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Andrea, la Corona inglese trema: “Una legge per escluderlo dalla linea di successione”

L’ex principe Andrea nudo in un ritratto dell’artista Kaya Mar 

 

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Londra, continuano le indagini sui suoi rapporti con il pedofilo Epstein L’onda di forte indignazione popolare ora spinge Downing Street ad annunciare una legge per spodestare l’ex principe dall’ottavo posto
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LONDRA – Succession. Neanche fosse la serie tv, ieri a Londra ha dominato l’ombra di un paradosso: l’ex principe Andrea, nonostante lo scandalo Epstein, i titoli reali revocatigli e il clamoroso fermo di giovedì da parte della polizia inglese, è ancora ottavo in linea di successione di suo fratello re Carlo.

Possibile? Certo che sì. Andrea vi resta aggrappato — dopo l’erede al trono primogenito William, i suoi figli George, Charlotte e Louis, Harry secondogenito di Carlo e la prole Archie e Lilibet — per il maschilismo delle vecchie convenzioni reali, che discriminavano le donne nella successione. Prima di una legge parificatrice nel 2013, che però si applica solo a coloro nati dopo il 28 ottobre 2011. Risultato: scalzata la sorella Anna, nonostante di dieci anni più anziana, Andrea non s’è più schiodato dall’ottavo posto.

Certo, è quasi impossibile un’allucinante scalata al trono dell’ex duca di York. È vero, Harry e i suoi figli si sono autoesclusi esiliandosi in California, e dovre…

LONDRA – Succession. Neanche fosse la serie tv, ieri a Londra ha dominato l’ombra di un paradosso: l’ex principe Andrea, nonostante lo scandalo Epstein, i titoli reali revocatigli e il clamoroso fermo di giovedì da parte della polizia inglese, è ancora ottavo in linea di successione di suo fratello re Carlo.

Possibile? Certo che sì. Andrea vi resta aggrappato — dopo l’erede al trono primogenito William, i suoi figli George, Charlotte e Louis, Harry secondogenito di Carlo e la prole Archie e Lilibet — per il maschilismo delle vecchie convenzioni reali, che discriminavano le donne nella successione. Prima di una legge parificatrice nel 2013, che però si applica solo a coloro nati dopo il 28 ottobre 2011. Risultato: scalzata la sorella Anna, nonostante di dieci anni più anziana, Andrea non s’è più schiodato dall’ottavo posto.

Certo, è quasi impossibile un’allucinante scalata al trono dell’ex duca di York. È vero, Harry e i suoi figli si sono autoesclusi esiliandosi in California, e dovrebbe accadere una immane tragedia a William e i suoi figli per permetterlo — non a caso, i quattro non viaggiano mai insieme in elicottero. Ma Andrea non può rimanere lì, ad infangare pure la linea di successione del fratello Carlo. Concorda l’82% dei britannici, secondo un sondaggio YouGov.

Così, dopo la protesta di diversi deputati della sinistra laburista e repubblicana, ieri Downing Street ha annunciato un futuro disegno di legge per spodestare Andrea dal fatidico ottavo posto. Il primo ministro Sir Keir Starmer non voleva sporcarsi le mani. Ma sarà costretto a farlo, per la pressione interna al suo partito e quella pubblica. Senza contare che farebbe un favore a Carlo III, con il quale è in ottimi rapporti. Certo, prima bisognerà ottenere l’ok da tutti gli altri 15 Paesi del Commonwealth dove Carlo è capo di Stato (inclusi Canada e Australia), e attendere l’esito delle indagini di nove polizie del Regno su Andrea. Che potrebbero impiegare mesi, data l’estrema delicatezza e intrecci del caso Epstein. E poi una cosa del genere non accade dal 1936, quando a essere defenestrato fu il re riluttante e traditore Eduardo VIII, che fuggì con l’amante americana Wallis Simpson per innescare il “Declaration of Abdication Act” del Parlamento di Westminster: ossia lo sradicamento, suo e dei suoi figli, dalla “succession”.

Intanto le indagini proseguono. Il Sun rivela i dettagli dei festini di Andrea con Epstein, nella tenuta reale di Sandringham nel 2000, con profilattici, lubrificanti e sex toys sparsi ovunque. Ma la voragine per Andrea potrebbe diventare sempre più profonda. Per due motivi. Uno: se la polizia di Thames Valley indaga sui documenti governativi segreti che l’ex principe avrebbe passato a Jeffrey Epstein da inviato di Londra per il commercio, la londinese Scotland Yard sta accertando con l’aeroporto di Gatwick i possibili movimenti di schiave sessuali del pedofilo americano sul suolo britannico. Secondo: ora Scotland Yard sta interrogando le vecchie guardie del corpo di Andrea, che lo avrebbero accompagnato pure sull’isola di Epstein, dove la grande accusatrice dell’ex principe Virginia Giuffre lo accusa di averla violentata una terza volta. Il figlio preferito di Elisabetta II era rinomato, non solo tra i membri della sua scorta, di essere un arrogante, volgare, viziato, bullo. Sinora le sue guardie sono state imbavagliate da accordi extra giudiziari, ma ora potrebbero cantare.

Infine, ci sono altri personaggi, vicinissimi ad Andrea negli anni, che gli inquirenti vogliono sondare: la sua segretaria privata Amanda Thirsk, i consulenti Dominic Hampshire e Amit Patel, l’oscuro assistente e faccendiere tedesco David Stern, che compare centinaia di volte negli Epstein Files e vanta controverse connessioni con la Cina. Fino a Ghislaine Maxwell, complice di Epstein e amica di Andrea dall’università. Gli investigatori ne sono convinti: basta che parli uno di loro e il muro di silenzio si sgretolerà, travolgendo per sempre Andrea.

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