Mosca: “Deposito di petrolio in fiamme dopo il raid dei droni ucraini”
Il governatore della regione russa di Pskov, Mikhail Vedernikov, afferma che stamattina è scoppiato un incendio in un deposito di prodotti petroliferi a Velikiye Luki dopo un attacco di droni ucraini: lo scrive la Tass. Sempre secondo l'agenzia di stampa statale russa, nella regione di Bryansk, il governatore Aleksandr Bogomaz sostiene che due civili sono rimasti feriti in un attacco di droni
Kiev: “Raid delle truppe russe sul Dnipropetrovsk, ferite 3 donne”
Le autorità ucraine accusano le truppe russe di aver ferito tre donne attaccando "quasi 40 volte con droni, artiglieria e bombe aeree due distretti" la regione di Dnipropetrovsk, nel sud-est ucraino: lo riporta la testata online Ukrainska Pravda citando il governatore della regione Oleksandr Hanzha
La Svezia lancia un pacchetto per l’Ucraina da 1,2 miliardi
Il governo svedese ha presentato il suo ventunesimo pacchetto di sostegno militare per l'Ucraina, del valore di quasi 12,9 miliardi di corone svedesi (circa 1,2 miliardi di euro), uno dei più grandi pacchetti di aiuti militari mai stanziati da Stoccolma. Lo rende noto l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform, sottolineando che secondo il governo svedese il pacchetto risponde alle esigenze più urgenti dell'Ucraina, incluse specifiche richieste di materiale per la difesa aerea, sistemi d'arma a lungo raggio e munizioni, oltre a "progetti di innovazione volti a individuare nuove soluzioni ai problemi militari dell'Ucraina, finanziamenti per la partecipazione svedese a iniziative di addestramento bilaterali e multilaterali, e fondi per la fornitura di materiale precedentemente donato". Il 21° pacchetto di sostegno prevede l'acquisizione di nuovi equipaggiamenti per la difesa aerea del valore di 4,3 miliardi di corone svedesi (400 milioni di euro), capacità progettata in modo modulare con sistemi di cannoni e missili, intercettori, sistemi di guerra elettronica, sensori attivi e passivi, e sistemi di comando e controllo, concepita per difendere vaste aree dalle minacce aeree, come scrive Ukrinform. Prevista anche l'acquisizione di grandi quantità di munizioni, addestramento e forniture del valore di 3 miliardi di corone svedesi (280 milioni di euro) inclusi proiettili di artiglieria a lungo raggio, vari tipi di munizioni per la difesa aerea e per lanciagranate, oltre a fucili senza rinculo con accessori e munizioni di vario tipo
Trump proroga di un anno alcune sanzioni alla Russia
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha prorogato di un anno una serie di sanzioni precedentemente imposte alla Russia in relazione alla situazione in Ucraina. Lo si evince da una nota depositata nel Federal Register, una raccolta di documenti ufficiali del governo statunitense. La notizia è rilanciata dalla Tass. Il documento fa riferimento alle restrizioni contro la Russia imposte dall'amministrazione del 46* Presidente degli Stati Uniti Joe Biden nel febbraio 2022, dall'amministrazione Trump nel settembre 2018 (durante il suo primo mandato presidenziale) e dall'amministrazione del 44* presidente degli Stati Uniti Barack Obama nel marzo e dicembre 2014 per quanto riguarda la Crimea. Come sottolinea il documento, Trump ritiene che tutte queste misure restrittive "dovrebbero rimanere in vigore oltre il 6 marzo 2026". - "Le azioni e le politiche continuano a rappresentare una minaccia insolita e straordinaria per la sicurezza nazionale e gli interessi di politica estera degli Stati Uniti", ha dichiarato il capo dell'amministrazione di Washington. "Pertanto, prorogo di un anno l'emergenza dichiarata nell'Ordine Esecutivo 13660", ha aggiunto il leader americano. Nel marzo 2014, Washington ha iniziato a imporre sanzioni contro la Russia in relazione agli eventi in Ucraina e alla riunificazione della Crimea con la Russia. Queste sanzioni hanno preso di mira diverse banche e aziende russe, importanti imprenditori e alti funzionari della Federazione Russa e del governo dell'ex Presidente ucraino Viktor Yanukovich.
L'"esportazione di beni, tecnologie e servizi americani in Crimea" è stata vietata. Anche gli investimenti americani nella penisola sono stati messi fuori legge. Le sanzioni sono state ripetutamente ampliate ed estese. Dopo l'inizio della guerra russa in Ucraina, le restrizioni sono state significativamente inasprite
Umerov: “Con Crosetto e Saggio si è parlato di Difesa, energia e sostegno economico”
"Oggi, insieme a Davyd Arakhamia, abbiamo tenuto un incontro con il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto, il consigliere diplomatico del presidente del Consiglio Fabrizio Saggio ed i rappresentanti delle strutture di sicurezza italiane. Abbiamo discusso di difesa, energia e sostegno economico all'Ucraina e abbiamo sincronizzato le nostre posizioni sui prossimi passi della nostra cooperazione". Lo ha dichiarato in un post su X Rustem Umerov, segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale di Kiev nonché capo negoziatore ucraino. "Si sono tenuti anche incontri separati con i vertici delle più grandi aziende del settore della difesa. Abbiamo parlato del rafforzamento dell'industria della difesa ucraina, in particolare dello sviluppo delle capacità di difesa aerea per proteggere le nostre città", ha aggiunto Umerov, che ha quindi ringraziato nel post l'Italia per il suo "costante sostegno all'Ucraina"
Ricostruzione dell'Ucraina, la Francia annuncia nuovi aiuti per 71 milioni
La Francia fornirà nuovi aiuti per 71 milioni di euro all'Ucraina per sostenere l'economia di Kiev e ricostruire le infrastrutture gravemente danneggiate dalla guerra con la Russia: è quanto annunciato dal ministro dell'Economia, Roland Lescure, in occasione del vertice dell'Aie (Agenzia internazionale dell'Energia) a Parigi. "Oggi annunciamo 71 milioni di euro per un nuovo fondo di ricostruzione per l'Ucraina", ha annunciato, precisando che il nuovo pacchetto finanzario, "in collaborazione con le autorità ucraine", contribuirà alla "ricostruzione delle infrastrutture vitali del Paese"
Bielorussia: scarcerato il leader dell’opposizione Mikola Statkevitch
Mikola Statkevich, figura di spicco dell'opposizione al presidente Alexander Lukashenko, è stato rilasciato dal carcere in Bielorussia dopo essere stato colpito da un ictus, ha annunciato la moglie su Facebook.
"Mikola è tornato a casa! Ha avuto un ictus. Si sta riprendendo. Per ora, ha difficoltà a parlare. A parte questo, va tutto bene. Andrà tutto bene", ha scritto la moglie, Marina Adamovich. Ha anche condiviso una sua foto sorridente, con la testa appoggiata sulla spalla del marito. Statkevich, 69 anni, è stato arrestato l'ultima volta nel maggio 2020, quando decine di migliaia di bielorussi hanno protestato contro la rielezione, ampiamente considerata fraudolenta, di Alexander Lukashenko, che ha governato per oltre tre decenni in questo paese dell'Europa orientale alleato del presidente russo Vladimir Putin. Condannato a 14 anni di carcere, faceva parte di un gruppo di 52 prigionieri politici rilasciati l'11 settembre 2025, in seguito a negoziati con Washington. Tuttavia, si è rifiutato di lasciare il Paese ed è tornato in prigione per "scontare la pena", secondo la moglie.
Da tempo critico del presidente Lukashenko, è stato incarcerato diverse volte, trascorrendo complessivamente più di dieci anni dietro le sbarre.La leader dell'opposizione bielorussa Svetlana Tikhanovskaya, in esilio, ha accolto con favore l'annuncio del suo rilascio in un messaggio su X. "Sono sollevata che sia libero e che possa abbracciare sua moglie, che lo ha aspettato così a lungo"
Russia, morto un artista condannato nel 2024 per un volantino contro Putin
Alexander Dotsenko, un artista orafo russo condannato al carcere per avere diffuso volantini contro Vladimir Putin, è morto a causa di un infarto, a 65 anni. Ne dà notizia il sito dell'opposizione Meduza, citando un gruppo di attivisti organizzato per offrirgli sostegno. Dotsenko, residente nella città di Gatchina, nei pressi di San Pietroburgo, era stato condannato nel 2024 insieme alla moglie, Anastasia Dyudyaeva, a tre anni e mezzo di reclusione per aver affisso in un supermercato volantini filo-ucraini con la scritta "putinyaku na gilyaku". Un gioco di parole traducibile come "Putin alla forca". Durante il processo Dotsenko e Dyudyaeva si sono dichiarati non colpevoli. La scorsa settimana Dotsenko è stato ricoverato in ospedale a causa di un attacco cardiaco, e oggi il gruppo dei suoi sostenitori ne ha annunciato la morte
Zelensky: “Saremmo lieti di accogliere Takaichi a Kiev”
"Saremmo naturalmente lieti di accogliere per una visita in Ucraina la premier Sanae Takaichi". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X, commentando l'intervista rilasciata a Kyodo News. "È importante farci ascoltare in ogni parte del mondo - che l'Ucraina venga ascoltata. Più il nostro Paese, il nostro popolo e la nostra lotta per la libertà saranno compresi, prima arriverà una pace reale e duratura. Una pace basata sul rispetto della dignità e con garanzie di sicurezza", ha scritto
Trump: “Kiev e Mosca amano Steve Witkoff”
Donald Trump, citando Gaza solo all'inizio del suo intervento, sta ancora procedendo con le presentazioni dei leader e dei funzionari presenti alla riunione del Board of Peace. Giunto il turno del suo inviato Seve Witkoff, Trump ha commentato: "Tutti amano Steve. L'Ucraina lo ama, l'Europa lo ama, la Russia lo ama"
Isw: “Il Cremlino ha inviato Medinsky a Ginevra per bloccare i negoziati”
L'assistente presidenziale russo Vladimir Medinsky, che ha guidato la delegazione russa ai colloqui di Ginevra del 17 e 18 febbraio, ha affermato che i negoziati sono stati difficili ma "professionali". Lo scrive l'Istituto per lo studio della guerra (Isw), secondo cui "il fatto che Medinsky guidi la delegazione russa a Ginevra è degno di nota, poiché è probabile che il Cremlino lo stia usando per bloccare i negoziati". Zelensky ha osservato che Medinsky tende a discutere le cosiddette "radici storiche" della guerra. Funzionari ucraini e statunitensi hanno precedentemente notato come i funzionari del Cremlino tirino fuori questi argomenti durante i negoziati per bloccare le discussioni su un serio accordo di pace. "L'Ucraina - scrive l'Isw - continua a offrire concessioni significative per far avanzare il processo di negoziati di pace, compresi compromessi sulle concessioni territoriali. Zelensky ha affermato che l'Ucraina e gli Stati Uniti concordano sul fatto che il popolo ucraino dovrebbe votare su qualsiasi accordo per porre fine alla guerra, ma ha osservato che il popolo ucraino rifiuterebbe un accordo di pace che prevedesse il ritiro unilaterale dell'Ucraina dal Donbass orientale. Zelensky ha ribadito la volontà dell'Ucraina di tenere elezioni in linea con le richieste della Russia, ma ha osservato che l'Ucraina ha bisogno di un cessate il fuoco per svolgere le elezioni in sicurezza. Zelensky ha ribadito la necessità di un incontro bilaterale con Putin per negoziare direttamente le questioni territoriali, un incontro che Putin ha ripetutamente rifiutato. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato in particolare, dopo il vertice in Alaska dell'agosto 2025, che Putin aveva accettato di incontrare Zelensky, ma Putin non lo ha ancora fatto"
Cremlino: “Non vediamo ragioni per coinvolgere l'Europa nei negoziati”
Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha affermato che allo stato attuale "Mosca non vede alcun motivo per coinvolgere l'Europa nei negoziati per la soluzione del conflitto in Ucraina". "La Russia non vede l'utilità della partecipazione europea. È improbabile che questo possa essere di qualche aiuto", ha osservato Peskov, citato dall'agenzia Tass. "La stragrande maggioranza delle opinioni espresse nelle capitali europee tende a contribuire più alla continuazione della guerra che ai tentativi di una soluzione pacifica", ha affermato il portavoce del Cremlino, commentando l'assenza degli europei dai negoziati di Ginevra
Costa: “Impossibile dire se l'Ucraina nell'Ue già nel 2027”
"È davvero impressionante ciò che l'Ucraina sta facendo, nel bel mezzo di una guerra, per attuare le riforme e adeguarsi alle condizioni europee, al fine di diventare membro dell'Ue. E noi vogliamo che quanto prima possibile si possano avviare formalmente i negoziati e portare avanti questo processo di allargamento. Non posso dire se sarà nel 2027 o addirittura nel 2026 o più tardi. Ma ciò che è importante è che non possiamo perdere lo slancio, non possiamo perdere tempo". Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa in conferenza stampa a Oslo.
Ue, stop fornitura gasolio a Kiev solo a certe condizioni
"In linea di principio, qualsiasi restrizione alle esportazioni sarebbe possibile solo a condizioni molto rigorose". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea per l'Energia, Anna-Kaisa Itkonen, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sulla decisione di Ungheria e Slovacchia di sospendere le esportazioni di gasolio verso l'Ucraina dopo l'interruzione dei flussi di petrolio russo attraverso l'oleodotto Druzhba. "E' qualcosa che ora dobbiamo valutare. Sono successe molte cose negli ultimi giorni", ha aggiunto la portavoce Ue. "Siamo in stretto contatto con tutte le autorità nazionali competenti e ribadisco che la nostra priorità è garantire la sicurezza dell'approvvigionamento nei nostri Stati membri. Vorrei aggiungere che non vediamo alcun rischio a breve termine per la sicurezza dell'approvvigionamento, dato che sia l'Ungheria che la Slovacchia detengono riserve di petrolio di emergenza per 90 giorni", ha ribadito. "Abbiamo convocato un Gruppo di coordinamento per il petrolio ad hoc per incontrarsi e discutere l'impatto dell'interruzione dell'approvvigionamento e le possibili alternative alla fornitura di carburante. E' attualmente previsto per mercoledì prossimo", ha aggiunto Itkonen.
Mosca critica Usa, hanno posizione "contraddittoria"
La Russia è preoccupata per il "dualismo" degli Stati Uniti sull'Ucraina, ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. "La posizione degli Stati Uniti è davvero unica: da un lato, la squadra di Donald Trump rimane nel solco dell'amministrazione Biden da cui ha ereditato il conflitto che continua a ricevere il sostegno americano sotto forma di forniture di armi all'esercito di Kiev", ha sottolineato Zakharova, "dall'altro, l'attuale leadership statunitense si sta impegnando per trovare soluzioni alla crisi ucraina, che Washington stessa ha ispirato più di 10 anni fa". Alla portavoce è stato chiesto di commentare la dichiarazione del segretario di Stato americano Marco Rubio, secondo cui gli Stati Uniti sono "l'unica nazione al mondo che è stata in grado di portare rappresentanti di Russia e Ucraina al tavolo dei negoziati", pur "continuando a fornire armi a Kiev e mantenendo le sanzioni contro la Russia". "Se qualcuno intende sinceramente mediare per una soluzione, dovrebbe smettere di fornire militarmente assistenza a una delle parti in conflitto. Allora si apriranno le opportunità per una diplomazia autentica ed efficace, che il ministero degli Esteri russo sostiene costantemente", ha spiegato Zakharova.
Media, Cia a conoscenza piani Kiev per sabotare Nord Stream
La Central Intelligence Agency (Cia) statunitense è stata informata da un commando ucraino legato ai servizi segreti di Kiev dei suoi piani per attaccare il gasdotto russo Nord Stream nel Mar Baltico, sebbene alla fine non abbia fornito loro il suo appoggio. E' il contenuto di un'inchiesta del settimanale tedesco Der Spiegel, pubblicata oggi. Secondo la testata, che cita fonti ucraine a conoscenza dei fatti, i primi contatti riguardanti il piano hanno avuto luogo nella primavera del 2022 a Kiev, dove la parte ucraina ha presentato la sua idea e discusso vari dettagli tecnici dell'operazione di sabotaggio. "Hanno detto ai nostri: 'Va bene, sta andando bene'", ha affermato una di queste fonti in merito alla posizione degli americani. Tuttavia, all'inizio dell'estate, la posizione di Washington è cambiata e, secondo fonti interne agli ambienti di sicurezza ucraini, la Cia ha ritirato il suo sostegno ai piani e si è rifiutata di finanziarli, riporta Der Spiegel.
Il Cremlino sugli atleti russi alle Paralimpiadi: “Lo sport non dovrebbe essere vittima della politica”
"Lo sport non dovrebbe mai diventare vittima della politica, dovrebbe essere libero dalla politica", mentre le reazioni dell'Ucraina all'ammissione degli atleti russi e bielorussi alle Paralimpiadi di Milano-Cortina sotto le bandiere e con gli inni nazionali "dicono esattamente il contrario". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe.
Merz: “La fine della guerra avverrà solo quando una parte sarà esausta”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ritiene improbabile una rapida conclusione negoziata della guerra in Ucraina e prevede che il conflitto terminerà soltanto quando uno dei due contendenti sarà "esausto, militarmente o economicamente". In un'intervista ai quotidiani del gruppo Neue Berliner Redaktionsgesellschaft e al giornale Rheinpfalz, Merz ha affermato che argomenti razionali o umanitari non convinceranno il presidente russo Vladimir Putin, e ha parlato di "amara verità". Secondo il cancelliere, l'obiettivo degli sforzi europei deve essere impedire allo Stato russo di continuare la guerra sia sul piano militare sia su quello finanziario.
La denuncia da Nairobi: “Più di mille keniani reclutati da Mosca”
Più di mille keniani si sono recati in Russia per combattere nella guerra in Ucraina, molti dei quali ignari del destino che li attendeva. Lo si legge in un rapporto dell'intelligence presentato ai membri del parlamento. Si tratta di uomini, spesso senza alcuna esperienza militare, che una volta arrivati in Russia si sono trovati costretti a firmare un contratto con l'esercito russo e sono stati inviati al fronte in Ucraina, dove molti di loro sono morti. "Ad oggi, più di mille keniani sono stati reclutati e sono andati a combattere nella guerra russo-ucraina", ha dichiarato il deputato Kimani Ichung'wah al parlamento keniota, affermando di basare la sua dichiarazione su un rapporto congiunto dei servizi segreti e della direzione delle indagini penali.
Zelensky: “Progressi nei negoziati sulle questioni militari”
Sono stati fatti progressi sulle questioni militari, in particolare sul monitoraggio di un futuro cessate il fuoco, negli ultimi colloqui trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia che si sono svolti a Ginevra. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "In linea di principio, i militari sanno come monitorare un cessate il fuoco e la fine della guerra, se c'è la volontà politica", ha detto Zelensky, aggiungendo che "quasi tutto" in questo ambito è stato concordato. Ha aggiunto che gli Stati Uniti saranno "sicuramente" coinvolti nel processo di monitoraggio.
Zelensky: “La Russia perde 30-35mila soldati al mese”
"I russi hanno cercato di vendere al loro pubblico passi positivi, ma non ci sono riusciti. Anche il loro pubblico - la parte nazionalista e radicalizzata della società russa - non si fida del governo e di Putin. Perché vede che non ci sono passi positivi sul campo di battaglia. La Russia ora perde 30.000-35.000 soldati al mese, uccisi o gravemente feriti. In realtà stanno perdendo 156 persone per occupare un chilometro del nostro territorio. E noi abbiamo anche le nostre mosse offensive, e allora loro perdono". Lo ha scritto su X Zelensky.
Zelensky: “Anche il prossimo round di negoziati sarà in Svizzera”
Zelensky ha affermato che il prossimo round di negoziati per il percorso verso la pace in Ucraina si terrà nuovamente in Svizzera. Il premier ha parlato in un'intervista con il broadcaster britannico Piers Morgan, riportata da Ukrainska Pravda. "Lei ha parlato del prossimo incontro - ha detto - volevo solo sottolineare che anche il prossimo incontro si terrà in Svizzera. Queste sono le informazioni che ho a oggi. Naturalmente, il nostro gruppo tornerà e avrò briefing più aperti di quelli che ho avuto telefonicamente". Zelensky ha poi sottolineato l'importanza del processo negoziale in Europa. "Penso che il punto positivo sia che abbiamo avuto un incontro in Svizzera. Voglio dire, questo è molto importante. Lo sottolineo sempre, con tutto il rispetto per il Medio Oriente e gli altri Paesi, ma penso che, se la guerra è in Europa, allora dobbiamo trovare un posto e le persone, gli europei, devono sentire che questa è un'aggressione contro di noi e contro l'Europa".
Media Kiev: attacco con droni nella regione russa di Pskov
La regione russa di Pskov e' stata attaccata da droni 'sconosciuti'. Nella citta' di Velikij Luki, un deposito di petrolio ha preso fuoco a seguito degli attacchi.
Lo riporta RBC-Ucraina citando i canali Telegram russi. Le immagini diffuse dai social mostrano un deposito di petrolio a Velyki Luki colpito e in fiamme, scrive RBC-Ucraina.
Il governatore regionale Mikhail Vedernikov ha scritto che droni sconosciuti avrebbero attaccato infrastrutture civili. "C'e' un attacco con un drone contro un'infrastruttura civile nella citta' di Velyky Luky", ha scritto sui social media.
Lavrov: “Zelensky non vuole pace a giudicare da suo comportamento a Monaco”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "non vuole alcuna pace", a giudicare dal suo comportamento alla Conferenza di Monaco. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, citato dalla Tass.
Casa Bianca: “Progressi significativi sull'Ucraina”
Nei colloqui ieri a Ginevra sono stati fatti "progressi significativi" sull'ucraina: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt nel briefing con la stampa, aggiungendo che ci sarà un altro round di colloqui nel prossimo futuro.
Cremlino, Putin sarà informato su Ginevra quanto prima
La squadra di negoziatori russi inviata a Ginevra per i colloqui trilaterali con Ucraina e Russia riferiranno al presidente Vladimir Putin quanto prima Lo ha spiegato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Ci sarà un rapporto al Presidente il prima possibile", ha detto.
Mosca: “Conclusi i negoziati a Ginevra, difficili ma professionali”
I negoziati trilaterali a Ginevra tra Ucraina, Russia e Usa si sono conclusi. Lo ha detto il capo delegazione russo Vladimir Medinsky, affermando che i colloqui sono stati "difficili, ma professionali" e dicendo che una nuova tornata dovrebbe tenersi a breve. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.