Trump declassifica i documenti sulla ricerca degli alieni: che cosa può esserci nei file
di Luca FraioliDai file di Epstein a quelli di ET: il presidente Trump ha deciso di declassificare tutti i documenti sulla ricerca di vita aliena conservati negli archivi del Pentagono e di altre agenzie federali. Perché proprio ora? “Sulla base dell'incredibile interesse emerso”, ha spiegato il presidente degli Stati Uniti in un post su Truth.
In realtà, il provvedimento segue l’ennesima polemica tra Trump e il suo predecessore alla Casa Bianca Barack Obama. Nei giorni scorsi, l’ex presidente nel corso di una intervista aveva risposto alla domanda “crede all’esistenza degli alieni?”: “Sono reali, ma non li mai ho visti", ha risposto Obama. "E non sono tenuti nell'Area 51. Non esiste una struttura sotterranea, a meno che non ci sia questa enorme cospirazione e l'abbiano nascosta al presidente degli Stati Uniti”. Dal contesto era evidente che si trattasse di una risposta scherzosa. Ma vista la forza delle teorie cospirazioniste pronte a cogliere qualsiasi pretesto, Obama è stato costretto a precisar…
Dai file di Epstein a quelli di ET: il presidente Trump ha deciso di declassificare tutti i documenti sulla ricerca di vita aliena conservati negli archivi del Pentagono e di altre agenzie federali. Perché proprio ora? “Sulla base dell'incredibile interesse emerso”, ha spiegato il presidente degli Stati Uniti in un post su Truth.
In realtà, il provvedimento segue l’ennesima polemica tra Trump e il suo predecessore alla Casa Bianca Barack Obama. Nei giorni scorsi, l’ex presidente nel corso di una intervista aveva risposto alla domanda “crede all’esistenza degli alieni?”: “Sono reali, ma non li mai ho visti", ha risposto Obama. "E non sono tenuti nell'Area 51. Non esiste una struttura sotterranea, a meno che non ci sia questa enorme cospirazione e l'abbiano nascosta al presidente degli Stati Uniti”. Dal contesto era evidente che si trattasse di una risposta scherzosa. Ma vista la forza delle teorie cospirazioniste pronte a cogliere qualsiasi pretesto, Obama è stato costretto a precisare il suo pensiero: “Non ho prove che gli alieni abbiano preso contatto con noi, ma statisticamente l'Universo è così vasto che ci sono buone probabilità che ci sia vita là fuori”. In linea con quello che sostiene la migliore scienza.
E invece Trump ha accusato il predecessore di aver divulgato informazioni classificate, per poi dare ordine al segretario della Guerra Pete Hegseth e ad altri funzionari dell’Amministrazione di “individuare e pubblicare i file del Governo relativi alla vita aliena ed extraterrestre, fenomeni aerei non identificati (Uap) e oggetti volanti non identificati (Ufo)”.
L’attesa per un discorso di Trump sugli ufo
Ma cosa pensa il Presidente degli alieni? “Non ho un'opinione in merito. Non ne parlo mai. Molte persone lo fanno. Molte persone ci credono”, ha risposto ai giornalisti. Ma come riporta l’Associated Press, la nuora di Trump, Lara, qualche giorno fa “ha dichiarato in un podcast che il presidente aveva pronto un discorso sugli alieni che avrebbe pronunciato al ‘momento giusto’”.
“Se si seguono le chat degli 'ufomani' americani, si scopre che negli Stati Uniti da mesi sta montando l’attesa per una presunta dichiarazione rivelatrice del Presidente sugli extraterrestri”, ricostruisce Giuseppe Stilo, membro del Cicap, che da tutta la vita si occupa del mito Ufo. “E’ probabile che in Trump, molto sensibile agli umori della sua base elettorale, questa aspettativa abbia fatto cortocircuito con le dichiarazioni di Obama. E che tutto ciò lo abbia indotto all’annuncio di queste ore”.
Che cosa c’è nei file
Ma cosa potrebbe emergere dalle carte del Pentagono? “Si deve ricordare che il materiale della Us Airforce relativo agli anni 1947-1969, quando si occupava seriamente di queste cose, c’è stato 50 anni fa. Ma non si trovò nulla di importante e tutto oggi è pubblico online”, dice Stilo.
Nel 2017 il dibattito sugli alieni di riaccese: un gruppo di ex funzionari del Pentagono e del governo aveva fatto arrivare ai media Usa video della Marina Militare che mostravano oggetti non identificati. Nel maggio 2022 il Congresso dedicò alcun e udienze alla vicenda, nelle quali però emerse che gli oggetti in questione erano probabilmente droni.
“Il nuovo processo di declassificazione sarà molto lungo e complesso”, avverte Stilo, “sia per la quantità di documenti da analizzare, sia perché occorre comunque proteggere informazioni sensibili per la sicurezza degli Stati Uniti. Tutti gli studi fatti finora ci dicono che la maggior parte degli avvistamenti sono spiegabili con fenomeni che non hanno nulla a che fare con gli alieni. Restano alcuni episodi che lasciano più perplessi ed è bene che vengano esaminati, ma questo è il massimo che si può dire”.