nucleare russa, Rosatom, le persone e i loro parenti, i loro figli, che vivono dei loro soldi in Europa, negli Stati Uniti, che pagano con questi profitti la loro istruzione nelle università europee, che possiedono immobili negli Stati Uniti. Un sacco di immobili. Mantengono finanziariamente figli e parenti ovunque". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Mosca: conquistato il villaggio di Minkvika e Pokrovka

Il ministero della Difesa della Federazione Russa ha annunciato la conquista degli insediamenti di Pokrovka, nella regione di Sumy, e Minkovka, nella Repubblica Popolare del Donetsk. Lo riporta la Tass.

Cremlino: “Senza fondamento l’accusa di avvelenamento di Navalny”

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha respinto come "prive di fondamento" le accuse di cinque Paesi europei secondo le quali la Russia avrebbe avvelenato Alexei Navalny, l'oppositore morto esattamente due anni fa in una colonia penale. Lo riferiscono i media statali russi.

Cremlino: “A Ginevra si discuterà anche di territori”

La gamma di argomenti discussi durante i colloqui sull'Ucraina a Ginevra, al via da domani, sarà più ampia rispetto alle precedenti consultazioni di Abu Dhabi, pertanto la delegazione russa sarà ampliata e guidata dall'assistente presidenziale Vladimir Medinsky. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato da Interfax. "Ricordiamo la ripetuta dichiarazione di Putin secondo cui Medinsky è il capo della delegazione negoziale russa. Putin ha rilasciato questa dichiarazione prima del primo round ad Abu Dhabi, durante lo stesso, e così via. Medinsky è rimasto il capo della nostra delegazione negoziale", ha spiegato Peskov. "Questa volta intendiamo discutere una gamma più ampia di questioni, comprese le questioni territoriali chiave e tutto ciò che è correlato alle nostre richieste. La presenza del capo negoziatore, Medinsky, è ora essenziale", ha aggiunto Peskov. Secondo lui, Medinsky non era presente alle consultazioni di Abu Dhabi, "perché la discussione verteva su questioni di sicurezza, questioni che riguardavano direttamente i militari, e quindi il nostro gruppo era guidato da Kostyukov (Capo della Direzione principale dello Stato maggiore delle Forze armate russe Igor Kostyukov - IF) , e il gruppo era composto da personale militare. Ora, invece, "la delegazione sarà allargata. Oltre a Medinsky, ci saranno Galuzin (Vice Ministro degli Esteri Mikhail Galuzin - IF) e altri".

Zelensky: “Putin non sarà fermato con baci e fiori”

Con Vladimir Putin serve il pugno di ferro, non la gentilezza. Parola di Volodymyr Zelensky. Il presidente russo "non può essere fermato con baci e fiori", ha chiarito su Telegram alla vigilia dei nuovi colloqui trilaterali Ucraina-Russia-Usa a Ginevra. "Permettere all'aggressore di prendere qualcosa è un grave errore. È stato un grave errore fin dall'inizio, fin dal 2014. E anche prima, durante l'attacco e l'occupazione di parte della Georgia. E ancora prima, durante l'occupazione della Cecenia, quando tutto è stato distrutto e ci sono state un milione di vittime, tra morti e feriti", ha scritto il presidente ucraino.
"Sono stati commessi molti errori. Ecco perché ora non voglio essere un presidente che ripete gli errori dei suoi predecessori o di altre persone. E non mi riferisco solo all'Ucraina. Mi riferisco ai leader di diversi paesi che hanno permesso a un paese aggressivo come la Russia di entrare nel loro territorio.
Perché Putin non può essere fermato con baci e fiori", ha spiegato. "Il mio consiglio a tutti: non fatelo con Putin. Altrimenti sarà solo il primo passo e poi tra cinque anni ricostituirà il suo esercito, aumenterà il numero dei soldati e la sua armata sara' ben addestrata", ha sottolineato, mentre ora "sta perdendo 30-35mila persone al mese" e "non sono sicuro che lo sappia".

Kiev: “Sttacco massiccio di droni russi sul Briansk, la regione è al buio”

Un massiccio attacco con droni ucraini su Briansk, il più grande dall'inizio della guerra, ha lasciato parte degli abitanti della regione russa senza elettricita' e riscaldamento. Lo hanno riferito le autorità locali. "Ieri la regione di Bryansk ha subito l'attacco più potente e massiccio. Contro nessun'altra regione della Russia era mai stato lanciato un numero così elevato di droni contemporaneamente", ha scritto il governatore locale Alexandr Bogomaz su Telegram. Lo stesso Bogomaz aveva parlato ieri di 170 droni ucraini abbattuti. "A seguito delle azioni terroristiche delle Forze Armate dell'Ucraina, le strutture energetiche sono state danneggiate", ha spiegato.

Russi e diplomatici europei depongono fiori sulla tomba di Navalny

Alcune decine di persone, tra le quali diplomatici delle ambasciate europee, si sono radunate stamane al cimitero Borisovo, alla periferia di Mosca, per deporre fiori sulla tomba dell'oppositore Alexei Navalny nel secondo anniversario della sua morte, avvenuta in una colonia penale. Lo hanno riferito testimoni sul posto, tra i quali gli stessi diplomatici. Tra questi, era presente un rappresentante dell'ambasciata italiana. Per prime si sono recate sulla tomba la madre di Navalny, Lyudmila, e Alla Abrosimova, la madre della vedova dell'oppositore, Yulia. Secondo i media dell'opposizione, analoghi omaggi sono avvenuti in altre città russe, tra le quali San Pietroburgo e Novosibirsk, dove fiori sono stati deposti da qualche cittadino sui memoriali dedicati alle vittime della repressione politica.

(afp)

Ong: “Nel 2025 le vittime civili ucraine sono aumentate del 26%”

I ricercatori dell'organizzazione internazionale Azione contro la violenza armata (Aoav) affermano che nel 2025 le vittime civili ucraine sono aumentate del 26%, riflettendo l'aumento degli attacchi russi contro città e infrastrutture del Paese. Secondo quanto riportato dai resoconti in lingua inglese della Ong, 2.248 civili sono stati uccisi e 12.493 feriti a causa dei raid in Ucraina, con un numero di vittime e incidenti in aumento significativo. Lo scrive il Guardian. In media, 4,8 civili sono stati uccisi o feriti in ogni attacco, il 33% in più rispetto al 2024, con l'attacco peggiore avvenuto a Dnipro il 24 giugno. I missili russi hanno colpito un treno passeggeri, appartamenti e scuole, uccidendo 21 persone e ferendone 314, tra cui 38 bambini.

Kiev, respinto attacco russo con missili Zircon e Iskander

I russi hanno attaccato con quattro missili antinave Zircon, un missile balistico Iskander-M, un missile aereo guidato Kh-31P, nonché 62 droni d'attacco. Lo riferisce l'aeronautica ucraina affermando che l'attacco aereo è stato respinto dall'aviazione, dalle truppe missilistiche antiaeree, dalle unità di guerra elettronica e dai sistemi senza pilota, nonché dai gruppi di fuoco mobili delle Forze di difesa dell'Ucraina. Lo riportano i media del paese.

Madre di Navalny, 'fare piena luce sulla sua morte'

La madre di Alexei Navalny, Lyudmila, ha chiesto oggi di fare piena luce sulla morte del figlio, deponendo fiori sulla sua tomba nel cimitero Borisovo di Mosca nel secondo anniversario del decesso avvenuto in una colonia penale. "I mandanti sono noti a tutto il mondo, ma noi vogliamo conoscere tutti coloro che hanno partecipato a questo", ha detto Lyudmila, citata dal canale televisivo dell'opposizione Dozhd.

In Corea del Nord Kim Jong-un inaugura case per famiglie dei soldati nordcoreani morti in Ucraina

Il leader della Corea del Nord Kim Jong-un ha inaugurato gli alloggi destinati alle famiglie dei soldati nordcoreani che sono stati uccisi a fianco delle truppe russe nella guerra contro l'Ucraina. Kim ha partecipato insieme alla figlia Kim Ju-ae all'inaugurazione di un nuovo quartiere residenziale a Pyongyang, un ulteriore tentativo di onorare i caduti in guerra. I media statali nordcoreani hanno mostrato foto in cui Kim appare mentre cammina lungo la nuova strada, chiamata Saeppyol Street, e visita le case di alcune famiglie promettendo di ripagare i "giovani martiri" che "hanno sacrificato tutto per la loro madrepatria". Kim ha affermato che il nuovo distretto nella zona di Hawasong della capitale nordcoreana simboleggia "lo spirito e il sacrificio" dei soldati caduti, aggiungendo che le case consentiranno alle famiglie in lutto di "essere orgogliose dei loro figli e mariti e vivere felici". Kim ha detto di aver insistito per terminare il progetto "anche un giorno prima" nella speranza che potesse portare "un piccolo conforto" alle famiglie dei soldati caduti.

Macron omaggia la memoria di Navalny, 'la sua morte è stata premeditata'

"Due anni fa, il mondo ha appreso della morte di Alexei Navalny. Rendo omaggio alla sua memoria". Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron. "Allora dissi che, secondo me, la sua morte diceva tutto sulla debolezza del Cremlino e sulla sua paura di qualsiasi avversario. Ora è chiaro che questa morte è stata premeditata - aggiunge - . La verità prevale sempre, mentre aspettiamo che la giustizia faccia lo stesso".

Kiev, bombardamento russo nella regione di Kherson, due feriti

"Due persone sono rimaste ferite nella regione di Kherson a seguito dell'aggressione russa". Lo scrive Ukrinform, citando il capo dell'amministrazione statale regionale di Kherson, Oleksandr Prokudin.

Budanov verso Ginevra per negoziati trilaterali

La delegazione ucraina guidata dal capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky, Kyrylo Budanov, è partita per Ginevra dove domani e mercoledì sono in programma negoziati trilaterali con Stati Uniti e Russia. Lo ha annunciato lo stesso Budanov con un post su Telegram corredata dalla foto ai piedi del treno che lo porta in Svizzera. "Durante il viaggio discuteremo con i colleghi delle lezioni della storia, cercando di trarne le giuste conclusioni. Gli interessi dell'Ucraina devono essere tutelati", ha sottolineato. Alle trattative parteciperanno gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. La delegazione russa sarà guidata questa volta dal consigliere presidenziale Vladimir Medinsky. A quanto riferisce Rbc Ucraina, si stanno tenendo consultazioni parallele con altri attori regionali, coordinando posizioni e discutendo possibili passi per stabilizzare la situazione.
All'ordine del giorno dell'incontro, i meccanismi di monitoraggio del cessate il fuoco e ulteriori scambi di prigionieri tra le parti coinvolte nel conflitto.

Media, tregua energetica sul tavolo dei negoziati a Ginevra

C'è anche l'ipotesi di un cessate il fuoco energetico sul tavolo dei negoziati trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti che si apriranno domani a Ginevra. Lo scrive l'agenzia di stampa russa Tass citando una fonte occidentale. "La questione di un cessate il fuoco energetico verrà senza dubbio sollevata", ha notato. La delegazione russa sarà guidata dal consigliere presidenziale Vladimir Medinskij, come ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Kiev: “In 24 ore i russi hanno lanciato 668 attacchi nella regione di Zaporizhzhia”

Nelle ultime 24 ore, le forze russe hanno effettuato 668 attacchi contro 32 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia. Sei persone sono rimaste ferite a seguito di attacchi nemici nello stesso distretto. Lo ha riferito su Telegram Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, scrive Ukrinform.

Zelensky, “Compromesso con Russia c'è già, Putin non è in prigione”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il mondo ha già raggiunto il più grande compromesso nei confronti della Russia, poiché "il dittatore russo Vladimir Putin e il suo entourage sono ancora in libertà". Lo scrive la Ucrainska Pravda, riprendendo una intervista a Politico del leader di Kiev.
"Da parte americana, dal presidente Trump, ci sono segnali che indicano che è giunto il momento dei compromessi, che si possono fare alcuni passi avanti - ha detto Zelensky - "Abbiamo fatto molti compromessi. Putin e i suoi amici non sono in prigione. Questo è il più grande compromesso che il mondo abbia mai fatto". Zelensky ha anche affermato che Trump aveva proposto un cessate il fuoco e una sospensione temporanea della guerra.
L'Ucraina ha accettato un cessate il fuoco incondizionato, ma Putin ha rifiutato, ha aggiunto.
Secondo Zelensky, questa situazione continuerà finché non verrà esercitata una vera pressione sul leader del Cremlino.
"Certo, rifiuterà... oggi per un motivo, domani per un altro, e così via. Dobbiamo fare pressione su di lui... Putin fermerà questa guerra se gli verrà fatta una pressione reale", ha detto il presidente.

Mosca, “Regime di Kiev è cellula terroristica internazionale neonazista”

Il regime di Kiev ha raggiunto il livello di una cellula terroristica internazionale con tendenze neonaziste. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. Lo scrive l'agenzia russa Ria Novosti. "Ho una domanda per le decine di migliaia di esperti mondiali di terrorismo internazionale: dove siete tutti? Perché non c'è stata una tavola rotonda o una sessione alla Conferenza di Monaco su come il regime di Kiev sia passato da regime fantoccio che giocava a fare democrazia a cellula terroristica internazionale con caratteristiche uniche, ovvero una vena neonazista?", ha detto in tv. Zakharova, riferisce l'agenzia russa, è intervenuta nel programma 'Big Game' di Channel One. La diplomatica ha aggiunto che si tratta di terrorismo internazionale, alimentato da armi, denaro e sostegno politico dall'esterno. "Un intero conglomerato di paesi sotto l'egida della Nato", ha spiegato Zakharova. In particolare, l'Ucraina commette attacchi terroristici non solo contro i civili, ma anche contro gli operatori dei servizi sociali, ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri. "Il regime di Kiev, dopo aver commesso attacchi terroristici contro i civili, torna immediatamente sulla scena del crimine per uccidere i civili che rappresentano i servizi sociali, i servizi di emergenza e, naturalmente, i medici, il che è motivo di particolare amarezza, di un odio particolarmente animalesco", ha concluso.

Media: “Gli ex Wagner attivi in Europa come sabotatori russi”

Secondo funzionari dell'intelligence occidentale, reclutatori e propagandisti che in precedenza lavoravano per il Gruppo Wagner russo sono emersi come il principale canale per gli attacchi di sabotaggio organizzati dal Cremlino in Europa. Lo scrive il Financial Times.
Lo status del gruppo di combattenti è incerto da quando una fallita ribellione contro i vertici dell'esercito russo nel giugno 2023 ha provocato una repressione e la morte del suo fondatore, Yevgeny Prigozhin. Ma ai reclutatori del Wagner, specializzati nel persuadere giovani dell'entroterra russo a combattere in Ucraina, è stato assegnato un nuovo incarico:
reclutare europei economicamente vulnerabili per compiere atti di violenza sul suolo Nato, hanno affermato i funzionari.
L'agenzia di intelligence militare russa (Gru) "sta utilizzando i talenti di cui dispone", ha affermato un funzionario dell'intelligence occidentale, riferendosi alla rete Wagner.
Per il Gru, la rete Wagner si è dimostrata uno strumento particolarmente efficace, seppur rudimentale, per raggiungere questo obiettivo, hanno dichiarato al Financial Times alti funzionari dell'intelligence europea. Gli agenti Wagner hanno ricevuto incarichi di ogni tipo, dagli incendi dolosi contro le auto dei politici e i magazzini contenenti aiuti per l'Ucraina, al fingersi propagandisti nazisti. In genere, chi viene reclutato lo fa per denaro e sono spesso individui emarginati, a volte privi di uno scopo o di una direzione.
Prigozhin era anche responsabile della gestione dell'Internet Research Agency con sede a San Pietroburgo - la più nota 'troll farm' russa - che ha iniziato a prendere di mira il pubblico occidentale con la disinformazione ben oltre un decennio fa. Ad esempio, gli account social media gestiti da Wagner sono stati responsabili del reclutamento di un gruppo di britannici alla fine del 2023. Sulla scia di quell'attacco, le agenzie europee hanno lentamente delineato il quadro di una rete molto più estesa di 'agenti usa e getta' di Wagner in tutta Europa.

Russia: “Dopo raid mancano luce e riscaldamento in alcune zone del Bryansk”

Il governatore della regione russa di Bryansk, Aleksandr Bogomaz, sostiene che "a seguito di attacchi" alle "infrastrutture energetiche" che attribuisce alle forze ucraine "non ci sono elettricità e riscaldamento in cinque Comuni e in una parte della città di Bryansk". Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass.

Zelensky: “Sono più giovane di Putin, lui non ha molto tempo”

"Penso che anche Putin si trovi in una posizione difficile, perché io posso parlarti, stringerti la mano, non ho paura, voglio essere libero". Lo dice Volodymyr Zelensky in un'intervista a Politico a margine della Conferenza di Monaco, rilanciata dai media ucraini. "Sono qui, sono un uomo libero. E sono più giovane di Putin. Credetemi, è importante. Lui non ha molto tempo. Grazie a Dio, non molto tempo", ha detto Zelensky, che ha 48 anni, mentre il leader russo ne ha 73.

Zelensky: “In arrivo nuovi pacchetti di aiuti”

"Già a Kiev, dopo due giorni molto intensi alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Ci sono stati molti incontri, la cosa più importante è che ci saranno nuovi pacchetti di supporto per l'Ucraina", annuncia su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La questione principale sono i missili per la difesa aerea, per la protezione balistica. Questa è la questione numero uno per tutto l'inverno. Lo sapete. Ecco perché ne abbiamo parlato a Monaco praticamente con tutti i leader che possono davvero aiutarci. Anche con Marco Rubio, il Segretario di Stato americano. Speriamo che gli accordi funzionino come dovrebbero. La difesa aerea è un'esigenza quotidiana.La prossima settimana prevediamo di incontrarci e lavorare su nuovi pacchetti energetici. Questo vale anche per la ripresa dopo gli attacchi, per le attrezzature necessarie. Voglio ringraziare tutti coloro che stanno già dando il loro contributo".

Kiev: l’ex ministro Energia ucraino arrestato mentre tenta di lasciare il Paese

L'ex ministro ucraino dell'Energia Herman Galushchenko è stato arrestato su mandato dell'Ufficio nazionale anticorruzione dell'Ucraina (Nabu) e dalla Procura per l'anticorruzione (Sapo) durante un tentativo di attraversare in treno il confine nella notte tra il 14 e il 15 febbraio. Lo scrive Ukrainska Pravda citando una fonte informata. Secondo la ricostruzione, le guardie di frontiera avevano ricevuto una richiesta da Nabu e Sapo in merito a Galushchenko per ottenere informazioni nel caso in cui avesse tentato di attraversare il confine. Una procedura che viene applicata quando una persona è coinvolta in procedimenti penali.

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