Lavrov: “Zelensky non vuole pace a giudicare da suo comportamento a Monaco”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "non vuole alcuna pace", a giudicare dal suo comportamento alla Conferenza di Monaco. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, citato dalla Tass.
Medinsky conferma incontro a due con negoziatori ucraini
Il negoziatore capo russo Vladimir Medinsky ha confermato di avere avuto a Ginevra un incontro a due con la controparte ucraina. Lo riporta la Tass. La stampa russa aveva riferito nel pomeriggio di un colloqui riservato di due ore di Medisky con un interlocutore che non era stato rivelato. A guidare la delegazione ucraina nei negoziati trilaterali con Russia e Stati Uniti è stato Rustem Umerov.
Casa Bianca: “Progressi significativi sull'Ucraina”
Nei colloqui ieri a Ginevra sono stati fatti "progressi significativi" sull'ucraina: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt nel briefing con la stampa, aggiungendo che ci sarà un altro round di colloqui nel prossimo futuro.
Cremlino, Putin sarà informato su Ginevra quanto prima
La squadra di negoziatori russi inviata a Ginevra per i colloqui trilaterali con Ucraina e Russia riferiranno al presidente Vladimir Putin quanto prima Lo ha spiegato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Ci sarà un rapporto al Presidente il prima possibile", ha detto.
La delegazione russa lascia Ginevra e rientra a Mosca
La delegazione russa ai colloqui trilaterali di Ginevra per porre fine alla guerra in Ucraina, guidata da Vladimir Medinsky, è ripartita per Mosca dopo aver concluso i negoziati. Lo riferisce la Tass citando una fonte aeroportuale della città svizzera.
Zakharova attacca Guteress: “Ostacolo all’accordo per la pace in Ucraina”
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha accusato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, di "ostacolare" il processo di pace in Ucraina richiamando il principio di rispetto della sovranita' territoriale. "Guterres, ha parlato di come l'integrità territoriale dell'Ucraina prevalga sul principio di autodeterminazione dei popoli, compromettendo gli sforzi di pace in Ucraina e non allineandosi con l'obiettivo dichiarato delle Nazioni Unite di porre fine ai conflitti", ha affermato Zakharova in conferenza stampa. La diplomatica ha accusato Guterres di andare oltre i suoi poteri di segretario generale delle Nazioni Unite e di agire "contro la risoluzione del conflitto" in Ucraina. "Le sue dichiarazioni non solo non sono fedeli agli obiettivi, ai principi e agli scopi delle Nazioni Unite, che sono principalmente quelli di prevenire e risolvere i conflitti, ma diventano anche un ostacolo alla realizzazione di questi obiettivi, danneggiando la credibilità delle Nazioni Unite nel loro complesso", ha aggiunto Zakharova, che ha puntato il dito sugli "approcci apertamente parziali della leadership del segretariato delle Nazioni Unite nell'analisi degli aspetti legali della crisi Ucraina"
Kiev: “Presto nuovo round di negoziati”
Dopo i colloqui trilaterali a Ginevra, il capo dell'ufficio del presidente ucraino Kyrylo Budanov ha dichiarato che il prossimo round di negoziati avrà luogo nel prossimo futuro. "L'ultimo round di negoziati a Ginevra si è concluso. Il dialogo è stato difficile, ma importante. Il mio team e io ci stiamo preparando a proseguire molto presto", ha scritto su Telegram.
Dalla Finalndia 20 milioni di aiuti umanitari a Kiev
La Finlandia fornirà aiuti umanitari per un valore di 20 milioni di euro all'Ucraina. Lo ha annunciato il ministro del Commercio estero e dello sviluppo Ville Tavio. "L'Ucraina ha urgente bisogno di aiuto. In condizioni di guerra, un inverno rigido e la carenza di energia stanno rendendo la vita difficile alla popolazione. Con la mia decisione, la Finlandia fornirà all'Ucraina 20 milioni di euro in aiuti umanitari", ha scritto su X.
Zelensky: “Serve alimentazione di riserva delle infrastrutture critiche”
"È necessario garantire un'alimentazione di riserva per tutte le infrastrutture critiche in tutte le comunità, lo sviluppo della generazione distribuita e gli incentivi necessari per le imprese. Sono grato a tutti coloro che lavorano per una maggiore stabilità dell'Ucraina e aiutano lo sviluppo delle nostre comunità". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha presieduto una riunione sulla situazione di emergenza energetica, in particolare nella regione di Kiev.
La Slovacchia minaccia l'Ucraina di ritorsioni per lo stop al petrolio russo
Il governo di Bratislava ha dichiarato lo stato di emergenza in relazione alle forniture di petrolio il cui trasporto attraverso l'oleodotto Druzhba è interrotto da più di due settimane, e ha deciso di utilizzare le riserve strategiche di petrolio. Lo ha annunciato il primo ministro slovacco Robert Fico, citato dall'agenzia di stampa nazionale Tasr. Il premier ha ventilato l'ipotesi che dietro lo stop vi siano "ragioni politiche" collegate alle elezioni in Ungheria. "È un'enorme pressione su Viktor Orbán, perché conosciamo la chiara posizione del governo ungherese sull'adesione dell'Ucraina all'Ue", ha detto Fico. Secondo Bratislava, "la sezione danneggiata dell'oleodotto citata dal governo ucraino è stata riparata" e "il petrolio russo può continuare a fluire verso la Slovacchia e oltre senza problemi". "Se il nostro sospetto che si tratti di ricatto politico verrà confermato", Kiev "perderà gradualmente il nostro sostegno", ha aggiunto.
Fico ha minacciato poi di interrompere le forniture di energia elettrica all'Ucraina. "A gennaio di quest'anno è stata fornita all'Ucraina una quantità di elettricità pari al doppio rispetto all'intero 2025", ha dichiarato. "Tuttavia, se il presidente Zelensky riterrà che queste forniture di energia elettrica non abbiano alcun valore, che non ne abbia bisogno, potremmo decidere di ritirarci da questa cooperazione in termini di forniture di energia elettrica", ha aggiunto.
Crosetto: “Domani incontrerò Umerov”
"Domani incontrerò Rustem Umjerov nel mio ufficio". Lo dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto, conversando con i cronisti nel transatlantico della Camera prima del question time. Si tratta dell'ex ministro della Difesa dell'Ucraina e attuale capo negoziatore di Kiev.
Olena Zelenska: “I raid russi sulle infrastrutture energetiche provocano danni ai bambini”
"Oggi, mentre parliamo, migliaia di bambini in tutta l'Ucraina si svegliano in appartamenti senza luce né riscaldamento. Nelle case la temperatura può scendere a dieci gradi al massimo. Questo è il risultato degli attacchi costanti della Russia al nostro sistema energetico". Lo ha dichiarato la first lady Ucraina, Olena Zelenska, in un videomessaggio in occasione della plenaria del Comitato economico e sociale europeo. "Per quasi due mesi di questo freddo inverno i bambini vanno a dormire nei sacchi a pelo, vestiti con abiti pesanti, mentre i genitori li circondano con bottiglie d'acqua calda - ha proseguito Zelenska. Può esserci un apprendimento di qualità al freddo, al buio e nel pericolo costante? La risposta è evidente. Secondo i dati Pisa, il livello di conoscenze degli adolescenti ucraini è in ritardo di almeno due anni rispetto al necessario". Secondo la first lady Ucraina tuttavia, "il problema non riguarda solo le conoscenze accademiche, ma anche il benessere dei bambini che vivono per anni nell'ansia e nell'incertezza. L'anno scorso la Fondazione Olena Zelenska ha condotto un sondaggio, dal quale abbiamo scoperto che solo un terzo dei bambini e degli adolescenti pianifica il proprio futuro educativo e professionale. Questo era gia' vero prima dell'attuale duro inverno. Possiamo solo immaginare come cambieranno i risultati dopo di esso", ha sottolineato.
La Russia contro Kallas: “Alla Conferenza di Monaca gara di retorica russofoba”
La Russia ha criticato duramente gli interventi all'ultima Conferenza di Monaco sula sicurezza e ha puntato il dito in particolare contro l'Alta rappresentate dell'Unione europea per la politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas. La Conferenza "si è trasformata nella riunione di un club privato progettato per creare l'illusione di unità transatlantica per il pubblico globale. Nient'altro che una gara di retorica russofoba", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, in un post su X con la foto di Kallas con un naso rosso da clown.
Mosca: “A Ginevra incontro riservato con ucraini”
Vladimir Medinsky, capo della delegazione russa, ha confermato di aver tenuto un incontro a porte chiuse con la parte ucraina a Ginevra. Una fonte della Tassnel team negoziale aveva riferito che Medinsky aveva tenuto due ore di colloqui a porte chiuse all'InterContinental Hotel prima del suo volo. "Sì, con la parte ucraina", ha detto ai giornalisti Medinsky.
L’Ungheria sospende la consegna di gasolio all’Ucraina
“Oggi abbiamo deciso di sospendere le consegne di gasolio all'Ucraina". Lo dichiara via social il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, annunciando che le spedizioni non riprenderanno "finché il transito di petrolio verso l'Ungheria attraverso l'oleodotto Druzhba non sarà ripristinato" e accusando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di aver "deciso di non riavviare il transito di petrolio per motivi politici, mettendo deliberatamente a rischio l'approvvigionamento energetico dell'Ungheria, mentre noi svolgiamo un ruolo essenziale per la sicurezza energetica dell'Ucraina". Il riferimento è all'interruzione del flusso di petrolio di origine russa attraverso l'oleodotto, risalente a fine gennaio e addotta da Kiev a un attacco russo sull'infrastruttura energetica. "Gran parte delle importazioni ucraine di gas, elettricità e gasolio arriva attraverso o dall'Ungheria. Non possiamo garantire la sicurezza energetica di un altro Paese mentre la nostra stessa fornitura è messa a rischio. La cooperazione energetica deve essere reciproca e basata sul rispetto, non sulla pressione", conclude Szijjarto.
Von der Leyen: “La nostra sicurezza dipende dalle regioni sul confine orientale”
“Dalle minacce ibride alla pressione demografica e all'impatto economico. Le nostre regioni orientali confinanti con Russia, Bielorussia e Ucraina stanno affrontando una moltitudine di sfide. Dobbiamo sostenere queste regioni e dimostrare la nostra solidarietà: la nostra sicurezza dipende dalla loro forza, resilienza e stabilità". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen dopo la presentazione della strategia Ue per le regioni di confine orientale. "Rafforziamo la loro sicurezza, promuovendo al contempo la crescita e la prosperità regionale. Per proteggere coloro che ci proteggono".
Mosca: conquistati due villaggi a Sumy e Zaporizhzhia
La Russia rivendica il controllo di altre due località nelle regioni di Sumy e Zaporizhzhia. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, sono in mano alle forze russe Kharkivka, nella regione di Sumy, e Krynychne, in quella di Zaporizhzhia.
Mosca: “L’Ue non ha lo status per partecipare ai colloqui”
L’Europa non è nella posizione di poter partecipare ai negoziati sulla la crisi ucraina. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, secondo cui l'Unione europea deve prima ripristinare il suo status di "Stato del mondo" come partner negoziale. "Hanno distrutto la loro reputazione di persone di cui ci si può fidare" ha detto Zakharova, citata da Ria Novosti "Devono prima in qualche modo ripristinare il loro status nelle relazioni internazionali come partner, o almeno come persone con cui e' possibile, se non sedersi subito al tavolo, almeno negoziare in piedi".
Zelensky: “Le posizioni con Mosca continuano a divergere”
Le posizioni tra Kiev e Mosca "continuano a divergere" sui punti chiave, durante i colloqui a Ginevra. Lo ha detto il presidente ucraino Vladimir Zelensky. "Si può vedere - ha aggiunto - che è stato fatto un certo lavoro preparatorio, ma per ora le posizioni divergono' sulle questioni dei territori e della centrale nucleare di Zaporijjia occupata dall'esercito russo", ha dichiarato Zelensky ai giornalisti, parlando di 'negoziati non facili'. Le posizioni di Kiev e Mosca 'differiscono' ancora su punti chiave dopo i colloqui di Ginevra, aggiunge Zelensky.
Mosca: “Una tregua per vedere se Kiev si riarma? Non siamo idioti”
Se l'Occidente e Kiev pensano che la Russia accetterà una pausa nei combattimenti che servirà all'Ucraina per riarmarsi, è meglio che trovino tali "idioti" a casa loro. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova. "Pensano davvero che la Russia metterà tutto in pausa e starà a guardare il regime di Kiev che si arma?" ha chiesto la portavoce, citata dall'agenzia Ria Novosti, durante un briefing. "Beh - si è risposta - dovranno trovare degli idioti da qualche parte all'interno dei propri confini per attuare tali decisioni". Riferendosi poi in particolare ai Paesi europei, Zakharova ha sottolineato che "ora dicono che forniranno armi al regime di Kiev, nonostante il corso dei negoziati di pace", e "questo dimostra che nella loro mente c'è solo una cosa, la continuazione della carneficina".
Il capo della delegazione di Kiev: “Nei colloqui con Mosca ci sono stati progressi”
Rustem Umerov, capo della delegazione ucraina a Ginevra, ha dichiarato che le trattative, appena concluse nella città svizzera, sono state "sostanziali e che sono state chiarite diverse questioni". Umerov ha aggiunto che ci sono stati progressi e che l'obiettivo dell'Ucraina rimane una pace giusta e sostenibile.
La delegazione di Mosca tornerà in Russia in giornata
La delegazione russa che ha partecipato ai colloqui sull'Ucraina tornerà da Ginevra a Mosca in giornata, ha riferito una fonte informata ribadendo che non è stata fissata una data precisa per il prossimo round negoziale. “Il nuovo round avrà luogo presto. Non c'è una data precisa", ha detto la fonte ripetendo quanto già annunciato dal capo negoziatore di Mosca, Vladimir Medinsky.
Zelensky: “Indispensabile la partecipazione degli europei ai colloqui”
La partecipazione europea ai colloqui trilaterali di Ginevra era "indispensabile" per garantire accordi "praticabili". Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social nel secondo giorno di colloqui a tre tra Ucraina, Russia e Stati Uniti. "Riteniamo che la partecipazione dell'Europa a questo processo sia indispensabile per la riuscita attuazione di accordi pienamente praticabili", ha dichiarato Zelensky che ha confermato le notizie secondo cui i negoziatori ucraini e americani presenti ai colloqui con la Russia a Ginevra hanno incontrato ieri i rappresentanti di Francia, Regno Unito, Germania, Italia e Svizzera.
Mosca: “Presto nuovo round di negoziati con Kiev”
Il prossimo incontro sulla soluzione ucraina avrà luogo prossimamente. Lo ha dichiarato ai giornalisti Vladimir Medinsky, capo della delegazione russa e assistente presidenziale, citato dalla Tass. A quando si apprende la delegazione russa ha lasciato luogo dei negoziati, a Ginevra,
Mosca: “Conclusi i negoziati a Ginevra, difficili ma professionali”
I negoziati trilaterali a Ginevra tra Ucraina, Russia e Usa si sono conclusi. Lo ha detto il capo delegazione russo Vladimir Medinsky, affermando che i colloqui sono stati "difficili, ma professionali" e dicendo che una nuova tornata dovrebbe tenersi a breve. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.
Cremlino: “Prematuro valutare i progressi nei negoziati”
Il presidente russo Vladimir Putin riceve aggiornamenti diretti sui progressi dei colloqui sull'Ucraina a Ginevra, ma e' troppo presto per esprimere valutazioni, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. "È troppo presto per parlarne. Naturalmente, il presidente sta ricevendo aggiornamenti diretti, ma e' troppo presto per esprimere valutazioni", ha dichiarato Peskov alla stampa
Zelensky: “A Ginevra colloqui difficili, la Russia sta cercando di prolungare i negoziati”
"Ieri si sono svolti incontri davvero difficili e possiamo affermare che la Russia sta cercando di prolungare i negoziati, che avrebbero potuto già essere giunti alla fase finale. Ringrazio la parte americana per l'attenzione ai dettagli e la pazienza dimostrate nei colloqui con i rappresentanti russi presenti". Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky poco prima dell'inizio dei lavori odierni delle delegazioni a Ginevra. "Ieri si sono svolti incontri di vario tipo: bilaterali, tra Ucraina e Stati Uniti, e multilaterali - ha spiegato -. In particolare, si sono svolti negoziati tra rappresentanti ucraini, americani e russi su due fronti, ovvero su questioni militari e politico-militari".
Zelensky: “A Ginevra la delegazione di Kiev al lavoro per garanzie di sicurezza e pace duratura”
"Ho assegnato un compito chiaro alla delegazione ucraina: fare tutto il possibile per garantire che i negoziati continuino a essere efficaci e ad aumentare le possibilità di soluzioni pacifiche". Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky poco prima dell'inizio dei lavori odierni delle delegazioni a Ginevra. "Tra le altre cose, oggi si dovrebbe discutere la direzione umanitaria, ovvero le misure per lo scambio di prigionieri di guerra e il rilascio dei civili - ha aggiunto -. Sono grato ai nostri rappresentanti per il loro lavoro di squadra e per l'attuazione delle direttive fornite alla delegazione. L'Ucraina ha bisogno di sicurezza garantita e di una pace affidabile e duratura. È per questo che stiamo lavorando".
Kiev: oltre 99mila persone senza luce a Odessa per i raid russi
Migliaia di persone sono state colpite dalle interruzioni di corrente a Odessa, Zaporizhia e Dnipropetrovsk nel sud e a Sumy nel nord-est: lo sostiene il ministero ucraino in un post su Telegram, ripreso dal Guardian. Oltre 99.000 persone sono senza elettricità a Odessa, dove la situazione "resta difficile", ha affermato il ministero, attribuendo l'interruzione di corrente ai bombardamenti russi che hanno danneggiato le attrezzature e alle condizioni meteorologiche avverse.
Kiev: Umerov ha incontrato gli europei dopo i colloqui a Ginevra
Il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraino, Rustem Umerov, ha riferito che, dopo i colloqui trilaterali tenutisi a Ginevra con le delegazioni di Ucraina, Russia e Stati Uniti, ha tenuto un incontro separato con i rappresentanti dei Paesi europei tra cui Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia e Svizzera. All'incontro hanno partecipato anche gli americani. "Abbiamo discusso i risultati del round di negoziati e coordinato i nostri approcci per le azioni future. E' importante mantenere una visione condivisa e azioni coordinate tra Ucraina, Stati Uniti ed Europa", ha scritto Umerov sui suoi social media.
Secondo funzionari ucraini, a Ginevra sono presenti consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Gran Bretagna, Germania e Italia. A quanto pare, non erano presenti nella sala negoziale, ma sono rimasti in costante contatto con i delegati. L'Ucraina ha insistito sulla partecipazione dei rappresentanti europei ai negoziati che oggi a Ginevra proseguiranno per il secondo giorno.
Zelensky: “Approvato pacchetto di sanzioni contro Lukashenko”
L'Ucraina ha varato un pacchetto di sanzioni contro il presidente bielorusso Alexander Lukashenko. Lo ha annunciato su 'X' il presidente ucraino Volodymyr Zelensky affermando che ''intensificheremo significativamente le contromisure contro ogni forma di sua assistenza nell'uccisione di ucraini'' e ''collaboreremo con i partner affinché ciò abbia un effetto globale''. Zelensky ha scritto che ''nella seconda metà del 2025, sul territorio della Bielorussia, i russi hanno dispiegato un sistema di stazioni di trasmissione per il controllo dei droni d'attacco, che ha aumentato la capacità dell'esercito russo di effettuare attacchi sulle nostre regioni settentrionali, dalla regione di Kiev alla Volinia''. Ma, prosegue, ''i russi non sarebbero stati in grado di effettuare alcuni degli attacchi, in particolare contro impianti energetici e ferrovie nelle nostre regioni, senza tale assistenza da parte della Bielorussia''. Inoltre, sottolinea Zelensky, ''oltre tremila aziende bielorusse sono state messe al servizio della guerra russa e forniscono macchinari, attrezzature e componenti classificati come 'di importanza critica', compresi componenti per la produzione di missili che terrorizzano le nostre città e i nostri villaggi''. Zelensky aggiunge che ''si stanno inoltre sviluppando infrastrutture per il dispiegamento di missili a medio raggio - Oreshnik - sul territorio della Bielorussia, il che rappresenta una minaccia evidente non solo per gli ucraini, ma per tutti gli europei. Alexander Lukashenko non ha solo permesso il dispiegamento di Oreshnik sul territorio bielorusso''. Zelensky ricorda inoltre che ''lo scorso anno, le aziende del Paese hanno fornito alla Russia componenti, parti e basi produttive essenziali per quest'arma. Questa situazione continuerà anche nel 2026''. In conclusione, afferma il presidente ucraino, ''Alexander Lukashenko ha a lungo barattato la sovranità della Bielorussia in cambio della continuazione del suo potere personale, aiutando i russi ad aggirare le sanzioni globali per questa aggressione, giustificando attivamente la guerra russa e ora aumentando ulteriormente la propria partecipazione all'ampliamento e al prolungamento della guerra. Ci saranno conseguenze particolari per questo''.
A Ginevra iniziato il secondo giorno dei negoziati tra Kiev, Mosca e Usa
È iniziato a Ginevra il secondo giorno di colloqui tra inviati di Stati Uniti, Ucraina e Russia per arrivare a una soluzione della guerra. Lo ha confermato il capo negoziatore dell'Ucraina, Rustem Umerov, affermando che le consultazioni "si stanno svolgendo in gruppi di lavoro suddivisi per aree all'interno dei percorsi politico e militare". Umerov ha spiegato che "stiamo lavorando per chiarire i parametri e i meccanismi della decisione discussa ieri". Umerov aveva precedentemente affermato che i colloqui di ieri "si sono concentrati su questioni pratiche e sui meccanismi delle possibili soluzioni". Secondo una fonte della delegazione russa citata dalla Tass i colloqui di ieri sono stati ''molto tesi''.
Kiev vara nuove sanzioni contro Lukashenko
Kiev ha varato un pacchetto di sanzioni contro il leader bielorusso Aleksander Lukashenko e promette di "intensificare significativamente le contromisure contro ogni forma di sua assistenza" alla guerra della Russia di Vladimir Puitn contro l'Ucraina. Lo ha annunciato sui social il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, senza tuttavia specificare l’esatta natura delle nuove misure.
"Nella seconda metà del 2025, sul territorio della Bielorussia, i russi hanno dispiegato un sistema di stazioni di trasmissione per il controllo dei droni d'attacco, aumentando così la capacità dell'esercito russo di effettuare attacchi sulle nostre regioni settentrionali, dalla regione di Kiev alla Volinia", ha scritto Zelensky. "I russi non sarebbero stati in grado di effettuare alcuni degli attacchi, in particolare contro impianti energetici e ferrovie nelle nostre regioni, senza tale assistenza da parte della Bielorussia”.
Witkoff, "progressi significativi" nei colloqui
L'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, ha elogiato i "progressi significativi" fatti nei negoziati a Ginevra volti a porre fine alla guerra in Ucraina.
"Il successo del presidente Trump nel riunire entrambe le parti in questa guerra ha fatto registrare progressi significativi e siamo orgogliosi di lavorare sotto la sua guida per fermare la carneficina in questo terribile conflitto", ha scritto Witkoff su X. "Entrambe le parti hanno concordato di informare i rispettivi leader e di continuare a lavorare per un accordo", ha aggiunto l'inviato di Trump, prima dell'inizio del secondo giorno di colloqui a Ginevra
Media russi: “La Russia chiederà di formalizzare la non-espansione Nato a est”
La Russia insisterà sulla codificazione legale della clausola di non espansione della Nato verso est e chiederà la revoca delle decisioni del vertice di Bucarest del 2008. Lo ha dichiarato l'ambasciata russa in Belgio al quotidiano 'Izvestia', secondo quanto riporta la Tass.
"La Russia insisterà sulla formalizzazione degli accordi pertinenti sulla carta, inclusa la revoca delle decisioni del vertice di Bucarest, perché tutte le promesse verbali fatte in passato dagli stessi membri della Nato sulla non espansione del blocco sono state dimenticate e ignorate in un momento a loro conveniente", ha spiegato l'ambasciata, osservando che le prove documentali delle garanzie sulla non espansione dell'alleanza sono contenute negli archivi dei paesi Nato, ma che questi ultimi deliberatamente non le pubblicano.
Un morto e sei feriti in raid su Zaporizhzhia
Nella serata di ieri le truppe russe hanno attaccato Zaporizhzhia con i droni: una donna è stata uccisa e 6 persone sono rimaste ferite. Lo scrive la Ukrainska Pravda, citando il capo dell'Ova di Zaporizhzhia Ivan Fedorov.
Il Servizio di Emergenza Statale ha riferito che due donne di 35 e 40 anni, due uomini di 26 e 40 anni, e due bambini (una bambina di un anno e mezzo e una di 11 anni) sono rimasti feriti a seguito dei bombardamenti, mentre una donna di 48 anni è morta.
"Tutti i feriti saranno curati in regime ambulatoriale dopo aver ricevuto assistenza medica" ha detto ancora il funzionario.
La casa presenta anche finestre rotte, balconi danneggiati e danni alla carreggiata e ai locali non residenziali
Tass: “A Ginevra negoziati tesi”
Le trattative trilaterali tra Russia, Ucraina e Usa svoltesi oggi a Ginevra sono state "tese" e riprenderanno domani dopo consultazioni delle parti con le rispettive capitali. Lo scrive l'agenzia russa Tass citando proprie fonti. La Tass aggiunge che i colloqui di oggi si sono svolti in parte in formato trilaterale e in parte bilaterale tra russi e americani.
Zelensky: “Gli ucraini non accetterebbero la cessione del Donbass a Mosca”
Il popolo ucraino rifiuterebbe un accordo di pace che preveda il ritiro unilaterale dell'Ucraina dalla regione orientale del Donbass e la sua cessione alla Russia. Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista ad Axios.
Umerov: “I negoziati si sono concentrati su questioni pratiche”
I negoziati che si sono svolti oggi a Ginevra tra russi, ucraini e americani si sono concentrati su "questioni pratiche". Lo ha dichiarato il capo dei negoziatori ucraini, Rustem Umerov, al termine della giornata di colloqui. "Le discussioni si sono concentrate su questioni pratiche e sui meccanismi delle possibili soluzioni", ha affermato Umerov nel suo post su 'X'.
L'inviato ha poi ringraziato i mediatori statunitensi per "il loro impegno costruttivo e la loro disponibilità a lavorare a un ritmo costante". Umerov si è rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti che lo aspettavano fuori dall'hotel di Ginevra dove si sono svolti i colloqui. I negoziati riprenderanno domani.