Azadeh è ancora troppo giovane per portare il peso di tutta questa rabbia. «La guerra sta arrivando e ci libereremo di loro», ripete come un mantra. Mostra un pezzo di cielo dalla sua finestra nel centro di Teheran, come a dimostrare che è reale, una soluzione c’è, missili e droni che piovono dal cielo. L’ha già vissuto, qualche mese fa, non le fa paura, dice. «Certo che ne sarei felice. Usiamo l…