Guerra Ucraina - Russia, le news del 17 febbraio

Guerra Ucraina - Russia, le news del 17 febbraio
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Zelensky: “Non è giusto che Trump chieda concessioni solo a Kiev”

"Non è giusto" che il presidente Trump continui a chiedere pubblicamente all'Ucraina, e non alla Russia, di fare concessioni per la pace. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista ad Axios, aggiungendo che, sebbene per Trump possa essere più facile fare pressione sull'Ucraina rispetto alla Russia, che è un paese molto più grande, il modo per creare una pace duratura non è "dare la vittoria" al presidente russo Vladimir Putin. Il presidente Usa ha affermato due volte negli ultimi giorni che spetta a Zelensky fare concessioni. "Spero che sia solo una sua tattica e non una decisione", ha commentato il presidente ucraino.

Umerov: “I negoziati si sono concentrati su questioni pratiche”

I negoziati che si sono svolti oggi a Ginevra tra russi, ucraini e americani si sono concentrati su "questioni pratiche". Lo ha dichiarato il capo dei negoziatori ucraini, Rustem Umerov, al termine della giornata di colloqui. "Le discussioni si sono concentrate su questioni pratiche e sui meccanismi delle possibili soluzioni", ha affermato Umerov nel suo post su 'X'.
L'inviato ha poi ringraziato i mediatori statunitensi per "il loro impegno costruttivo e la loro disponibilità a lavorare a un ritmo costante". Umerov si è rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti che lo aspettavano fuori dall'hotel di Ginevra dove si sono svolti i colloqui. I negoziati riprenderanno domani.

Zelensky: “Gli ucraini non accetterebbero la cessione del Donbass a Mosca”

Il popolo ucraino rifiuterebbe un accordo di pace che preveda il ritiro unilaterale dell'Ucraina dalla regione orientale del Donbass e la sua cessione alla Russia. Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista ad Axios.

Tass: “A Ginevra negoziati tesi, domani si riprende”

Le trattative trilaterali tra Russia, Ucraina e Usa svoltesi oggi a Ginevra sono state "tese" e riprenderanno domani dopo consultazioni delle parti con le rispettive capitali. Lo scrive l'agenzia russa Tass citando proprie fonti. La Tass aggiunge che i colloqui di oggi si sono svolti in parte in formato trilaterale e in parte bilaterale tra russi e americani.

Ginevra, conclusa dopo 6 ore la prima giornata dei negoziati a tre

Si è conclusa dopo 6 ore la prima giornata di negoziati Ucraina-Russia-Stati Uniti a Ginevra. Lo ha riferito la Tass. I colloqui riprenderanno domani.

Parolin: “Molto pessimismo sull’Ucraina, non ci sono progressi per la pace”

lSull'Ucraina c'è parecchio pessimismo. Da entrambe le parti non ci sembra che ci siano progressi reali per quanto riguarda la pace e il tragico punto che dopo quattro anni ci si trovi ancora questo punto... Si spera che questi dialoghi possano produrre qualche progresso, ma mi pare che non ci siano molte speranze e molte attese". Così il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, al termine del 97esimo anniversario dei Patti lateranensi, parlando ai giornalisti sulla situazione in Ucraina.

(ansa)

Caso Navalny, l’Italia e 16 Paesi: “La Russia responsabile, si indaghi sulla morte”

E' necessaria un'indagine "approfondita e trasparente" sulle cause della morte di Alexei Navalny. A chiederlo sono l'Italia e altri sedici paesi firmatari di una dichiarazione congiunta in occasione del secondo anniversario, ieri, della morte del dissidente russo in carcere.
"Esprimiamo ancora una volta le nostre più sentite condoglianze alla sua famiglia. Sottolineiamo che le autorità russe rimangono le uniche responsabili", si legge nel comunicato firmato da Italia, Australia, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Svezia e Regno Unito.
"La sentenza del 3 febbraio della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha inoltre evidenziato che la Russia è responsabile del trattamento inumano e degradante riservato a Navalny durante la detenzione e della mancata risposta adeguata alle sue richieste. Tenuto conto in particolare delle recenti risultanze pubblicate da Regno Unito, Svezia, Francia, Germania e Paesi Bassi, ribadiamo la necessità di un'indagine approfondita e trasparente sulle circostanze che hanno portato alla sua morte", si legge ancora.

A Ginevra terminati i negoziati tra Kiev, Mosca e Usa

A Ginevra si è appena conclusa la prima giornata del terzo round di negoziati tra Kiev e Mosca con la mediazione degli Stati Uniti. Domani si terrà la seconda giornata dei colloqui di pace.

Ucraina: Naftogaz colpita da 229 attacchi russi nel 2025, record da inizio guerra

Nel 2025 la compagnia statale petrolifera Naftogaz ha dovuto affrontare il numero più elevato di attacchi russi alle sue infrastrutture da quando è iniziata l'invasione su vasta scala della Russia, costringendo la compagnia petrolifera e del gas statale ucraina a compensare la perdita di produzione nazionale di gas con un aumento delle importazioni. Lo rileva S&P Global Energy da dati ufficiali. La Russia ha dichiarato che l'anno scorso ha preso di mira le attrezzature di Naftogaz 229 volte, un numero superiore ai 172 attacchi registrati nei tre anni precedenti. Secondo Naftogaz, la società ha dovuto affrontare la maggior parte degli attacchi dell'anno scorso nella seconda metà del 2025, con 158 attacchi registrati da luglio a dicembre. "Una conseguenza diretta degli attacchi è stata la perdita della produzione nazionale, che ha costretto la società a importare volumi aggiuntivi di gas per garantire il regolare svolgimento della stagione invernale del riscaldamento", ha affermato Naftogaz in un comunicato stampa. La recente escalation è avvenuta nel contesto di un incessante tentativo da parte di Mosca di paralizzare il sistema energetico ucraino. "Il 2025 è stato un anno senza precedenti in termini di portata degli attacchi alle nostre infrastrutture: l'intensità dei bombardamenti è stata di gran lunga superiore rispetto agli anni precedenti della guerra - ha dichiarato il Ceo di Naftogaz, Serhiy Koretsky - Nonostante ciò, continuiamo a fornire gas al Paese e a sostenere la resilienza del sistema energetico".

A Leningrado crolla la sede della polizia locale

A Sertolovo, nella regione russa di Leningrado, è crollato un edificio della polizia militare. Secondo quanto riferito dal governatore della regione, Aleksandr Drozhdenko, "le cause del crollo sono in fase di accertamento". Il crollo si è verificato al secondo e al terzo piano dell'edificio. Secondo l'emittente televisiva locale "78", il crollo sarebbe dovuto ad un'esplosione. "Due persone sono morte in un'esplosione nell'ufficio del comando militare a Sertolovo, secondo quanto riportato da una fonte", riferisce l'emittente televisiva. Tali informazioni non hanno ancora ricevuto conferma ufficiale. Oltre ai morti, altre tre o quattro persone potrebbero essere sotto le macerie. La Procura militare del Distretto di Leningrado ha annunciato di aver preso il controllo delle indagini

Mosca: la Duma approva disegno di legge che costringe gli operatori delle telecomunicazioni alla disconnessione

La Duma di Stato in Russia ha approvato un disegno di legge che autorizza l'Fsb a costringere gli operatori a disconnettere i servizi di telecomunicazioni in Russia laddove lo approvi il governo. Il governo aveva presentato il disegno di legge al Camera bassa del Parlamento lo scorso novembre. Era stato approvato in prima lettura a gennaio. Sarà il governo a definire in quali casi l'Fsb potrà usare questo potere.

Kiev: drone russo uccide tre impiegati della centrale elettrica di Sloviansk

“Un drone russo ha attaccato questa mattina un'auto con a bordo alcuni dipendenti della centrale termoelettrica di Sloviansk. Purtroppo, tre di loro sono rimasti uccisi": lo afferma il primo vice ministro dell'Energia ucraino, Artem Nekrasov, ripreso dalla testata online Ukrainska Pravda. Sloviansk si trova nella regione ucraina di Donetsk, in parte occupata dalle truppe russe.

Kiev: attaccata raffineria russa nella regione di Krasnodar

Lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine ha annunciato di aver effettuato un attacco contro una raffineria di petrolio nella regione russa di Krasnodar.
"L'obiettivo èstato colpito, seguito da un incendio nella struttura", ha dichiarato lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine in un comunicato. La raffineria di petrolio di Ilsky è una delle più grandi imprese petrolifere della Russia meridionale e si occupa di rifornire l'esercito russo, si legge nel comunicato. Questa mattina le autorità locali russi avevano riferito che un attacco con un drone aveva causato un incendio nell'impianto di Ilsky. Inoltre, le autorità del tTerritorio di Krasnodar hanno segnalato questa mattina un altro attacco di droni al porto di Taman, sul Mar Nero, che ha innescato un incendio in un serbatoio di stoccaggio di petrolio. Droni avevano gà attaccato il porto domenica, scatenando un rogo domato solo dopo 24 ore.

L’Italia presente ai colloqui di Ginevra sull’Ucraina

L'Italia èpresente a Ginevra per la nuova tornata negoziale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia dedicata al processo di pace per l'Ucraina. Èquanto si apprende. Insieme a Germania, Francia e Regno Unito, l'Italia - si precisa -sta seguendo i lavori della terza sessione negoziale, dopo le prime due tenutesi ad Abu Dhabi. Nel corso della giornata sono previsti colloqui tra i consiglieri per la sicurezza nazionale e le delegazioni Ucraina e statunitense a margine del negoziato.

La Francia rilascia nave petroliera russa dopo il pagamento di una multa milionaria

La Francia ha rilasciato la petroliera "Grinch" sospettata di far parte della "flotta ombra" russa, dopo che il suo proprietario ha pagato una multa di diversi milioni di euro. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot su X. Il mese scorso, le forze francesi e i loro alleati erano saliti a bordo della petroliera in viaggio tra Spagna e Marocco, dopo che questa aveva iniziato il suo viaggio verso la Russia, prima di scortarla in un porto fuori Marsiglia "La petroliera 'Grinch' lascia le acque francesi dopo aver pagato diversi milioni di euro e aver sopportato un costoso fermo di tre settimane a Fos-sur-Mer", ha dichiarato Barrot. "Eludere le sanzioni europee ha un prezzo. La Russia non potrà più finanziare impunemente la sua guerra attraverso una flotta ombra al largo delle nostre coste".

A Ginevra iniziati i colloqui di pace tra Kiev, Mosca e Usa

Sono iniziati a Ginevra i colloqui trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti. Ad annunciarlo p stato Rustem Umerov, capo negoziatore ucraino. "Oggi iniziamo un nuovo ciclo di negoziati trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia", ha scritto su Telegram con la foto del grande tavolo a ferro di cavallo in cui siedono le delegazioni. Russia e Ucraina occupano i due lati lunghi, gli Usa quello corto. "Ringraziamo la parte americana per il suo impegno e il suo lavoro costante nel processo negoziale. Siamo grati alla Svizzera per aver organizzato e fornito le condizioni per lo svolgimento degli incontri", ha aggiunto.

Kiev: “Sui negoziati saremo costruttivi, ma non abbiamo aspettative eccessive”

"Oggi diamo inizio a un altro ciclo di negoziati in formato trilaterale: Ucraina, Stati Uniti, Russia. Ringraziamo la parte americana per il suo coinvolgimento e il suo costante lavoro nel processo negoziale. Siamo grati alla Svizzera per l'organizzazione e le condizioni fornite per lo svolgimento degli incontri." Lo ha scritto su Telegram Rustem Umerov, capo negoziatore ucraino postando l'immagine di un tavolo in cui siedono le tre delegazioni. "Abbiamo un quadro di lavoro concordato dal Presidente dell'Ucraina e un mandato chiaro. Le questioni di sicurezza e umanitarie sono all'ordine del giorno", ha ribadito precisando di stare "lavorando in modo costruttivo, concentrato e senza aspettative inutili. Il nostro compito è promuovere al massimo le soluzioni che possano avvicinare una pace sostenibile".

Mosca istituisce un’unità speciale per proteggere la centrale di Zaporizhzhia

Cremlino istituisce una unità speciale anti incendio per la protezione della centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina. L'organizzazione dell'unità, prevede la bozza del decreto del Presidente anticipato dall'agenzia Tass mentre sono in corso a Ginevra i negoziati per una soluzione della guerra in Ucraina, farà capo al ministero delle Emergenze. L'unità avrà un organico di 211 persone ed entrerà in servizio fra il 2027-2028. Il controllo e lo sfruttamento della centrale nucleare di Zaporizhzhia è uno dei temi importanti di una soluzione della guerra.

Media russi: “I negoziati a Ginevra si svolgeranno su almeno cinque binari”

I negoziati trilaterali sull'Ucraina oggi e domani a Ginevra si svolgeranno "su almeno cinque binari", ha anticipato una fonte citata dalla Tass. "Temi territoriali, militari, politici, economici e aspetti della sicurezza", ha elencato poco prima dell'inizio del terzo round di contatti, dopo le due fasi di Abu Dhabi.

Ue: “Entro il 24 febbraio nuovo pacchetto di sanzioni a Mosca”

La Commissione Europea ha confermato l'intenzione di adottare il nuovo ventesimo ciclo di sanzioni contro la Russia entro il 24 febbraio, quarto anniversario dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina.Lo ha annunciato il portavoce per gli Affari Esteri, Anouar El Anouni, durante il quotidiano briefing. "Continuiamo a lavorare su misure per privare la Russia dei fondi, dei beni e delle tecnologie che sostengono la sua guerra contro l'Ucraina - ha aggiunto - Questo include effettivamente il ventesimo pacchetto che avete menzionato, e intendiamo adottarlo... entro il 24 febbraio, come ha affermato l'Alto Rappresentante Kaja Kallas all'ultimo Consiglio Affari Esteri. Gli Stati membri ne stanno discutendo".

Kiev pensa a un programma di congelamento dello sperma dei soldati al fronte

L'Ucraina ha lanciato dall'inizio della guerra un programma per il congelamento gratuito dello sperma dei soldati al fronte. Lo ricorda la Bbc, sottolineando che la legge prevede che i campioni di tutti i soldati siano conservati gratuitamente fino a 3 anni dopo la loro morte e siano disponibili per l'uso da parte del partner previo consenso scritto. Il programma mira anche ad affrontare una crisi demografica che esisteva prima dell'invasione russa, ma che è stata aggravata dall'elevato numero di uomini morti in azione, molti dei quali erano i più giovani e in forma dell'Ucraina. "Stiamo pensando anche al futuro e a tutti i giovani che abbiamo perso. I nostri soldati stanno difendendo il nostro futuro, ma potrebbero perdere il loro, quindi abbiamo voluto dare loro questa possibilità", ha spiegato al media britannico la deputata Oksana Dmitrieva che ha contribuito alla legge. Durante le sue visite al fronte, la parlamentare incoraggia i soldati a parlare della loro vita sessuale e dei problemi di fertilità, e a prendere in considerazione l'idea di congelare il loro sperma. "I nostri uomini stanno morendo. Il patrimonio genetico ucraino sta morendo. Ne va della sopravvivenza della nostra nazione", spiega alla Bbc il soldato Maxim, parlando al telefono da una posizione vicina alla linea del fronte orientale. Il trentacinquenne presta servizio nella Guardia nazionale Ucraina e, quando è tornato in licenza di recente, sua moglie lo ha convinto a recarsi in una clinica di Kiev e a lasciare un campione di sperma. "Che tu sia esattamente sul 'punto zero' della linea del fronte o a 30 o addirittura 80 chilometri di distanza, non c'è alcuna garanzia che tu sia al sicuro", afferma il soldato, spiegando che i droni russi che sorvolano la zona rappresentano una minaccia costante. E questo "significa stress, e può avere un impatto: la capacità riproduttiva diminuisce. Quindi dobbiamo pensare al futuro e al futuro della nostra nazione Ucraina."

Cremlino: “I colloqui a Ginevra proseguiranno domani, oggi nessuna dichiarazione”

Non è probabile che oggi emergano novità dai colloqui di Ginevra sul'Ucraina, poiché i lavori dovrebbero proseguire domani. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov durante un briefing, stando a quanto riporta la Tass. "Non credo che dovremmo aspettarci novità oggi perché, come sapete, i lavori dovrebbero proseguire domani. Non abbiamo intenzione di rilasciare dichiarazioni o commenti", ha osservato il portavoce del Cremlino. Questa mattina, la delegazione russa, guidata dall'assistente presidenziale Vladimir Medinsky, è arrivata a Ginevra per i colloqui. Gli incontri di Ginevra proseguiranno le consultazioni trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina, il cui primo round si è svolto ad Abu Dhabi il 23 e 24 gennaio e il secondo il 4 e 5 febbraio.

Le delegazioni di Mosca e Kiev arrivate nela sede dei colloqui a Ginevra

La delegazione russa, guidata dal consigliere presidenziale Vladimir Medinsky, è arrivata all'InterContinental Hotel di Ginevra, dove si terranno i colloqui trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina. Russia Today ha pubblicato il filmato dell'arrivo della delegazione. Anche la delegazione Ucraina è arrivata all'hotel di Ginevra, secondo il canale televisivo Novosti.Live. In precedenza, il portavoce del presidente russo Dmitri Peskov aveva annunciato che i colloqui sull'Ucraina si sarebbero svolti a porte chiuse. Il portavoce del Cremlino ha anche esortato a non aspettarsi notizie dai colloqui tra Russia, Stati Uniti e Ucraina a Ginevra. La delegazione russa comprende, tra gli altri, Igor Kostyukov, capo dell'intelligence militare (Gru) e il viceministro degli Esteri Mikhail Galuzin. Peskov aveva precedentemente osservato che la delegazione russa sarebbe stata ampliata rispetto ai negoziati di Abu Dhabi. Anche la gamma di questioni da discutere a Ginevra e' stata ampliata inserendo in agenda anche le spinose questioni territoriali. Secondo Peskov, Medinsky rimane il capo della delegazione russa anche se non ha partecipato ai precedenti round negoziali ad Abu Dhabi perché lì si discuteva principalmente di questioni militari. L'ultima volta che Medinsky ha partecipato personalmente ai negoziati russo-ucraini e' stato nel luglio 2025 a Istanbul.

Morte Navalny, Mosca scrive all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche

La Russia ha inviato una nota al segretariato tecnico dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opcw) respingendo categoricamente le accuse dei Paesi occidentali di aver avvelenato Aleksei Navalny, ha dichiarato all'agenzia di stampa Tass Vladimir Tarabrin, rappresentante permanente della Russia presso l'Organizzazione. Secondo Tarabrin, la nota contiene una richiesta di distribuzione a tutti i Paesi firmatari della Convenzione sulle armi chimiche. "Abbiamo respinto categoricamente le assurde insinuazioni rivolteci. Allo stesso tempo, abbiamo sottolineato che la Russia e' sempre pronta a un confronto approfondito con esperti, con i fatti alla mano", ha affermato il funzionario russo. Tarabrin ha aggiunto che le tossine, tra cui l'epibatidina, non sono regolamentate dalla Convenzione sulle armi chimiche, bensi' dalla Convenzione sulle armi batteriologiche e tossiche e "pertanto non possono essere oggetto di discussione nell'ambito dell'Opcw". Il 14 febbraio, Regno Unito, Svezia, Francia, Germania e Paesi Bassi hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui affermano che Navalny e' stato avvelenato in una colonia penale russa con epibatidina, un veleno derivato da una rana che vive in Sud America. Questa conclusione e' stata raggiunta in modo indipendente dai ricercatori che hanno analizzato i campioni bioptici di Navalny. Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato che si tratta di "una fuga di notizie volta a distogliere l'attenzione dai problemi urgenti dell'Occidente". Il Cremlino ha definito le accuse contro le autorita' russe per l'avvelenamento di Navalny "parziali e infondate". "Le respingiamo fermamente", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.

Mosca: “Questa notte attaccati solo obiettivi militari ucraini”

Le Forze russe hanno lanciato un massiccio attacco contro obiettivi militari in Ucraina a supporto delle operazioni dell'esercito di Kiev nelle ultime 24 ore, ha dichiarato il ministero della Difesa russo in una nota. "Nei giorni scorsi, in rappresaglia contro gli attacchi terroristici del regime di Kiev contro infrastrutture civili in territorio russo, le Forze armate russe hanno lanciato un massiccio attacco utilizzando armi a guida di precisione a lungo raggio, lanciate da terra e da aria, e velivoli senza pilota, contro strutture dell'industria della difesa e infrastrutture energetiche in Ucraina a supporto delle operazioni delle Forze Armate ucraine", si legge nella nota. Anche i siti di produzione, stoccaggio e lancio di droni d'attacco ucraini sono stati colpiti, si legge. "L'attacco ha raggiunto l'obiettivo. Tutti gli obiettivi designati sono stati colpiti", si legge nella nota. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito che quello di questa notte è stato "un attacco combinato, deliberatamente calcolato per causare il maggior danno possibile al settore energetico". Il leader ucraino ha riferito che "sono stati utilizzati quasi 400 droni e 29 missili di vario tipo, compresi quelli balistici. Un numero significativo è stato abbattuto, ma purtroppo ci sono stati anche dei colpi andati a segno".

Kiev: “La Russia ignora sforzi di pace, attacca energia e infrastrutture”

"La misura in cui la Russia ignora gli sforzi di pace: un massiccio attacco missilistico e con droni contro l'Ucraina poco prima del prossimo round di colloqui a Ginevra. Obiettivi principali: energia e infrastrutture civili. Mosca capisce solo il linguaggio della pressione. Non prenderà sul serio la diplomazia se non sarà sostenuta dalla forza. I nuovi pacchetti di sanzioni sono fondamentali. Blocco della flotta ombra. Divieto di servizi marittimi. Divieto di ingresso per i partecipanti all'aggressione russa. Solo la nostra unità e la nostra forza porranno fine a questa guerra". Così su X il ministro degli Esteri dell'Ucraina, Andrii Sybiga.

Cremlino: “Kiev usa il ricatto energetico contro l’Ungheria”

L'Ucraina stia usando il ricatto energetico contro l'Ungheria, ha denunciato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.nCitando il ministero degli Esteri ucraino, Reuters ha riferito che il transito del petrolio russo verso l' Europa orientale attraverso il tratto ucraino dell'oleodotto Druzhba è stato sospeso dal 27 gennaio. "Vediamo che, naturalmente,è in atto un ricatto energetico da parte dell'Ucraina nei confronti dell'Ungheria, membro dell'Ue", ha detto Peskov ai giornalisti, come riporta Ria Novosti.

Cremlino: “I negoziati a Ginevra inizieranno tra due ore”

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che i negoziati trilaterali a Ginevra con l'Ucraina e gli Usa cominceranno tra circa due ore e continueranno domani, senza dichiarazioni sui risultati previste oggi. Lo riferisce la Tass. "Non penso che dovremmo aspettarci notizie oggi perché, come sapete, è previsto che i lavori continuino domani", ha sottolineato Peskov. La delegazione russa è guidata dal consigliere presidenziale russo Vladimir Medinsky, che era già stato a capo dei negoziatori di Mosca nelle tre tornate di trattative bilaterali russo-ucraine svoltesi a Istanbul lo scorso anno. Medinsky sarà affiancato dal capo dell'intelligence militare, Igor Kostyukov, che aveva guidato la delegazione russa ai due round di negoziati trilaterali svoltisi ad Abu Dhabi tra fine gennaio e inizio febbraio di quest'anno. Il consigliere di Vladimir Putin per gli investimenti esteri, Kirill Dmitriev, farà parte di un gruppo di lavoro separato sulle questioni economiche. La delegazione ucraina non presenta sostanziali novità rispetto ai due incontri di Abu Dhabi. È guidata da Rustem Umerov, segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale, e ne fanno parte anche Kyrylo Budanov, capo dell'ufficio presidenziale, Andriy Hnatov, alto ufficiale della Marina, e David Arakhamia, capo gruppo in Parlamento del partito Servo del Popolo del presidente Volodymyr Zelensky e già capo dei negoziatori ucraini a Istanbul nel marzo del 2022. Sono inoltre presenti Serhiy Kyslytsya, ex primo vice ministro degli Esteri. E Vadym Skibitskyi, vice capo dell'intelligence della Difesa. Per gli Usa è stata annunciata la partecipazione degli inviati speciali del presidente Donald Trump, Steve Wikoff e Jared Kushner.

Mosca: l’accusa chiede 15 anni di carcere per l’attacco terroristico al Crocus del 2024

Quindici ergastoli sono stati chiesti dalla pubblica accusa nel processo davanti a un tribunale militare di Mosca per l'attacco terroristico del marzo 2024 al Crocus City Hall, che provocò 149 morti e circa 600 feriti. Il quotidiano Kommersant riferisce che il carcere a vita è stato richiesto per i quattro imputati accusati di essere gli esecutori materiali dell'attacco e per 11 loro presunti complici. Per altri quattro imputati sono state chieste pene dai 20 ai 23 anni di reclusione. L'attacco alla sala da concerti, avvenuto il 22 marzo prima di una esibizione del gruppo musicale Picnic, fu rivendicato da Khorasan Vilayat, branca centro asiatica dell'Isis, ma le autorità russe accusano la leadership ucraina di essere stata l'ispiratrice. I quattro accusati di essere gli esecutori materiali, Saidakram Rachabalizoda, Muhammadsobir Faizov, Dalerdzhon Mirzoyev e Shamsidin Fariduni, furono arrestati il mattino seguente nella regione di Bryansk mentre, secondo gli investigatori russi, si dirigevano verso il confine ucraino. La sera dell'attacco, gli attentatori entrarono nella sala concerti senza ostacoli e cominciarono a sparare contro chiunque incontrassero. Successivamente appiccarono il fuoco alla struttura. Secondo quanto ricostruito durante le indagini, 47 persone furono uccise direttamente a colpi d'arma da fuoco, mentre le altre vittime sono morte nell'incendio. Una persona risulta ancora dispersa. Durante il processo, cominciato all'inizio di agosto dello scorso anno e svoltosi a porte chiuse, sono stati ascoltati circa 60 sopravvissuti e altre decine di testimoni. Kommersant riferisce che alcuni degli imputati hanno confessato durante le indagini preliminari, ma in tribunale tutti ammesso la loro colpevolezza solo parzialmente, tentando di minimizzare il loro ruolo. L'arringa dell'accusa, svolta da tre pubblici ministeri, è stata accolta con calma e indifferenza da parte dei quattro accusati di essere gli esecutori materiali. Kommersant fa notare che se le richieste venissero accolte dalla Corte, si tratterebbe della sentenza più severa nella storia moderna della Russia.

Svezia: “L’economia russa è in difficoltà”

L'economia russa "rappresenta il 12% dell'economia europea, ma soprattutto è molto debole e ora è sottoposta a forti pressioni. Lo sappiamo dall'intelligence, e lo sappiamo anche da diversi dati elaborati dai ricercatori. Voglio solo ricordare che siamo ancora uniti nell'Ue. Significa molto". Lo ha dichiarato la ministra delle Finanze della Svezia, Elisabeth Svantesson, al suo arrivo alla riunione dell'Ecofin. "La prossima settimana saranno passati quattro anni dalla terribile invasione russa dell'Ucraina. Immagino che Putin pensasse di vincere abbastanza in fretta, ma non sta vincendo affatto. Sono passati quattro anni, gli ucraini combattono e noi li stiamo aiutando, e sono molto contenta che il ventesimo pacchetto di sanzioni sia in arrivo, perché sappiamo che le sanzioni funzionano. - prosegue - Ricordo che circa due anni fa ho commissionato un rapporto sull'economia russa perché ero abbastanza stufo di tutte le immagini che parlavano della forte economia russa da parte di istituzioni come il Fondo monetario internazionale, ma anche media e politici".

Zelensky: “Nove feriti tra cui bambini in raid russo su 12 regioni”

"A Odessa, decine di migliaia di persone sono rimaste senza riscaldamento e acqua dopo l'attacco con i droni. Tutti i servizi necessari stanno lavorando per fornire assistenza. In totale, sono state colpite 12 regioni e, purtroppo, sono state segnalate 9 persone ferite, tra cui dei bambini. Più di dieci edifici residenziali e infrastrutture ferroviarie sono stati danneggiati". È quanto scrive in un post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Zelensky: “Russia ha attaccato con 400 droni e 29 missili”

"In molte delle nostre regioni sono in corso operazioni di soccorso e riparazione dopo un massiccio attacco russo. Si è trattato di un attacco combinato, deliberatamente calcolato per causare il maggior danno possibile al nostro settore energetico. Sono stati utilizzati quasi 400 droni e 29 missili di vario tipo, compresi quelli balistici. Un numero significativo è stato abbattuto, ma purtroppo ci sono stati anche dei colpi andati a segno". È quanto scrive in un post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "I partner devono rispondere a tutti questi attacchi contro la vita", ha aggiunto, "La Russia deve essere chiamata a rispondere della sua aggressione. La nostra diplomazia sarà più efficace se ci saranno giustizia e forza. Forza di pressione sulla Federazione Russa: pressione delle sanzioni e sostegno costante e rapido all'esercito ucraino e alla nostra difesa aerea. Affinché la pace sia reale e giusta, l'azione deve mirare all'unica fonte di questa aggressione, perché è Mosca che continua le uccisioni, gli attacchi massicci e le aggressioni".

Kiev: “Un morto e sei feriti in raid russi a Sumy”

Una donna di 68 anni è rimasta uccisa a causa di una attacco di droni russi nella regione frontaliera di Sumy. Lo riferiscono le autorità ucraine citate dai media locali. I droni hanno centrato un edificio residenziale. Sei i feriti, tutti parenti della donna uccisa, inclusi due ragazzi di 7 e 15 anni.

Delegazione russa a Ginevra

E' arrivata a Ginevra la delegazione russa che parteciperà ai colloqui sull'Ucraina con la mediazione degli Stati Uniti. Lo riferiscono i media russi che citano una fonte secondo cui "è atterrato l'aereo" con a bordo la delegazione guidata da Vladimir Medinski.

Droni russi contro Odessa, due feriti e danni alle infrastrutture

A Odessa due persone sono rimaste ferite e una struttura infrastrutturale e un edificio residenziale sono stati danneggiati a seguito di un attacco con un drone russo.
Come riporta Ukrinform, lo ha riferito il direttore dell'amministrazione di Odessa Serhiy Lysak, su Telegram.
"A seguito dell'attacco, infrastrutture ed edifici civili sono stati danneggiati. In una zona, è scoppiato un incendio ai piani superiori di un edificio residenziale. In un'altra, sono stati danneggiati un negozio e una stazione di servizio", ha scritto. Al momento si sa che due persone sono rimaste ferite e stanno ricevendo tutta l'assistenza necessaria. "Tutti i servizi competenti stanno lavorando sul campo", ha aggiunto Lysak.
Le truppe russe stanno attaccando massicciamente l'Ucraina con droni d'attacco ed è stato dichiarato l'allerta aerea in diverse regioni. Durante l'attacco si sono udite delle esplosioni nel Dnipro: lo riferisce un corrispondente di Ukrinform. È stato dichiarato lo stato di allerta aerea in diverse regioni, in particolare nella regione di Dnipropetrovsk.

Trump, “L'Ucraina deve sedersi al tavolo dei negoziati al più presto”

"L'Ucraina deve sedersi al tavolo dei negoziati al più presto". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a una domanda dei giornalisti sui negoziati di Ginevra a bordo dell'Air Force One.

Kiev: “La nostra delegazione è arrivata a Ginevra per i colloqui”

La delegazione ucraina è arrivata a Ginevra per prendere parte ai colloqui trilaterali tra i rappresentanti di Washington, Kiev e Mosca in programma domani e dopodomani nella città svizzera: lo ha annunciato il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e Difesa ucraino, Rustem Umerov, ripreso dall'agenzia Ukrinform. "Domani inizieremo il prossimo round di negoziati in formato trilaterale.

Zelensky: “Mosca prepara nuovi attacchi massicci”

"I rapporti di intelligence indicano che i russi stanno preparando nuovi massicci attacchi contro le infrastrutture energetiche, e la difesa aerea deve essere configurata adeguatamente". Lo dichiara il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Qualsiasi ritardo nella fornitura di missili per la difesa aerea favorisce l'ampliamento dei danni derivanti dagli attacchi. Tutto ciò che è stato discusso a Monaco deve essere attuato rapidamente", aggiunge

Mosca: “Pericoloso per l’Ue cercare di bloccare la flotta di petroliere russe”

Il viceministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov ha affermato che qualsiasi tentativo di "bloccare" la flotta delle petroliere russe potrebbe avere conseguenze negative. "Per quanto riguarda l'eventualità che la flotta russa venga 'bloccata', metterei in guardia dal trarre conclusioni affrettate sulla tale possibilità", ha affermato Ryabkov, citato dall'agenzia Tass. "Il numero di Paesi nell'Unione Europea non è, di per sé, una carta vincente in questo gioco ed è estremamente pericoloso per l'Ue stessa", ha aggiunto il viceministro, ricordando che Mosca ha esperienza "nell'attuazione di misure per tutelare la libertà di navigazione". In precedenza, l'agenzia Bloomberg, citando fonti a Bruxelles, aveva riferito che l'Unione Europea si preparava ad abolire il tetto massimo al prezzo del petrolio russo sostituendolo, nell'ambito del ventesimo pacchetto di sanzioni, con un divieto assoluto di fornire servizi marittimi alle petroliere, indipendentemente dal prezzo pagato dai clienti per le forniture. Il divieto dovrebbe includere la fornitura di servizi finanziari, legali, assicurativi a qualsiasi spedizioniere di petrolio russo.

Auto esplode a Odessa: per l’intelligence ucraina è terrorismo

Un atto di terrorismo. Così il Servizio di sicurezza dell'Ucraina (Sbu) inquadra quanto accaduto stamani a Odessa, dove un'auto è esplosa nei pressi di un palazzo nella zona sud della città. La persona che era al volante dell'auto è stata trasportata in ospedale. Secondo i media locali sarebbe un ex militare. Dieci giorni fa un'auto era esplosa a Odessa, nella zona di Kyivskyi, uccidendo un ventunenne. Anche in quell'occasione lo Sbu parlava di "atto di terrorismo". Intanto sta per entrare nel quarto anno il conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina avviata il 24 febbraio del 2022

Germania e Gran Bretagna: “Armarsi contro possibile attacco russo”

I vertici militari di Germania e Gran Bretagna mettono in guardia gli europei, in un appello comune, e li esortano ad armarsi per un possibile attacco russo.
Mosca sta spostando il suo schieramento militare progressivamente più a occidente, hanno scritto l'ispettore generale della Bundeswehr Carsten Breuer e il capo delle comando generale delle forze armate britanniche Richard Knighton, in un messaggio pubblicato dalla Welt e dal Guardian. Le forze armate russe sono state armate al punto "che il rischio di un conflitto con la Nato potrebbe aumentare", si legge ancora.

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