✕

Londra, arrestato Mandelson: l’ex ministro che passava i segreti di Stato a Epstein

(afp)

Ascolta l'audio

Grazie alle informazioni il finanziere sucida realizzava ricche speculazioni. L’accusa è di “cattiva condotta in pubblico ufficio”. Trema il premier Starmer
2 minuti di lettura

LONDRA – Prima hanno ingabbiato l’ex principe, poi il “Principe delle tenebre”. Il fantasma di Jeffrey Epstein continua ad aggirarsi e tormentare Regno Unito. Ieri è crollata la seconda, clamorosa tessera di un domino istituzionale sempre più vacillante. Dopo l’ex duca di York Andrea, è toccato al 72enne Lord Peter Mandelson, “prince of darkness”, signore degli anelli del New Labour e architetto del trionfo di Blair nel 1997. Requisito in panciuto maglione bordeaux, piumino, i capelli improvvisamente bianchi, busta del supermercato e bottiglietta d’acqua. Prima di imbarcarsi, dalla sua magione posh di Camden, con gli agenti in borghese di Scotland Yard.

Due principi, la stessa accusa: «Cattiva condotta in pubblico…

LONDRA – Prima hanno ingabbiato l’ex principe, poi il “Principe delle tenebre”. Il fantasma di Jeffrey Epstein continua ad aggirarsi e tormentare Regno Unito. Ieri è crollata la seconda, clamorosa tessera di un domino istituzionale sempre più vacillante. Dopo l’ex duca di York Andrea, è toccato al 72enne Lord Peter Mandelson, “prince of darkness”, signore degli anelli del New Labour e architetto del trionfo di Blair nel 1997. Requisito in panciuto maglione bordeaux, piumino, i capelli improvvisamente bianchi, busta del supermercato e bottiglietta d’acqua. Prima di imbarcarsi, dalla sua magione posh di Camden, con gli agenti in borghese di Scotland Yard.

Due principi, la stessa accusa: «Cattiva condotta in pubblico ufficio». A leggere gli Epstein Files, entrambi avrebbero passato informazioni segrete del governo britannico al pedofilo americano, per farlo speculare in grassi investimenti. Andrea da inviato per il commercio 15 anni fa, Mandelson da ministro dello Sviluppo economico tra 2008 e 2010 nell’esecutivo di Gordon Brown, che era all’oscuro. Oggi l’ex premier è una furia e collabora ogni giorno con gli inquirenti.

Il rasputin Mandelson aveva già pagato caro il suo scandaloso legame con Epstein. Nominato dal premier Keir Starmer ambasciatore a Washington a febbraio 2025, è stato licenziato solo sette mesi dopo, a causa delle email, emerse negli Epstein Files, in cui non solo coltiva un’amicizia profonda con “Jeffrey” nonostante la prima condanna per traffico di minori nel 2008, ma gli passa sottobanco documenti riservati dell’esecutivo britannico.

Per esempio, si legge che lui e il marito Reinaldo Avila da Silva avrebbero ricevuto da Epstein almeno 100mila euro. Per quale motivo, (ancora) non si sa. In un’altra lettera, Mandelson si spende per la banca di affari JP Morgan, di cui Epstein era consulente, architettando un piano per costringere il governo laburista ad abbassare le tasse agli istituti finanziari. Poi condivide informazioni segrete su una futura vendita di immobili governativi a privati. Rivela in anticipo a Epstein un bailout di 500 miliardi per salvare l’euro, così da poter speculare su una montagna di soldi. E poi la famigerata foto, risalente al 2010, del Lord in mutande nella magione parigina del pedofilo americano.

Il fermo di Mandelson, che fino a qualche mese fa scagliava sprezzanti “fuck off!” ai giornalisti che gli chiedevano di Epstein, era inevitabile. Nella condivisione di informazioni governative, Andrea era stato fermato per molto meno, almeno a leggere i Files. L’accusa per entrambi è di “misconduct in public office”, include una marea di reati, dall’abuso di ufficio alla truffa e tradimento dello Stato, e contempla anche una pena come l’ergastolo. Ma è un’accusa nebulosa. Tra il 2014 e il 2024 quasi duecento persone sono state perseguite per questo reato, quasi tutte agenti di polizia o funzionari penitenziari, pochissimi di alto livello.

Ma certo è un altro guaio per il primo ministro Keir Starmer, che un anno fa nominava Mandelson ad ambasciatore a Washington prendendosi un enorme rischio per “addomesticare” Trump. L’arresto in sé di Mandelson cambia poco - era atteso. Ma arriva a due giorni dall’elezione suppletiva alla periferia di Manchester, a Gorton e Denton. Dove il Labour domina da decenni e stavolta potrebbe essere stritolato dalla morsa di due populismi - quello di destra di Farage e quello a sinistra dei Verdi. Poi a maggio tocca alle elezioni in Scozia, Galles e amministrative in Inghilterra, che potrebbero sferrare il colpo del ko a Sir Keir. Una tempesta shakesperiana e perfetta.

Leggi i commenti