GINEVRA – È l’unico monticello colorato tra i cumuli di neve bianca che ricoprono gli altri sepolcri del cimitero Borisovskoe di Mosca, periferia sudest della capitale. Mazzi di fiori, rose soprattutto. Foto, ritratti, ceri accesi, papere icona di passate proteste. E infine decine di biglietti. Vecchi slogan: “La Russia sarà libera”. Messaggi epigrafici: “Ci manchi tantissimo”, “Non sarai mai dim…